martedì 30 giugno 2015

Amore a cosa giochiamo stasera - Piccola guida ai giochi per 2. Seconda parte: Cominciamo a fare sul serio

Scritta da Sergio

Ed eccoci alla seconda parte della ns. piccola guida (qui trovate il link alla prima). Tratteremo i giochi che si contraddistinguono per il fatto di essere destinati ad un pubblico più ristretto composto da gamer (o card gamer) e da coloro che pur non essendo tali hanno già qualche esperienza di  gioco da tavolo.
Hanno una scatola di maggiori dimensioni, regolamenti un  po più articolati ma la loro durata è comunque abbastanza contenuta. Il prezzo sale rispetto ai giochi della prima fascia.
Pronti??? Si comincia

SUMMONERS WARS (EDIZIONE MASTER)
Mix fra un gioco da tavolo con tabellone e gioco di carte, S.W.,edito dalla Plaid Hat Game (portato in Italia e tradotto dalla Raven), e' un war game ambientazione fantasy. Ogni giocatore rappresenta uno stregone evocatore appartenente ai una certa razza. Ognirazza è rappresentata da un mazzo di carte: nella scatola Master ci sono Vargath, Soggiogatori, Orchi, Elfi, Nani e Goblin- L'evocatore dovrà chiamare a sé i suoi accoliti utilizzando il mana a sua disposizione (dato sia dalle carte che ha in mano e che deciderà di scartare sia dalle carte avversario uccise), posizionarli sul terreno di gioco (un tabellone 8x6 caselle), e muoverli al fine di attaccare gli avversari. Lo scopo è uccidere l'evocatore nemico e vincere.
Il gioco non disdegna un po di tatticismo nel saper muovere bene le proprie carte/accoliti sul tabellone e sfruttarne bene le caratteristiche mentre i combattimenti si basano esclusivamente sui dadi
La grafica è un po particolare, colori generalmente scuri, disegni un po sfumati; i materiali non sono il top (il mio tabellone si è rotto appena tolto dalla scatola e non me lo hanno cambiato nonostante le mie richieste).
Prezzo sui 39 €. Durata: in genere una quarantina di minuti. Disponibili sul mercato una svariata serie di mazzi che aggiungono nuove razze con poteri diversi. Regolamento che si appprende senza problemi in una mezz'oretta.
Giocatore ideale: Sicuramente chi ama i giochi di carte a base fantasy che offrono una bella sfida (anche tattica) ma senza essere cervellotici.

WARHAMMER INVASION
Potete leggere la recensione del nostro Fabio (Pinco) qui
Entriamo adesso nel mondo dei living card game, ovverosia un sistema di gioco di carte dove periodicamente vengono rilasciate espansioni in cui troviamo un contenuto predefinito uguale per tutti a differenza di magic e dei g.c. collezionabili.
Certo con l'acquisto della scatola entri in possesso di cio' che serve per le partite basiche, mentre per approfondire il gioco e farne una esperienza più complessa e duratura è necessario comprare altre carte ed espansioni  allo scopo di rendere più forte il proprio mazzo. La creazione del mazzo infatti e la ricerca continua del suo potenziamento ottimale, oltre a essere molto appagante, sono uno dei cardini di questo genere di giochi ma nel link sopra riportato potrete trovare altre considerazioni in merito.
Al di la di questo la scatola in esame comprende 220 carte, più che abbastanza per una bella serie di partite. Si inizia con mazzi precostituiti (poi si vedrà).Ogni giocatore controlla una capitale (divisa in tre settori) di una delle 4 razze disponibili nel core set e sfruttando il proprio mazzo di carte (ogni mazzo rappresenta una razza: nani umani, orchi e forze del caos) deve riuscire a dare fuoco a 2 dei 3 settori. Il gioco è divertente: le sfide implicano sempre una bella dose di strategia per vincere. 
La grafica delle carte è decisamente piacevole, regolamento ben fatto: W.I. si impara in fretta: padroneggiarlo e fare tornei  è un altro discorso.
Edito in Italia dalla Giochi Uniti, una partita dura sulla mezz'ora circa. Il prezzo base sui 35 €.
Giocatore ideale: a parte il patito degli lcg, W.I., proprio per la semplicità delle regole, per la sua bella grafica e per una certa profondità strategica, è in grado di offrire sfide divertenti a tutti. Personalmente qualche espansione la consiglio. Certo se non amate il fantasy.....      
Un ultima considerazione: il mondo è pieno di lgc: ne ho raggruppati tre in questo articolo scegliendoli sia in base alla classifica di BGG sia in base ai miei affetti. Non vogliatemene per quelli non inclusi e sappiate che mi è costato ad esempio non menzionare i titoli dedicati al mondo di Star Wars.

