domenica 28 giugno 2015

[Prova su strada] Provincia Romana

scritto da Federico Latini

La giornata di martedì scorso era già tutta organizzata: da mattina a sera, appuntamenti di lavoro in zona Bologna e a fine giornata Circolo Evolution a suon di cubetti, gettoni e cartone.
Come ci sono finito a Milano alla Città del Gioco a giocare con l'autore di Provincia Romana (edito da Giochi Uniti) alla sua nuova opera non lo so proprio, la cosa bella è che non conto affatto di spiegarvelo, vi basti sapere che alle 21 in punto ho messo piede nella mecca milanese del gioco a 360 gradi e la prima persona che ho conosciuto è stato Pierluigi Frumusa, io mi presento e, come se ci conoscessimo da anni, con la mia migliore faccia da culo gli dico: "allora che si fa? Facciamo un tavolo?".
Pierluigi non batte ciglio e mi dice con voce sicura: "ti faccio fare provincia romana", io posseduto dallo spirito di Hermione Granger controbatto: "forse intendi strada romana? Quello di Walter Obert?"

Lui glissa dicendo: "no questa è Provincia Romana, questo l'ho fatto io", incasso il colpo e mi silenzio.

La spiegazione scorre liscia condita con aneddoti sulla produzione e le difficoltà dello sviluppo, nel gioco in pratica ogni giocatore ha il compito di sviluppare al meglio la propria provincia raccogliendo risorse e spendendole saggiamente per costruire edifici utili e di lustro, alla fine della partita chi ottiene più prestigio vince. Fin qui tutto regolare ma il diavolo è nei dettagli, i suddetti edifici e materiali di costruzione si prendono con un micromeccanismo di rochester draft, il giocatore di turno sceglie da quale mazzo attingere (risorse, edifici, favori) e mostra le prime 4 carte del mazzo, ne sceglie una e lascia che gli altri giocatori in senso orario ne scelgano una visibile o estraggano a caso dal mazzo se pensano di essere più fortunati. Quando ogni giocatore ha fatto un turno si passa alla fase di costruzione e uso dei favori nella quale si imposta la propria strategia ma anche ci si prepara a respingere le invasioni barbare, ricordiamoci che siamo sempre in una provincia di confine, per la barba di Cesare!

Il round finisce subendo l'invasione o godendo dei benefici di averla respinta, si raccolgono risorse, denari dalle proprie carte edificio e si perde la preziosa forza militare (il corpo militare si stanca ogni round nel difendere la provincia). Il segnalino primo di turno scorre a sinistra e si riparte. Il gioco si svolge cosi per sei turni, tra costruzioni di edifici e invasioni barbariche.
Provincia romana è il classico german relax che non ti prende male spiegarlo ad un babbano, sia il set up che la spiegazione scorrono lisce in 10 minuti scarsi, il giocatore più timido può farsi la sua partitina in pace massimizzando quello che gli arriva mentre i giocatori più maliziosi possono interagire in maniera anche molto forte scegliendo di attingere più spesso alle carte favore che sono pensate per mettere pepe alla partita e lo fanno bene senza strafare ed essere sgravate.
Il gioco si attesta dunque nella categoria del kenner spiel de jares e mi sbilancio a dire che lo potremmo vedere, se non nei finalisti, almeno nei consigliati visto che ha tutti gli ingredienti per piacere alla famiglia gamer media tedesca.

Se devo trovargli un difetto, seppur lieve, direi la ripetitività, il gioco si ripete per sei round senza un vero e proprio arco narrativo di sviluppo, ma farlo evolvere nel tempo avrebbe compromesso la semplicità catapultandolo un gradino sopra nella scala della pesantezza.
Tra i punti di forza sono sicuramente la linearità e la buona mescola delle meccaniche e variabili in gioco, tutto si incastra bene come un puzzle senza però rendere il gioco inutilmente complesso.
La partita finisce, e come nella migliore delle tradizioni l'autore è tragicamente ultimo, io gioco contro il leader la rinomata "carta stronza finale" che per giocarla mi ero preparato tutto un turno, il mio avversario replica con una "cartina del catso counterspell" che aveva preso ad inizio partita neutralizzandomi l'effetto. Perdo di un punto proprio perché ho speso un botto nella carta finale, livello di rosico altissimo ma sono comunque contento di non aver vinto perché voglio rigiocarlo e di solito quando vinco sono meno incline a rigiocare un gioco.

Infine il vero elefante nella stanza che non ho ancora additato è la tragica mancanza di spinta pubblicitaria che questo gioco ha dovuto subire da parte dell'editore. 

Il gioco è uscito letteralmente in sordina e ha ricevuto pochissima visibilità alle recenti fiere di settore, la Giochi Uniti non ha sicuramente puntato su questo titolo perdendo una buona occasione, soprattutto in questo momento decisamente scarico da parte dei competitor di titoli di spicco, per lo meno nella stessa fascia di mercato di riferimento. A buon intenditore poche parole.
Infine un ringraziamento speciale a Pierluigi che mi ha fatto passare un inaspettato martedì sera milanese da vero boss.
Buoni giochi
Fede

Il gioco, per chi fosse interessato, è reperibile anche nel negozio online Egyp.it

P.s.: Un saluto a Pierluigi e come segno di gratitudine per la sua gentilezza, segnalo che, oltre che autore, è anche proprietario di un negozio di giochi

2 commenti:

  1. Hem a giudicare dalle foto sei stato alla UESM, e non alla Case del Gioco... :D

    RispondiElimina
  2. Funziona anche in due giocatori?

    RispondiElimina