lunedì 8 dicembre 2014

[Prime impressioni] Dark Tales

scritto da Fabio (Pinco11)

Pierluca Zizzi è un amico, che ho conosciuto grazie alle mie periodiche uscite nelle fiere, che rivedo annualmente ad Essen, che sento abbastanza spesso telefonicamente e con il quale a volte registro qualche puntata del podcast.
Lo premetto perché sto per parlare del suo ultimo titolo, ossia Dark Tales, un gioco di carte (per 2-4 giocatori, contenente testo in lingua, ma c'è la versione italiana, età consigliata - ma da prendere cum grano salis - un 14+) edito dalla dVGiochi e che ha fatto capolino tra le novità della recente Essen.

Ero indeciso se prenderlo in giro e parlarne semplicemente malissimo, salvo poi mettere online una rettifica il giorno dopo (che burlone, eh ..), ma poi mi sono orientato sullo scrivere una rece piuttosto 'neutrale', ossia tenendo da parte al massimo le impressioni personali, per evitare di essere troppo influenzato dalla conoscenza dell'autore.
Chiudo la premessa dicendo che il titolo sfrutta l'ambientazione delle classiche favole di una volta, reimplementata però in stile dark e propone un gameplay davvero semplice, rappresentando un potenziale titolo introduttivo ai giochi di carte con effetti speciali.

LE FAVOLE HORROR DELLA BUONA NOTTE...
Parto dall'ambientazione ed i materiali per dire che in questo gioco essi rappresentano il 50% del prodotto finito e lo capite sin dalla prima apertura della scatola.
Già la copertina, che raffigura una pinup decisamente ben disegnata dall'ottimo Dany Orizio (che è un disegnatore professionista noto per aver lavorato con parecchi editori del mondo del fumetto, nonché, per i gamers, per aver illustrato anche alcune carte di Magic), ma la sorpresa la avrete nel mettervi a scorrere le 54 carte che rappresentano il grosso dei materiali, perché esse (o almeno, le 48 illustrate) sono davvero belle e fatte per colpire l'occhio. Ne allego qualcuna scansionata per dare l'idea, ma chiarisco subito che alcuni dei miei compagni di gioco hanno deciso di prendere Dark Tales già solo per le illustrazioni, che appaiono anche più impressionanti del solito, visto che è stata scelto l'adattissimo formato dei 'tarocchi' (o simile ad essi: 11,1 cm x 6,1cm).

Completano i componenti una ventina di tokens di cartoncino, raffiguranti diversi oggetti ed una manciata di segnalini punteggio, in vari tagli.
Unica osservazione personale sui materiali è legata alla leggibilità delle iconcine in basso a sinistra (quelle che dicono se la carta deve essere scartata o messa e dove sul tavolo), che sono piccoline e del numerino (ho scoperto che c'era leggendo sul manuale ..) che indica in quante copie è presente, che dovrebbe essere il microsimbolo in basso a destra ... Queste cose però non incidono sulla giocabilità, per cui si tratta più che altro di pignolerie.

La meccanica di gioco è di quelle facili facili, perché ad inizio partita si sceglie sulla base di quale accoppiata di carte 'regole' si giocherà (ce ne sono tre che contengono le regole per il corso della partita e tre per i punti di fine partita), dando così vita alla teorica trama della storia (ad esempio, le vostre terre sono invase dai mostri - quindi nel corso del gioco saranno premiati i giocatori che li uccidono con la spada - e soltanto armando un esercito potrete sconfiggerli - quindi a fine partita è premiato con punti chi detiene denaro, ha ucciso mostri o ha preparato cavalieri) ed ognuno riceve tre carte.
Al proprio turno il giocatore semplicemente pesca una carta, eventualmente gioca un oggetto (applicando gli effetti indicati sulla carta ambientazione) e poi gioca una carta (ottenendo i punti vittoria da essa indicati e/o gli effetti scritti su di essa).
A livello pratico le carte spiegano con il proprio testo gli effetti prodotti (aldilà del fatto di darvi i punti indicati in alto a sinistra quando la giocate), per cui direi che nella illustrazione iniziale delle regole farete presto ...
La partita finisce quando uno dei giocatori termina le carte (nel frattempo, chiaramente, il mazzo di pesca deve essere finito) e si attribuiscono i bonus di fine partita indicati dalla carta ambientazione.



