venerdì 17 luglio 2015

Amore a cosa giochiamo stasera? Piccola guida ai giochi per 2. Terza parte: i pezzi da 90

Scritto da Sergio

Ed eccoci arrivati all'ultima parte della nostra piccola guida. Tratteremo adesso i giochi piu' complessi, quelli con regolamento piu' tosto e durata sicuramente superiore all'ora. Giochi che pretendono impegno e che in genere vanno assimilati in piu' partite per poter essere goduti a pieno. L'approccio a questi titoli è consigliato a chi è già un gamer e cmq a chi cerca qualcosa di piu' profondo in termini di ragionamento e di impegno rispetto ai titoli delle prime puntate.
Premetto, doverosamente, che se dessimo un occhiata ai cataloghi dei venditori di giochi on line, rimarremmo di stucco di fronte alla smisurata offerta del mercato. Di war games ispirati a tutte le guerre che l'orbe terracqueo ha visto cominciare e finire ce ne sono centinaia; io, come sempre mi sono attenuto ai soliti criteri: gusti personali, fama,  giudizi della più nota rivista on line di boardgame (da qui una facile reperibilità dei titoli nominati) e infine consigli e suggerimenti presi qua e la suL web e da amici. Ma bando alle ciance:
"Venghino Siore e Siori...Da questa parte...Andiamo a cominciare"


MAGE WARS 
Potete leggere qui la recensione del ns. Agzaroth, ma potete anche trovare una bella prova su strada di Simone M. qui
Il gioco è del 2012, localizzato in italiano dalla Asterion nel corso del 2014. In mage wars (che poi è un gioco di carte) i 2 giocatori rappresentano dei maghi che duellano fra loro all'interno di un'arena (tabellone di gioco). Ogni mago è dotato di un libro di incantesimi (grimorio) da cui turno dopo turno estrae le carte che serviranno a evocare una potente creatura, trappole micidiali, muri di fuoco, un servitore che lotti per te, ma anche a lanciare maledizioni potentissime contro l'avversario e i suoi accoliti o a curare le ferite.
Vince il primo mago che usando tutti i mezzi a sua disposizione riesce a sopraffare l'altro
Il gioco è facile da imparare ma non semplice da padroneggiare: il manuale è chiaro e abbastanza  corposo e bisogna metterci bene la testa e, inizialmente, fare spesso riferimento al codex presente nelle istruzioni di gioco per comprendere le tante sfaccettature che presenta
Ambientazione molto avvolgente, per me resa alla perfezione, grafica che funziona davvero bene.
Prezzo sui 50 €. Durata: dipende dal tipo di partita: se usate di frequente gli incantesimi di cura anche tre ore- L'alea , col dado nel combattimento, si fa  un po sentire, ma scegliere le giuste strategie e le giuste risposte alle mosse dell'avversario la annulla.
Non è un lcg ma sul mercato ci sono parecchie espansioni
Giocatore ideale: di sicuro gli appassionati del genere mistico/fantasy (magari quelli che hanno appena smesso, ma anche no,  Magic cui MW è stato spesso paragonato). In generale a chi piace il genere "american" dove però l'alea no la fa da padrone.


