martedì 21 aprile 2015

[Reportage] La Pasquetta Perfetta

di Simone M.

“Ma 500 grammi di carne a testa non saranno un po’ troppi? chiedo un po’ titubante al padrone di casa nonché Gran Maestro di Brace, Giacomo detto “Traditeur”. 
Macché…sono giusti giusti
Così sfidando ogni legge della fisica e della termodinamica, qualche giorno prima dell’evento, vado a fare la spesa.

Il lunedì di Pasquetta la compagnia è di quelle spensierate.
Sfruttando la confusione causata dal via vai di sacchetti pieni di cibarie assortite (alcuni grondano ciccia come se non ci fosse un domani) un gruppo di ludo-ninja introduce segretamente, all’interno della villetta, bustone di plastica IKEA con scatole di giochi.
Molto bene.
Mentre il Commando delle Donne coordina l’approvvigionamento delle bruschette e dei contorni vari, la foltissima squadra d’Assalto Uomini, capitana proprio da Traditeur, appronta il barbecue applicando un modus operandi, collaudatissimo, detto “all’italiana”: uno accende il fuoco e gli altri otto gozzovigliano con birra e stuzzichini attorno a lui. 
La lunga tavolata inizia a riempirsi di ogni bendidio: al centro due enormi vassoi stracolmi di carne fumante (rosticciana, spiedini, salsicce e pollo). La ciccia, succosa ed abbondante, sborda dai piatti fino a toccare la tovaglia, rigorosamente di carte.
Ma quanta carne avete preso?”…la Francy, moglie di Traditeur, rompe il silenzio degli astanti attoniti.
Più o meno 500 grammi di carne a testa…
Ma non saranno un po’ troppi?
Ritorna il silenzio.


La Squadra d’Assalto Uomini affronta il pranzo come gli Spartani hanno affrontato i Persiani alle
Termopili.
Occorreva dimostrare che le porzioni fossero “giuste…giuste”.
Come Athena, nei Cavalieri dello Zodiaco , giunge in soccorso dei nostri prodi (dinnanzi al Grande Tempio di Ciccia) un’entità superiore fluttuante ed eterea.: Lucrezia (detta la Lu), figlioletta del mitico Marco P: un’undicenne angelica e magra come un chiodo ma affamata come un Terrasque
Alla fine restano poche ossa sparute e rosicchiate: la Lu, come sempre, non perdona.
Baby, la mamma, dice che è nell’età dello sviluppo. Qualcuno si accascia su un fianco implorando di essere terminato come un cavallo azzoppato, qualcun altro esegue dei gargarismi con la Biochetasi
La Lu chiede cosa c’è per dolce.

Sparecchiato il banchetto è tempo del caffè. Tanto caffè. Ettolitri di caffè. 
Usiamo tutta la riserva disponibile in casa ed anche i cilindretti di Puerto Rico (uno dei giochi introdotti ninjescamente per l’occasione ma che, purtroppo, non proveremo).
Fuori c’è il sole ma tira un vento gelido, tipo blizzard, che taglia letteralmente a fette. 
Quindi, abbandonato il progetto di una passeggiata rigenerante e digestiva nei boschi del circondario, accendiamo il camino e scioriniamo i giochi sul tavolo.
All’inizio i giocatori sono pochi, appena quattro quindi il primo titolo su cui ci buttiamo è Splendor.
Questo gioco si conferma solido, divertente e ben fatto.
Mi piace davvero tanto e l’ho giocato tanto.
Set-collection, astrattone come pochi in circolazione, capace di mantenere vivissima l’attenzione sul tavolo da gioco. L’interazione è indiretta ma si crea una tensione tutta positiva.
Ci vuole colpo d’occhio ed una certa rapidità di elaborazione, anche perché si può compiere una sola azione di turno e le lancette sul cronometro corrono veloci.
Parto lentamente e con calma.
La rosticciana inizia a tirare pesanti calci dentro il mio stomaco, si ribella.
Prenoto un paio di carte Rubino, più rare delle altre, e cerco di matabolizzare una strategia. Traditeur invece parte rabbioso iniziando ad accumulare avidamente fiches da convertire in miniere (carte di livello 1) per creare, prima degli altri, le giuste combinazioni di gemme per ingraziarsi i Nobili (ed i loro punti vittoria). Al tavolo con noi ci sono Matteo ed Eleonora.
Conoscono il gioco ma hanno meno ore partita di me e Traditeur quindi comprendono subito che aria tira ed aumentano i giri per non rimanere tagliati fuori.
Io ho bisogno di un secondo caffè.
Riavvio il sistema operativo e comincio a giocare come si deve. 
Devo recuperare un paio di giri a vuoto quindi decido di puntare al sodo: solo carte con punti vittoria, niente pietruzze da quattro soldi.
La strategia è vincente perché realizzo agilmente i 15 punti necessari e prima di Traditeur.

