giovedì 12 marzo 2015

[Riscopriamoli] Hab & Gut

scritto da Agzaroth

Nonostante il titolo tedesco, l'autore è italianissimo, al secolo Carlo A. Rossi. Trattasi di un condensato di 45 minuti dei meccanismi del mercato azionario, resi semplici, intuitivi ed efficaci in un gioco che si spiega in un attimo e si tira giù dallo scaffale sempre con piacere. Non solo, contrariamente a quanto uno potrebbe pensare e a quanti ci hanno abituato vecchi giochi con questo tema e target (es: Shark), qui la componente aleatoria è mantenuta molto bassa, tutto a favore di intuito e timing. Vediamo come.


MATERIALI E SETUP
Oltre al bel pacco di banconote, disponibili in molti tagli dai 5 ai 500 dollari, abbiamo un tabellone che dipinge semplicemente una griglia con le oscillazioni di prezzo per i 6 beni in commercio (sono 30 caselle da 0 a 250 dollari), poi 5 plance per i giocatori, in cui semplicemente si alloggiano le azioni e i soldi messi via per i clienti, 60 tessere Azioni (10 per ogni merce), 5 portacarte in legno e 54 carte (9 per merce) con riportati sopra i seguenti valori: -6, -4, -2, +2, +4, +6.
Tutto il materiale è di buona fattura (meglio imbustare però le carte), in particolare colpiscono i portacarte in solido legno e lo spesso cartone delle plance. La grafica è abbastanza anonima ma tutto sommato piacevole e funzionale. Il gioco è indipendente dalla lingua.

Per iniziare si pongono gli indicatori dei prezzi delle 6 merci sulla casella di partenza (40 dollari), poi ogni giocatore prende una plancia e un capitale iniziale di 300 dollari. Sulla plancia c'è lo spazio per posizionare i guadagni dei clienti e 4 spazi per le 4 eventuali Azioni destinabili ai clienti.
Il twist del gioco infatti è proprio questo: alla fine vincerà chi guadagna più soldi, ma dal conteggio finale sarà escluso chi ha destinato meno fondi ai propri clienti. Ovvero, come broker, durante la partita dovrete sì tentare di guadagnare il più possibile per voi stessi, ma allo stesso tempo non essere troppo avidi e far guadagnare pure i vostri finanziatori, pena l'esclusione d'ufficio dalla vittoria.

Si prendono poi un numero di portacarte pari ai giocatori, disposti in modo tale che ciascuno possa vedere solo quello alla propria destra e quello alla propria sinistra (quindi ogni portacarte sarà “in comune” tra due giocatori). In ciascuno si mettono 8 tessere casuali riportanti le oscillazioni delle  merci in borsa (quindi da -6 a +6).

IL GIOCO
La partita si svolge in 2 grandi round in ognuno dei quali ogni giocatore avrà 4 possibilità (turni) di vendere/comprare azioni e di influenzare l'andamento delle compagnie in borsa (e, di conseguenza) i guadagni suoi e degli altri).
In ogni turno, infatti, ogni giocatore potrà vendere oppure comprare fino a 3 carte Azioni e, successivamente, dovrà giocare due tessere Azione (una dal portacarte di destra e una da sinistra) variando così il prezzo delle Azioni in borsa.
Di queste due tessere, una è giocata col valore intero e l'altra col valore dimezzato (a scelta del giocatore) per cui, anche vedendo i loro valori, non si ha mai la certezza di sapere quali i nostri avversari giocheranno intere e quali dimezzate.
Ogni volta che compra/vende azioni (ricordo che a ogni turno si può fare solo una delle due cose), il giocatore può anche destinarne una alla plancia per i clienti: tale azione rimarrà lì fino alla fine del round e frutterà soldi per i clienti (tali soldi non potranno più essere utilizzati nel gioco).

