venerdì 13 febbraio 2015

[Nonsolograndi] Sushizock

Scritto da Sergio


Leggevo qualche giorno fa un articolo su Reiner Knizia e pensavo “ma quanto puo' essere bello il lavoro di creatore di giochi”? Ci pensate ad alzarsi la mattina e mettersi a lavorare su un proprio gioco? Se poi la cosa ti riesce bene e riesci a diventare famoso nel mondo per aver dato alla vita ed alla stampa piu' di 500 giochi....ebbè tanto di cappello.

Tra i tanti giochi dell'autore citato ci sono una serie ben assortita di cosiddetti “family game” tra cui questo carinissimo Sushizock, edito in Italia da Giochi Uniti.
“Non si possono mangiare sempre vermi fritti, pensa Willy Wing l'airone,.. proviamo con il sushi”
Con questa premessa è nato nel 2008, Sushizock, in cui i polli ampliano il loro menu' passando dai vermi al sushi ma con il problema di doverne digerire le lische.
Il gioco ha una durata media di una ventina di minuti, impegna da 2 fino a un massimo di 5 giocatori, e, come abbiamo visto, trae le sue origini da un altrettanto noto family, dello stesso autore che nel 2005 aveva dato i natali a “Pickomino”, meglio noto in Italia come “Il Verme è tratto” (recensito sul blog da Chrys in un articolo del 2011) da cui eredita meccaniche di gioco e materiali


Aprendo la scatola


La scatola è è piccola, tipica dei prodotti della tedesca Zoch, ed all'interno troviamo 5 dadi che mostrano 4 simboli (porzioni di sushi, lische di pesce, bacchette blu e bacchette rosse) e 24 tessere tipo domino, 12 blu che raffigurano porzioni di sushi con numeri positivi e 12 rosse che rappresentano invece lische di pesce con numeri negativi. Ovviamente c'è un bel libretto delle regole molto esaustivo.
Come si gioca

Si mischiamo le tessere e poi si dispongono scoperte in 2 file, una con tutte le rosse e una con tutte le blu. Fatto questo il giocatore che ha mangiato pesce crudo piu' recentemente inizia a tirare i dadi. Si possono fare fino a tre tiri ma ogni lancio dovremo mettere da parte un dado. Esaminiamo le possibili combinazioni:

- se uno o piu' dadi mostrano il simbolo sushi o lisca potete prendere dal tavolo una porzione di sushi o una lisca cominciando sempre da sinistra. Ad esempio se i dadi mostrano tre sushi dovete prendere la terza tessera sushi da sinistra. La stessa cosa per le lische. Le tessere ottenute vanno sistemate in 2 pile, una rossa e una blu, davanti a se.
- se tre dadi mostrano le bacchette blu potremo rubare all'avversario la tessera sushi in cima alla sua pila; se tre dadi mostrano le bacchette rosse gli ruberemo una lisca

- se le bacchette sono invece quattro o cinque, se blu chiederemo a un avversario di darci una determinata tessera sushi della sua pila contando dall'altro (ad esempio la terza che ci ricordiamo essere di 4 punti), se rosse faremo lo stesso con le lische cercando di ricordarci in che posizione ha messo quella col minor punteggio negativo. E' vietato chiedere di farci vedere le tessere.
Se i tiri di dadi ci danno piu' possibilità di scelta, dobbiamo scegliere una sola azione; se invece, cosa che capita spesso a fine partita, il risultato del dado non ci da opzioni possibili (ad esempio due bacchette rosse, inutili, una bacchetta blu, inutile e due sushi ma in tavolo è rimasta solo una tessera blu) abbiamo sballato: la punizione è prendere dal tavolo la tessera lisca col valore negativo piu' alto e la cosa è terribile potendo danneggiare irreparabilmente la nostra partita.  

Fine partita e vittoria: la regola terribile!!

L'idea vincente del gioco (che lo differenzia in modo sostanziale dal suo predecessore di cui sopra) è proprio questa regola finale che dice che prima di calcolare il punteggio ogni giocatore deve pareggiare l'altezza delle due pile (la rossa delle lische e la blu del sushi) eliminando però solo le tessere blu!
Cio' significa che se nel corso della partita avremo preso piu' sushi che lische perderemo quelle in piu', se invece avremo piu' lische che sushi non dovremo pareggiare le pile.
Fatto questo si sommano i punti positivi del sushi cui si sottraggono i numeri negativi delle lische.
Vince chi ha piu' punti

Conclusioni finali

L'essenza di Sushizock è nel saper prendere le tessere migliori sul tavolo , sia positive che negative tenendo sempre d'occhio l'altezza delle 2 pile che andiamo a formare e ricordando nel frattempo cosa hanno preso gli avversari.

Giocabilità: gioco adatto a tutti ed in tutte le situazioni: i cd. gamers possono usarlo come “fillerino” per un fine serata dopo il cinghiale di turno. Considerata la semplicità delle regole va molto bene per chi non è avvezzo al gioco da tavolo che potrebbe trovare stimolante le sue regola semplici ma comunque intriganti ed il suo alto livello di interazione. Ottimo come family,ho però l'impressione che sia poco adatto ai piu' piccoli: 8 anni, come dice la scatola, mi sembrano un po' pochi per giocarlo al meglio.
Alea ed interazione: è vero che i dadi sono il motore del gioco è che un buon lancio nel finale soprattutto aiuta molto ma ciò non toglie spazio alle strategie e soprattutto all'interazione fra giocatori.
Scalabilità e durata: carino in 2, di piu' in 5: la durata varia dal numero dei giocatori. In 5 puo' durare anche una quarantina di minuti.
Insomma un gioco che, come tutti quelli del genere va preso con le dovute misure. Si mette in tavola nelle occasioni giuste alternandolo nel tempo ad altri del genere. Così, senza spremerlo troppo e tirandolo fuori dall'armadio anche dopo lunghi periodi lo rigiocherete sempre volentieri e non vi tradirà mai.


Vi ricordiamo che Sushizock è acquistabile on line sul sito Egyp.it.

  --- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice (Paizo/ Giochi Uniti), alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario. ---   

3 commenti:

  1. Uno dei miei filler preferiti, più giocati e perennemente nel mio marsupio (me lo porto dappertutto, in birreria è un must -> http://img.overpic.net/images/c/c/y/xccy1en0zm9tl7qo416.jpg)

    Unica "divergenza" a quanto scritto sta nella sensazione che il gioco dia il meglio in 3-4.
    Ma è una mia sensazione.

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  2. Gioco bellissimo! ancor di più perché trovato dimenticato a 5 euro in un centro commerciale ;)

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  3. Andrea volevo solo dirti che anche io sono d'accordo con te: infatti ho scritto: "carino in 2 di più in 5". Come vedi la pensiamo uguale. Un saluto. Sergio

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