lunedì 15 giugno 2015

Migliori giochi sul nostro tavolo 2014 - I Vincitori

scritto da Fabio (Pinco11)

Eccoci giunti, anche quest'anno, alla proclamazione dei vincitori del nostro premio Miglior Gioco sul Nostro Tavolo, ovvero dei titoli che hanno maggiormente calamitato le attenzioni dei nostri lettori tra le numerose uscite del 2014.
Quest'anno abbiamo spostato questa nostra iniziativa di qualche mese, raccogliendo in questo modo i suggerimenti dei nostri lettori, i quali ci segnalavano che l'apertura dei sondaggi nel mese di gennaio - febbraio rendeva difficile esprimere per molti titoli un giudizio, visto che, per quanto la maggior parte delle uscite si concentri nel mese di ottobre con la fiera di Essen, in realtà molti di essi siano disponibili in distribuzione solo nei mesi successivi.
Come al solito un ringraziamento particolare va a tutti i nostri lettori, che si sono prodigati a votare settimanalmente nel nostro sondaggio, facendo acquisire alla votazione un buon valore statistico in senso assoluto.
Vabbè, bando alle ciance e passiamo ai risultati, che è quello che volete vedere ... ;)

CATEGORIA MIGLIOR GIOCO PER TUTTI O QUASI

La premessa di questa classe di concorso è che la nostra 'asticella' della difficoltà è settata decisamente più in alto rispetto a quella di altri premi, perché la maggior parte dei nostri lettori è costituita da esperti (o perché lo erano dall'inizio o perché lo sono diventati a forza di leggerci quotidianamente ... ). Ciò premesso i risultati non ci hanno delusi, perché sono schizzati nelle prime posizioni proprio i titoli che appartenevano al gruppo dei 'quasi' per tutti e non i family games più spinti.

Il vincitore è risultato essere alla fine Five Tribes di Bruno Cathala edito da Days of Wonder (in Italia da Asterion), titolo che si è imposto raccogliendo le preferenze del 30% dei votanti.


Il gioco (per chi ne volesse sapere di più rinvio alla nostra recensione) è nato come progetto sicuramente ambizioso e lo si comprende sin dai materiali, con tesserone in cartoncino spesso, trippoli in legno di formato maxi ed illustrazioni di grande impatto, ossia tutto quello che ci poteva attendere da un editore che intendeva 'stupirci con effetti speciali' sin dall'inizio.

La meccanica di gioco è, alla fine, lineare, perché si tratta solo di prendere gli omini che sono presenti in una casella e distribuirli (vedi alla voce :mancala), uno alla volta, in caselle adiacenti, formando con essi una specie di strada come Pollicino: l'ometto che si rilascia nell'ultima casella provoca poi un effetto speciale, che varia a seconda del tipo di casella raggiunto e del colore dell'ometto ...


Su questa base poi si innestano alcune 'complicazioni' (o meglio: spunti per una maggiore profondità) che di per se non rendono il gioco esattamente un vero e proprio family per antonomasia, ma a chi lo ho fatto provare, anche appartenente alla fascia del non gamer, è in genere piaciuto ed ha incuriosito molto, solleticando l'anima 'enigmista' dei miei amici.


Il nostro vincitore nella classe 'per tutti o QUASI'
Certo, non lo considero esattamente un gateway (ossia non lo consiglierei a dei neofiti assoluti del gioco da tavolo), ma lo ritengo un validissimo vincitore per la NOSTRA categoria dei giochi "per tutti o QUASI", sottolineando in questo caso il 'quasi' :)


Non a caso, direi, il gioco non è stato, del resto, preso in considerazione del concorso dello Spiel des Jahres, che invece parte dal presupposto che i titoli della categoria 'base' siano davvero terra terra :)

Istanbul, il secondo piazzato

A seguire si è ottimamente piazzato Istanbul, di Rudiger Dorn, edito da Pegasus (in Italia da Asterion) , con il 22% dei voti, titolo probabilmente di un mezzo palmo più semplice rispetto alle cinque tribù , con il suo tabellone modulare e l'idea che 'ti muovi ed esegui l'azione corrispondente a dove arrivi'. Il gioco aveva vinto lo scorso anno lo Spiel des Jahres categoria esperti, ma onestamente non l'ho mai trovato granchè difficile da spiegare praticamente a chiunque: lo trovavate comunque tra i nostri candidati perché nel nostro concorso si prendevano in esame tutti i titoli usciti nell'anno solare 2014, mentre per lo Spiel  vanno da marzo a marzo o giù di lì ...