TWILIGHT STRUGGLE, LABYRINTH
Del primo ne ha riparlato in una bella rec il ns. Simone M.(qui)
Tratto insieme questi 2 titoli entrambi editi dalla americana  GMT perché sono titoli entrambi basati su un meccanismo card driven (cioè giochi guidati dalla mano di carte pescate e che si giocano durante un turno di gioco) abbastanza simile , entrambi sono asimmetrici ed hanno una durata rispettabile che puo' arrivare anche a tre ore. Infine entrambi sono stati portati in Italia dalla Asterion ed hanno lo stesso prezzo (poco meno di 50 €)
Diciamo subito che sono 2 capolavori:
Il primo percorre, con straordinaria intensità ed un incredibile livello di simulazione, le fasi della Guerra Fredda, ovvero quel conflitto invisibile ma terribilmente tangibile fra le due Superpotenze che maggiormente hanno dominato la scena politica mondiale, dopo l’ultima Grande Guerra, ovvero USA e URSS. Giocato su una enorme mappa mondiale, è' un titolo superbo, dall'ambientazione realistica, " un wargame globale in cui gli attacchi vengono portati direttamente alle coscienze politiche delle nazioni di quel periodo storico".
Il manuale è corposo e fitto di  regole ma scritto bene. Il prezzo è sui 45 €.
Il secondo, Labyrunth, che poi è la prosecuzione storica del primo, tratta invece  il tentativo del mondo estremista islamico di estendere la Jihad al mondo intero, fomentando atti terroristici sempre più devastanti. A impedire il predominio Jihadista sul mondo le potenze occidentali, con a capo gli Usa che cercheranno  di sovvertire i governi estremisti per riportare equilibrio nello scacchiere. A livello di ambientazione, di immedesimazione nel ruolo ecc valgono le stesse considerazioni fatte prima.
Da segnalare che questo titolo ha una implementazione per il gioco in solitario molto funzionale e ben fatta.
Giocatore ideale: un gamer esperto che ha tempo da dedicarci, che ama l'ambientazione storica,  la tattica spinta e la profondita' offerta da  questi titoli.


WIR SIND DAS WOLK (Noi Siamo Il Popolo)
La recensione del nostro Agzaroth qui
WSDV ci fa ripercorrere i 40 anni di divisione della Germania, dal dopoguerra fino al crollo del muro. Un giocatore controlla l'Ovest, con lo scopo di far collassare la fragile economia socialista, l'altro controlla l'Est con l'obiettivo di resistere fino a fine partita, reprimendo le idee capitaliste che si insinuano nella sua società.
Come avrete capito è un altro gioco asimmetrico edito dalla Histogames in cui il motore di gioco è rappresentato dalle carte che ci permettono di svolgere azioni sul tabellone. Le 2 fazioni giocano in modo diverso con la potenza occidentale che deve cercare di smantellare la fragile economia dell'est che deve invece resistere e cercare di controbattere.
I materiali sono validi, la grafica forse un po scarna ma sicuramente efficace.
La durata è sulle due ore abbondanti, il prezzo piu' che accessibile, sui 29 €.
Il gioco non è stato localizzato in italiano ma su internet si trova il manuale tradotto.
Giocatore ideale: oltre agli appassionati della storia del periodo, WSDW rappresenta un "connubio german-american che puo' piacere ad entrambe gli schieramenti, mescolando l'incertezza delle carte al determinismo delle azioni, la programmazione strategica profonda all'adattamento tattico costante"  


FIELDS OF ARLE
Torniamo ad un autore già incontrato nella prima puntata: Uwe Rosemberg prolifico e notissimo autore che ha ripreso i temi conduttori di alcuni suoi giochi (Agricola Caverna, Ora et Labora) per dar vita ad un nuovo prodotto per soli 2 giocatori.
In F.of A., non ancora portato in Italia, ed edito dalla Z-Man Games,  questi sono abitanti della Frisia (regione della Bassa sassonia) che devono sviluppare la propria cittadina attraverso l'agricoltura, l'allevamento il commercio e la costruzione di edifici sempre piu' importanti. Chi meglio riuscirà nell'impresa che si dipanerà nel corso di 9 mezze stagioni,  farà piu' punti (trattasi come spesso nei suoi giochi della c.d. insalata di punti perchè questi si ottengono in tantissimi modi) e risulterà vincitore.

Trattasi di un classico piazzamento lavoratori: i giocatori hanno a disposizione tante opzioni da scegliere sull'importante tabellone principale e sulla propria "home board"e questo comporta nelle prime partite un lieve disorientamento che viene presto superato.
Il gioco è decisamente bello, la grafica fumettosa tipica dei giochi dell'autore tedesco, la scatola è piena di roba con componenti solidi e resistenti (non mancano gli animaletti di legno cui Rosemberg ci ha oramai abituato).
Il manuale è davvero ben fatto: spiega con esempi ma soprattutto con chiarezza come si svolge il gioco. La dipendenza dalla lingua è inesistente considerando che sul web si trova una versione del manuale tradotta benissimo in italiano.
Funziona molto bene la versione per giocare in solitario (fidatevi è veramente divertente)!
Durata 2 ore. Il prezzo è troppo "pompato" (ma che stiamo comprando un capo firmato?): siamo sugli 80 €. Vedete se riuscite a trovarlo a meno ma non è impresa facile
Giocatore ideale: L'amante dei giochi di U.R, chi vuole fare un gioco per 2 bello tosto, profondo e divertente senza dover né tirare dadi, nè sparare o uccidere l'avversario (in senso ludico eh!!!)