ANDROID NETRUNNER
Un piccolo capolavoro edito in Usa dalla F.F. la cui recensione, ad opera di Federico Latini la trovate qui.
Anche questo è un gioco di carte non collezionabili, asimmetrico, dell'autore di Magic (e nella recensione linkata troverete bene le differenze fra i 2 giochi).
I 2 giocatori impersonano da una parte un hacker che deve cercare di carpire e rubare i segreti di una megacorporazione ( ad esempio la C.A.T.T.I.V.O. tanto per citare Dashner e il suo Labirinto) e dall'altra la corp che deve difendersi, respingere i suoi attacchi e proseguire le sue bieche ricerche.
Tramite le carte si svolgono svariate azioni fino a che uno dei 2 giocatori riesce a raggiungere i requisiti per la vittoria.
Il gioco è stato portato in Italia da Giochi Uniti che sta facendo pian piano uscire tutta una serie di espansioni ed implementazioni (gia da anni edite in USA) che indubbiamente alleggeriscono il portafoglio di chi vuole approfondire il gioco potenziando i suoi mazzi per partecipare a  tornei, campionati ecc.
Il regolamento non è proprio semplice, aiutano però i tanti tutorial (anche in italiano) presenti sul web. Ambientazione cyberpunk resa magistralmente con bella grafica. La partita dura in media una quarantina di minuti.
Giocatore ideale: i card gamers in primis. Personalmente lo gioco ogni tanto con mia moglie, livello basico, senza espansioni e senza ambizioni di potenziamenti vari. Ciononostante ci divertiamo sempre (vabbè ci litighiamo sempre sopra ma è un altra storia) proprio per le meccaniche diverse e innovative rispetto agli standard e per l'atmosfera che riesce a creare. Prezzo scatola base: 37 €
IL SIGNORE DEGLI ANELLI  LCG
Terzo ed ultimo gioco di carte non collezionabile. La recensione di Maxell la trovate qui.
Anche questo gioco è della FFG, edito in Italia da Stratelibri.
L'ho scelto perché, a differenza degli altri, questo è un gioco cooperativo in cui attraverso le azioni consentite dalle carte, i 2 giocatori collaborano insieme  per superare degli scenari ispirati al mondo di Tolkien. L'insieme degli scenari poi costituisce un 'avventura che gli eroi dovranno riuscire, a portare a termine.
E anche questo un bel gioco, con regolamento non semplicissimo ma soprattutto, è bene saperlo subito, passati i primi scenari, le difficoltà e le sfide si fanno sempre piu' ardue e alla lunga, se non si è armati di pazienza e di voglia di sperimentare, puo' diventare un po frustrante. 
Abbiamo i nostri singoli mazzi già precostituiti per le prime avventure poi sarà necessario una buona opera di deckbuilding per costruire un mazzo versatile e in grado di affrontare le più ardue sfide.
La grafica, come in tutte le opere della F.F., è di alto livello-
la partita dura una quarantina di minuti ma il tempo puo' variare in base a quanto dialoghino i 2 giocatori. Prezzo scatola base: circa 38 € 
Giocatore ideale: chi preferisce il dialogo, la strategia combinata, l'iterazione positiva con l'altro giocatore, rispetto al mazzolare senza riserve l'avversario.