COME GIRA IL TUTTO? Siamo arrivati al sodo, ovvero alle valutazioni legate a come il gioco si sviluppa sul tavolo.
La prima osservazione è che si tratta di un titolo davvero semplice, tanto che trovo eccessivamente prudente (forse legato più alla natura dark dei disegni che al gameplay o forse, come noto nell'inserire le immagini a corredo dell'articolo, le donnine sono un pelo discinte, o forse è solo che nel paese delle favole fa caldo ..) il 14+ sulla scatola di età consigliata: a livello di regole lo definirei un qualcosa intorno al 10+, visto che al proprio turno il giocatore altro non fa che pescare una carta e scegliere quale giocare tra le poche che ha in mano.
Mentre alle prime due o tre giocate si capisce poco, perché ancora non ci sono carte in tavola con le quali interagire, nel giro di pochi turni diventa chiaro come il motore del gioco stia proprio nel modo in cui le carte reagiscono e si combinano tra loro, dando vita a delle piccole combo.
Per esempio ci sono carte che attribuiscono punti crescenti a seconda di quanti 'luoghi' ci siano in tavola, per cui spesso esse ha senso giocarle più avanti nella partita, mentre altre consentono di fare una sorta di jojo riprendendo in mano alcune carte utili.

Partita dopo partita si arriva nel giro di poche sedute a conoscere più o meno tutte le carte disponibili (sono poi alla fine 48 in totale e di ogni tipo di carta ci sono più copie ..) e le piccole tattiche da porre in essere saranno rapidamente esplorate.
La valenza che darei al gioco è quindi quella di vederlo come un introduttivo al genere dei giochi di carte con effetti speciali e questo è un classico titolo che potrete proporre senza difficoltà anche a chi per la prima volta si avvicini ad un gioco da tavolo.

Il potenziale aspetto negativo che si avvicina è quindi speculare alla valutazione positiva che ho appena espresso, ossia alla sua semplicità, che per chi sia alla ricerca di qualcosa di più profondo potrebbe essere meno gradita. Qui però la risposta è naturale, ossia che avete appena preso un filler sulla scatola del quale campeggia la scritta 30' di durata, per cui non è che possiate pretendere di avere un nuovo Magic tascabile tra le mani ...

Altre osservazioni?
Beh, aggiungerei che il gioco è proposto dichiaratamente nella sua scatola come modello base da assoggettare a successive espansioni, tanto che assieme ad essa è già uscita la prima aggiunta, ossia Biancaneve, la quale propone nuove carte, ovviamente realizzate a tema sulla falsariga della famosa storia in questione.

La conseguenza è che la scatola base, di per sè, con le sue 48 carte da gioco (6 sono gli scenari, a loro volta pochini) vi potrà stare un pochetto 'strettina' già dopo poche partite, perché alla fine, giocando in 4, ognuno alla fine avrà modo, tra un effetto e l'altro, di giocare giusto una decina di carte, che non sono poi tantissime neanche per far 'girare' gli effetti speciali degli oggetti. Direi che quindi, se si vuole, si può anche giocare sommando i punti ottenuti in ogni partita, per arrivare a proclamare il vincitore fissandosi un numero tot di punti da raggiungere in più mani.

Sulla scalabilità quindi azzarderei che in 3 forse la scatola base gira meglio che in 4, se non altro perché la partita per ognuno consiste nel giocare qualche carta in più, ma se avete voglia di cumulare il mazzo base con l'espansione probabilmente supererete anche questo problema .. ;)


TIRANDO LE SOMME Dark Tales alla fine è un simpatico gioco di carte leggero nel gameplay e ben studiato nella sua presentazione, con una grafica davvero curata (poi, chiaramente, i gusti son gusti...).

