mercoledì 4 febbraio 2015

[Recensione] Hamsterbacke

scritto da Fabio (Pinco11)

A volte fai un giro in un negozio di elettrodomestici e sei rapito dalla descrizione che ti fanno di un megarobot da cucina che ha mille funzioni, ma poi quando arrivi a casa ti metti a cercare furiosamente il vecchio frullatore portatile, perché tra le mille cose che fa, alla fine non ne fa neanche una bene, 'sto robot ...
A volte al tavolo da gioco, nello stesso modo, dopo che magari un cinghialozzo mal cucinato ti ha lasciato un pochetto di pesantezza sullo stomaco, cerchi di tirare fuori un gioco semplice, che propone giusto un paio di regole, ma che lo fa bene ...
In un caso come questo ho estratto dal cilindro Hamsterbacke, di Francesco Berardi, gioco di carte edito da Amigo (per 3-5 giocatori dagli 8 anni in su, tempo a partita 20 minuti, indipendente dalla lingua, salvo il manuale), il quale propone una bella meccanica di raccolta set, caratterizzata dalla possibilità di fare qualche divertente cattiveria ai compagni di gioco, che lo rende davvero interattivo.

Carini i criceti ...

Partiamo dall'aspetto visivo per dire che qui abbiamo a disposizione, inzeppate nell'apposita scatolina, 120 carte, sulle quali sono raffigurati 7 tipi di criceti (in sette colori, ciascuno recante un numero identificativo, da 1 a 4 - gli 1,2 e 3 si ripetono in due colori diversi).
Le illustrazioni sono davvero simpatiche ed azzeccate, a partire da quella della copertina, per arrivare a tutte quelle delle carte, per cui, se aggiungiamo che le carte sono di qualità sul medio - buono (telatine), direi che i componenti, per un giochillo che sta nei 10 euro di prezzo (in terra di Germania), sono più che validi.

Per le regole dico che si tratta di classico titolo che a voce la spieghi in due minuti, mentre per scritto le cose vanno più per le lunghe ..
Riassumo dicendo che si parte con otto carte disposte a mò di orologio e che al proprio turno il giocatore può compiere due azioni a scelta tra le tre disponibili (può ripetere due volte la stessa azione), ovvero: 1) prendi una carta (o una fila di carte, ora spiego ...): a quel punto si rimette, prendendola dal mazzo, una carta dove la si è presa e se ne aggiungono due (sovrapponendole parzialmente a quella/e presente/i), una per ciascuna delle file successive. In questo modo mentre ai primi giri ci sono diverse file da una sola carta, nel corso del gioco le file crescono in numero ; 2) giochi un set di carte dello stesso colore davanti a te (un set è composto da tante carte quanto è il valore indicato dalla carta: es. un set di 4 rossi e composto da 4 criceti rossi ...) ; 3) giri il set (o i set) di carte che hai giocato in precedenza, totalizzando quei punti (a fine partita 1 punto per carta, a prescindere dal valore) ed ottieni dal giocatore che ha più carte un numero di carte pari al valore dell'ultimo set che avevi in tavola scoperto (es. avevi giocato un 3 giallo e ora lo giri, ottieni 3 carte dal giocatore che ne ha di più). 
La partita termina quando le carte sono esaurite (e restano sul tavolo solo 3 file): le carte che si hanno in mano valgono come penalità (1 punto per carta), mentre quelle dei set 'girati' valgono un punto ciascuno. Chi ha più punti, vince.

Perché è divertente ?

Probabilmente, anzi molto probabilmente, leggendo le regole che vi ho riassunto (ci sono un paio di cosette extra), un'idea di come il gioco giri non sono riuscito a darvela, ma è normale, perché qui le cose da capire sono giusto due, ma le capisci bene se te lo fanno vedere e non se te lo spiegano in astratto senza avere le cose davanti ...
Quello che conta è però che il gioco funziona maledettamente bene perché ad ogni turno sei lì che ti poni il piccolo dilemma sul da farsi, dovendo tenere conto di ciò che c'è sul tavolo, di quello che hanno preso gli avversari, di quante carte hanno in mano e di quali probabilità ci sono che ti portino via tutto quello che ora prendi.
Il concetto è che se sfrutti le tue due azioni per prendere, che so, dieci carte, sei per qualche momento felice come un criceto perché è come se avessi dieci pannocchie di mais davanti, ma poi sta agli altri, i quali magari non fanno altro che giocare un set di carte e girarlo al volo.
Così ti chiedono subito ciascuno di pagargli due o tre carte e quando di nuovo sta a te ti ritrovi con in mano giusto un paio di carte e ti rendi conto che il tuo ruolo, in quel giro, è stato di distributore per gli altri ... ;)