CLAUSTROPHOBIA
Torniamo al più classico gioco da tavolo, di miniature su un tabellone componibile che si costruisce man mano che l'avventura procede.
Ambientazione tipicamente fantasy  dark: nei sotterranei di una oscura citta' alcuni umani sono alle prese con una squadra di demoni che cercheranno di sopraffarli senza pietà. Il giocatore che guida gli umani avrà 5 miniature da padroneggiare: ognuna ha la sua scheda su cui tener conto dei suoi poteri, delle ferite e delle sue statistiche. Ogni ferita diminuira' le capacità del personaggio fino a renderlo una ameba.
Il giocatore dei demoni avrà un tabellone unico che gli farà da guida per tutta la partita ed a ogni turno il lancio dei dadi darà ai suoi demoni  capacità e poteri fra quelli scelti nel tabellone stesso.
Il gioco prevede una dozzina di scenari diversi, molti altri si trovano on line.
Bella la grafica e bella la componentistica (vederlo apparecchiato è un piacere) con le miniature ben dettagliate e colorate.
Non credo che il gioco sia stato portato in Italia ed è abbastanza dipendente dalla lingua per la presenza di un tot  di carte (non troppe però).
Il regolamento è abbastanza semplice con manuale ricco di disegni ed esempi
Una partita (scenario) dura circa un ora. Il prezzo, ad oggi, è poco sotto i 60 €
Giocatore ideale: chi è disposto a spendere per un prodotto visivamente bello che garantisce sempre un bel grado di sfida oltretutto a lungo termine (considerando tutto quanto presente nel web, ufficiale e non).
SPACE HULK
Un grande e vecchio classico di cui potete leggere la mia recensione qui
Trattasi di un gioco di miniature del settore "painting"( nel senso che le miniature si presume vengano pitturate)  la cui prima versione  risale addirittura al 1989 ed i cui  protagonisti sono gli ipercorazzati marine spaziali presi dall'universo di Warhammer 40000 .
Dal 1989 la Games Workshop ne ha fatti uscire altri 3, l'ultimo è del 2014.
Un giocatore impersona la squadra di marine, l'altro si occuperà dei Genestealer, gli odiosi alieni xenomorfi.
Si giocano scenari compresi nel mission book, ce ne sono 16 e sono tutti organizzati in modo da fare una campagna. Le miniature si muovono su di un tabellone modulare sempre diverso da assemblare prima di ogni partita. Si combatte a suon di armi da fuoco, lanciafiamme e artigli e si va avanti finchè uno dei giocatori non ottiene le condizioni di vittoria previste per la missione.
La grafica è spettacolare, l'ambientazione che si rifà alle atmosfere tipiche di Alien è resa alla grande. Il gioco di per se non è difficile, ma regole e controregole suggeriscono una attenta lettura del manuale.  
Il tutto è rigorosamente e solo in inglese.
La durata di una partita è in media di un ora. Il prezzo è meglio che non ve lo dico ma preparatevi al salasso a meno che non riusciate a trovare un occasione.
Giocatore ideale: i patiti dei giochi painting, gli amanti di Alien e dei suoi sequel e tutti coloro che senza badare a spese vogliono vivere la sensazione di vagare per una nave spaziale abbandonata, pronti a girare l'angolo e trovarsi di fronte un orda di xenomorfi inferociti.
Non posso chiudere il report senza far cenno a 1 gioco (sempre per 2 giocatori) che gli attenti lettori mi hanno ricordato nei commenti alla mia recensione:
Trattasi di Blood Bowl: altro gioco famosissimo della G.W (anche questo risalente agli anni 80) in cui i 2 giocatori guidano 2 squadre di personaggi (giocatori) fantasy in un gioco chiaramente ispirato al famoso football americano. Sul blog la recensione.
DUNGEON TWISTER
Un altro classico nato per 2 giocatori nel 2004 e che, nonostante l'eta', riesce a resistere agli anni ed all'usura del tempo.
Trattasi di altro dungeon crawler in cui 2 squadre di eroi di 4 personaggi ciascuna, in un sotterraneo già precostituito (ma con le stanze che verranno rivelate man mano che i personaggi  vi entrano), si affrontano allo scopo di sopraffarsi e di darsi alla fuga. Gli eroi partono dai lati opposti del dungeon (come a rubabandiera per intendersi) e ottengono un punto sia uccidendo un eroe avversario, sia riuscendo a fuggire dalla zona in cui gli avversari sono entrati in gioco (quindi quella opposta alla loro).Il tutto condito da saracinesche, muri, stanze rotanti, trappole a rendere piu' vivace la tenzone.
Vince chi per primo fa 5 punti.
Ogni eroe ha il suo potere, non ci sono dadi ma carte che consentono di fare azioni e si esauriscono.
Nella sostanza tutto è rimesso alle capacità strategiche del giocatore. Bisogna saper usare bene sia i poteri dei personaggi, sia le carte, ma anche le stanze stesse per poter alla fine prevalere in questi scontri spesso all'ultimo sangue.
Il gioco è francese (l'autore, Boelinger,  lo ritroveremo ancora più avanti), tradotto in italiano da Nexus. ma in attesa ristampa, come quasi tutte le varie espansioni uscite.
Il gioco e' relativamente semplice ed  il regolamento e' abbastanza chiaro ma va letto bene per essere ben compreso in tutte le sue particolarità.
La grafica del tabellone è dettagliata ed  accattivante, i materiali meno...
Prezzo ben sotto i 30 €, la partita dura circa un ora.
Giocatore ideale: l'amante dei dungeoncrawler (esplorazione sotterranei) che non ama i dadi e che non disprezza invece la strategia pura.  

