mercoledì 25 marzo 2015

[Riparliamone] Intrigo (a Venezia)

di Simone M.

E’ festa grande nel palazzo del nuovo Doge, le maggiori famiglie della Serenissima sono invitate a partecipare in maschera durante il Carnevale.
Fra i saloni del castello Contarini, Dandolo, Morosini, Venier cercheranno di accaparrarsi i favori delle cinque gilde che governano Venezia: Clero, Militari, Scrivani, Vinai e Mercanti.
In Intrigo a Venezia (conosciuto anche con il nome di  Intrigo) i giocatori, da 2 a 4, cercheranno di occupare in maniera strategica i corridoi del palazzo del Doge per guadagnare denaro o punti influenza.
Il tutto in poco meno di un’oretta (a voler essere generosi). Il gioco ambientato in Italia parla però francese (lingua con cui Fantasy Flight Games inizia ad avere una certa familiarità) infatti gli autori sono Catherine Dumas, Pascal Pelemans e Charles Chevalier. Quest’ultimo autore di Cappuccino e co-autore (insieme a Bruno Chatala) di Abyss.
Titolo furbetto del 2010, riedito recentemente in edizione tascabile a cura di FFG (Giochi Uniti in Italia) e di cui avevamo già parlato qui, ingiustamente (a mio personale avviso) bistrattato e sufficientemente solido.
Riscopriamolo insieme.

1. Il contenuto della “scatoletta”

Il coperchio si presenta con una bella illustrazione fumettosa che riprende, comunque, lo stile dell’edizione originale. 
Al suo interno troviamo:

1 Regolamento: di facile comprensione e con diversi esempi. Il comparto regole è, comunque, veramente scarno. Il gioco si impara in fretta.
1 Carta Primo Giocatore: utile ma non indispensabile.
4 Carte Famiglia: Contarini (Rosa), Dandolo (Verde), Morosini (Porpora), Venier (Viola). Queste carte indicano quale famiglia controlla ciascun giocatore. Va piazzata davanti alla propria area di gioco.
16 Carte Ospiti: Ciascuna famiglia possiede 3 carte ospite del proprio colore con un valore d’influenza da 2 a 4 (in alto a sinistra). Fra queste carte vi sono però 4 carte di una famiglia neutrale, i Foscari (Gialli) non controllati direttamente da nessuno. Se un giocatore vince uno scontro di influenza con una carta Foscari non ha diritto a reclamare la ricompensa (ducato o punto influenzo) in palio in una determinata sala del Palazzo del Doge.
18 Carte Agente: Le famiglie possono “ingaggiare” uno dei sei Agenti dotati di un’abilità spaciale e giocarlo al posto di una Carta Ospite dalle proprie mano. Vi sono 6 Agenti e ciascuno in 3 versioni, 3 costi dingaggio differenti ovvero man mano che trascorrono i turni i servigi di questi personaggi costeranno sempre più ducati alla famiglie. Gli Agenti a disposizione sono: il Ladro (gira a faccia in giù un token ducato o favore adiacenti. I token a faccia in giù non si possono conquistare), l’Assassino (gira a faccia in giù una carta ospite adiacente. Una carta a faccia in giù a influenza zero), il Commerciante (Sceglie una pedina, ducato o favore, e la scambia con una qualsiasi posta su una carta Palazzo adiacente), il Gondoliere (scambia una carta ospite presa da uno dei due corridoi a lui più vicini e la scambia con qualsiasi altra carta ospite), la Guardia (sceglie una carta ospite qualsiasi, anche a faccia in giù, e la piazza in un qualsiasi altro corridoio vuoto) ed infine la Cortigiana, dotata dell’abilità più complessa (una volta piazzata il giocatore nomina una carta indicando valore d’influenza e nome della famiglia – ad esempio Dondarini da 2 – il giocatore che possiede quella carta deve giocarla nel corridoio più vicino a questo agente).
16 Carte Palazzo: 8 con il simbolo “influenza” e 8 con il simbolo della moneta. Servono a ricreare l’area di gioco, si dispongono in quadrato al centro del tavolo alternando i simboli.
20 Carte Favore: rappresentano le gilde di cui si deve conquistare il favore e servono a segnare i punti influenza guadagnati durante ciascun turno. All’inizio ciascun giocatore le pone dinnanzi a se, allineate dopo la propria carta famiglia, sul lato che indica lo zero.
15 Pedine Favore: rappresentano i punti influenza in palio ad ogni mano e vanno posti sulle carte palazzo con il simbolo favore. Ce ne sono 3 per ogni gilda.
35 Pedine Ducato: è il denaro con cui si possono ingaggiare le carte Agente e vanno posti sulle carte palazzo con il simbolo della moneta.

Componentistica e volume di materiali di tutto rispetto.