LA GUERRA DELL'ANELLO 
Ecco un  gioco fra i tanti ispirati al mondo di Tolkien, importante, complesso, lungo ma affascinante. Trattasi di un war game che tratta della guerra fra i Popoli Liberi e l'Ombra mentre la compagnia dell'Anello viaggia verso Monte Fato.
Lo scopo dei giocatori è costruire un esercito ed andare alla conquista dei posti strategici più importanti per poi vincere la guerra.
Il motore del gioco è rappresentato da dadi azione che ci costringono a scegliere fra le tantissime cose da fare quella più utile e opportuna al momento. Il tutto condito da carte evento da giocare al momento     
L'ambientazione è resa magistralmente, il tabellone di gioco è enorme, la scatola contiene oltre 200 miniature ben fatte.
Il gioco (Ares) la cui ultima edizione mi pare sia del 2012   ha un setup lungo, inoltre dura tre ore e più, dipende dal grado di esperienza dei giocatori, ed occupa molto spazio. Potrebbe essere gocato in piu' di una seduta.
Il gioco è complesso, ma il manuale è ben fatto- Prezzo sui 70 € ma attualmente in fase di ristampa. Cercandolo si riesce a trovarlo usato ma non è semplice.


L'anno scorso la Ares ha poi fatto uscire un altro prodotto LA BATTAGLIA DEI 5 ESERCITI, ispirato agli episodi di "Lo Hobbit", che riprende la struttura del primo gioco (dadi azione, carte, miniature) con ovviamente qualche modifica- Prezzo sugli 80 €
Giocatore ideale: chi ama i war game non troppo spinti, ha tempo spazio e voglia di dedicarsi a un gioco complesso dall'ambientazione fantastica e avvolgente.      


STAR WARS ARMADA
Leggete qui l'articolo di Chrys
Dopo il successo di Xwing la Fantasy Flight propone un altro gioco di miniature ispirato al mondo di "Guerre Stellari" ma stavolta fa le cose più in grande mettendo a disposizione dei giocatori addirittura un incrociatore spaziale.
Armada è un gioco di miniature che riproduce battaglie spaziali in cui i 2 giocatori muoveranno i grandi incrociatori imperiali o squadriglie di astronavi (3 per basetta).
Rispetto al fratello più piccolo ci sono ovvie diversità basate sulla pianificazione delle manovre di queste enormi navi stellari, che oltre a richiedere tempi più lunghi di esecuzione,  hanno spazi di manovra più larghi, maggiore inerzia ( a questo scopo il giocatore viene dotato di un righello snodabile che guida le manovre della nave stellare) e devono sopportare fuoco nemico in misura molto maggiore. Contro ci saranno squadriglie di astronavi guidate da famosi personaggi della saga ed ovviamente saranno agili e veloci.
Nella scatola base troviamo, oltre 12 differenti scenari, ognuno con le sue regole speciali e i suoi arredi (asteroidi e stazioni spaziali.) uno Star Destroyer, un paio di fregate ribelli, due squadroni di X-Wing e due di Tie Fighter.
Le miniature sono ovviamente ben fatte, le regole complesse quanto basta per dare più realismo possibile ad un gioco che ha una durata complessiva sulle due ore.
Il prezzo supera gli 80 € ed è stato subito portato in Italia dalla Giochi Uniti.
Giocatore ideale: e che ve lo dico a fare......