MEMOR 44;  COMMAND & COLORS: ANCIENT;  BATTLELORE
Richard Borg si chiama l'autore di questi giochi
Questo signore ha avuto la geniale pensata di creare un sistema di combattimento chiamato “Command and Colors”, che ha trovato applicazione, fino ad oggi, in tre giochi da tavolo  di grande successo: Memoir 44 (Days of Wonder – 2004), Commands & Colors: Ancients (GMT – 2006), Battlelore (Days of Wonder – 2006), oggi distribuito dalla FFG che gli ha applicato la sua grafica sempre "american style" molto piacevole a vedersi.Sono tutti war games di diversa ispirazione (uno ispirato alla seconda guerra mondiale, uno alle antiche civiltà ed un terzo esclusivamente fantasy)
I regolamenti sono abbastanza semplici (ragazzi pero' tenete present
e che sono sempre war games), ed i giochi  risultano nel complesso veloci da imparare: è chiaro poi che pur avendo lo stesso motore le regole si differenziano l'uno dall'altro dando vita a tre prodotti diversi. E' tuttavia conclamato che una volta apprese le dinamiche il trio è capace veramente, a detta di tutti, di regalare ore e ore di divertimento considerando le tantissime espansioni, scenari, scatole di componenti aggiuntive esistenti sul mercato. (non per niente sono tutti ai primi posti delle classifiche BGG)
Sui prezzi: i primi 2 sono sui 50 € circa e non sono stati localizzati in italiano (ma le traduzioni on line si trovano agevolmente); il terzo invece costa sui 70 € ed è stato portato in Italia dalla Giochi Uniti. Da segnalare poi, come appendici di Battle Lore i giochi dedicati alla saga del Trono di Spade: BATTAGLIE DI WESTEROS e espansioni varie, sempre per 2 giocatori.
Giocatore ideale: l'amante dei war games non troppo cervellotico ma divertente veloce e profondo allo stesso tempo. Poi avrà solo l'imbarazzo di scegliere fra questi tre piccoli gioielli


KROSMASTER ARENA
Potete leggere la recensione del nostro Fabio Pinco qui
 Trattasi di un gioco di combattimento su di una griglia 12x12, tra miniature (poche, si parla in media di un 4 contro 4) a livello molto basico, adatto ad un pubblico ampio, nel quale sono proposti personaggi molto fumettosi e bambinosi (i nomi italiani vanno da Il re dei Pappatutto a Kokk O'lat), realizzati appositamente per risultare graditi un po' a tutti.
Si sistema l'arena, piazzandoci sopra gli stupendi elementi scenografici (casse, cespugli e alberi) e si parte, procedendo il giocatore di turno ad utilizzare (spendendo i punti movimento ed azione disponibili) tutti i suoi personaggi e passando poi la mano all'altro.  Si va avanti così finche una delle 2 squadre non riesce a sopraffare l'altra.
In definitiva Krosmaster : Arena è un gioco di combattimento light, non troppo difficile da imparare, furbo come idea, perché dotato di componenti di ottima qualità e visivamente di grande impatto.
La rigiocabilità è infinita poiché le miniature sono collezionabili, ce ne sono sul mercato di svariati tipi e livelli, così come ci sono parecchie espansioni.
Prima dell'acquisto conviene provarlo e capirne bene le sfumature e le potenzialità che gli vogliamo attribuire perché puo' decisamente non piacere a tutti, tant'è che il mondo ludico è diviso fra chi lo adora e chi non lo sopporta.
Il gioco è stato portato in Italia dalla Ghenos: prezzo scatola base: 50 € ca.
Giocatore ideale: Target ampio, in particolar modo chi non disdegna il tiro del dado e una riflessione non da mal di testa, condita dalla voglia di pestarsi un po', sullo sfondo di una ambientazione gradevole. Astenersi hard gamer e amanti della tattica!
  