2. Come si Gioca?

Per prima cosa va creato il Palazzo del Doge, ovvero l’area di gioco.
Si dispongono, a partire dalla carta “ingresso” (quella con una piccola porta disegnata nell’angolo in basso a destra),  le 16 carte palazzo in modo da formare un quadrato. 
Ogni lato del quadrato avrà 5 carte.  
Per comporre l’area di gioco vanno seguite due banali regole:
1 Le carte devono avere fra loro uno spazio dove poter giocare le carte Ospite e Agente. Questi spazi saranno i corridoi del palazzo.
2 Le carte palazzo devono essere piazzate alternando una carta con il simbolo Influenza ed una carta con il simbolo Ducato. 
Al centro dell’area, così creata, vanno poste alcuni elementi di gioco, ovvero: la riserva di monete, i segnalini punti influenza coperti e mescolati e le carte Agente divise per tipo ed ordinate per valore crescente di prezzo “d’ingaggio”.

Terminato il setup, ciascun giocatore prende le 5 carte gilda e le piazza, dinanzi a se, mostrando il lato con il contatore azzerato. Accanto ad esse pone la propria carta “famiglia” scelta a caso. 
Il primo giocatore inoltre posizionerà un segnalino Ducato su ogni stanza del palazzo con il simbolo della moneta e un segnalino “influenza” coperto su ogni Carta Palazzo con il simbolo influenza.
Il primo giocatore crea quattro mazzi con le Carte Ospiti e li distribuisce, coperte,  agli altri giocatori.
A questo punto comincia un draft.
I giocatori tengono per loro una carta e passano il mazzo al giocatore alla loro sinistra.
Questa operazione procede sino a che tutti hanno, in mano, un nuovo mazzo con quattro Ospiti.
Ciascun giocatore riceve 1 ducato iniziale e si rivelano i segnalini influenza piazzati nel palazzo.
La partita adesso può cominciare.
Cominciamo dalla fine ovvero dall’obiettivo del gioco: Vince la partita chi per primo riesce ad ottenere 1 punto influenza per ogni gilda o 4 punti influenza su una sola gilda.

Il turno di gioco è diviso in fasi:
  1. Fase Preparazione: questa fase si esegue dal secondo turno in poi.  Il gioco viene resettato e viene preparato per il turno successivo
  2. Fase Azione: in questa fase vengono giocate  le Carte Ospite e le Carte Agente
  3. Fase Risoluzione: si risolvono tutti i confronti di forza fra le varie carte e si riscuotono i ducati e i punti influenza, in palio per ciascuno degli scontri, posti sulle carte Palazzo che si trovano fra i due Ospiti.

A partire dal primo, ciascun giocatore piazza un Ospite dalla propria mano in uno dei corridoi liberi del palazzo o in alternativa, se possiede denaro sufficiente, può assoldare e giocare uno degli Agenti posti al centro del quadrato di gioco.
Se ad essere giocata è una carta Agente si attiva subito l’effetto speciale della carta. 
Quando tutti i corridoi sono stati occupati da una carta si risolvono tutti gli scontri: si confronta infatti il valore di forza di ciascuna carta, il valore maggiore vince. 
Il giocatore che controlla la famiglia della carta vincente prende per se il premio.
I segnalini influenza, ottenuti, vengono convertiti in punti ruotando la carta gilda corrispondente.

3. Conclusioni

Continua la mia ricerca di titoli - tisana, molto consigliati per disintossicarsi dal “cinghiale”. Selvaggina “ludica” che combinano pesantezza cerebrale (se divorato in dosi massicce) a dipendenza senza possibilità di guarigione.
Quindi pervaso da un insano (o sano) Filler Instict vado a concludere la mia recensione.
Intrigo a Venezia o Intrigo (titolo italiano della prima edizione) promette tanta sostanza in una piccola scatola. Gioco da zaino, noto a pochi ed ingiustamente condannato al dimenticatoio.
Non un capolavoro assoluto ma un titolo bilanciato che mixa, in maniera sapiente e furba, strategia e durata.
La nuova edizione pocket è gradevole e davvero curata in ogni parte, finalmente con un prezzo giusto e bistrattato (all’inizio) fra le altre cose, proprio, per un rapporto qualità prezzo fuori mercato.
Quali sono i suoi punti di forza?
Innanzitutto la semplicità delle regole e l'assoluta indipendenza dalla lingua.

Pochi concetti chiave da memorizzare che rendono l’approccio al titolo piacevole e la durata, come già detto, molto abbordabile. Gli inganni e gli intrighi accennati sul coperchio sono meno evidenti in gioco però Intrigo a Venezia si presta a qualche sanissima cattiveria che non può che rendere la partita piacevole.

Interessantissima la dinamica che permette ai giocatori l’uso delle Carte Ospite non appartenenti alla propria fazione. Ciò mantiene alto il livello di attenzione durante la partita e costituisce una componente strategica molto valida.
Cosa mi è piaciuto meno...
Sufficiente l’interazione (diretta) fra i giocatori.
Meno impeccabile la scalabilità: da giocare assolutamente in quattro (consiglio spassionato).