All'ultimo gradino del podio, infine, un titolo che è partito in sordina ma che ha conquistato progressivamente consensi, risultando ai miei occhi la migliore sorpresa nella categoria dei giochi per due, ovvero Patchwork, di Uwe Rosenberg, edito da (qui la nostra recensione) Lookout (in Italia da Uplay.it).
Si tratta, come ben sapete, di un titolo che schiaccia l'occhio al vecchio Tetris, visto che i giocatori devono assemblare delle teoriche pezze di stoffa per formare la classica copertina che dà il nome al gioco, ma dentro il diabolico Uwe ci ha infilato un pizzico di gestione (bottoni) che può fare impazzire simpaticamente i neofiti. Facile, bello, veloce e familiare e tutto questo spiega perché, zitto zitto, ha spopolato (ottenendo anche da noi ben il 18% dei voti!).

Ben piazzati, con ancora oltre il 10% delle preferenze (ricordo che il sistema consentiva scelte multiple), cito poi Vudù, Splendor (penalizzato dal fatto di essere uscito agli inizi del 2014) e Mangrovia.

GLI ITALIANI

Anche quest'anno si è verificata una lotta a due per la supremazia nella classe dedicata ai titoli editi da case italiane e la vittoria è stata assegnata sul filo di lana, andando anche qui ad un titolo di quelli 'solidi', cosa che conferma quale sia il tipo medio dei nostri lettori (o almeno dei votanti).

Il vincitore è stato infatti Historia, di Marco Pranzo, edito da Giochix (qui ne trovate la nostra recensione) il quale ha chiuso con il 26% dei voti espressi.

Si tratta di un giovo di civilizzazione light che riesce, con una meccanica di base piuttosto semplice (scegli una delle carte che hai in mano, giocala in simultanea con gli altri ed esegui l'azione corrispondente) a proporre un livello di sfida da cinghiale, grazie ai numerosi elementi 'di contorno' che creano i giusti strati di complessità.
La sfida era di mantenere un adeguato livello di strategia, partendo da un'idea di base semplice ed il gradimento espresso dai lettori sembra riconoscergli un buon successo.
Graficamente il primo impatto del gioco, con il tabellone a matrice che sembra la tavola degli elementi può essere spiazzante, ma il titolo si rivela poi del tutto meritevole, dimostrandosi un validissimo vincitore (io stesso lo considero uno dei migliori frutti dell'annata ludica) per la nostra coccarda!


Bruciato sul filo di lana, con il 25 % dei voti è stato quindi Hexemonia, di Fabio Attoli, prima uscita della Pendragon Games (qui la nostra recensione), interessante gestionale a base di esagoni nel quale i giocatori costruiscono le proprie città (e fino a qui niente di nuovo), con però dentro il twist rappresentato dalla possibilità di lottare per sottrarre agli altri gli edifici produttivi e con un forte elemento di interazione diretto, cosa poco tradizionale nel genere.
L'idea sembra essere piaciuta, al punto da insidiare a lungo la coccarda al vincitore.

Sull'ultimo gradino del podio, con un lusinghiero 21% dei voti si è poi classificato Hyperborea, di Chiarvesio - Zizzi, edito da Yemaia - Asterion , titolo molto ambizioso e profondo, dotato probabilmente dei componenti visivamente più appaganti tra i titoli del lotto.
Ottimo titolo, che propone anche la innovativa meccanica del bag building, è stato penalizzato forse dal fatto si essere alla fine un poco più 'impegnativo' ed 'ingombrante' degli altri, ma ben si è battuto nel sondaggio dimostrando di essere comunque un gioco che è stato decisamente gradito (qui la recensione, per chi avesse piacere si riscoprirlo).

Menzione speciale, infine, per la coppia Niccolini - Cannetta che con il suo Zhanguo, edito da What's Your Game, ha ottenuto un ottimo 4° posto, con il 20% delle preferenze, proponendo un titolo che davvero ricorda i Feld d'antan, quelli con l'insalata di punti e le strade multiple per la vittoria. Non per tutti, ma appassionate e cinghiale vero (qui la nostra recensione).


