martedì 19 maggio 2015

Spiel des Jares 2015 - I Nominati e i consigliati

scritto da Fabio (Pinco11)


Anche quest'anno eccoci giunti al tradizionale appuntamento di maggio con i concorrenti dello Spiel des Jahres, probabilmente il più conosciuto tra i millemila premi dedicati al miglior gioco da tavolo uscito nell'anno ludico precedente.
Il perchè è da ricercarsi sia nel suo ruolo di precursore, visto che è uno dei premi relativamente più longevi, sia nel fatto che è in Germania che ha avuto inizio il movimento di 'rinnovamento' del genere dei moderni boardgames, sia nell'essere il paese di Goethe tuttora uno dei mercati più fertili per le vendite di brettspiele.
Tutti ogni anno critichiamo, in un modo o nell'altro, le scelte della giuria, che ha inserito questo titolo che nessuno conosce e magari lasciato fuori quello che meritava, ma fatto sta che la sua importanza la coccarda la ha eccome, restituendo numeri importanti in termini di vendite, tanto che l'anno che vinse Hanabi si disse che il mercato del gioco aveva conosciuto una lieve flessione di volume d'affari proprio perchè lo Spiel era andato ad un gioco che costava poco come quello ...
.. ma forse volere leggere chi sono questi nominati ..

Vabbè, vi risparmio altre considerazioni filosofiche e passo subito ai tre nominati nella categoria 'per tutti', ovvero quelli che si giocheranno il premio assoluto, aggiungendo solo che, naturale, potrebbe sorgere in voi la classica domanda ovvero: che senso ha scegliere tre titoli, quando potrebbero dire subito il vincitore? Vi risponderò, se proprio non lo immaginate, tra poco ...  ;)

1. Machi Koro, di Masao Suganuma
Qui la domanda vi nascerà spontanea (questo articolo pare suscitare interrogativi, più che dare risposte ...), ovvero : ma non è uscito una vita fa?
Vi rispondo che è vero, perchè il gioco è del 2012, ma solo 'st'anno è uscita la versione tedesca, grazie alla Kosmos ed i cari cugini di Cermania sono di quelli che non si preoccupano di arrivare in ritardo a scoprire che un gioco merita. Poi, il fatto che l'abbia edito la Kosmos, che piccola non è, aiuta ...
.. sto però dando per scontato che il gioco lo conosciate già, per cui aggiungo che è un titolo adatto più o meno dai 7 anni in su e davvero per tutti tutti e si basa sul tirare uno o due dadi ed attivare grazie ad essi gli edifici che avrete comprato. Tanta fortuna ed un pochetto di introduzione al concetto di gestione risorsa (oro). Qui un nostro articolo su di esso.

2. Colt Express, di Christophe Raimbault
Anche qui aggiungo che l'editore è la Asmodee e ci siamo capiti.
Per il resto il mio commento è che 'potevamo stupirvi con effetti ultravivaci ed abbiamo scelto di farlo', perchè l'aspetto più bello del gioco consiste nello stupendo trenino di cartone che ci trovate tra i componenti.
Scherzando vi dico che ha vinto il premio del gioco che ho venduto più rapidamente, perché l'ho comprato ad Essen alle 18.00 ed alle 22.00 lo avevo già rivenduto (allo stesso prezzo e a Sergio, per cui è una vendita per modo di dire), da tanto che mi era piaciuto.
La realtà è che è un simpatico titolo per gruppi che amano l'idea di fare del casino e che può essere divertente, oltre che attraente e che se lo compri pensando al successore di Lewis and Clarke (mea culpa) poi non ti puoi certo lamentare.
Un'idea che questo ci potesse stare nella terna, la avevo, comunque (qui la nostra recensione).