Può rappresentare un introduttivo verso titoli più 'profondi', ma svolge il suo compito di fillerino in modo valido, il tutto giocando intorno alla logica di 'usa la carta per l'effetto che produce in combo con le altre'. Schiaccia l'occhio, infine, ai collezionisti, preannunciando una possibile serie di pacchetti addizionali, il primo dei quali già in vendita. Non è adatto per voi se siete alla ricerca di qualcosa di più profondo, mentre va bene come riempitivo o come titolo da ripetere più volte in serate nelle quali volete riflettere meno del solito .. ;)

Chiudo ringraziando la dVGiochi per la copia di review concessaci e segnalo, come sempre, che il gioco è disponibile nel negozio online Egyp.it

-- Le immagini possono essere tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (dVGiochi) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

12 commenti:

  1. Interessante, ma la politica dei prezzi e' allucinante, in pratica ti serve l'espansione dopo pochissime partite e in totale devi spendere 33 euro per avere un gioco di carte filler con discreta longevita', a questo punto era meglio fare un libro di illustrazioni visto che uno dei punti di forza e' sicuramente quello. Possibile che in Italia non si riesca a pubblicare qualcosa a un prezzo piu' popolare? Che senso ha tenere alti i prezzi se poi pochi comprano? Potevano fare delle offerte per chi comprava in combo i due giochi e arrivare a un piu' onesto 20/25 euro...

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    1. Effettivamente il libro di illustrazioni è uscito assieme al gioco.

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  2. Illustrazioni davvero molto belle (a parte la tipa con le "Tette Pelose") :-)

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  3. mi è piaciuto nella sua semplicità. giocato a Lucca con Zizzi si è dimostrato subito il filler intelligente. lo preferisco in 2/3 giocatori piuttosto che 4. mi pare ben testato nelle varie combo di carte e la sua forza sono le condizioni variabili sia di gioco che di punteggio finale. effettivamente l'espansione Biancaneve è indispensabile per non finire nei soliti schemi di gioco

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  4. Gabriele Jeg Riva8 dicembre 2014 14:00

    Trovo abbastanza schizofrenico avere un gameplay scorrevole e accessibile, adatto anche ai bambini, e poi arredarlo con illustrazioni di tettone dark. Ma a QUALE pubblico vuole rivolgersi l'editore?

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    1. 14+ come hanno scritto sulla scatola

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    2. Esatto! Illustrazioni dark/gothic, donne in abiti succinti, età 14 quando poteva andare per 10 e ambientazione che riprende la moda cinematografica di rivedere le favole classiche.
      L'operazione commerciale è fin troppo evidente e onestamente detesto essere tirato per la giacca. Direi che rientra nella politica di cercare nuove nicchie di mercato. Il che di per se non è disprezzabile, però qui per me si è un po' andati oltre.

      Per quanto riguarda la meccanica il gioco effettivamente gira bene, ma anche come card game introduttivo io preferisco altro (Love Letters per me è avanti anni luce).

      Simo

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  5. numero di giocatori massimo?

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  6. A me è piaciuto davvero tanto! Semplice, dinamico, veloce. Spero aumentino il numero di giocatori con espansioni future.

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  7. Riprendo le tematiche affrontate:
    1. Ho ragionato sulla politica editoriale che può stare dietro alla scelta di far uscire il gioco base staccato dalla prima espansione ed ho pensato che la scelta risieda nella volontà di stare come prezzo nei 20 euro e non superarli. In questo modo inoltre il gioco base diventa più semplice e quindi proponibile ad un pubblico più ampio.
    2. E' stata compiuta una scelta di puntare molto sulla grafica ed effettivamente noto che è in vendita ora anche il libro delle illustrazioni, a favore degli appassionati.
    3. Il gioco base sicuramente, come regole, è un 10+ ma ci sta che con le espansioni la complessità salga: indicando 14+, inoltre, l'editore fa capire che il suo target, facile che possa essere il gioco, non sono i bambini (cosa che forse anche la grafica ti suggerisce, ma così è più esplicito ...).

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  8. Chi lamenta la politica commerciale e i costi di questo gioco, forse non è proprio addentrato a questo tipo di mercato. Dark Tales è uno dei giochi più economici e d'impatto visti negli ultimi tempi. Se poi si considera che è un prodotto italiano a mio parere ne sale il valore complessivo.

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