MIGLIOR GIOCO PER ESPERTI DEL 2014

Questa è normalmente la classe di concorso più attesa dai nostri lettori e che scatena di solito le guerre più accanite, ma quest'anno devo dire che la vittoria non è mai stata in discussione, andando la nostra coccarda ad Aquasphere.

Il gioco, di Stefan Feld, è edito da Hall Games (in Italia  da Asterion) e con esso il buon vecchio Stefan non delude con un titolo che rappresenta una piccola novità nella pur ampia ludografia dell'autore tedesco. 
Il gioco infatti è ambientato (più o meno..)  all'interno di una teorica stazione sottomarina, all'interno della quale i giocatori si affannano nel correre con il proprio scienziato da un modulo all'altro cercando, nel farlo, di collezionare robe e/o scacciare polipetti infestanti. 
Forte l'interazione, data la presenza di meccaniche di maggioranze, compaiono anche diverse restrizioni nella scelta delle azioni da compiere ed il gioco, nel complesso, rappresenta una ventata di novità nella produzione dell'autore (per maggiori info eccovi il link alla nostra recensione).


Il gioco, quando lo provai ad Essen, lo ammetto, mi lasciò perplesso, complice anche un regolamento un pelo 'ermetico' e la relativa (manco tanto) astrattezza delle meccaniche, ma non appena entratoci devo riconoscere di aver cambiato radicalmente opinione, risultando anche sul tavolo dei miei gruppi di gioco uno dei titoli più apprezzati.
Teso, claustrofobico, fortemente interattivo (portando all'estremo il concetto di interazione indiretta), condensa in un'ora e mezzo di gioco un esperienza davvero intensa, con ogni particolare che deve essere soppesato e valutato per evitare clamorose musate. In quattro davvero faticoso, ma premiante per chi riflette, per cui non resto sorpreso dal fatto che i nostri bravi sommellier non se lo siano fatti scappare, votandolo in massa (percentuali bulgare per lui, intorno al 40% delle preferenze) ;)




A seguire, con percentuali tra il 15 ed il 20%, una bella terna di titoli, tra loro per altro molto diversi.

Il secondo è risultato essere infatti Imperial Settlers, di Ignaci Trzewiczek, edito da Portal (In Italia annunciato dalla Pendragon), classico gioco di carte ad effetti che rappresenta forte il titolo di punta della classifica dei gestionali a base di carte usciti nel 2014. Grafica pacioccosa, un mondo di espansioni uscite ed in arrivo, costituisce il primo degli LCG gestionali ;)  (qui la nostra recensione).


Lì attaccato troviamo poi Alchemisti, di Matus Kotry,edito da CGE (in Italia Cranio), titolo che si propone sicuramente come innovativo, in quanto propone come obiettivo dei giocatori il ricostruire una formula combinando le varie carte 'elemento' che si acquisiscono nel corso della partita. La struttura base di un gestione azioni è quindi asservita ad una sorta di maxi Master Mind dai colori rutilanti e fruibile anche in modalità bastard inside, viste le piccole cattiverie gratuite che si possono regalare ai compagni di gioco. Sicuramente non per tutti, perché il 'può piacere come no' è in agguato, tanto che ho visto esprimere nei suoi confronti i classici pareri opposti. Se fa per il vostro palato, non dovrebbe però deludervi, anzi ... (per capirlo potreste rileggervi la nostra recensione).


Chiudo poi con la menzione al 4°, ovvero Wir Sind Das Volk! edito da Histogame, ideato dalla  coppia Siver (Maria) -Sylvester (King of Siam), facendo gridare il nostro Agzaroth al capolavoro. Scatola ridotta, prezzo pure, questo gioco per 2 ci porta a rivivere i 40 anni di separazione delle due Germanie, dal dopo guerra alla caduta del Muro. Card driven, l'unico elemento aleatorio è appunto la pesca delle carte, la maggior parte delle quali sono però poste in un diplay comune da cui possono attingere entrambi i giocatori, in uno scontro di nervi e strategia. La Germania Ovest deve attaccare la fragile economia dell'Est per farla crollare o per scatenare una rivolta di massa. L'Est deve resistere fino a fine partita parando i colpi e calmando il popolo con la propaganda socialista. Strategico e tattico al tempo stesso, WSDV è risultata essere probabilmente la più inattesa delle sorprese dell'anno (link all'articolo su di esso).