ANTIKE: DUELLUM
Potete leggere la recensione di TeOoh qui
E molto probabile che chi non apprezzi il gioco di cui sopra possa giocare volentieri a questo war game del noto (al pubblico ludico) Mac Gerdts (edizioni PD Verlag), che ha adattato e leggermente modificato il suo Antike per enfatizzare appunto la modalità 1vs1: Romani contro Cartaginesi o Greci contro Persiani: scegliete la battaglia e su che fronte stare, posizionate il tabellone bifronte e preparatevi al duello.
Le azioni si svolgono posizionando il proprio pedone su una rotella divisa in  7 settori. Ogni settore permette un'azione differente, e siete obbligati a percorrere tali azioni in senso orario; ciascun turno avrete da 1 a 3 passi gratuiti, più eventuali passi addizionali, pagando risorse.
Il gioco ha una comprensione pressocchè immediata, ma non risulta mai banale. Bisogna riuscire ad ampliare la propria civiltà mentre si viene picchiati e si cerca di picchiare per distruggere le città avversarie. Nel frattempo, guadagnare qualche risorsa o costruire un tempio non farà male, ma anche esplorare i mari... Le implicazioni sono molte e il livello strategico è molto interessante, quasi scacchistico.
E' necessario solo che i 2 avversari siano più o meno allo stesso livello, altrimenti per il "novizio sarà molto dura e forse un po' frustrante.
La grafica è essenziale, il costo sui 29 €. La partita dura in genere un ora o poco più.
Non è stato portato in Italia e la presenza di alcune carte, lo rende dipendente dalla lingua ma senza esagerare. Sul web cmq trovate tutto tradotto.
Giocatore ideale: chi ama i giochi scacchistici con tanta strategia e, in generale chi ha appena venduto Krosmaster Arena

Bene, per il momento basta così. Ci rivediamo alla prossima ed ultima parte, quando tratteremo i pezzi da 90. Nel frattempo vi ricordo che se qualche titolo vi ha convinto, lo potete trovare su Egyp.it, come sempre.
Nel frattempo buone giocate a tutti-

 --- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice di ogni titolo citato, alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario.

21 commenti:

  1. Interessante carrellata di giochi per 2. Avrei aggiunto, visto il grado di complessità che hai indicato, anche A Few Acres Of Snow di Wallace. Introduce la meccanica del deck building in un gioco da tavolo "strutturato".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C e la terza puntata! Non anticipare eh eh eh! Sergio

      Elimina
  2. Hi everybody, e ben ritrovati all'ennesima puntata di "...io ve li dico prima che mi bannino"! Complimentoni a Sergio perchè la scelta che hai fatto è ottima: il mio preferito è ANDROID:NETRUNNER, ce l'ho in inglese perchè conosco molto bene l'ambientazione cyberpunk e leggere I.C.E. tradotto come "Ghiaccio" - francamente - fa venire i brividi. Un ottimo secondo posto a CLAUSTROPHOBIA del geniale Croc, un autore francese conosciutissimo per un altro "tremendo" gioco di ruolo cartaceo "In nomine satanis/Magna Veritas".
    Ma partiamo senz'altro con il supplemento per wargamers, parte #1!

    TWILIGHT STRUGGLE (Gupta-Matthews, 2005)
    Ahem. Il gioco #1 a livello internazionale per 2 giocatori. Se sia o meno un wargame lo lascio giudicare a voi; è un simulatore di conflitto, sulla Guerra Fredda, card-driven: in modo molto astratto ci si contendono aree mondiali a colpi di punti influenza e rovesciando governi. E' un gioco meraviglioso, semplice nelle meccaniche ma profondissimo. DOVETE averlo nella collezione.

    COMMAND & COLORS
    Ottima scelta specie per gli occasionali; il sistema di Borg ha un po' più di titoli rispetto a quanto hai detto ;): c'è anche la Guerra Civile Americana (BATTLECRY, 2010), fantascienza (ABADDON, 2012), nappy (C&C:NAPOLEONICS, 2010), giappone medioevale (SAMURAI BATTLES, 2012) e il nuovo arrivato sulla Prima Guerra Mondiale (THE GREAT WAR, 2015).
    Il migliore in termini di scelte, verosimiglianza storica (campo diviso in centro ed ali) e varietà è ANCIENTS.

    HOLD THE LINE
    Dalla Worthington Games, è un sistema molto simile (mappa esagonale con tessere per cambiare scenario e counters a rappresentare le unità) ma "sembra più un wargame" classico; sono vari titoli abbastanza recenti (2013) perlopiù dedicati ai conflitti del 18°-19° secolo. Alternativa a C&C.

