mercoledì 29 luglio 2015

[American] Clockwork Wars

scritto da Simone M.

Avevo adocchiato Clockwork Wars l’anno scorso mentre la sua percentuale di finanziamento avanzava timidamente . Ero quasi tentato dal pigiare anche io il pulsantino per dare il mio contributo a questo titolo. Ma ero ancora mezzo scemo e la mia scimmia si trovava  in un profondo letargo. Devo essere onesto, io appartengo a quella fascia di appassionati che ancora osserva il crowdfunding con un certo distacco. Forse ad essere esatti con una certa ansia… quella di chi teme di prendere una cantonata colossale piuttosto che il tradizionale “pacco” così caro al folklore partenopeo.  In genere non amo gli acquisti a scatola chiusa e cerco di reperire tutte le informazioni del caso, anche quelle più inutili (“Ah…l’autore a 5 anni ha avuto la rosolia … mah ci sarà da fidarsi? Questa malattia non avrà compromesso la sua capacità di giudizio in fase di playtest?”). Il mio primo kickstarter in assoluto è stato l’RPG Musha Shugyo (di cui vi avevo parlato qui) su piattaforma ulule.it . Tutto liscio e quindi, la cosa, ha rinvigorito la mia fiducia nel finanziamento online dei progetti ludici. Quindi mi sono lanciato, di recente, nel secondo ovvero The Foreign King della Giochix.it (un american…che sostiene un german? L’Apocalisse è vicina…ve lo dico io…). Il gioco arriverà a casa a settembre e l’esito di questa, seconda esperienza, determinerà il prosieguo della mia carriera di backer (mia moglie non legge il blog, ndr). Per essermi lasciato scappare il gioco che vi sto per presentare, uscito negli USA nella versione definitiva quest’anno, mi sto ancora scarnificando i polpastrelli.
Ma andiamo avanti.


I – Il Gioco 

Clockwork Wars è un light-wargame ambientato in un mondo fantasy-steampunk (per 2-4 giocatori e della durata di 60-120 minuti), edito dalla  Eagle-Gryphon Games. Il gioco si sviluppa su mappa modulare (esagonale) e mescola controllo del territorio, maggioranze e piazzamento lavoratori (un po’ alla Dogs of War). L’autore – Hassan Lopez -  è un esordiente, un professore specializzato in neuroscienze presso lo Skidmore College di Saratoga Springs (NY), che da appassionato ha cercato di realizzare la sua personale versione di boardgame a tema bellico. 
Ci sarà riuscito?
Andiamo con ordine fanciulli, con ordine.

L’Ambientazione:

In Clockwork Wars le razze ibride, incroci fra umani e animali, si sono ribellate ai loro creatori (i Sanguepuro) e si contendono sul campo di battaglia le poche risorse rimaste. Sullo sfondo si questo mondo cupo e decadente si incrociano le trame dei Mongrels (umanoidi dall’aspetto di cani lupo), i Troglodytes (primati evolutissimi), i Rhynochs (enormi uomanoidi dall’aspetto di rinoceronti) ed i Sanguepuro (ciò che resta della razza umana). Una sanguinosa guerra civile senza esclusioni di colpi porterà all'estinzione gli altri contendenti e decreterà (ai punti) un solo ed unico vincitore.

Il Setup:

Il setup sembra molto veloce anche se la quantità del materiale da piazzare è notevole. 
Innanzitutto viene creata la mappa utilizzando le tile esagonali. 
La mappa avrà una certa dimensione in funzione del numero dei giocatori. Le tile sono numerate e divise per tipo. Distinguiamo esagoni Capitale (città di partenza di ciascuna razza), Risorse (Laghi, Foreste, Lande Aride), Civilizzati (Villaggi-Città e Cittadelle), Religiosi (Altari), Magici (Torri) e di Ricerca Scientifica (Fabbriche). Gli esagoni sono a doppia faccia da un lato hanno un illustrazione realistica della zona di gioco (alberi, edifici, fortificazioni) dall'altro lato hanno presentano una versione “tattica” dell'area con un’illustrazione schematica (avete presente quando su google maps passate dalla modalità “vista da satellite” alla “mappa” vera e propria?)
Viene scelta una Corte ovvero la famiglia nobile che dominerà la porzione di mondo in cui si svolgerà la partita. Ciascun giocatore, nel suo turno, potrà assegnare spie alla plancia della Corte. Ad ogni fase segnapunti il giocatore che avrà la maggioranza di spie a corte potrà beneficiare di un effetto bonus speciale. Sempre in fase di setup ciascun giocatore sceglie la propria razza, dotata di un potere unico e di un’unità d’elite, e prenderà per se oltre alle pedine del proprio colore anche uno schermo dietro cui pianificare in segreto le proprie manovre.
I giocatori piazzano il loro esagono Capitale che servirà come appoggio per alcune unità speciali e da punto di partenza per i lavoratori/truppe. Le Capitali sono inattaccabili.
Nota sui “workers”: sono rappresentati da semplici dischi di legno colorati che in base alla fase di gioco ed al posizionamento posso assumere diverse funzioni (lavoratori, soldati e spie).
In ordine di turno i giocatori attiveranno la propria razza ed eseguiranno una fase. Quando tutti i giocatori avranno completato quella fase si passerà alla successiva sino alla fine del turno stesso.
Infine vengono piazzati accanto alla mappa le Carte Spionaggio ed una griglia 9x9 di carte Scoperta (Discoveries) divise sia per tipo che per era. Queste carte potranno essere acquistate nell'apposita fase di ricerca.

Le fasi di gioco:

Clockwork Wars si sviluppa su sette turni divisi in ere (Earl Age, Medium Age e Late Age). La prime due ere hanno una durata di due turni mentre l’ultima di tre.  Alla fine di ogni “blocco” si effettuerà un conteggio dei punti. 
Neanche a dirlo vince chi avrà totalizzato il maggior numero di Punti Vittoria.
Il turno appare molto ordinato ed ha una sequenza molto intuitiva. Lo schermo del giocatore presenta comunque uno schema riepilogativo per una rapida consultazione.
Vediamole nel dettaglio:

Spymaster Phase: a partire dal primo, e proseguendo in senso orario, ciascun giocatore sceglie una tile fra sei (poste in una plancia di stoccaggio che funge anche da conta turni e segnapunti) contenente un’abilità speciale. Può usare l’abilità durante il turno e riporre nuovamente nell’offerta, a fine turno, la tile utilizzata. Alcune abilità determinano la pesca di alcune carte “Spionaggio”. Sono utilizzabili una volta per partita  ed hanno degli effetti di supporto molto potenti.

Recruitment Phase: simultaneamente ciascun giocatore raccoglie dietro il proprio schermo i lavoratori. Ne prende 4 dalla capitale più uno da Villaggi occupati e 2 se i Villaggi si sono evoluti in Città. Può ovviamente collezionare anche lavoratori bonus grazie alla tile “Coercizione” pescata nella precedente fase Spymaster o da tecnologie sviluppate durante la partita.

Deployment Phase: questa fase consta virtualmente di due sottofasi. Nella prima i giocatori trascrivono su una scheda gli spostamenti (in linea retta ed ininterrotta) delle loro unità a partire dalla propria capitale (e successivamente anche da un esagono controllato o adiacente ad esso). In alternativa un giocatore può eseguire una Marcia Forzata ovvero raggiungere un punto lontano 2 esagoni disseminando pedine lungo il percorso. Questa mossa aggressiva potrebbe lasciare le unità, durante la partita, prive di rifornimenti (Attrition). Le tile sono numerate ed identificate da lettere. Successivamente In alternativa potremmo piazzare i lavoratori, che assumeranno il ruolo di spie, a Corte. Il numero di lavoratori può influenzare un esagono trasformandolo. Ad esempio tre lavoratori posti su un Villaggio lo trasformano in una Città. Un esagono è controllato da un giocatore quando possiede su di esso la maggioranza di dischi del proprio colore.


Combat Phase: quando un certo numero di dischi si contendono un esagono avrà luogo un Combattimento. Questa fase si esegue in tre passi. Reinforcement Stage (ciascun giocatore può aggiungere alla mischia unità prelevati da eventuali Cittadelle controllate vicine, oppure generati da alcuni miglioramenti tecnologici o carte spionaggio oppure ancora può inserire una sua unità speciale). Battle Stage (è lo scontro vero e proprio ogni ha forza militare +1. Questo valore può essere modificato da truppe speciali, tecnologie e carte spionaggio. Ciascuna fazione controlla l’ammontare della propria forza ed eliminano le eccedenze. Chi sopravvive sarà il controllore di quell’esagono). Attrition Stage (questa sottofase costituisce un elemento tattico molto interessante. Alla fine degli scontri ciascun giocatore deve eliminare le unità rimaste isolate in esagoni non direttamente collegati alla Capitale o alla Città. Queste truppe sono considerate senza rifornimenti).