POCHI ACRI DI NEVE
Una bellissima disamina di Agzaroth la trovate qui
Gioco bello e famoso  di cui si è tanto e a lungo discusso ma che rimane uno dei miei deckbuilding preferiti-
A Few Acres of Snow, portato in Italia dalla Asterion,  vede la luce nel 2011 come ennesima fatica del prolifico Martin Wallace, grazie alla sua Treefrog Games
Il tabellone di gioco raffigura la regione nord-orientale degli Stati Uniti e quella sud-orientale del Canada, zona in cui si svolse il conflitto fra la potenza coloniale inglese e quella francese nella seconda meta' del 700. Il setup è fisso, con locazioni francesi e inglesi e altre neutrali (collegate da sentieri, fiumi o via mare) in attesa di essere colonizzate da uno dei due giocatori. Sulla plancia sono poi presenti diverse locazioni. La meccanica è essenzialmente guidata dalle carte, con un esiguo mazzo iniziale che si implementa durante la partita a seconda delle scelte fatte dal giocatore (con un meccanismo alla Dominion). Sia il setup, sia il mazzo di partenza, sia quelli da cui è possibile pescare, sono asimmetrici per i contendenti. Ad ogni turno tramite le carte vengono giocate 2 azioni, e si continua sino a raggiungere le condizioni di vittoria.
Il gioco è un perfetto connubio tra meccanica e ambientazione, senza tempi morti e con un ritmo incalzante che lo rende appassionante.
Le regole non sono semplicissime per la varietà di cose e scelte che bisogna fare ma il manuale è chiaro e ben fatto. La durata di una partita in genere è sui 90-120 minuti massimo; il prezzo rimane sotto i 40 €
Al di la di queste poche considerazioni, prima di un eventuale acquisto, vi invito a leggere l'articolo di Agzaroth per conoscere la tormentata storia di questo gioco.
Giocatore ideale: chi apprezza i giochi deckbuilding (costruzione mazzi) con buone dosi di strategia.


HANNIBAL: ROME VS CARTHGE
Gioco datato ma sempre al top delle classifiche di BGG che lo pone fra i primi 9 war game di sempre (qui il link utile anche per tutti coloro che vogliono in qualche modo avvicinarsi al genere).
Il gioco è ambientato durante i 18 anni delle guerre puniche: da una parte Cartagine con Annibale e i suoi elefanti, dall'altra I Romani coi suoi temibili e astuti generali
Il motore di gioco sono le carte (trattasi di un war game card driven) che consentono in alternativa o di svolgere un evento descritto o di essere usate per muovere le armate o espandersi in un territorio prendendone il controllo
L'ambientazione e la ricostruzione storica  sono rese magistralmente anche per merito di una bella grafica.. Il gioco è ben bilanciato ed ha una durata che puo' arrivare a tre ore.
Non è mai stato importato in Italia ma la traduzione del manuale si trova tranquillamente sul web (attenzione però che le carte hanno del testo)
Il gioco non è troppo complesso per il suo genere:  il manuale ha cmq 30 pagine.
Il prezzo è intorno ai 55 €.
Gocatore ideale: gli appassionati del periodo storico ed in generale chiunque abbia  voglia di avvicinarsi ad un war games complesso ed affascinante ma non cervellotico. Se pur essendo un gioco degli anni 90 ha ancora così tanti estimatori un motivo ci sarà no?  


HEROES OF NORMANDY
Potete leggere l'articolo di Agzaroth qui
Ho riportato questo articolo non solo per la descrizione del gioco ma anche  per la discussione che ne è sorta dopo decisamente interessante e piena di commenti, confronti e suggerimenti su diversi giochi (in particolare war game) vecchi,  nuovi e in divenire.
Tornando a HON, trattasi di un Wargame introduttivo che si svolge ovviamente nel periodo della seconda Guerra, basato principalmente su punti azione, scelte simultanee, tiro dadi, poteri variabili. HoN tenta di coniugare la profondità simulativa dei classici del genere con una certa  semplificazione regolistica.
Rispetto a un altro gioco trattato, Memoir 44, Hon, offe una maggiore profondità, non foss'altro perché si gioca a livello di squadra, mentre l'altro a livello di plotoni. 
Il gioco si svolge a scenari (durata media un ora) su una mappa modulare che si costruisce al momento.  
Insomma un gioco dal buon potenziale che però è stato oggetto di critiche per un regolamento scritto coi piedi, un packaging sbagliato: la scatola è zeppa di roba ed una volta defustellato il tutto non ci sono ne scomparti ne bustine per raccogliere i vari pezzi, alcuni minuscoli, che contiene. Infine nella mia copia del gioco il libro degli scenari era in tedesco(??!)
Superati questi ostacoli (io non ci sono riuscito) il gioco deve necessariamente essere divertente e accattivante a dimostrazione del seguito e del successo di cui gode. 
Il gioco è stato portato in Italia dalla Play Well Games, ha un prezzo sotto i 50 € ed una serie abbondante di espansioni con veicoli, terreni, eserciti ecc.
Giocatore ideale: chi trova qualcuno che glielo spiega per benino