3. The Game: Spiel ... so lange du kannst! di Steffen Benndorf
Ogni tanto 'sti giurati se ne escono con uno di questi titoli che non si sa bene dove li peschino.
L'autore, per altro, è lo stesso di Quixx, altro gioco che entra a pieno titolo nella categoria dei nominati anomali, per cui mi sto chiedendo se sia il cugino del presidente di giuria ...
Di che si tratta, mi chiedete?
Boh, vi rispondo, perché anche su BGG c'erano, prima di oggi, solo tre discussioni sul suo forum ed una di essa consigliava di cambiarne le grafica ...
Aggiungo, giusto per completezza, che è un cooperativo con 102 carte, che si può giocare anche in solitario, 98 delle quali sono numerate da 2 a 99 e le altre 4 servono per distinguere le pile di scarto, sulle quali devono essere giocate le due carte che a ogni giro si buttano. Ci sono giusto un paio di regolette, del tipo che in due pile si giocano carte a salire e nelle altre a scendere e che le carte che hanno valore di +10 rispetto a quelle in cima alle pile fanno eccezione alla regola di scarto.
Aggiungo che la grafica NON è attraente e mi chiedo perché il freecell non sia tra i nominati di quest'anno ;)

Chiudo la categoria con una rapida carrellata dei numerosi consigliati, ovvero dei titoli che sperano, grazie all'inserimento in questa listina, di vendere qualche decina di migliaia di copie. che sono:
Patchwork, di Rosenberg, splendida prova d'autore di uno dei capoccioni del german design, nel quale vi propongono di coniugare il tetris con la gestione di due risorse (tempo e bottoni ...); Loony Quest di Escoffier - Franck, divertente gioco che strizza l'occhio ai più piccoli, nel quale la sfida è di disegnare su dei lucidi trasparenti delle linee utili a colpire dei mostri disegnati su coloratissime tavole di riferimento ; Cacao di Waalker - Harding, bella evoluzione dei concetti di piazzamento tessere alla Carcassonne, Abraca .. what di Gary Kim, in edizione tedesca arriva il gioco coreano che la Asterion ha scoperto alla Play ; Ultimate Werewolf di Alspach - Okui, divagazione sul tema caccia al lupo  e Ugo!, ovvero 'ma i tedeschi i giochi di carte tradizionali non li conoscono' ? e per di più uscito nel 2013 ...

.. ed eccoci al premio per esperti!!

Suvvia, lo sapevo che voi prodi lettori non aspettavate che questi titoli, per tirarvi su ed eccovi i nominati per il kennerspiel, ossia il premio per esperti:


1. Orleans di Reiner Stockhausen
Eh, si, uno dei predestinati di Essen è riuscito finalmente ad arrivare alle nomination dello Spiel con la sua onda lunga!
Si tratta di uno dei tre titoli (gli altri erano King's Pouch e Hyperborea) che proponevano 'st'anno la meccanica del bag building, ossia accumula cubetti (o dischetti o lavoratori) in una sacchetta dalla quale li peschi e li usi per un gioco di piazzamento lavoratori classico.
Non la rivoluzione della specie, ma un gioco ben costruito (con una carta sbilanciata, ma io non sono di quelli che ne fanno una tragedia) ed un gestionalotto bello solido, che vedo talmente bene nella terna che probabilmente non vincerà. Qui la nostra recensione.

2. Elysium di Dunstan - Gilbert
Anche qui c'è dietro la potenza della Asmodee, per un titolo che lima ed ottimizza le meccaniche da gioco di carte con combo, rappresentando la sintesi dei concetti che quest'anno avevate visto in Imperial Settlers e Deus.
Grafica ancora da top notch, produttori già famosi per Splendor, è uscito qui da noi, come fosse un blockbuster del cinema, in contemporanea con il resto del mondo e la cosa qualcosina lo vorrà dire ... Qui la nostra recensione

3. Broom Service, di Pelikan - Pfister
Reimplementazione del vecchio Witch Brew del 2008, sono qui a chiedermi che ci faccia nella terna, ma oramai ho capito che a 'sto giro in realtà volevano mettere due soli nominati e si sono messi d'accordo per sorteggiare il terzo a caso ...
Comunque, è un classico gioco di selezione personaggi, che si scelgono in segreto tra le varie carte ruolo disponibili e poi si azionano in sequenza, provocando potenziali combinazioni di effetti ... A qualcuno, evidentemente, queste cose sembrano difficili, tanto da farlo finire tra i candidati al kenner ...


