lunedì 8 dicembre 2014

Piccole notiziole dal web in ordine sparso

scritto da Fabio (Pinco11)

Nello spulciare in giro per internet alla ricerca di notizie sulle novità editoriali, a volte mi imbatto in qualche curiosità su particolari titoli o in cose più strane: l'effetto di queste rapide letture è di solito quello di un sorriso e poi l'oblio più o meno immediato.
Oggi, così, per cambiare, ho pensato di raccogliere qualcuna di queste piccole cose in un unico articolo, giusto per solleticare la curiosità dei nostri avidi lettori e, magari, un sorriso ...

Partiamo però, come il buon marketing impone, da una bella notiziola legata ad un maxi giveaway.


Regalo o sbarazzo?

Un tizio, il quale abita negli States, in Indiana ed ha una collezione  di oltre 5000 giochi, ha deciso di dare via ben 1000 di essi (dopo che lo scorso anno ne aveva dati via 850).
La notizia è apparsa su di una sorta di giornale online e gode anche di un servizio video di supporto, che trovate a questa pagina. Il testo nel suo complesso dà l'idea che l'omino stia regalando tutto, ma poi, mentre scrivevo, mi sono posto il dubbio se si trattasse di un 'regalo' o di uno 'sbarazzo', dove alla seconda accezione riconnetto il fatto che le cose, seppure a poco, le paghi ..
In ogni caso mi è sembrato carino rendervi partecipi ;)

Ehi,  hai barato, barone maledetto!!!

Quando ero piccolo una delle cose alle quali dovevi sicuramente badare nel giocare, a volte quasi più che a come il gioco si sviluppava, era alla 'regolarità' delle altrui mosse, visto che da ragazzini c'è una certa tendenza a mettere il 'vincere' davanti al 'giocare secondo le regole'.
Non erano infrequenti, quindi, lo 'starnuto creatore di carrarmatini' o il 'mi è caduta una mano nella banca del Monopoli' o varianti sul tema: con il passare degli anni però quella sensazione è andata scomparendo ed il controllo delle altrui riserve o tabelloni (e via dicendo) ha luogo più che altro per fini di gioco e non di 'verifica che non stiano barando'.
Da grandi, insomma, si capisce (più o meno), soprattutto negli eurogames (mentre nei giochidi dadi, a sorpresa, scopro che non sempre è così, con una tendenza ad attribuire un peso alla 'abilità di far rollare i dadi nel modo giusto') che non ha senso 'barare' ed il gioco fluisce tranquillo.

Ciò premesso ai primi di novembre si sono conclusi i campionati mondiali 2014 di Ticket to Ride, popolarissimo gioco da tavolo che ha fatto la fortuna della Days of Wonder che lo ha creato.
Dopo una accanita selezione dei 25.000 concorrenti ne sono rimasti, come gli Highlander del film, solo otto, i quali si sono sfidati vicino a Parigi del dichiarare il vincitore del campionato ed ha prevalso un certo sig. Pauelsen (pare sia anche un responsabile di una casa editrice, la 999 games), il quale ha così vinto un bel viaggio in Asia.
Peccato che però le partite fossero state trasmesse in streaming su internet e che diversi attenti giocatori abbiano guardato e riguardato il tutto, appurando (con una certa attenzione e buona volontà di riguardare tutta la partita) che il vincitore avesse, semplicemente, giocato più carte di quelle che aveva pescato ... ;)
Salito rapidamente il caso, il vincitore ha dovuto ammettere di aver barato, cosicchè l'editore ha ufficialmente (qui il comunicato) squalificato il barone (dicesi di 'grande baro') e attribuito vittoria e premio ad un americano, tale Kenneth Heilfron.
Vabbè. anche se vorrete ora fare maggiore attenzione al fatto che i vostri compagni di gioco rispettino le regole, mi raccomando non fate come come il tizio dello Utah di cui alla notizia riportata nell'immagine che segue (pare la figlia stesse barando a battaglia navale), tratta da foxnews.com ;)



Ehi,  hai barato, barone maledetto!!! (parte seconda)