1960: THE MAKING OF THE PRESIDENT
Ed eccoci finalmente all'ultimo gioco di questa rassegna: ero indeciso fra diversi titoli (Horus heresy, Paths of Glory, Earth Reborn, Magestorm) poi ho scelto questo perché intanto non è un war game, e sentivo necessità di cambiare genere, poi perché è un titolo forse un po' sottovaluato anche se a detta di molti e' un capolavoro di simulazione.
Si simula infatti la campagna elettorale del 1960 che ha visto di fronte Kennedy e Nixon
Il gioco, che si basa sulle carte secondo le meccaniche card driven,, è provvisto di una splendida mappa degli Stati Uniti, su cui si poseranno i cubetti di legno dei due schieramenti politici ad indicare  chi ha la "momentanea" preferenza in quello stato ( ma non è detto che il colore non cambi durante lo svolgersi del gioco) ed è organizzato su un sistema di turni che simula lo svolgersi delle otto settimane elettorali con una pausa per il momento dei "dibattiti" e con il momento della conta dei voti: la giornata elettorale propriamente detta.
Tramite le carte i candidati possono giocare eventi favorevoli ad essi o infausti per l'avversario, possono usare punti d'influenza per aumentare il consenso negli stati, possono viaggiare attraverso i confini interni dell'unione e sfruttare l'apparato mediatico per far propendere gli elettori verso la propria parte. Insomma gli ingredienti ci sono tutti per fare di questo gioco un capolavoro.

La grafica è discreta, l'editore e la Z-Man ed il gioco non è stato localizzato in Italiano anche se online si trova il manuale tradotto.
Il gioco non è certo semplice ma se uno è avvezzo alle meccaniche card driven dovrebbe essere ben accessibile.
La durata è sulle 2 ore. Il prezzo sarebbe sui 41 € ma purtroppo è in ristampa e si rischia di trovarlo a prezzi astronomici  
Giocatore ideale: chi è stanco di war games e ama i giochi di simulazione ambientati in un preciso contesto storico e, in questo caso anche politico.


Uff... Siamo giunti alla fine di questa carrellata di 30 giochi e più per soli 2 giocatori. Vi lascio ai commenti per ulteriori consigli, ai giudizi sulle scelte fatte ai confronti che seguiranno immancabili e a quant'altro vogliate comunicare sul nostro super blog. Vi ringrazio per l'attenzione e per i vari suggerimenti e, ricordandovi come sempre che i giochi li trovate su Egyp.it , vi lascio con un ultima ripetuta raccomandazione: "se dovete sparare sul pianista, almeno fatelo a salve".
Buone giocate a tutti

--- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice di ogni titolo citato, alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario.


21 commenti:

  1. Bravo Sergio, hai fatto una bella carrellata :)

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  2. Grande Sergio, mi accodo ai complimenti di Agzaroth... una conclusione degna di una disamina cominciata splendidamente!!! :)

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  3. una curiosità, ma possile che gioconi per due siano solo giochi di guerra, mi sgugge qualcosa, ma tralasciando gli astratti, secondo me qualche altra citazione manca ...

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  4. Fields Of Arle fantastico! Me ne sono innamorato dopo aver letto la traduzione in italiano fatta da un anima buona. Ottimo anche in solitario e bellissimo da vedere.
    1960: THE MAKING OF THE PRESIDENT mi attira da sempre ma qui temo molto la dipendenza dalla lingua. Peccato perchè è un argomento che mi attira molto.