    SEKIGAHARA (Matt Calkins, 2011)
    Uno dei più bei block games della GMT mai fatti. Ambientato nel 1600 giapponese, dovrete guidare una coalizione di fazioni rappresentate da blocchi in legno con il simbolo del clan di appartenenza, più simboli ci sono più l'unità è potente; quindi muovete questi blocchi su una mappa, spostandovi di città in città; in battaglia, per riuscire a far schierare le proprie unità bisogna giocare una carta dalla propria mano con i simboli corrispondenti; se non se ne hanno abbastanza è possibile che l'avversario giochi una carta defezione! Geniale, estetica elegante (pedine in oro e nero), regole semplicissime ma strategia profonda, totalmente indipendente dalla lingua, durata contenuta (meno di 2h). Capolavoro. Caldamente consigliato.

    NAPOLEON'S TRIUMPH (Rachel Simmons, 2007)
    Una autrice (un tempo autore...vabbè) che ha rivoluzionato il mondo dei wargames proponendo mappe topografiche di qualità superlativa divise in aree in base al terreno (assalto risalendo una collina? brutta idea); si usano stecchette di legno per rappresentare le unità francesi e alleate (siamo ad Austerlitz, 1805), e gli scontri non usano dadi.

    POCHI ACRI DI NEVE (Martin Wallace, 2011)
    Leggetevi l'articolo del buon vecchio Agz (http://pinco11.blogspot.it/2014/10/riparliamone-pochi-acri-di-neve.html). E' un wargame molto atipico; in tanti anni non mi è mai capitato di vedere le famose “avanzate inarrestabili” che secondo alcuni rovinano il sistema, manco fossimo in Russia nel '41.

    WASHINGTON'S WAR (Mark Herman, 2010)
    Ottimo wargame card-driven, con movimento per punti su mappa; tiene conto degli scontri su terra e navali, controllo politico ed attrito invernale; le battaglie sono semplici confronti tra valori delle unità più un tiro di dado. Le regole sono molto semplici e la durata è poco più di 1h.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parte #2!

      COMBAT COMMANDER: EUROPE (Chad Jensen, 2006)
      Il migliore simulatore tattico, card-driven, per scontri tra fanteria nella WW2, punto. Non aspettatevi realismo estremo (Volksgrenadiers... in Normandia!?) ma a livello di divertimento, immersione, varietà e “spettacolarità” degli scontri è inarrivabile. Regole semplici, durata contenuta, generatore casuale di scenari (= longevo all'infinito). Caldamente consigliato.

      FIGHTING FORMATIONS (Chad Jensen, 2011)
      Sempre scontri sulla WW2, questa volta con mezzi corazzati; originalissimo il sistema, c'è una barra che indica il “tempo” dell'azione, ogni volta che esegui un ordine consumi più o meno punti finchè vai in negativo e allora toccherà all'avversario.

      POLIS: FIGHT FOR THE HEGEMONY (Franz Diaz, 2010)
      Altro titolo già trattato da Agz (http://pinco11.blogspot.it/2014/10/riscopriamoli-polis-fight-for-hegemony.html).

      BLOOD & ROSES (Richard Berg, 2014)
      Guerra delle Rose (1455-1487), tradizionale esagoni e pedine per 7 famose battaglie medioevali; le regole sono semplici e “classiche” (anche se mancano le tipiche ZOC), dura poco e come al solito la qualità GMT è fenomenale.

      CRUSADER REX (Dalgliesh-Taylor, 2005)
      Un classico block-wargame della Columbia Games, si distingue dalla massa per la bellissima ambientazione (Terza Crociata) ricreata perfettamente e un regolamento di una decina circa di pagine, facile ma elegante. Io perdo sempre l'Egitto nel 1187, vabbè. Provatelo!

      FAB: SICILY (Rick Young, 2011)
      Bellissimo wargame sull'operazione Husky (sbarco in Sicilia, WW2), tiene conto delle caratteristiche topografiche e del morale dei nostri tenaci ma stanchi fantaccini italiani, le storiche rivalità tra lo yankee Patton ed il britannico Montgomery e molto altro in un sistema (FAB = Fast Action Battles) facile da digerire ma profondo da applicare; qualità GMT, provatelo!