La notizia, curiosa, mi ha fatto venire però in mente altre notizie similari che avevo letto in passato, legate a squalifiche di giocatori di scacchi piuttosto importanti, proprio per avere gli stessi barato.
In particolare lo scorso anno (notizia riportata sul New York Times: è triste notare come trovi più spazio una notizia come questa rispetto ad un campionato mondiale) in Germania un maestro (Jens Kotainy) è stato squalificato per utilizzo di cellulare durante un torneo. Pare che egli ne sfruttasse le vibrazioni per farsi suggerire come determinati potenti programmi per computer analizzassero le sue partite e quindi muovessero ...
Purtroppo la cosa non è nuova, perché si ha notizia di altre squalifiche, già avvenute in passato a campionati di livello, nei confronti di giocatori che si suppone andassero in bagno a consultare sul proprio smartphone le mosse migliori da fare, in contatto con qualcuno davanti ad un computer (qui un report in inglese (dal sito di cui all'immagine riportata sopra) su uno scandalo di questo tipo ancora in Germania).
Stessa cosa, più o meno, è accaduta per un giovane giocatore bulgaro, tale Ivanov, squalificato dalla federazione bulgara per sospetto 'baronaggio' (ancora io che gioco con le parole ...). In particolare si sospetta che egli nascondesse sotto la maglia o addirittura in una scarpa uno smartphone dal quale, tramite vibrazioni, avrebbe ottenuto indicazioni per le sue mosse. E' bene sottolineare, però, come le accuse siano sempre state indiziarie e mai provate, perché l'interessato non ha accettato di sottoporsi ai controlli fisici richiesti dalla giuria e che l'interessato ha sempre respinto le accuse.
Attenti, quindi, se volete partecipare ad un torneo di scacchi: mettere calzini  e magliette pulite, casomai volessero controllare se le vostre genialate sono state davvero genuine ... ;)

Troppo difficile Five Tribes per voi? No problem: ecco Five Tribes for Dummies .. ;)

Ho sintetizzato qui quello che mi è passato per la mente quando ho scoperto che la Days of Wonder ha messo online una mini guida ufficiale alle principali strategie utilizzabili  (qui la versione inglese) nel suo gioco uscito di recente, ossia Five Tribes.
Nella mia recensione (alla quale vi rinvio) annotavo come il gioco, in effetti, fosse un pelo complicato (niente di esagerato, per carità, ma almeno che 'non è immediato da capire' lo direi ..) per il giocatore occasionale e l'editore sembra aver realizzato la cosa in questo frattempo.
E' quindi corso rapidamente ai ripari ed elargisce ora, grazie ad un opuscolino di quattro paginette, scritto direttamente dall'autore, Bruno Cathala, una serie di consigli strategici. A leggere la cosa devo dire che non si tratta di niente di più di tattiche base che si acquisiscono nel giro di due o tre partite al massimo (vedi i suggerimenti sul come usare gli assassini, che sono proposti come se fosse una strategia complessa che vi potrebbe dare un margine incolmabile sui vostri ignari compagni di gioco ...) o di spiegazioni sul perché ogni colore di ometti sia valido da acquisire, per un motivo o per l'altro.
Come dicevo, niente di rilevante per un giocatore incallito, ma l'iniziativa è simpatica e credo che potrebbe anche avere un seguito: del resto ad un editore non costa nulla mettere online qualche paginetta dedicata ai giocatori meno smaliziati, utile a farli entrare più rapidamente nel gioco e la cosa può aiutare ad avvicinare più facilmente i neofiti. Non serve tanto dar loro da mangiare, ma piuttosto insegnar loro o aiutarli a costruire il necessario a procurarsene, dicevano i primi saggi missionari in Africa ... ;)
Chissà, magari prima o poi qualche editore potrebbe anche pensare di realizzare stabilmente video esplicativi delle regole per ogni gioco prodotto ... ;)


Last but not least: bloodgamegeek


Ricordo anche qui, dopo averlo già fatto sulla nostra pagina Facebbok il buon Chris, che donare il sangue è un’azione nobile che non costa nulla ma può aiutare tantissimo. 
Se siete in vena più ludica potete partecipare alla “sfida del sangue”: fatevi una foto durante la donazione con degli elementi da un gioco da tavolo in mano, come Dado e Albo3, e inviatela al suo blog. 

Eccovi i link per partecipare alla sua simpatica gara ;)


http://dadocritico.blogspot.it/2014/11/blood-game-geek-sono-un-giocatore-e-dono.html
http://dadocritico.blogspot.it/2014/11/blood-game-geek.html

Vabbè, per ora mi fermo .... e rivolgo un salutone ai nostri lettori curiosi :)

1 commento:

  1. Ahahah!!! Non si può nemmeno più barare in pace... effetti di internet!?

    Carina l'idea della guida, chissà che non possa diventare un'abitudine...

    Grazie Fabio, mi hai proprio fatto fare due risate!

    Simo

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