lunedì 9 marzo 2015

[Recensione] Arcadia Quest

scritto da Sergio

Okay, okay costa un po', le meccaniche sono gia viste, i dadi vanno lanciati in continuazione, ma, lasciatemelo dire, è dannatamente divertente.
Stiamo parlando di Arcadia Quest, gioco nato nel 2014 in Kickstarter dalla CoolMiniOrNot, casa americana molto prolifica che ha dato i natali, tanto per citare alcuni titoli, a Rivet Wars, a Dungeon Explore e soprattutto al famosissimo Zombicide.
Nella bella città di Arcadia 4 gilde sono alla caccia, quartiere dopo quartiere, di Lord Fang, vampiro e Melanconico di prima classe che si è impadronito della città; per sconfiggerlo tuttavia dovranno annientare una serie sterminata di mostri di ogni tipo, ma non basta: nella lotta per liberare la città, le 4 gilde gareggeranno fra loro per emergere sulle altre e conquistare il primato e l'onore, una volta ucciso il terribile vampiro, di essere la più potente delle gilde.
Il gioco è stato portato in Italia dai ragazzi dell'Asterion che hanno fatto, come sempre, un ottimo lavoro.

SCATOLA E CONTENUTO

Scatola grande e coloratissima, zeppa di roba. Carte di vario genere (eroe, mostro, miglioria, maledizione, missione) 4 plance per le gilde, un blocco scheda per la campagna, utilissimo per prendere nota dei progressi e potenziamenti degli eroi fra uno scenario e l'altro, segnalini di vario tipo e funzione, 9 tessere mappa a doppia faccia su cui si svolgeranno le nostre avventure, 37 bellissime miniature rappresentanti i 12 eroi e una svariata quantità di mostri.
Chiudiamo con un libro delle regole, in carta patinata, 37 pagine di spiegazioni dettagliate con esempi ed immagini e un libro della campagna (24 pagine) che spiega passo passo il cammino che le nostre gilde dovranno affrontare per terminare vittoriose.

SETUP


All'inizio ciascun giocatore sceglie i 3 eroi che formeranno la sua gilda e che guiderà per tutta la campagna. Ogni eroe ha la sua carta su cui sono segnati la propria abilità, i punti vita ed i dadi difesa che può tirare. Ad ogni gilda viene quindi assegnato un set di armi di partenza (sono 5 tra armi da lancio, da corpo a corpo e incantesimi). Il giocatore che controlla la gilda le assegnerà come meglio crede ai tre eroi cercando di tener conto ovviamente delle loro caratteristiche.
Dopo si procede al setup vero e proprio predisponendo la mappa su cui ci muoveremo, i segnalini i mostri, le porte ecc. ecc. il tutto seguendo le istruzioni del manuale delle campagne.
Ogni scenario ha le sue caratteristiche, i suoi mostri (più forti man mano che andiamo avanti) le sue missioni particolari (detti PvE ed in genere sono 2) e le missioni generiche (i cd. PvP che consistono nell'uccidere un eroe di un altra gilda). Vince lo scenario la gilda che per prima conquista tre obiettivi purché almeno uno sia un PvE.

COME SI GIOCA

Il gioco procede a turni; in ogni turno il giocatore può scegliere se
Attivare l'eroe: il giocatore sceglie un eroe della sua gilda che ha diritto a tre punti movimento che gli consentono di spostarsi da una casella all'altra, di aprire o chiudere una porta o viaggiare col teletrasporto. Prima o dopo aver speso questi punti l'eroe può attaccare:
- se attacca un mostro sceglie l'arma da usare, la esaurisce (cioè tale arma non può più essere usata finché la gilda non riposa) mettendoci sopra un segnalino gilda e lancia i dadi di attacco previsti dalla carta. Se ha fatto un attacco in mischia contro nemici vicini ogni simbolo spada presente sui dadi sarà una ferita inflitta. In caso di attacco a distanza, da fare quando c'è la linea di vista libera, saranno necessari simboli arco. Ogni simbolo “tiro critico” ottenuto dal dado ci dà diritto a ritirare un dado. Si somma il numero di ferite inflitte e si confronta con la vita del mostro. La differenza sono i danni inflitti. Se lo abbiamo ucciso definitivamente (cfr. carta del mostro che indica quanti danni dobbiamo fargli perché ciò avvenga) andrà al cimitero direttamente, se lo abbiamo solo ucciso, prima di spirare definitivamente, muoverà verso l'eroe e, se in grado, contrattaccherà
Sarà il giocatore alla destra di quello di turno a muovere il mostro e a farlo attaccare. L'attacco segue le stesse regole viste prima seguendo la carta del mostro. Solo che l'eroe potrà difendersi tirando tutti i dadi difesa previsti dalle sue carte. Ogni scudo ottenuto dai tiri dei dadi gli eviterà una ferita; ogni “critico” ottenuto gli farà ritirare un dado difesa.
- se attacca un eroe: le regole sono identiche: esaurisco l'arma e lancio i dadi relativi; l'eroe attaccato non contrattacca ma si limita a tirare i suoi dadi difesa.
Riposare: gli eroi non fanno nulla: il giocatore attivo può far risorgere quelli uccisi, levare tutti i segnalini gilda dalle carte esaurite e riorganizzare le sue carte.
Il ruolo dei mostri: è un ruolo sostanzialmente passivo ma permette proprio per come è strutturato una certa strategia: infatti essi non si attivano di propria iniziativa ma solo al verificarsi di tre eventi particolari: quando si lascia uno spazio vicino ad esso, quando un eroe vicino al mostro attacca un altro nemico non vicino ed infine quando vengono attaccati: solo in questo caso si muoveranno anche. Attirare dei mostri sull'eroe piu armato e resistente per lasciare spazio libero agli altri è una delle tattiche più usate da videogiocatori gdr ed è abbastanza ben replicabile in AQ.
Il gioco prevede anche il respawn dei mostri uccisi.