A ben vedere il gioco è facile, ma consente di applicarsi davvero (stiamo sempre parlando sempre di un filler, per cui non è che dietro ci sia uno spessore da scacchi, per cui si intende facendo le dovute proporzioni): tu puoi giocare anche se hai sei o sette anni e ti limiti a rispettare giusto le regole base, oppure puoi metterti a riflettere un pochetto di più, cercando di ricordare quello che hanno preso gli altri, per capire se tra le due o tre carte che hanno ci sono o meno dei set già pronti.
La cosa più bella è però quando qualcuno rompe gli indugi e comincia a riempirsi di carte, perché è in quel momento che scatta la corsa all'oro: se però chi rischia coglie il momento giusto potrebbe riuscire al suo turno successivo ad incassare felice un sacco di carte.
Le regolette, lo dicevo, sono poche, ma ci sono poi quel paio di cosette addizionali (tipo il fatto che il set che hai giocato davanti a te e non ancora girato impedisce agli altri di giocare lo stesso set fino a che non lo 'giri') che rendono il tutto davvero interattivo a bestia
C'è anche, lo dicevo, tanta interazione, perché alla fine ti tolgono dalla mano le tue amate carte ed alla prima partita (quando, anche con un pizzico di cattiveria, queste cose non le spieghi prima, perché così capiscono meglio, se lo provano sulla loro pelle ...), gli 'esperti' del gioco si strippano dalle risate a prendere in giro il novellino che ai primi giri prende una manata di carte in mano, salvo poi regalarle al mondo, prendendo da quel momento a giocare con una o due carte al massimo, passando da un estremo all'altro. 
Il tutto gira in un quarto d'ora - venti minuti e finora la maggior parte dei compagni di gioco (salvo quelli più fillerrepellenti) lo ha commentato con un 'bello, mi è piaciuto' a fine partite (se ne fanno sempre almeno un paio ...).
Io stesso lo avevo provato ad Essen con l'autore, Francesco Berardi, il quale me ne ha poi omaggiato, la sera dopo, di una copia (lo ringrazio) e tutti ne eravamo usciti entusiasti.
Noterella addizionale: devo provare una variante per il gioco a due, ma effettivamente il bello sta nel multigiocatore. In tre fila bene e dura anche abbastanza, in quattro (le carte sono quelle) il numero dei turni a testa cala, ma resta buono, in cinque forse le carte iniziano a mancare ...

Alla fine?

Alla fine questo Hamsterbacke è il classico giochetto riempitivo facile ma profondo che, se siete in una giornata più da giochi leggeri, potete ripetere anche più volte, perché volendo ha la stessa profondità di tanti giochi di carte tradizionali, di quelli che c'è gente che li gioca per una vita.
Bellino, altamente interattivo, ben realizzato ed economico, lo consiglio: peccato che, complice la sua piccola confezione che lo ha fatto notare poco e l'edizione tedesca, vedo che in giro non è facile reperirlo ... Se lo trovate e cercate qualcosa di questo tipo, potrebbe essere una buona idea dargli una opportunità :) 

6 commenti:

  1. il manuale delle regole è solo in tedesco? o si trovano versioni del gioco anche in altre lingue? dove posso reperire un regolamento, "non in tedesco"? grazie

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  2. Ciao,
    per ora il manuale è solo in tedesco, ma su BGG c'è la traduzione in inglese: http://boardgamegeek.com/filepage/110610/english-rules.
    Ciao

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  3. qui ne hanno pochi pezzi http://www.playbazar.it/it/categorie/tipi-di-gioco/di-carte/hamsterbacke-detail

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  4. Questo è un ottimo gioco per avvicinare le ragazze ai giochi!

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    1. mmm... questa mi mancava e ad essere sinceri non ci avevo minimamente pensato :) Parli per esperienza personale?
      In effetti, regole a parte, direi che le illustrazioni sono veramente simpatiche e possono incuriosire ragazze, famiglie e neofiti.

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    2. Approfitto della mia attuale presenza in terra teutonica per prendermene una copia :)
      grazie della Rece, finalmente ho capito come funziona!

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