Research: anche questa fase comporta tre passaggi. Study (Ciascun giocatore riceve un token Influenza del colore e del tipo corrispondente all’esagono controllato). Discovery (a partire di turno ciascun giocatore può spendere un certo ammontare di token influenza, nel numero e nel tipo appropriati, per acquistare una Tecnologia o arruolare uno dei tre Generali Speciali disponibili per tutta la partita). Activation (Una volta acquistate le tecnologie possono essere attivate ed utilizzate).

Scoring: questa fase si attiva al 2°. 4° e 7° turno.
Anche questa fase è suddivisa in tre parti: Victory Point Stage (ciascun giocatore, in senso orario, totalizza 1 punto, e fino ad un massimo di 3, per ogni unità presente in un esagono Foresta. Inoltre ottengono 2 PV se possiedono almeno due unità in un esagono Lago). Court Dominance Stage (il giocatore che controlla la Corte, avendo la maggioranza, ottiene il bonus indicato sulla scheda della Corte selezionata all’inizio della partita). Pollution Stage (ciascun giocatore deve ridurre il numero di unità negli esagoni Risorsa ad 1 unità).


II – Considerazioni finali

Che dire su questo titolo?
Ha fatto svegliare la scimmia che stropicciandosi gli occhi mi ha detto: “Ma in che ca…ppero di anno siamo?”. 
Maledetta palla di pelo.
Archetipo di ameritrash caratterizzato da un comparto regole magro e senza grassi aggiunti. (il meccanismo di combattimento è “una pura formalità” e viene gestito in maniera deterministica).
Attualmente sul suolo europeo il titolo è quasi irreperibile ed è presente in pochissimi siti (negozi on-line) per lo più specializzati in giochi d’importazione (vedi Amazon.de). Ovviamente le copie del Set Base che si trovano in Europa hanno un prezzo abbastanza folle (quasi vicino a quelle del bundle del kickstarter ma  con la metà dei materiali).
E’ un titolo ibrido (quasi come le razze che lo popolano) che si affianca ai giochi di “battaglie” di nuova concezione: sistema di combattimento ultra semplificato e meccaniche di gestione e controllo dal sapore squisitamente german.
Lo assimilerei molto di più a Hyperborea e Dogs of War piuttosto che a Battle Lore o Rune Wars. Anche se, per amalgama fra meccaniche ed ambientazione potrebbero emergere più affinità con gli altri due titoli.
Mi avvio rapidamente alla conclusione di questa disamina facendo i miei complimenti all’autore che dal suo Blog (una sorta di diario di bordo su cui ha tracciato la progettazione di Clokwork Wars nel tempo) ci fa sapere che è già a lavoro su un secondo titolo, stavolta ad ambientazione Sci-Fi. Quanto a me non mi resta che attendere il momento propizio per mettere le mani su questo gioiellino nel frattempo continuerò a documentarmi.
Se siete curiosi eccovi una bellissima presentazione di un vlogger specializzato in titoli "bellici" gli appassionati lo conosceranno sicuramente: marcowargamer.

- Le immagini sono tratte da BGG (Hassan Lopez) e sono di proprietà della Eagle-Gryphon Games alla  alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta degli interessati. -

3 commenti:

  1. Una domanda: potresti dirmi, per favore, quali sono questi siti specializzati in giochi di importazione? Grazie.

    RispondiElimina
  2. Partendo da Amazon.de... (cercando ovviamente il gioco che ti interessa) ti puoi collegare ai negozi online teutonici (che hanno il prodotto che cerchi).

    In Italia sia egyp.it che uplay.it hanno giochi d'importazione ma solo alcuni titoli... (purtroppo non questo).

    RispondiElimina
  3. ...Aggiornamento... il gioco sarà presente ad Essen... 2015!!!!!!!

    RispondiElimina