Ricompense e monete: il completamento delle missioni durante uno scenario da diritto a una ricompensa, che può essere un titolo (una sorta di onoreficenza che ci dà vantaggi in uno scenario successivo) o un Oggetto Unico rappresentato da un'arma, un'armatura, un'abilità ecc. che può essere usata da subito dall'eroe di turno.
L'uccisione di un eroe nemico o di un mostro oppure la casualità di un ricerca fortunosa danno diritto a monete da spendere durante la fase di miglioria fra uno scenario e l'altro. Questa fase, che inizia appena terminato uno scenario, rappresenta infatti:


IL CUORE DEL GIOCO

Il must di questo gioco infatti, al di là del singolo scenario, è vedere crescere ed affermarsi la propria gilda nel tempo.

La campagna: Arcadia Quest è impostato per essere giocato in modalità campagna. Bisogna completare 6 scenari (5 più uno finale) fra gli 11 disponibili. Ogni scenario è collegato ad altri e sarà il giocatore che ha vinto quello appena svolto a decidere quale sarà il prossimo. Gli scenari sono di difficoltà variabile: facili quelli iniziali, poi medi e difficili. La vittoria di alcuni di questi dà diritto ad una ricompensa, un titolo che rimarrà a quella gilda per tutta la campagna e rappresenta un vantaggio esclusivo da sfruttare in alcuni scenari successivi.

Tra uno scenario e l'altro si svolgono tre eventi di fondamentale importanza:
1) ogni gilda prende nota sulla scheda campagna dei premi vinti: vincitore, minor numero di eroi morti, maggior numero di monete guadagnate, ricompensa vinta (attribuita dallo scenario al compimento di una particolare quest) e infine titolo vinto.
2) con le monete conquistate si possono acquistare potenziamenti per la propria gilda che ci permetteranno di affrontare il livello successivo più agevolmente: armi, incantesimi ed armature, gioielli magici, abilità. Ovviamente chi si è meglio comportato avrà più soldi e più capacità di spendere.            
3) per ogni segnalino morte ottenuto durante lo scenario precedente (si ottengono quando un eroe della nostra gilda muore, evento tutt'altro che raro) si pesca a caso una carta maledizione: se ne tiene solo una, quella col valore più alto. Questa carta ci intralcerà per tutto lo scenario successivo e sarà scartata alla fine.

Il Vincitore ed il tipo di potere ottenuto: se può risultare ovvio che il vincitore finale sarà chi vince il 6° scenario, quello finale, ponendo fine alla misera esistenza di Lord Fang, la cosa originale è che dopo il vincitore calcolerà che tipo di prestigio, di potere e di comando la gilda vincitrice eserciterà sulla Arcadia conquistata. Questo infatti sarà determinato dai premi vinti nel corso dei precedenti scenari (di cui abbiamo preso nota sulla apposita scheda): la nostra potrà essere una vittoria di Pirro dunque, con le gilde avversarie pronte a riconquistare il potere alla prima occasione, una vittoria decisiva, in cui la gilda vincitrice viene rispettata e riconosciuta come tale anche se in parti più esterne della città già sorgono i primissimi segnali di una rivolta, oppure suprema, in cui il dominio dei vincitori e assoluto e totale. Non ha un senso sulla partita in sé, ma è un tocco di classe a mio parere.
Prima di passare avanti ricordo che Arcadia Quest è comunque giocabile anche in modalità episodica, singolo scenario: il manuale ne detta le regole.