Ok, giunti qui l'invito, come al solito, è quello ad esprimere le vostre impressioni sulla terza dei vincitori e sui piazzati nonchè, più in generale, sui risultati dei sondaggi.

Qual'è stata quindi la vostra più grande sorpresa??


I MIGLIORI GIOCHI SUL MIO TAVOLO

Come sempre poche battute finali le dedico a quello che era all'origine del blog l'ispiratore dell'articolo che avete appena letto, ovvero il mio modestissimo parere personale ;)
Prima di introdurre la dai lettori assai gradita formula del sondaggio infatti mi limitavo a parlare, così, in amicizia, dei titoli che maggiormente nell'annata mi avevano più colpito, esprimendo una classifica che affianco al personalissimo cartellino di cui parlava una volta il buon Rino Tommasi nei commenti degli incontri di Boxe di una vita fa.


Ebbene, l'annata 2014 per me vede sicuramente al primo posto, nella categoria dei giochi PER TUTTI O QUASI, Splendor, di Marc Andrè, edito da Space Cowboys (ed in Italia da Asterion). Di questo titolo abbiamo tanto parlato (vi rinvio all'articolo di opinioni a confronto a lui dedicato), ma quello che colpisce qui è la qualità azzeccatissima dei componenti (le fiches pesanti sono una figata pazzesca!!!) e delle illustrazioni, che hanno reso un 'semplice' gioco di carte un qualcosa che colpisce tutti al primo impatto.
Poi si scopre che il gioco, nella sua semplicità (lo ho spiegato senza tante difficoltà a mio figlio di sei - sette anni), si presta anche a strategie e che gira benissimo anche in due, per cui è stato, alla fine dell'anno, semplicemente il più giocato di gran lunga del 2014, per cui no posso che attribuire a lui il mio personale riconoscimento nella classe 'per tutti'.
Accanto a Splendor , inoltre, vi menziono anche una piccola chicca, sconosciuta ai più, ma che ha riscosso un grande successo nel nostro gruppo, ovvero 7 Kingdoms di Gun Hee (Gary) Kim, edito da Deinko, giochillo di carte (qui la recensione) che a vederlo non gli daresti due lire ma che ha rappresentato in diverse serate il paradigma del fillerino, che alla fine riusciva a tenerci attaccati alle sedie anche all'una di notte, perchè tanto una partita dura un quarto d'ora e la rivincita è d'obbligo .. ;)
Confermo, infine, di aver assai gradito pure io, con la gentil consorte, Patchwork, titolo davvero molto, molto azzeccato, ma questo lo avete già capito da voi, votandolo nel sondaggio ...
Tra gli amici più 'belligeranti', infine, è girato molto pure il deck building World of Tanks, che abbiamo provato grazie alla sua versione italiana (Lamongolfiera).


Nella categoria per esperti invece ho per voi una sorpresa, nel senso che da buon sommelier ho girato da fiore in fiore, trovando una qualità media di cinghiali, di piccola e media taglia davvero elevata, ma quest'anno non saprei se esprimere apertamente una vera preferenza assoluta.

Probabilmente il titolo che ha lasciato la migliore impressione è comunque proprio Aquasphere (ma sono io che ho modellato voi lettori o viceversa?), perché in effetti ci ho giocato anche oggi pomeriggio, prima di scrivere questo articolo e credo di trovarlo forse il miglior Feld ad oggi (ai miei occhi), ma alla fine sul tavolo ci è finito diverse volte ma non così tanto e non con lo stesso gusto con il quale un anno (e qualcosa) fa mettevo (o cercavo di mettere) Nations.


Ammetto che il gioco è molto bello e può entrare nella mia personale top 20, ma questo ingresso lo ottiene perché a livello intellettivo comprendo che è un gioco straordinariamente tirato, che gira come un orologio e che ti trasmette un senso di claustrofobia pazzesco. 
Finisci la partita che sei sempre stanco e quando lo giochi in tre invece che quattro ti sembra di aver avuto fisicamente a disposizione una bombola di ossigeno extra, tanto che è teso nella versione a 4. 
Mi manca però di un pizzico di anima per entrare proprio nella elite dei miei preferiti in assoluto (come lo sono invece, per esempio Tzolkin o Nations).
Tra i piaciuti, che avrei voluto giocare di più, cito ancora Historia (che è finito fuori dal giro del tavolo perché i miei compagni di gioco si sono lasciati trasportare meno di me), Patchhistory (è del 2013, ma solo quest'anno è uscita una versione davvero acquistabile), vero cinghialozzo selvatico e Imperial Settlers per la sua versione campagna in solitario (l'unico gestionale solo play che mi sono concesso)