      ...uff ne avrei altri mille, un po' me li ero preparati, non mi viene in mente altro per ora ma dovreste averne a sufficienza ^^

      Saluti e state sereni, che con la terza puntata ci si diverte sul serio!
      Claudio

      Elimina
    2. Adoro Washington's War: bellissimo!
      Avessi anche con chi giocarlo....
      Kikki

      Elimina
    3. @Kikki: http://www.vassalengine.org/wiki/Module:Washington%27s_War
      Saluti ;)
      Claudio

      Elimina
  3. Ottima guida. Non trovo la prima parte. Per questi articoli a puntate, aggiungerei sempre un link per le precedenti. ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inserito nelle prime righe dell'articolo :)

      Elimina
  4. interessante anche questa seconda parte, non meno interessanti i commenti di Claudio sul mondo wargames. mi piacerebbe leggere una sua rubrica sull'argomento, che mi affascina ma riescoad approfondire poco

    Gabriele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. facciamo almeno una rubrica "i consigli di Claudio", perché così tutti sparsi nei commenti ai vari articoli rischiano di perdersi... l'altro giorno i miei amici mi hanno chiesto "ma chi ti ha consigliato questi due titoli?". e io, come se fosse la cosa più naturale del mondo, "beh, Claudio!"

      Elimina
    2. Io la proposta l'ho fatta ... ;)
      Ha detto che ci pensava ... ;)

      Elimina
    3. Claudio, almeno una volta al mese si può fare, dai, dai, dai .... detto da uno che ha iniziato con mille perplessità e ha superato i 50 articoli.

      Elimina
    4. Ragazzi - grazie! :D non voglio farmi pregare, ma da ieri sono... Ufficialmente [& Meritatamente!] In Vacanza!!! \(^o^)/
      Un saluto a tutti, ci sentiamo presto!Saluti,
      Claudio

      Elimina
  5. scusate, riflettendoci un po' penso satebbe interessante uno (o una serie) di articoli introduttivi al genere, un po' sulla falsa riga dei commenti sopra, con qualche confronto di massima tra i regolamenti. Una delle cose che mi sfugge che ogni tanto colgo nelle recensioni è la verosimiglianza del regolamento con le situazioni reali, che poi è una delle cose che probabilmente attrae di più verso questo genere. In ogni caso un grazie particolare ad Agz che spesso ci propone recensioni di wargame!

    Gabriele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gabriele, mi sento chiamato in causa quindi innanzitutto grazie per aver letto i miei commenti, cercherò di dirti come la penso in modo schietto!

      Introdurre il genere del wargame storico (o meno) ai non addetti sarebbe bellissimo, ma molto complesso. Ti prego di non pensare che scriva con spocchia o senso di superiorità, ma questi sono i problemi che vedo:

      (1) Le basi sono perlopiù condivise tra vari regolamenti, ma sono parecchie e richiedono dedizione a concetti spesso ritenuti poco "attraenti", tipo rapporti numerici, o dover gestire molti parametri a volte scrivendo su carta; termini come LOS (linea di tiro), ZOC (zona di controllo), DRM (modificatore al tiro), CRT (tabella risultati di combattimento) ed altro "gergo" sono comuni tra wargamers (e spesso neanche definiti nelle regole), ma pressochè sconosciuti aldifuori;

      (2) I materiali dei nostri giochi sono distanti anni-luce da quelli euro; se ti dico che le mappe di CC:E sono “bellissime”, è probabile che tu le guardi e mi rispondi che tuo fratello di 6 anni le photoshoppa in 10 minuti. Il punto è che si tratterebbe di educare a guardare alla funzione piuttosto che alla forma: sono belle perchè pulite e perchè la LOS si misura considerando il disegno reale, non da esagono a esagono. Voglio ragionare sulla tattica, non voglio un quadro.
      Taccio poi sul fatto che spesso le mappe sono in carta (pesante finchè vuoi, ma carta), non sono montate come i tabelloni euro; o che i pezzi di gioco sono pedine di cartoncino più o meno rigido...

      (3) La difficoltà. Qui son veri dolori. Spesso i nostri regolamenti sono lunghi decine di pagine, sono in inglese, e non si leggono, si STUDIANO; dopo averlo fatto, siamo abituati a scaricare modifiche, versioni migliorate, faq...
      A volte, certo, questo è fastidioso: il recente BLOODY APRIL 1917 (GMT, dogfight sulla WW1) ha un regolamento di 40 pagine e l'ultima versione postata sul sito ha correzioni, spesso cospicue, in ogni santa pagina. Per il regolamento. Poi c'è il libro di scenari di 64 pagine!
      Ma in genere il gioco vale la candela e non mi sentirai dire che Bloody April è un "brutto gioco" (anzi) né che è un gioco particolarmente difficile pur avendo concetti dettagliati (come il Time to Climb).
      Ora paragona tutto questo ad un gioco euro medio...

