domenica 26 aprile 2015

GSNPodcast: il conto della serva

scritto da Federico Latini

in questa puntata facciamo un esperimento, ho domandato a Dado Critico, Fabio ed Alan quali titoli hanno reso di più nella loro collezione, imponendo un criterio di resa un po particolare ovvero costo diviso il numero di partite fatte. Un vero e proprio conto della serva.
Pur ribellandosi ad un tema che gli andava stretto hanno comunque risposto ed ecco che cosa ne è uscito fuori:




buon ascolto
Fede

12 commenti:

  1. Mi spiace non essere riuscito a partecipare.
    Comunque:
    1) The Resistance. Prima edizione. 20 euro, se non sbaglio. 200 e passa partite :)
    2) Splendor. Tutti gli altri filler costano meno. ma se un filler è bello, ci giochi tanto anche se costa molto, se è brutto, può anche costare poche che non ci giochi più.
    3) Hanabi. Idem come sopra.
    4) Puerto Rico. Tra i "big" è uno di quelli che abbiamo fatto di più.
    5) Navegador: la PD-Verlag fa pure ottimi prezzi.

    per il principio: se un gioco è valido, molto meglio spendere di più che non di meno per un gioco ciofeca. Rispenderei i 75 euro di The Great Zimbabwe sempre.

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    1. Ops, scordato Pandemia che si assesta al secondo posto, dietro a The Resistance.

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  2. Link Offline qui:
    https://archive.org/download/40i5GiochiAmmortizzati/40i5Giochi%2BAmmortizzati.mp3

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  3. 3)7wonders
    2)Dixit
    1)Perudo circa 300 partite al costo di 20 euro

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  4. La massima ottimizzazione (almeno a casa nostra) e nei giochi del mio piccolino ... partite di 10 minuti aiutano un sacco.
    Io acquisto e difficilmente rivendo (deve essere proprio più che brutto) ma per nessuno dei miei giochi mi sono pentito dell'acquisto. Poi ci sono quei giochi con sui si crea un feeling particolare (Snow Tails - Caracsassone) dove il prezzo/partita oramai e quasi nullo

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  5. Sicuramente i filler vincono la sfida a mani bassissime.
    Però il tema proposto è veramente interessante e permette ulteriori elucubrazioni anche perché, alla fine dei conti parliamo di un hobby e come tale ha una componente economica non indifferente.
    Ho sentito spesso parlare di rapporto qualità prezzo in ambito ludico inteso come rapporto fra Qualità dei componenti (volume della spesa)/pecunia.
    Però forse è più corretto ampliare il concetto alla formula Giocabilità/prezzo. Investendo proprio il termine Giocabilità di tante sfumature (numero di partite possibili, qualità dei materiali, scalabilità, fruizione delle regole).

    Andando al dunque la mia personalissima classifica:

    1) Carcassonne - è l'apripista di molte serate. Lo acquistai un paio d'anni fa a 24 euro circa. (l'ho giocato fino a ieri sera)
    2) Kingsburg - anche questo titolo si è ampiamente ripagato
    3) Alhambra - mi ha accommpagnato quasi tutta l'estate scorsa
    4) Age of War - filler puro
    5) Dobble - altro party game assolutamente abusato

    PS: come Alan anche io non mi pentirò mai di avere nella mia ludoteca Chaos nel Vecchio Mondo che richiede sempre il numero giusto di giocatori. Come anche Eclipse (completo delle sue espansioni) che dallo scaffale urla spesso di essere aperto e sciorinato sul tavolo

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  6. Ma siamo proprio sicuri che i giochi che hanno reso di più siano quelli?
    Se usassi un po' di pensiero laterale dovrei dire "Carte napoletane" e "Carte da Scala 40"! E penso che ognuno di noi ne abbia almeno una copia in casa :)

    Scherzi a parte, considerando che, tra parenti ed amici da evangelizzare, avrò giocato non più di 5 volte a giochi come Carcassonne, Zooloretto e Catan, la scelta ricade sui filler e i giochi di carte.
    In prima fascia metterei questi:
    6 Nimmt
    Dog Royal
    Coloretto
    Dixit

    Seguiti, in ordine sparso, da Tokyo train, Coyote, Heckmeck, Fantascatti, Dobble, Pinguin Party, Mamma mia e La danza delle uova.

    Ho ovviamente escluso i miei giochi, ad esempio Tuareg e Hamsterbacke, per i quali ogni partita ha avuto un costo pari a 0 ;)

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  7. Un criterio di resa tra molti altri possibili...se ripenso al gioco in compagnia devo citare una semplice pallina fatta di carta e del nastro adesivo ad indurirla e contenerla...praticamente gratuita, ma ore ore e ancora ore di divertimento in interminabili partite di calcio...nell'ambito del gioco da tavolo potrei inserire Fantascatti e Dobble (per i filler) e Puerto Rico, edizione tedesca più economica (per un gestione risorse classico)...

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  8. Direi che a casa mia regnano sovrani
    - Ticket to Ride
    - Mamma Mia!
    - Fresko

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  9. Piccolo refuso nel mio monologo: dico "Non vedenti" invece di "Non giocanti".
    Troppa grappa nel cappuccino.

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  10. All'ultimo posto di questa classifica io metto "la guerra dell'anello". È bellissimo, ma quando guardo lo scaffale, vedo "seasons" vicino e penso al setup, rimando sempre. Comunque la giocabilità effettiva è un ottimo criterio di valutazione per un acquisto, anche perché la passione sfrenata spesso la esclude quasi a priori. Io ad esempio sto per prendere we were brothers, conscio del fatto di non poterci giocare spesso, ma ancora una volta la mia irrazionalità avrà la meglio. È un po' come prendere una Ferrari per fare tre giri di pista. È solo l'idea di poterne fare altri che te la fa comprare. A volte però quest'idea mi piace molto...

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    1. Io ho provato we were brothers ed è un gioco fattibile, non ha chissà quali cavilli. Sono riuscito ad apprezzarlo nonostante chi autorevolmente lo spiegava lo ha fatto malissimo.

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