Diversi sono, quindi, i miei potenziali consigliati nella categoria esperti del 2014, ma non ho un vincitore a mani basse.
In compenso ora come ora sto già iniziando a combattere con i miei compari di merenda, perché molto mi è piaciuto, probabilmente più dei titoli del 2014, ma è ancora presto (ci ho fatto solo 4-5 partite) Marco Polo di Luciani - Tascini. Bello bello (qui la recensione, nello scrivere la quale Agzaroth mi ha bruciato di un paio di giorni, ma mi sono poi vendicato al tavolo da gioco ... muahahaha ... ), se manterrà le promesse potrebbe già diventare il mio favorito per il 2015 e per ora brilla già più dei miei consigliati 2014 ... Tenetelo quindi d'occhio !!!

Ok, ora è davvero il momento dei vostri commenti!!

Un salutone a tutti e grazie a chi è giunto alla fine di questo lungo articolo ma, soprattutto, a tutti voi che ci seguite con tanto calore e passione, dandoci con ciò lo stimolo a continuare nel nostro impegno di trasmettervi le nostre opinioni sui titoli che giochiamo :)

23 commenti:

  1. Eh che dire...parto dagli italiani.

    Un po' sopreso da Hexemonia onestamente. Mi aspettavo Historia e Hyperborea, così come mi sarei aspettato qualche voto in più per The Golden Ages che non sfigura affatto nei confronti di questi due.

    Per i "per quasi tutti" Splendor per me è il gioco "perfetto". Five Trubes prendo atto che faccia ohibò solo a me: uno dei peggiori provati quest'anno, per motivi che non sto a ripetere. Anche Istambul mi ha detto proprio poco mentre Patchwork se la gioca con Splendor.

    Per gli esperti faccio una riflessione un po' più ampia. Per il voto popolare del magnifico ha vinto Alchimisti, qui Acquasphere. La cosa bella è che nessuno dei due rientra nella selezione della giuria di esperti né per il Magnifico, né per lo Spiel Portugal, che , tra tutti i premi internazionali, è quello più orientato ai german hard gamers. Contando che lo SP indica una rosa di 5 titoli e il Magnifico 8, sono ben 3 quelli in comune tra i due, considerando che La Granja non era eleggibile per il Magnifico e quindi fuori a priori.: Arkwright, Wir Sind Das Volk, KanBan.

    C'è uno scollamento tra quello che vota il "popolo" e quello che gli esperti ritengono valido?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rispondo che quando si tratta di cinghiali stai parlando di una nicchia all'interno della nicchia. Gli appassionati del selvatico di solito si trovano benissimo tra loro e discutono amabilmente di quanto più a lungo il sapore ti resti in bocca se giochi ad Arkwright rispetto a Kanban e di quanto se sei in due sia bello WSdW.
      Se però io stesso ci ho messo due giorni di lettura di manuali vari e video in giro per internet prima di poter giocare a Kanban, non pretendere che gruppi più numerosi votino compatti per i cinghiali di grossa taglia.
      ... e tieni conto che chi ha votato qui da noi, per i voti espressi, appartiene già a categorie di giocatori non occasionali ed informati!
      :)

      Elimina
    2. Da appassionato della nicchia vicino alla vostra, aggiungo qualche altro spunto:
      1) migliore può voler dire molte cose, io ho tanti titoli che giocherei più volentieri di Five Tribes ma con un lavoro e bimbi piccoli è umanamente impossibile tirar fuori mappe esagonate e pedine ogni sera, e viva Vassal per questo;
      2) parlare di vincitori e classifiche è sempre bello per chi non ha tempo e deve prendere una decisione netta, ma là fuori esiste un oceano di titoli che pur validi non vengono pubblicizzati, vedi "Die GulliPiratten" di Pelikan, un euro con materiali ultrasolidi e strategia eppure...
      3) mai dire mai, pur tenendo conto che i voti su BGG sono anche loro "di nicchia", Twilight Struggle è il n°1 e non è proprio un titolo facilissimo da padroneggiare. Labyrinth non ha bissato il botto ma la serie COIN (almeno per alcuni) si. Chissà che un domani esca un altro titolo che metta di nuovo d'accordo tutti, wargamer e non.