Per fortuna che tra i consigliati ci sono tre titolozzi degni, ovvero

- Consigliato 1 (ossia non compete per il titolo, ma vi stanno dicendo che un'occhiata lo meriterebbe): Marco Polo di Luciani - Tascini (Qui la nostra recensione).
Bello, potenzialmente longevo, divertente.
Non aggiungo altro, se non che vederlo qui sotto con sopra Broom Service è un insulto o uno sberleffo alla dea dei gamers. E' effettivamente uno dei pochi titoli tra quelli sinora citati davvero potenzialmente meritevoli di entrare nei '7 da salvare' di cui parlava il Berna pochi giorni fa e rappresenta una splendida declinazione del concetto di 'uso i dadi come randomizzatori ma vi dimostro che poi quello che esce conta solo sino ad un certo punto'. E' il successore di Troyes, che ha agevolmente superato (per me) il maestro. Penalizzato, forse, dal fatto di essere forse un pelo 'tradizionale' per i gusti di chi cerca sempre la novità.

- Consigliato 2: Arled Erde di Rosenberg
Prendi il classico gestione azioni e risorse alla Rosenberg, riempi la scatola di roba e proponilo solo in versione per due ed ottieni Arled Erde.
E' rimasto fuori dalla mia lista della spesa solo perché in due è difficile mi capiti di giocare a titoli come questo, ma lautore è di quelli che non ti tradiscono ..

- Consigliato 3: Deus di Sebastien Dujardin
Gioco di carte ad effetti, con un tabellone a esagoni (mascherati da cerchi) che coniuga così controllo territorio e carte azioni con combo (Qui la nostra recensione).
Strizza visivamente l'occhio a Terra Mystica, ma resta un titolo incentrato sull'uso degli effetti delle carte, da combinarsi ed accumularsi tra loro.
Piace a chi piacciono titolo del filone Elysium, Coloni Imperiali ed ai reduci, forse, di Magic.

In ogni caso non avrei dubbi a barattare in tre secondi la terna dei consigliati con quella dei nominati, ergo, non mi importa un cavolfiore di chi vincerà il premio, perché i migliori ce li hanno solo 'consigliati'.

Piccoli

Per i più piccoli annoto solo che i candidati sono Push a Monster, Spinderella e Schatz Rabatz, lasciando ai nostri Nero79 e Fantavir commenti più illuminanti su di essi e sui consigliati di questa categoria, che sta venendo tardi e non ho ancora messo le immagini a corredo di 'sto articolo ... ;)

Conclusioni

Ho cercato di fare il 'simpatico', lasciando qua e là qualche 'strizzatina d'occhio' e seminando qualche ironia a destra e a manca, ma la realtà è che il premio il suo fascino lo ha sempre ed alla fine quest'anno, tra nominati e consigliati in effetti c'è un discreto lotto di titoli (salvo i misteriosi 'sorteggiati' dalla giuria.
Non sto quindi a sparare sul pianista, limitandomi a dire che, a prescindere chi vincerà (che per me resterà probabilmente meno meritevole di certi 'solo consigliati'), l'essenza di questi premi è di accendere i riflettori su questo o quel titolo uscito durante l'anno, attirando su di essi attenzioni e quindi potenziali vendite.
In ogni caso, in un mondo che consuma giochi in settimane, più che in mesi, vedo tutto ciò come un'occasione per recuperare qualcosa che si era perso di vista nei mesi scorsi.