    Ottimo articolo! :)

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  5. Ciao Sergio,

    Grazie per la trilogia di articoli. Molti dei giochi semplici li ho già in casa o comunque li conoscevo. Ne hai però tirati fuori di altri sui quali mi documenterò. Il mio cruccio più grande è per 1960 che al momento come dicevi è introvabile. Aldilà del fatto che venga ristampato o meno il gioco è giocabile anche se comprato in edizione inglese? Se è card driver temo di no, se giocato con qualcuno che conosce male l'inglese....

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  6. solo una nota su 1960: lo gioco tranquillamente anche con amici che sanno tre parole d'inglese in tutto, perché gran parte del testo è d'ambientazione,mentre i comandi sono in realtà pochi, sempre li stessi e assimilabili in 5' senza traduzioni

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    1. Male che vada, sulla Tana trovi una traduzione delle carte!

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  7. Bell'articolo, tutti bei giochi, dissento solo su a few acres of snow, che è un gioco maledettamente fallato. Le prime 2 volte ti sembra divertente, poi capisci che non è play testato.

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  8. Risposte
    1. in attesa che ti risponda Sergio, mi permetto di dire la mia: PoG è un card driven molto complesso e decisamente ostico per le prime partite, con un sacco di minuzie ed eccezioni (esempio, solo alcune armate possono operare sul fronte Est...); detto questo, ricrea molto bene il particolare attrito della WW1 e la "staticità" di quella guerra; piuttosto che aderire strettamente alla storia, si è privilegiata la rigiocabilità e la possibilità di esplorare alternative - non che non sia storico, ma se "non escono le carte", per capirsi, l'evento non si verifica.

      Detto questo, imho, te lo consiglio caldamente a patto che tu abbia un forte interesse verso la WW1, nessun problema con regolamenti articolati e decisamente ostici (anche per un grognard) alla prima occhiata, un bel tavolone e parecchie ore di tempo a disposizione. Vale la pena, è un classico, ma richiede devozione. Dai anche un'occhiata a quel che scrivo più in basso per altri dettagli.

      Saluti,
      Claudio

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  9. va be'... giochi x 2 c'e ne sono tanti... questi sono proprio quelli più rognosi da presentare su un tavolo.

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  10. Bravo Sergio, conclusione col botto! Non c'è 2 senza 3 ma almeno è l'ultima volta che hijacko (!) la tua serie di articoli. Aggiungo un paio di considerazioni ai tuoi suggerimenti:

    Hai citato Labyrinth, che è la base seminale di COIN, che sta per COunter INsurgency (controguerriglia); è un sistema geniale, nientemeno, sempre creato da Volko Ruhnke (un ex-analista CIA) in grado di simulare il conflitto asimmetrico tra eserciti regolari contro forze di guerriglia in vari periodi storici, a livello sia militare che politico, culturale ed economico.
    Non è un gioco strettamente per 2, copre da 1 a 4 giocatori ma a differenza di tanti altri titoli qui l'Intelligenza Artificiale è affidata a delle complesse tabelle, specifiche per fazione, con risultati sorprendenti in termine di scalabilità e rigiocabilità. Potete iniziare una partita da soli e poi venire raggiunti da un amico, o iniziarla in 4 e poi finirla in 2 senza problemi (anche se l'approccio e la strategia da usare saranno diversi).

    Il punto di vista “alto” e quasi “astratto” (economia, colpi di stato, supporto della popolazione, interventi armati, rastrellamenti...) è integrato in una meccanica molto più vicina agli euro che ai wargames classici, cosa che lo renderà apprezzabile dagli amanti dei cosiddetti “cinghiali”: c'è un unico mazzo di carte (comune) che regola la sequenza di turno e gli eventi, dopodichè si tratta “solo” di ottimizzare i pezzi sulla mappa eseguendo azioni (operazioni) per guadagnare punti vittoria (e/o farli perdere agli altri); i pezzi sono cubetti e cilindri vari in legno, intarsiati. La qualità complessiva è FENOMENALE, costano (~80) ma valgono ogni singolo euro.