      Come sempre, più si conosce, meglio è e ben vengano le opinioni (se costruttive) e le "classifiche" diverse :D
      Saluti,
      Claudio

      Elimina
    3. Anche io resto un po' sorpreso per Hexemonia.
      Pensavo che alla lunga Hyperborea sarebbe emerso con una valanga di voti. Ma questa classifica mi fa intuire che ai nostri lettori piacciono i cinghiale d'essai... :)

      Concordo con Agzaroth.... Splendor... è il top del 2014 (nella sua categoria... e non solo forse...) :)

      Elimina
    4. Hyperborea secondo me non è bilanciato, ci sono due razze esageratamente più forti che amazzano il gioco e poi i bonus delle tessere territorio, che sono casuali, sono troppo importanti. Peccato perché la meccanica è ben costruita.
      Exemonia è un prodotto meglio riuscito e con meccanica un po' diversa dal solito.

      Quanto ad Aquasphere e Alchemist, non so che dirti, credo che per il primo conti il nome dell'autore, per il secondo l'ottima operazione commerciale che vi è stata fatta.

      Elimina
    5. Non ho avuto la stessa sensazione su Hyperborea, forse (anzi sicuramente) l'ho giocato meno di quello che merita.Le razze fanno punti in maniera molto diversa...
      Solitamente in giochi in cui ci sono "razze" o "civiltà" contrapposte con abilità singolari il bilanciamento non è mai una cosa semplice (leggi Terra Mystica).
      Eppure il gioco gira come un orologio... e la meccanica è sufficientemente originale da meritare quantomeno una menzione. :)

      Su Hexemonia non riesco a farmi un'opinione esatta. E' un buon gioco ma secondo me ha qualche dinamica un po' buggata
      Giocato in due rende meglio che in tre o quattro... e comunque senza la regola del "filosofo" che spesso paralizza il gioco stesso.

      Elimina
    6. Il bilanciamento delle razze di terra mystica è avanti anni luce e poi sono 14 (22) razze non 6... i gialli e i blu pescano il doppio di cubetti già di base e se questo non è un bug non vedo cos' altro lo è. Per di più i vari tipi di terreno e i bonus influenzano molto il gioco (prova a giocare con i verdi in un tabellone con quasi solo pianure..).

      Poi è un peccato perché il meccanismo è costruito bene e funziona, ma mi pare che sia mancato una fase di play testingacaccurata. Resta l'amaro in bocca...

      Elimina
  2. Che scelte interessanti! Mi pare abbia trionfato il colore pastellato ;)
    "Historia" non lo conosco, un'occasione per andarlo a recuperare; "Aquasphere" l'ho votato, non so se è proprio il miglior Feld, per me è a pari merito con Castles of Burgundy.

    Top 3 personale, dal punto di vista di un wargamer:

    (1) Per tutti o quasi
    QUARTERMASTER GENERAL: riesce in un miracolo, presentare tutti i fronti della WW2 in un gioco (un po' astratto) con meccaniche quasi euro, assolutamente pulite ed essenziali, eppure convincenti.
    Sostanzialmente la mappa del mondo è divisa in aree di terra e di mare che si conquistano aggiungendo un proprio singolo meeple (di legno) in un'area adiacente, guadagnando Punti Vittoria. Semplice.
    La strategia emerge nel dover mantenere una linea di rifornimenti efficace, e dall'uso delle carte: ciascuna nazione (giocatore) ha il proprio mazzo dedicato sia come numero di carte che come effetto, quindi i tedeschi avranno molti Blitzkrieg, gli italiani faranno più PV conquistando i Balcani e gli americani, com'è ovvio aspettarsi, hanno un mazzone grosso così :D
    Giocabile da tutti-tutti (giuro!), in 1 oretta, scala benissimo da 2 a 6 giocatori (l'Autore, Ian Brody, è molto cordiale ed attivo, mi aveva consigliato di usare le regole di Riallocazione Risorse e le condizioni di vittoria da Torneo, e confermo che funzionano a meraviglia!).