Ne sono così convinto che a brevissimo rivedrete su queste colonne anche il nostro premio per il Miglior Gioco sul Nostro Tavolo, lo aspettavate, vero?

E voi, che ne dite delle nomination e "consigliation" dello Spiel di quest'anno?

.. ah, dimenticavo la domanda sul perché di tre nominati, invece di 'subito il vincitore' .. la risposta è 'così li comprate tutti e tre, nel frattempo', è ovvio !!!

22 commenti:

  1. Come al solito, l'uscita delle scelte per lo SdJ crea una serie di discussioni (vedi anche sulla Tana dei Goblin). Ben vengano finché non snaturino un premio che, a mio modo di vedere, ha una sua valenza.

    Detto ciò mi fa molto piacere notare nei raccomandati una serie di giochi a cui ho giocato con molto piacere nel corso di questi mesi (su tutti One Night Ultimate Werewolf, gioco più giocato in assoluto nel 2014). Inoltre trovo che giochi come Looney Quest, Abraca...boh e Patchwork abbiano cmq portato una ventata di freschezza in ambito ludico, ragion per cui li vedo bene nella lista dei raccomandati.
    Anch'io ammetto che faccio più fatica a comprendere la presenza di un rifacimento nella terna dei nominati al KdJ, però non conosco il gioco e quindi non mi posso esprimere.
    Nel caso del KdJ avrei fatto la stessa cosa di Fabio e cioè invertito la terna dei nominati con quella dei raccomandati.
    Unica nota di rammarico: non vedere apparire Five Tribes che ritengo un gioco "da KdJ" per varie ragioni e non è entrato nemmeno nel lotto dei consigliati.

    Mia previsione:
    SdJ: Colt Express (più per la scena che per il gioco in sé) anche se preferirei che vincesse Machi Koro;
    KdJ: Elysium (Orléans mi sembra troppo cinghialoso).

    Ciao ciao

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    1. Ha in effetti stupito anche a me la presenza del setoloso Orleans tra i nominati, ma lo prendo come un piacevole innalzamento dell'asticella della difficoltà per una giuria che in passato ci aveva deliziato con l'inserimento tra i titoli per esperti di cose come 7 Wonders, Istanbul, K2, Carrara e via dicendo, giochi che poco ci manca a poterli considerare tutti degli introduttivi ... ;)

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  2. Va bene, ho dormito male, e quello che segue è uno sfogo...
    Sarà uno scherzo o forse sono io che ho gusti strani. Non riesco a giocare a dozzine di titoli, quindi ho una visione parziale, ma a vedere i nominati e i consigliati, mi chiedo anch'io: forse hanno invertito le liste. Di gran lunga, i consigliati mi sembrano migliori dei nominati.
    De gustibus. Ma francamente il bollino Spiel des Jahres ormai mi fa desistere dall'acquisto.

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  3. Io invece lo trovo in linea con gli Spiel, Catan vinse nel '95 (oddio mi sembra di essere mio nonno...) e Machi Koro ne riprende alcune idee aggiornandole allo stile minimalista giappo che ultimamente svanga ovunque. Colt Express in gruppo fa rompere amicizie decennali e togliersi dal mazzo i proiettili a fine partita per decretare il più "fetente" è davvero uno spasso, poco ci manca che quando uno gioca la carta spinta cerchi di far volare davvero l'altro dalla sedia.
    Non ho idea di cosa sia The Game, Patchwork è carino ma solo per 2, Loony Quest è strepitoso e ci sta tutto un grazie a TeOoh che me l'ha fatto conoscere (oddio ora che ci penso ho visto pure Colt Express dalle sue minute...); mi unisco al coro dei boh? per lo KdJ ma in barba al culto del nuovo, continuo a godermi il mio Rococò e ricamare merletti.

    Direi che lo spiel lo vincerà Machi Koro: semplice, ci gioca mio nipote con mia nonna (tiri i dadi, leggi la carta - fine), e sarà pure un riconoscimento ai "nuovi" (diciamo) design emergenti.