Esempio: tocca a me. Devo scegliere se comprare o vendere. Dato che ho parecchio capitale e colgo una buona occasione sbirciando i due portacarte a mia disposizione, decido ci acquistare. Prendo due tessere Azione nere e una gialla, perché ho visto prima un altro giocatore che faceva grossa incetta di giallo, per cui presumo che vorrà farne alzare presto il prezzo, aumentandone il valore. Pago 40 dollari per ciascuna azione nera e 60 per quella gialla. Ora devo giocare una carta da ciascuno dei due portacarte. Gioco un +6 al nero, che così mi fa subito rivalutare in positivo le due azioni appena comprate e poi un -4 al nero, considerandolo dimezzato: in questo modo evito che un altro lo giochi a pieno potere, facendo riscendere troppo il valore delle mia azioni. Ho giocato bene? Mica tanto. Se avessi voluto speculare un po' di più, correndo qualche rischio, avrei potuto non comprare nero a questo turno, giocare il -4 dimezzato subito per far calare il prezzo, comprare 3 nere al turno successivo e alzare di +6 e magari anche di un'altra carta positiva, così da guadagnare molto di più. Più rischioso, certo, perché in quel turno di attesa giocano nel frattempo gli altri, ma potenzialmente più remunerativo.

Alla fine di ciascuno dei due round si controlla il valore delle azioni dei clienti e le si tramuta in soldi. Alla fine del secondo round, chi avrà raccolto meno soldi per i propri clienti viene eliminato del gioco e quindi non concorre al conteggio finale per la vittoria. Vince chi ha ottenuto più soldi per sé stesso (una volta permutate in denaro tutte le proprie Azioni).

CONSIDERAZIONI
Hab & Gut è un piccolo capolavoro. Un gioco geniale nella sua semplicità.
Ha il pregio di calarci nell'ostico modo della speculazione finanziari con poche e facili regole che consentono di creare o distruggere piccole fortune nel giro di mezzora senza farsi venire un attacco di cuore.

Il regolamento è veramente semplicissimo e si spiega in 10 minuti. Più sottile invece è la comprensione del buon gioco, di quando è bene vendere, di quando è bene comprare, di quanto bisogna stare attenti a cosa vendono /comprano gli avversari e così via.
Insomma, anche se non siamo di fronte a un miracolo ludico, Hab & Gut ha il grosso pregio di unire semplicità di regolamento a una certa profondità di gioco e a una sicura velocità di esecuzione (raramente un partita supera i 45 minuti, a meno che non stiate giocando con vero broker che farà di tutto per non far brutta figura...).

Simpatico anche il meccanismo dell'eliminazione finale che costringe ancora una volta di più a stare attenti agli avversari e pone il giocatore di fronte al dilemma di conservare per sé una buona Azione o destinarla ai clienti in modo da non essere eliminati.

Ovviamente il gioco offre solo un controllo sommario del futuro andamento borsistico, dato che si ha accesso solo ai portacarte immediatamente adiacenti alla propria postazione. Non solo: dato che le tessere possono essere giocate intere o dimezzate, i nostri calcoli possono essere solo approssimativi. Questo è però perfettamente in tema con l'argomento trattato e offre comunque molti più spunti strategici e tattici di quanto non facciano i solito sistemi randomici, mantenendo inalterata l'incertezza e il brivido della speculazione borsistica. Un sistema simile è implementato anche in Greed della Splotter Spellen, anche se poi quel gioco è decisamente più complesso e lungo.

Il titolo risente parzialmente del numero dei giocatori, dato che in 3 si vedranno 2 portacarte su 3 e si potrà quindi programmare un po' di più la nostra condotta. In 5, invece, i portacarte “invisibili” sono ben 3, per cui ci si deve affidare un po' di più alla fortuna e stare molto attenti alle Azioni comprate dagli avversari con cui non si ha nulla in comune.
Ciò non toglie che il divertimento è assicurato, in 3 come in 5 e il titolo gira sempre ottimamente.

Insomma, direi che Hab & Gut è un ottimo filler da tirar fuori a fine serata, diverte, non stanca, è semplice nelle regole e sufficientemente appagante per le meningi.


Le immagini sono tratte da BGG e appartengono ai rispettivi autori (Jae Ha Woo, Antonio Izzo, Rafael Fuentes, Roberto Mendez, Antony Hemme, Marcin Krupinsky). Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di pubblicità e varranno rimosse immediatamente su semplice richesta.

2 commenti:

  1. Dal più grande autore vivente di giochi da tavolo (o dal più grande autore di giochi viventi, a seconda delle interpretazioni) non ci aspettavamo di meno!
    Titolo godibilissimo e divertente, utilissimo anche per iniziare babbani a qualcosa di più di dixit fin da subito. DEVE far parte della vostra collezione!

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  2. Mah devo dire la verità per uno che lavora in banca e che deve fare i conti con clienti e mercati azionari e obbligazionari di continuo non saprei.....oddio poi magari mi piacerebbe anche ma devo dire la verità non lo comprerei; anzi un rollone della Madonna.

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