4. Scheda

Titolo: Intrigo a Venezia (Nuova Edizione)
Autore: Catherine Dumas, Pascal Pelemans e Charles Chevalier
Anno: 2013
Editore: Fantasy Flight Games / Giochi Uniti
Giocatori: 2-4
Durata: 45-60 minuti
Componenti: decisamente buoni. Le carte sono telate e robuste e nel formato quadrato tanto in voga oggi. Anche i segnalini sono di buon cartoncino e la resa grafica è gradevolissima. Insomma FFG vi ha mai deluso?
Ambientazione: il gioco, per quanto s'impegni, è un astrattone. Sicuramente non basta inserire i cognomi di alcune famiglie nobili veneziane realmente esistite per portarci, con prepotenza, nella Serenissima ai tempi dei Dogi. Indubbiamente però, il risultato, è gradevole.
Meccanica: gioco di piazzamento tessere, strategico, con le carte condito da un pizzico di draft, Il gioco ti stimola anche ad usare un po' di memoria visiva. Dopo il primo giro di riscaldamento vedrete che la partita scorrerà che è un piacere.
Longevità: forse non un gioco "imperituro" ma di quelli che, decisamente, va tirato giù dallo scaffale di tanto in tanto. Secondo me è un ottimo introduttivo, se vi piace il genere. Usatelo con moderazione per apprezzarlo ogni volta.
Rapporto Qualità / Prezzo: ve lo portate a casa con poco più di €14,00 quindi decisamente ottimo. Da tenere presente per qualche idea regalo dell'ultimo momento.

Consigliato: vi piacciono i giochi da viaggio quelli che stanno comodamente in uno zaino? Vi intriga il piazzamento tessere e siete un po' competitivi? Insomma avete capito no...

Sconsigliato: se vi piacciono i pranzi pesanti, carenati...che so.. antipasto, primo, secondo, contorno... doppio contorno, frutta e dessert (possibilmente con la panna) diciamo che questo Intrigo a Venezia è un po' un ammazza-caffè. Tenersi alla larga grufolatori professionisti...questa è una pallidissima Venezia con un invisibile Doge non una Guerra al Crepuscolo fra super potenze di ieri, oggi e domani...

Il gioco è disponibile su Egyp.it....qui

9 commenti:

  1. Acquistato alla fiera del gioco "Ludesco" di La Chaux-de-Fonds proprio perché ne avevo sentito parlar molto bene.
    Purtroppo, come in altri casi, l'ho poi lasciato in bella vista tra i giochi da provare e leggerne le regole. A questo punto ecco una bella spinta per ritirarlo fuori ;)

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  2. Ma l'edizione FFG non si chiama Masques? O solo l'edizione inglese (che io possiedo)?
    Bel giochino, se cercate bene lo trovate anche 10 euro o addirittura meno

    Insania

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    1. Esatto il titolo in Inglese è Masques.
      Poi la prima edizione italiana venne intitolata Intrigo.
      L'edizione di GU si chiama Intrigo a Venezia.

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  3. Preso dopo aver letto una recensione di un certo Dado :) ho all'attivo per ora una sola partita. Giocato in quattro, ho notato che è molto soggetto a paralisi da analisi (almeno con le persone con cui l'ho provato). Un sacco di ragionamenti su dove mettere quale carte per bloccare o guadagnare. E' capitato anche a voi o è stato solo un caso sfortunato il mio? Ho un po' timore a riproporlo proprio per questo..

    Ps è vero che la scatola è molto piccola e per questo si può considerare un gioco da marsupio/zaino, però una volta apparecchiato occupa lo spazio di un gioco da tavola medio!

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  4. Gioco molto bello. Io ho provato anche la variante a due giocatore proposta dagli autori stessi e anche in due la sfida diventa molto avvincente. I tempi più realistici si assestano intorno alla mezzora.

    E' vero che molte volte ci sono ragionamenti da fare ma fa parte della natura del gioco e anche mentre si aspetta la mossa dell'avversario si sta attenti a studiare le possibili contro mosse.

    Insomma, secondo me da avere nella propria collezione.

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  5. Un nostro amico possiede questo gioco. E' abbastanza piacevole per passare il tempo.

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  6. Un bel giochino passato in sordina, tascabile e a un ottimo prezzo popolare.
    Due i difetti:
    1-tende a finire all'improvviso. E’ possibile chiudere in pochissimi turni, quindi richiede molta concentrazione
    2-nonostante sia piccino picciò, una volta esploso occupa tutto il tavolo


    Bel giochino. Consigliato!

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  7. Sì, un bel gioco. Felice di averlo.

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  8. Comprato a Lucca per due soldi, a mio avviso rientra in quella categoria di giochi "né di qua né di là" che limita molto l'appeal del titolo.

    Non è un gioco "da spiaggia" o "da zaino", nonostante le dimensioni ridottissime della scatola: come già evidenziato da altri, una volta aperto diventa enorme, ed ha un setup mediamente lungo e una fase di refill dopo ogni round.

    Allo stesso tempo ha le meccaniche e soprattutto la durata di un filler: non dico sia uno di quei giochi in cui passi più tempo a fare il setup che a giocare (come Pick a Polar Bear), ma poco ci manca.
    Non è un brutto gioco, tutt'altro. E' che se vogliamo giocare a qualcosa di leggero c'è di meglio, e di più pesante idem, per cui a conti fatti non ci giochiamo mai.

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