Ben presto anche altri si destano dal torpore ed il numero di giocatori diventa importante.
Anche la Lu, leggiadra e gagliarda, come se avesse mangiato solo un brodino vegetale viene attratta dalla scatola di Dixit.
Ecco il secondo gioco del pomeriggio di Pasquetta.
Onirico, delicato, intelligente e romantico.
Piace praticamente a chiunque: sia ai player hardcore che ai giocatori occasionali. 
Attorno al mazzo di carte si riuniscono le fanciulle: la Francy, Sesy (mia moglie), la Baby, Eli e la Lu
La piccola divoratrice di mondi è scatenata.
La Lu indovina una carta dopo l’altra e le sue giocate sono veramente al confine della realtà. Il suo coniglietto divora punti e gli altri conigli. 
Insomma la fame della Lu non conosce battute d’arresto.
Vince tre partite consecutive: senza pietà, senza ritegno e senza neanche troppa fatica.

Nel frattempo, dall’altra parte del lunghissimo tavolo, Maxell setuppa il terzo titolo della giornata: I Pilastri della Terra. Piazzamento lavoratori caratterizzato da un’ampia scelta di possibili locazioni (anche grazie alla bellissima espansione). Mixa draft e piazzamento con un’originalità ed un’eleganza mai viste.
Attorno alla plancia che rappresenta Kingsbridge ci sediamo io, Marco P., Traditeur ed ovviamente Maxell.
L’aria si fa pesante e tesa, io e Max abbiamo tante partite alle spalle e ci alterniamo spesso per il primato finale.
Tutto ruota intorno agli artigiani. 
Ciascuno parte con tre carte artigiano base
Ogni artigiano può convertire un certo numero di risorse in un ammontare, variabile, di punti vittoria. Ogni artigiano può fare questa operazione un certo numero di volte (indicato sempre sulla carta).
All'inizio il gioco può disorientare, soprattutto per il rapporto fra risorse necessarie e punti convertiti, ma ne I Pilastri della Terra ogni singolo, maledetto, punto è importante.
La classifica può ribaltarsi in qualsiasi momento.

Io e Marco P. puntiamo sulla stessa risorsa: la Sabbia. Economica da ottenere, presente in molte carte ma poco remunerativa in termini di punti vittoria. Traditeur, da Gran Maestro di Brace qual è, si getta sul legno mentre Maxell sulla pietra. 
Sempre io e Marco P., iniziamo a fare scorta (con aria disinteressata) di preziosissimo metallo. 
Difficile da reperire, dispendioso in termini di gioco (devi sacrificare un Capomastro) ma utilissimo negli ultimi turni.
Questa volta voglio sperimentare.
Sarà il clima, la compagnia o semplicemente il quarto caffè.
Ignoro una serie di artigiani all’apparenza molto forti (da soli) per reclutarne alcuni più deboli ma che, all'occhio più attento (quello di Max), hanno un'incredibile sinergia soprattutto per la trasformazione, in punti o moneto d’oro, delle risorse eccedenti.
A metà partita Traditeur borbotta non poco (ed ha ragione), i suoi Capomastri non escono quasi mai e in alcuni turni è costretto ad accontentarsi degli scarti, i posti peggiori dove piazzare. Questa cosa però gli fa risparmiare parecchio oro dalla sua riserva. 
Quindi cambia (forse troppo tardi) strategia ed inizia a puntare artigiani che possano convertire il suo oro in punti. Max e Marco P. fuggono in avanti, macinando punti ad una velocità inaudita. 
Soprattutto Marco che grazie ad una delle carte bonus “Personaggio” aumenta di +1 il valore di tutte le locazioni che danno punti secchi (come il Priorato di Kingsbridge).
Traditeur li segue a ruota mentre, invece, io resto immerso nel pantano dell’ultima posizione sino alle ginocchia. Fortunatamente non resto ma mai all’asciutto di punti (grazie anche alla carta Ingegnere che, nella fase punteggio, mi garantisce sempre 1 punto vittoria gratis senza spendere nulla).
Max però mi osserva, studia le mie mosse e sa che a questo gioco ho conseguito vittorie pesanti (anche all’ultimo turno). Si rende conto che il suo vantaggio è sostanzioso ma forse non è abbastanza.
Ed ha ragione.
Durante la conta finale Max è primo con 46 punti, seguono Traditeur con 41 e Marco P. con 36 (che perde terreno proprio nelle ultime battute). Io sono fermo a 32 punti ma devo ancora conteggiare. 
Converto tutto ed aggiungo al mio bottino +18 Punti per un totale di 50. 
Fine dei giochi.
Il fuoco nel camino inizia ad affievolirsi.