    (2) Italiani
    LA BATTAGLIA DEI CINQUE ESERCITI: è un gioco con uno score di 8.31 su BGG, tutti meritati uno dopo l'altro; dopo l'enorme successo del precedente titolo, "War of the Ring", Di Meglio-Maggi-Nepitello ci portano al culmine delle avventure di Bilbo ed i 5 eserciti del titolo sono Nani, Elfi e Uomini contro Orchetti e Mannari.
    A differenza della storia dell'Anello, necessariamente epica, qui il focus è esclusivamente lo scontro, ed è assolutamente ben realizzato a partire da materiali eccellenti ed un gameplay molto pulito, anche se probabilmente non per neofiti totali.
    Come al solito la cura e il rispetto per il materiale tolkeniano è altissima e la narrativa intensa tiene inchiodati al tavolo per 60-90 minuti. Non so bene qui in Italia, ma nel mondo anglosassone ha avuto un successo strepitoso, assolutamente meritato.

    (3) Per esperti
    UNCONDITIONAL SURRENDER!: è un gioco che seguivo su ConsimWorld dal 2010, dopo una lunga gestazione finalmente è arrivato per i tipi della GMT e non ha deluso le aspettative!
    In un settore (strategico globale sulla Seconda Guerra Mondiale) dominato da "mostri sacri" come John Prados' Third Reich, Rise and Decline of the Third Reich o A World at War, questo si presenta come un titolo mediamente facile (5/9 sulla scala GMT), gestibile (poche pedine su mappa, relativamente parlando) ed assolutamente piacevole da giocare.
    Cosa lo rende unico? Le unità - pedine di cartone su mappa esagonata - NON hanno valori (!) da contare e si usano Punti Produzione per supportare i vari attacchi; l'attrito è regolato da un punteggio di "sortite", rapido e accurato; la politica tra le nazioni è una semplice scala che però può portare al collasso sotto la spinta di attacchi feroci (vedi Asse); tante minuzie, come la logistica e gli scontri navali/aerei, sono resi in modo astratto e rapido permettendo di concentrarsi sul vero piatto forte (gli scontri terrestri).
    In definitiva, Salvatore Vasta ha realizzato uno dei migliori titoli per chi desideri un ETO (Europa) ben modellato ma giocabile, con scenari che durano da 1 ora a 50 ore circa. Personalmente è il miglior titolo del 2014 ma senza dubbio non è per tutti.

    Chiudo rinnovando i complimenti per l'iniziativa ed attendo trepidante la prossima puntata sui Migliori Giochi sul Nostro Tavolo dedicati a Waterloo, "il cardine del secolo 19°" come scriveva Victor Hugo, di cui cade il duecentenario il 18 Giugno!
    ...No, eh? :D

    Saluti,
    Claudio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Claudio, prendo la palla al balzo, vedendoti sia esperto di giochi di guerra (nicchia che un pochetto manca nel nostro attuale gruppo di autori), che propenso a comunicare le tue impressioni su di essi. Non è che avresti voglia di scrivere qualcosina da pubblicare qui da noi su alcuni dei tuoi titoli preferiti, giusto per ampliare gli orizzonti dei nostri lettori?
      In caso contattaci tramite il modulo di contatto che trovi in fondo alla colonna sinistra del blog. Ciao e grazie comunque per i tuoi commenti!

      Elimina
    2. Appena ordinato Quartermaster General. Dalle regole mi pare un gioco semplice ma molto valido. Grazie per la segnalazione Claudio. :)

      Elimina
    3. Se non vado errato, Quartermaster General è anche piuttosto asimmetrico oltre che con regole semplici. Il che lo rendo molto interessante.

      Elimina
    4. @Fabio: "Domine non sum dignus"!!! Penso che avrei difficoltà a reggere un intero articolo, ma ti ringrazio per la proposta, la terrò in seria considerazione :D

      @Agzaroth: prego ;) è semplice nelle meccaniche ma non banale e "storico" nelle scelte, un bel passo sopra Risiko e uno di lato ad Axis&Allies 1941

      @Poldeold: ah si si, c'è anche l'Italia tra le 6 nazioni giocabili... più asimmetrico di così^^ :D (indovina chi ha il mazzo più corto!)