      (4) La base storica. Come dici giustamente tu, spesso i wargames modellano aspetti particolari di un conflitto; un gioco è “ben fatto” se mi fa riflettere su quali decisioni si sono trovate di fronte le persone del tempo, e me le presenta in maniera tale da permettere scelte interessanti (es. “La Révolution française: La patrie en danger 1790-1796”). Questo richiede un doppio studio, regole e storia: certo il wargame può servire al contrario, cioè ad invogliare ad approfondire un periodo, e spesso lo fa.
      Ma come certe patatine fritte, se pensi di comprare una scatola, giocare e bon, “godi solo a metà”.
      Questo è anche il motivo per cui se chiedi ad un wargamer “Quale gioco mi consigli tra questi due?” ti dirà “Entrambi”, perchè è come leggere diversi libri sullo stesso argomento, ciascuno ha la sua ottica e ti arricchisce in modo diverso.

      (5) La definizione. Parafrasando Sant'Agostino, “Se non mi chiedi cos'è un wargame, lo so; se me lo chiedi, non lo so più!” Case Blue è un wargame di sicuro, ma Twilight Struggle? Dove sono le unità? E un conflitto economico/geo-politico/militare come modella la serie COIN, è un wargame? Ci stiamo abituando sempre più a parlare di “wargames atipici” o “ibridi”, quindi gran parte delle “vecchie e gloriose” basi potrebbero essere superate e/o anacronistiche per le nuove leve 2.0.

      A meno che non vogliate giocare ad Advanced Squad Leader.
      Insieme al nuovo 504 di Friedemann Friese, ovviamente, che conterrà 504 giochi “diversi” in un'unica scatola, e renderà obsoleti tutti gli altri.
      Tranne ASL.

      Saluti, :D
      Claudio

      Elimina
    2. I wargame (ma anche i casi limite che hai citato alla fine) potrebbero essere recensiti/provati come wargame, così come i giochi per bambini sono recensiti come giochi per bambini (giustamente).

      Intendo dire che una rubrica apposita attirerebbe gli interessati, e chi non lo fosse semplicemente salterebbe l'articolo, come già succede per altre rubriche.

      Lorenzo.

      Elimina
    3. Claudio, grazie per la pronta e interessante risposta. Forse sono gli aspetti che hai descritto che avevo in parte intuito e che mi attraggono. Quello che però mi sembra anche evidente è che in questo tipo di giochi, molto più che in altri (leggi eurogames) c'è una componente strategica che in parte esula dal gioco stesso e che ci si costruisce nelle esperienze di gioco precedenti (in questo mi ricordano gli scacchi) e che potrebbe scoraggiare il giocatore medio abituato (specie negli ultimi anni) a giocare a molti giochi poche volte piuttosto che a pochi giochi molte volte.

      Gabriele

      Elimina
    4. @Lorenzo: noted! (anche se, comunque, un gioco per bambini è sempre un euro... la corsa della lepre e della tartaruga non è diversa da quella dei pirati in Jamaica, o da quella delle spedizioni in Lewis&Clark - 3 livelli incrementali, ma legati da un fil rouge; è MOLTO diversa invece dalla corsa di Stalin verso Berlino...)

      @Gabriele: prego; sicuramente in parte è così, d'altronde nessuno è nato maestro e anche il grognard (= il wargamer "veterano"), un tempo, è stato un novizio che "metteva via quel gioco" perchè non ci capiva niente! Non ti scoraggiare, dai un'occhiata a Manoeuvre della GMT, 2008, non richiede assolutamente nessuna conoscenza pregressa ;)

      Saluti,
      C.

      Elimina
  6. Claudio: un intervento sontuoso. Complimenti! Mi fa piacere essere stato di spunto per una carrellata di titoli ed informazioni che ho letto con molta attenzione
    E comunque nella terza puntata avrete ancora più argomenti di discussione
    Saluti
    Sergio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sergio, complimenti a te che hai dato vita a questo appuntamento interessantissimo. Alla prossima, non vedo l'ora! Saluti,
      C.

      Elimina
  7. Ho atteso il secondo articolo per vedere se compariva il Feld per due: ROMA. Evidentemente non ha favorevolmente impressionato nessuno... A me non dispiace affatto!

    RispondiElimina