La tavola inizia a svuotarsi e si consumano le ultime chiacchiere mentre la giornata volge a termine.
Però c’è ancora tempo per un titolo da provare: Roll for the Galaxy.
Figlio minore del celeberrimo Race for the Galaxy (a mio parere uno dei migliori giochi di civilizzazione spaziale di sempre) dal DNA americano.
Giusto per sciorinare le meccaniche rapidamente Roll for the Galaxy è un gioco di civilizzazione spaziale con piazzamento lavoratori  (i dadi). I dadi-coloni vengono impiegati con un articolato ed elegante sistema di selezione azione effettuata segretamente dietro uno schermo.
I dadi-coloni, al nostro servizio, (il cui numero può aumentare turno dopo turno) combatteranno o scopriranno nuovi pianeti, implementeranno le capacità della nostra civiltà con nuovi progressi tecnologici e guadagneranno crediti spaziali producendo e vendendo risorse.

Setup abbastanza veloce, le tessere pianeta o progresso (che riprendono la grafica di Race) vengono prese di volta in volta da un sacchetto. La partita termina al raggiungimento delle 12 tessere scoperte all’interno della propria area di gioco.
Al tavolo restiamo io, Max e Marco P.

I dadi, rollati all’interno dei bicchierini di plastica in dotazione, iniziano a fare il loro lavoro.
La partita procede lentamente a causa delle regole che vanno rinfrescate più volte e del testo sulle tessere. Il gioco è in inglese, della versione italiana ancora nessuna traccia.
Le icone aiutano ma non basta.
Per aumentare i miei coloni punto a Pianeti e Progressi “militari”. Questa tipologie di tessere aggiungono dadi rossi alla riserva. Max invece si dedica al commercio spaziale per aumentare in maniera esponenziale crediti e punti vittoria. Per fare ciò sfrutta una meccanica che moltiplica il valore delle merci prodotte dai suoi pianeti se il dado piazzato su quel pianeta (con l’apposita faccia risorsa) è dello stesso tipo (colore) della risorsa prodotta sul pianeta. Marco P. tenta un po’ tutte le strade possibili.
Dobbiamo optare per una partita veloce e senza sosta perché è tempo di tornare a casa.
Vinco anche qui ma per una manciata di punti e grazie ad un progresso da “6” (i cultori di Race capiranno).
Incredibili i materiali, divertente e piacevole l'impianto di gioco.
Che sia meglio di Race for the Galaxy?
Non mi pronuncio ma il gioco è sicuramente da riprovare e non mancherò di parlarne prossimamente su queste pagine.


Il fuoco nel camino si è definitivamente spento.
Assembliamo una catena umana per riordinare e dividere gli avanzi.
La Lu è esausta ma ha ancora dell’energia di riserva ed una buona dose di parlantina (con cui ci allieterà durante il ritorno a casa).
In macchina io e Marco P. parliamo della prossima Modena Play e di quello che potremmo trovarci (Ndr. Ancora non sapeva che si sarebbe ammalato e causa febbrone da cavallo se la sarebbe persa).
Le mogli borbottano su quanto si sia mangiato e della carne, troppa ciccia.
Mentre ci avviciniamo a Firenze, percorrendo la Statale per evitare il traffico del rientro sull’autostrada, la mia mente è pervasa da un solo ed unico pensiero ovvero che sia stata, senza ombra di dubbio, una Pasquetta Perfetta.

21 commenti:

  1. Risposte
    1. ...grazie, i postumi di quella mangiata sono ancora vividi (e lividi)!!! :)

      Elimina
  2. Gran bel report!
    Massimo rispetto per aver imbucato fra le scatole, con laida nonchalance, anche Florenza.
    "Boh, ci sarebbe anche questo fillerino, se vogliamo provarlo..."
    Respect!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volevo provare anche quello ma come dice il Comitato... "il tempo è tiranno..."