CONSIDERAZIONI FINALI

Ebbe' siamo di fronte ad un american puro (un “rollone” come dice il capo), senza se e senza ma: gli eroi potenziati e cresciuti nello svolgersi della saga arrivano a tirare chili di dadi il cui risultato può rendere vana ogni strategia o premiarci anche immeritatamente. Se questo non ci disturba e non ci infastidisce Arcadia Quest promette tanto divertimento condito da un pizzico di strategia e una sana cattiveria gratuita da affrontare sempre col sorriso sulle labbra. Il tutto ricordandosi sempre che con una singola partita non entreremo mai nel vero cuore del gioco.

Ambientazione: Tutta la storia si svolge nella città di Arcadia cui il manuale dedica ben 2 pagine raccontandoci tutta la storia della città, la funzione delle gilde ed il modo in cui il cattivissimo Lord Fang è asceso al potere. Tutti gli scenari si svolgono in zone e quartieri diversi della città descritti dal manuale delle campagne. Bello!

Grafica e materiali: grafica fantasy stile cartoon un po' manga giusto per non prendersi troppo sul serio. Materiali ottimi, le miniature dei mostri sono belle e dettagliate; se uno avesse tempo e voglia di colorarle! Insomma siamo al top. La grafica è dettagliata e coloratissima, forse anche troppo. Le tavole modulari sono talmente colorate che a volte si fatica a distinguere i segnalini. Ben fatte e chiare anche le tante carte che accompagnano i giocatori durante la campagna. Comunque nella sostanza vederlo apparecchiato ed in azione è una gioia per gli occhi.

Giocabilità: bisogna fare una campagna per goderselo al meglio, questo è un dato di fatto. Una volta terminata si può riprovare dedicandosi agli scenari precedentemente trascurati. Dopodiché l'interesse per AQ potrebbe scemare senza l'intervento di espansioni ben fatte.
Le meccaniche sono semplici e già viste in più occasioni, anche se come succede spesso in questi giochi, le regole lineari lasciano spazio a parecchie eccezioni e controregole che obbligano, specie all'inizio, a tenere sempre il manuale a portata di mano.
Alcune meccaniche date dai poteri caratteristici di ogni eroe o ad esempio dal modo di attivazione dei mostri lasciano spazio ad un minimo di strategia che non guasta mai.

L'interazione infatti è ottima, non solo perché si combatte fra eroi per completare le missioni PvP, ma anche perché è lecito e divertente coalizzarsi contro la gilda che sta vincendo cercando di mettergli i bastoni fra le ruote.


Rischi: anche se ben fatto e divertente  il sistema di potenziamento delle gilde fra uno scenario e l'altro potrebbe comportare il rischio che la gilda che ha ottenuto più ricchezze possa comprare armi più potenti rispetto agli avversari e quindi guadagnarsi un vantaggio poi difficilmente colmabile nella prosecuzione della campagna; ma del resto se l'è meritato e poi ci sono sempre i dadi che possono cambiare un po' le sorti della storia.
Infine tenete a mente che il setup ed il “dissetup” sono molto lunghi per la gran quantità di roba da mettere in tavola.

Scalabilità: decisamente più divertente in quattro giocatori; in due perde parecchio fascino.

Dipendenza dalla lingua: nessun problema grazie al lavoro della Asterion, anche perché di testo sulle carte ce n'è abbastanza.
Insomma sul mio tavolo AQ c'e stato e ci sta veramente bene; credo, se non siete amanti dei “tedesconi” e basta, possa stare bene anche sul vostro se avete voglia di divertirvi a “mazzolarvi” a suon di tiri di dadi.


Buone giocate a tutti ed un grazie all'editore per aver messo a disposizione la copia di review del titolo.

--- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice (CoolMiniOrNot, Asterion Press)), alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario. ---

5 commenti:

  1. Ok, mi hai convinto: lo comprerò.

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  2. Le miniature sono davvero fiche. Il resto del gioco sembra già visto, mi bastano quelli che ho.

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    1. io non sopporto nemmeno il super-deformed...

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  3. Uno dei migliori giochi che ho! l'o messo a disposizione in negozio, è piaciuto a tutti quelli che lo hanno provato - Fantastico! Semplice! Immediato! Divertente! e soprattutto molto Longevo!

    Colgo l'occasione per ringraziarvi tutti per il lavoro straordinario che fate vi seguo sempre da qualche anno anche se non intervengo mai! Siete mitici, grazie!!!

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  4. Grazie Jerry per le tue belle parole.

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