    Elysium per il kennerspiel, all'Asmodee, come al riccio, non la si fa. Ma forse quest'anno hanno proprio deciso di stupirci e premieranno Witch's Brew in questa nuova edizione studiata per, tu pensa il tempismo!, proprio 2 giocatori o più...
    Claudio

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    1. Qualcuno in effetti ha marchiato Machi Koro come il Catan orientale, per la presenza dei dadi e degli effetti collegati alla loro uscita. Rispetto al predecessore è però più facile, cosa che tende ad assottigliare verso il basso la possibilità di tattiche di gioco appena un pelo più profonde, mentre Catan conservava qualche spunto in più sotto quell'aspetto. Diciamo quindi che Machi Koro è ancor più da Spiel di Catan ...

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    2. E' un po' off-topic, ma per una volta spezzo una lancia a favore delle edizioni nostrane; parlando su BGG con un publisher tedesco ho suscitato la sua meraviglia mostrandogli come l'edizione italiana di Machi Koro abbia un'accattivante confezione in latta sagomata (mentre quella degli amici teutonici è un austero box di cartoncino mi pare di capire). Orgoglio patriottico!

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  4. Chiamato in causa riguardo il Kinder, per ora mi limito a dire che, tra i finalisti, conoscevo Spinderella, che mi aveva colpito per la sua "tridimensionalità magnetica".
    Chi volesse avere maggiori informazioni sui finalisti, può dare un'occhiata qui: http://educereludendo.blogspot.it/2015/05/kinderspiel-des-jarhes-2015-ecco-i.html

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  5. Mah, si discute già da tempo su quanta rilevanza possano avere questi premi qui nel nostro stivale.
    I giocatori più navigati, di solito, si lamentano dei vincitori e di celebri esclusioni in rosa (sport piuttosto comune, anche se alcune scelte lasciano effettivamente allibiti).
    I casuale player non sanno di che premio si tratti, quindi non è che coccarda in più o coccarda in meno faccia la differenza.
    Credo che il premio abbia la valenza del “100% riciclabile” su certe confezioni: sei contento se c’è, non te ne accorgi se non c’è.

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    1. Per i gamer e sommellier questi premi lasciano il tempo che trovano, perché sono indirizzati, semplicemente, verso altro target. E' però sempre piacevole fare due chiacchiere da bar su qualcosa che non sia solo il calcio o simili :)
      Per gli occasionali è solo qui da noi che non sanno di che si tratta, mentre in Germania la coccarda da sola vale decine e decine di migliaia di copie vendute, perché i vincitori vanno nei centri commerciali a pile e pile ...

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  6. Per quanto mi riguarda, sono contento della nomination per Orleans (nella mia rosa dei 7!), anche se so che non vincerà, dato lo sponsor molto potente di Elysium...
    Ovviamente mi accodo all'approvazione della segnalazione di Marco Polo, che però, in effetti, mi sarei abbastanza stupito di trovare fra i nominati... non mi sembra un gioco da SdJ... troppo setoloso. Condivido lo stupore per l'assenza di Five Tribes.
    Per i leggeri, approvo appieno la segnalazione di Cacao (veramente ottimo titolo) e Patchwork, ed in effetti in questa categoria avrei sostituito i consigliati con i nominati...