      Elimina
  3. mi sembrava di leggere il reportage della mia pasquetta (a parte per i giochi) è bello vedere come le sane trazioni resistono al passare del tempo, VIVA LA CICCIA!! asd


    tanta invidia per la compagnia, i miei amici/parenti non sono il tipo, anche se alla fine sono riuscito a tirar fuori un paio di giochi TICKHET TOR RIDE e CITADELS, soprattutto il primo a riscosso un certo successo (i trenini fanno sempre colpo) quindi per il momento mi posso sentire soddisfatto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ritieniti assolutamente soddisfatto, anche noi affrontiamo gli stessi problemi di organizzazione non sempre tutti sono ben disposti al gioco da tavolo.
      Il reparto donne è sempre un po' restio tranne per qualche eccezione... però sto cercando di inoculare buone e sane abitudini... ludiche...

      Elimina
    2. sono riuscito a piantare un seme, speriamo che cresca asd


      il fatto è che sono anche io nuovo del giro, ho sempre avuto la voglia di giocare ma non conoscevo alternative ai giochi classici e non avevo nemmeno la compagnia giusta


      quindi anche per me è difficile concepire la serata ludica, dopo una giornata di lavoro mi viene da sbragarmi sul divano e godermi un film piuttosto che apparecchiare il tavolo con qualche gioco, per il momento punto ad approfittare delle giornate di festa o vacanze, dove l'ambiente diverso o cmq la casa piena di persone può invogliare a provare cose nuove

      Elimina
    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    4. Visto che punti ad animare le occasioni forse puoi provare con qualche Party Game... ultimamente ne sono usciti di veramente belli e validi: Vudù, Stay Away! Concept...
      Oppure qualche classico come Jungle Speed! o Dobble (a cui sono riuscito a far giocare anche mio suocero).

      Ti confermo che ci sono poi ci sono dei "Mentalisti" abili (vedi Andrea Dado) che riescono a far giocare la suoceranza anche a Bang!

      Elimina

      Elimina
  4. Una pasquetta da sogno!

    Siete dei grandi.

    Viking

    RispondiElimina
  5. Bellissimo!
    Una volta feci una cosa simile con una sessione di D&D lunga 7 ore.
    La miglior Pasquetta di sempre :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...Fantastico. Io mi ricordo una sessione di AD&D periodo Natalizio... inizio ore 00.30 fine 12.00 del mattino successivo... siamo andati avanti a suon di panettone, caffè sport (un liquore al caffè che fa mia nonna che è tritolo liquido) e pinte di VOV... da panico!

      Elimina
  6. Mitico Report!
    A poterla passare una pasquetta così... "come se non ci fosse un martedi lavorativo"
    Bella storia.
    La Lu mi ha ricordato me quando avevo la sua età... praticamente Taz-divora-tutto!

    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Lu è un mito!!! E' la mascotte della comitiva...
      E' bionda, intelligente, angelica... e mangerebbe tutti noi nessuno escluso.
      Domenica sono stato a pranzo da loro... e mentre si pranzava... ha esordito (con il piatto ancora unto di carne)..."Babbo sai di cosa avrei voglia adesso? Di pizza... quella buona che fanno vicino nonna con la cipolla e la salsiccia!!!".
      Dimmi se non è la pargola che tutti vorrebbero avere?!?

      Elimina
    2. Uuuaahhhahhh...
      ma sta bimba è da morire!
      a me tra qualche mese nasce una marmocchia.... spero vanga su della stessa "pasta" cosi potremo fare a gara a chi mangia di più e magari potrà farsi dare qualche consiglio dalla Lu per non strozzarsi con le tibie di tirannosauro ahahahahaha

      che forza le new-gen!

      Elimina
  7. Bellissima giornata trascorsa con persone fantastiche (e taaaaanta ciccia)!!!
    La Lu ringrazia per gli innumerevoli complimenti :-)

    RispondiElimina
  8. Leggo solo adesso questo bellissimo report di Pasquetta :)
    Anch'io quest'anno ho coinvolto fratello, cognata, moglie e nipoti in una serie di giochi nel periodo pasquale: dallo scenario di zombicide alle partite a Seven Wonders, dal torneo a La Boca fino a Qui Radio Londra. Alla fine, i giochi maggiormente apprezzati sono stati Seven Wonders e Qui Radio Londra!
    PS: acnhe noi ciccia come se non ci fosse un domani, rigorosamente tutto a base di agnellone gustoso: costolette fritte, costolette scottadito alla griglia, cosciotti d'agnello girato allo spiedo con Lamp'ez (una colatura di lardo fiammeggiante a fine cottura sul cosciotto fumante che lo insaporisce e fa molta scena) ... e poi patate fritte, insalata di erbe di campo, cassoni verdi e rossi e ... idraulico liquido per digerire tutto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Menù ludico e gastronomico... di tutto rispetto!!!! :)

      Elimina