      Elimina
    5. sì Claudio, devi assolutamente scriverlo un articolo perché con un solo commento secondo me hai fatto vendere una decina di Quartermaster General... immaginiamoci con un pezzo completo! attendo subito quello su Waterloo :)

      Elimina
    6. @Michele: Ahah dici?! Dovrei chiedere una percentuale allora :p
      No comunque non ho nessuna affiliazione o interessi particolari, semplicemente gioco con i wargames da più di 20 anni e qualcosina l'ho imparata per dire la mia con proprietà di causa :D

      Su Waterloo il buon Fabio non mi ha ancora convinto del tutto ad arruolarmi ufficialmente ma se leggi i commenti di Heroes of Normandie trovi comunque qualcosa di interessante, e con 30 commenti in un giorno saranno stati felici ugualmente credo!
      http://pinco11.blogspot.it/2015/06/prova-su-strada-heroes-of-normandie.html

      Saluti e grazie,
      Claudio

      Elimina
  3. Come tutti i premi c'è sempre un piccolo strascico di polemiche ed insoddisfazioni. I premi "ufficiali" rappresentano secondo me da un po di tempo, un mondo a parte, come dire che se la cantano e se la suonano tra di loro. Per i miei personali gusti nel vostro mi ci ritrovo abbastanza, in particolare x AquaSphere.

    RispondiElimina
  4. partendo dal "tema" giochi per tutti o quasi, concordo su splendor: sono riuscito a portarlo a casa dei miei genitori per una cena e si sono parecchio divertiti e non giocano nemmeno a Scala 40 :D

    per quanto riguarda five tribes... meh.... in due c'è parecchio di meglio, in 4 se c'è qualcuno con AP al tavolo (come successo a me in due partite)... è un'agonia... sicuramente bel gioco, ma non in quella categoria, imo. un gradino più di difficoltà.
    G.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confermo che Five Tribes è proprio al limite della categoria. Nel contempo però di considerarlo proprio 'per esperti' non me la sentivo. Alla fine considero un elemento distintivo del nostro premio il fatto non solo di averlo messo nella classe - base, ma che i nostri lettori lo abbiano premiato nel sondaggio ;)

      Elimina
    2. Come scrissi ai tempi della votazione, era secondo me decisamente tirato di forza nella categoria. Questo ha penalizzato, considerando anche il pubblico "esperto" del blog, Splendor che sarebbe razionalmente il vincitore della categoria. Poi sicuramente è un risultato che caratterizza e identifica i lettori del forum.

      Elimina
  5. Concordo con l'opinione dell'autore su Splendor; il gioco si presta ad essere dato in pasto ad un neofita senza problemi, anche se la sua profondità va ben oltre l'impressione iniziale di "accumulo e spendo"; il giocatore alle prime armi pagherà dunque lo scotto e non sarà competitivo fin da subito.
    Per la categoria esperti, ho trovato penalizzante per Dead of Winter essere inserito senza avere ancora un'edizione localizzata in italiano, in arrivo fra poco e fondamentale in quanto il gioco è fortemente dipendente da atmosfera e lingua. Nonostante questo ha ottenuto un buon risultato.
    Sono anche io un neofita della nobile arte dei Gdt "seri", e questi articoli così come gli altri che quotidianamente pubblicate sono utilissimi per farsi una cultura e scoprire tanti giochi che adesso fanno parte della mia collezione e allietano le serate in compagnia :D Bravi!
    Lorenzo

    RispondiElimina
  6. Mi fa molto piacere vedere che nella classifica finale dei diversi premi appaiano giochi che ho acquistato e che ho apprezzato. Ritengo che costituiscano una buona indicazione per chi vuole fare un salto di complessità dopo aver affrontato giochi più "leggeri".
    Inoltre qualche indicazione la raccolgo anch'io visto che Hexemonia non lo conosco. A questo punto credo che andrò ad approfondire :)

    RispondiElimina
  7. Non sarebbe possibile, per il prossimo anno, avere una categoria German e una Ameritrash? Piu' che altro per far leggere questo blog anche a chi non ama molto il german (e si, lo so che nei titoli elegibili c'erano anche ameritrash, ma si sa che il popolo italiano e' noiosamente tedesco di maggioranza, ma la minoranza vorrebbe leggere qualcosina anche lei :) )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero avrai notato che tra i candidati abbiamo inserito anche titoli appartenenti all'American. I nostri piccoli passi li stiamo facendo ... vediamo di procedere ancora in quella direzione, ma di inserire una categoria apposta non lo so ... altrimenti ce ne sarebbero diverse proponibili (di miniature, per due, gestionali, ...).
      Vedo però di pensare a qualcosa per i nostri piccoli americanos :)

      Elimina