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    1. Five Tribes effettivamente è ora al numero 55 nella top 100 di BGG ed è in salita. Come c'è entrato Marco Polo, poteva entrarci anche lui, perché è un titolo che merita: altro grande escluso, forse più di alchemists ... ;)

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    2. La DoW se l'è giocata inserendo gli schiavi incatenati come merci acquistabili e "sacrificabili", parte della comunità non l'ha presa bene ed anche ora che sono corsi ai ripari sostituendoli con i fachiri, la controversia resta. Mai e poi mai la giuria dello Spiel turberebbe le platee familiari con un prodotto che potrebbe odorare anche lontanamente di "politically incorrect". Già Zooloretto, dove fai punti speculando su animali in gabbia, era borderline (sarcasmo) - e difatti in Five Tribes il problema sono gli schiavi, mica le zanne d'avorio.
      Risultato: se vuoi un gioco serio e davvero storico sulla schiavitù, prendi Freedom: the Underground Railroad; se vuoi spendere sacrifici per evocare divinità fantasy senza far venire mal di pancia alla gente, prendi Pantheon.
      E se proprio vuoi le mille e una notte, fai come me e ti tieni ben stretta la prima edizione di Five Tribes (the slavery edition) che, a quanto pare, diventerà una chicca da collezionisti!* (A fianco di Tales of Arabian Nights, ma quella è un'altra storia...)
      Claudio

      *morbosi, ovviamente

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    3. Interessante riflessione. Credevo che la problematica toccasse soltanto il mercato americano ma forse hai ragione a dubitare. Mah ,rimango mooolto perplesso se questa dovesse essere una delle ragioni dell'esclusione.
      Io lo ritengo veramente un bel gioco con caratteristiche da KdJ (bei materiali, meccanica semiinnovtiva, regolamento chiaro e ristretto, molte possibilità tattiche e, in parte, strategiche).
      Cathala peraltro ha anche prodotto Abyss che ha riscontrato un ottimo gradimento.
      Però non so se esistono le versioni tedesche di questi giochi per poterli rendere eleggibili.

      @Agz: so che nel tuo cuore c'è un posticino anche per Five Tribes :)

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  7. Io li ho giocati quasi tutti... titoli in linea con lo spirito dello Spiel... presto una recensione di The Game

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  8. Alchimisti è il grande assente o non poteva partecipare al kenner per qualche motivo in particolare?

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    1. Mi sembra che potesse concorrere, perché tra i distributori vedo anche Heidelberger, per cui potrebbe essere effettivamente uno degli esclusi ...

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  9. Online ci sono le regole in inglese di The game: http://nsv.de/spielregeln/the-game-english.pdf.
    Visto che ho 6 Nimmt, quasi quasi riesco a provarlo questa sera stessa ;)

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    1. Ho provato The game in solitario. Ho ottenuto un punteggio di 76 su 98, che vuol dire... boh (il regolamento si limita a dire che fare più di 89 è un risultato eccellente. Allora diciamo che ho preso 7 e mezzo :) ).
      Da questa singola partita il gioco mi è sembrato un po' freddo e affidato alla pesca delle carte: per fare un paragone, Venerdì mi è piaciuto di più.
      Probabilmente la versione in più giocatori è più divertente. Spero di provarlo in 2 nei prossimi giorni.
      Sicuramente Nero, che avrà fatto più partite, potrà dare un parere più approfondito.

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    2. Per i 4 gatti interessati alle mie evoluzioni su The game, ieri l'ho provato in 2.
      Abbiamo fatto 96, anche se per le ultime 10 carte forse abbiamo parlato un po' troppo (ad esempio, uno stava mettendo il 92 e l'altro gli ha detto "aspetta, non lo mettere, perché io ho una carta più bassa!"). Diciamo che giocando onestamente avremmo fatto un 90-92, che comunque, secondo il regolamento, è un risultato "eccellente".
      Dopo queste due partite, potrei dire che il gioco è più facile in più giocatori oppure che semplicemente siamo stati più fortunati.
      In ogni caso, non ci ha entusiasmato, ma probabilmente perché non è il tipo di gioco che fa per noi: ad Hanabi, The game e Parade, preferiamo 6 Nimmt, Mamma mia e Coloretto.

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    3. Dimenticavo: magari in 3-4 persone è più divertente, anche se temo che l'interazione sia comunque minima.

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  10. Sapevo di poter contare su Nero e Fantavir per la prova di The Game ;)

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