venerdì 17 aprile 2015

Nonsolograndi alla Play di Modena

scritto da Simarillon (Davide) 

Anche nonsolograndi è andato alla Play a Modena, non può quindi mancare un piccolo RECAP di cosa ho visto, ma, soprattutto, del perché ci è stato stato, perché ci ritornernerebbe e per finire del perché anche una famiglia con papà, mamma e figlio/i può passare una piacevole giornata in fiera. 

Insomma una bella giornata in cui ho conosciuto delle belle persone e mi sono divertito, quindi l'anno prossimo si torna, anche per conoscere gli altri amici di blog non conosciuti a questo giro e con la speranza di trovare in fiera qualche vero affare di bel gioco da comperare!
Sicuramente avrete già letto tonnellate di report, ma se volete una visione un po' diversa, come sono ormai abituato a fare, continuate nella vostra lettura.


Questo era il primo anno che andavo a Modena, quindi, non sapevo esattamente in cosa mi sarei imbattuto, le aspettative erano, naturalmente, alte, ma, contemporaneamente, c'era un forte desiderio di capire come si vive un giorno (eh sì purtroppo un solo giorno) alla famosa Play di Modena.
Tralascio la piccola arrabbiatura per arrivare dal casello di Modena Nord a Modena Fiera, sintomo, comunque, di un evento in costante crescita e la meraviglia nel fare il biglietto, dove impiego meno di un minuto. 

Entro e subito mi trovo un po' spaesato, con l'aiuto della fidata piantina cerco la FAMILY ARENA, anche per farmi un'idea di cosa poi potrei recensire in futuro, d'altronde, oramai, nonsolograndi è per me un impegno sempre più importante e piacevole. 
Arrivo, ma rimango un po' deluso dal momento che la maggior parte dei giochi già li conosco e pochi tavoli sono occupati, ci ritornerò più tardi con soddisfazioni di molto maggiori. 
Mi guardo un po' intorno e vedo l'area di gioco interattiva con il lego, lo spazio è interessante sia per i piccoli sia per i grandi e vengono fornite, su richiesta, delle costruzioni con cui sbizzarrirsi, bella idea, si possono impegnare un po' i piccoli in un'attività di sicuro interesse per la maggior parte di loro. 

Continuo nella mia camminata esplorativa e incrocio i giochi astratti (onestamente mi aspettavo di più) e i giochi di miniature sul Board Games Storico, belli i diorami, hanno un fascino che credo non passerà mai! Quando si riuscirà, non so come, a svecchiarlo si aprirà ancora di più questo fantastico mondo del gioco.                                                                                                                                      Eccomi alla fine del padiglione con i giochi in legno recuperati dalla tradizione ludica, i calciobalilla e il campionato mondiale di trottole, anche qui penso a quando potrebbe divertirsi il mio piccolo Lorenzo curioso; perdo un po' di tempo e mi ritengo soddisfatto per la prima esplorazione, ora però mi attende il vero cuore della fiera. Ma eccomi, finalmente, al vero motivo per cui ho deciso di andare a Modena, finalmente conosco l'amico di mail

Francesco Berardi, game designer di Clementoni che mi fa giocare al suo prototipo Cheese, e a sorpesa a giocare arriva anche a Max di ideeludiche (ti leggo sempre Max continua così!) per finire conosco anche il capo, sì proprio lui Fabio Pinco11, insieme agli amici di blog Sergio e Bernapapà, finalmente sto associando dei volti alle voci e alle mail che contornano le mie fatiche a nonsolograndi; non da ultimo conosco Simone allo stand Oliphante e mi fa giocare a diversi giochi, il più risucito mi sembra essere Pirilin Pin Pin (e credo cha anche di questo arriverà la recensione sul blog) un simpatico gioco di carte con forte interazione diretta in cui si innesta anche una meccanica di Memory. Ritorno all'area family e la vedo un po' più popolata e soprattutto vedo giocare a Castello degli Specchi della Drei Magier. me ne innamoro subito e penso questo a Lorenzo lo devo regalare (ma poi devo li metto tutti questi giochi?). Soddisfatto vado alla ricerca di qualche affare in fiera e mi concedo l'acquisto di Karnickel (quindi di questo la recensione ve la beccate di sicuro!) con un bel 50% di sconto, ma gli affari, in generale, sono davvero pochi.
Sicuramente è un posto in cui noi giocatori stiamo alla grande, ma penso possano passare un bel pomeriggio alla scoperta del gioco in scatola anche i non abitudinari, o forse addirittura più loro che noi|

Eccomi nel magico padiglione A, quello dove sono le case editrici di giochi le grandi protagoniste, con Giochi Uniti, Asterion, Cranio Creations, daVinci Giochi, Ghenos, Red Glove e Oliphante a farla da padroni, ma non manca praticamente nessuna delle realtà italiane. Giro e rigiro un paio di volte fino a quando mi fermo a giocare una partita a Rush & Bash presente con un bel mock-up nello stand Red Glove, durante la partita chiacchiero con tutti i protagonisti del gioco, dall'autore Erik Burigo, all'illustratore Guido Favaro a Marco Valtriani lead designer della linea editoriale della casa del guanto rosso; di sicuro non mancherà una mia recensione del gioco sul blog. Tra l'altro i miei compagni di gioco sono altri  blogger di 'educereludendo' e 'balenaludens', è stato un piacere conoscervi. E' ora di pranzo i tavoli un po' si svuotano e non mi faccio mancare un turno a Wir Sind Das Volk, sul gioco è già stato detto tutto, posso solo aggiungere, gran bel gioco! Anzi aggiungo solo un aneddotto curioso, il gioco mi ha colpito molto e ne stavo parlando con un collega che mi dice "ma fai giocare a un gioco simile Lorenzo?" e io "No! non gioco solo a giochi per bambini!", oramai nonsolograndi sta diventando un'etichetta che mi contraddistingue.


Mentre gioco il primo inning di un simpatico gioco sul baseball, Board of Dreams, chiacchiero e il mio compagno di gioco e a meta della discussione mi chiede: 'tu scrivi su un blog?' e io 'sì su GiochiSulNostroTavolo' e lui 'allora ti leggo sempre', gli dico chi sono, e cosa scrivo e arrivano complimenti inaspettai, sono piccole soddisfazioni come queste che ti danno la forza di scrivere, stando sveglio sino all'una di notte dopo una lunga giornata lavorativa. 

4 commenti:

  1. Sono gratificazioni quando ti fanno i complimenti per il lavoro che fai :)

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    1. soprattutto quando non è un lavoro ma un hobby, che con il tuo lavoro non a nulla a che fare

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    2. Certo :)
      Intendevo "lavoro" come "dedizione che uno mette nella propria passione".
      Ti capisco benissimo, è piacevole essere riconosciuti

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  2. Ciao Davide, come vedi la lettura è reciproca! ;)
    Contentissimo di averti conosciuto!
    Ottimi report! ;)

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