    Per iniziare vi consiglio CUBA LIBRE (2013), il più semplice per mappa ridotta e gestione delle unità. ANDEAN ABYSS (2012) parla della guerra al narcotraffico in Colombia; A DISTANT PLAIN (2013) tratta la moderna guerra in Afghanistan; FIRE IN THE LAKE (2014) è invece dedicato al Vietnam – quest'ultimo è il più complesso della serie, ma anche il più bello, e se vi interessa il periodo, è probabilmente il miglior gioco sul Vietnam mai stato fatto finora.
    Di prossima uscita, FALLING SKY (2016?) parlerà delle rivolte delle tribù di celti, belgi e germani contro Cesare nella Gallia del 54 a.C... tenetelo d'occhio!!

    Altro bel titolo per 2 è PATHS OF GLORY (Ted Raicer, 1999), opera magna di un Autore appassionato della WW1: è uno dei migliori card driven sull'argomento che sia mai stato fatto. Il regolamento è complesso e convoluto, con molti casi speciali e sotto-regole annidate (nel paragrafo “9.5 Event“ si parla degli eventi attivabili sulle carte strategiche, poi al “9.5.2 Neutral Entry Event Cards”, e poi “9.5.2.5 Italian and Romanian Late Entry”...ecc.!).
    L'ultima versione delle regole (2010, 5° edizione) comunque è ben fatta ed include le tonnellate di errata uscite negli anni. Inoltre esistono moltissimi esempi di gioco, sia cartacei che video, oltre ad un'ottima Guida Strategica. Se vi interessa la WW1 e non temete i supercinghiali, DOVETE averlo.
    Consigliato anche il suo seguito, giocabile autonomamente, PURSUIT OF GLORY (Stock, 2008).

    Altri titoloni per 2? ASL ovviamente, ovvero ADVANCED SQUAD LEADER (Don Greenwood, 1985); non ve lo spiego, giocateci e basta (www.openground.it). EMPIRE OF THE SUN (Mark Herman, 2005) tratta il teatro del Pacifico (41-45) nella WW2, card-driven, a differenza di altri titoli con lo stesso sistema, questo usa una mappa esagonata. 1805:SEA OF GLORY (Phil Fry, 2009) è una bellissima simulazione dello scontro navale e non solo (il livello è operazionale) tra Inglesi e Franco-Spagnoli nelle guerre napoleoniche. BATTLE ABOVE THE CLOUDS (Beach-Belles, 2010) unisce le mappe esagonate disegnate da Nicolas Eskubi, plurivincitore di prestigiosi premi come illustratore di wargames, ad un sistema altamente originale ed efficace. E tanti altri... (AGE OF NAPOLEON, FIGHTING SAIL, SPQR...) !!!

    Saluti, :D
    Claudio

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    1. epico Claudio! il COIN che aspetto è "Colonial Twilight", dedicato alla Guerra d'Algeria

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    2. hey grazie! Ah ma sei un intenditore allora... si bravissimo a ricordare anche gli altri COIN, quelli non fatti da Ruhnke; avevo messo un paragrafetto sia su COLONIAL TWILIGHT (Brian Train) che LIBERTY OR DEATH (Harold Buchanan) ma poi non mi stava come conta di caratteri totali! :D

      Quello sul 18° secolo è già nei P500, mentre per l'altro che ti interessa siamo sui 400 pre-ordini, mi sa che c'è ancora qualche mesetto di attesa. Sono curioso di vedere come altri Autori sapranno portare avanti l'eredità del Maestro!

      Se ti piace il periodo della Rivoluzione Americana (in questo caso, ovviamente, il periodo storico immediatamente antecedente che ne costituisce una delle più importanti cause dirette), dai un'occhiata a WILDERNESS WAR (sempre di Volko Ruhnke, 2001), è il classico card-driven della GMT e copre sia gli aspetti militari che politici, le regole sono più semplici della media e c'è un buon dettaglio storico.
      Se Wir Sind Das Wolk è una "fetta" di Twilight Struggle, Wilderness War è una "fetta" di Pochi Acri di Neve; da provare.

      Altri sul periodo... CLASH FOR A CONTINENT (Burchfield, 2005) è un classico wargame molto simile a Command & Colors, solo fatto bene (ahem); davvero moooolto semplice, con una quindicina di battaglie della Rivoluzione Americana e delle guerre Franco-Indiane. Anche LIBERTY: THE AMERICAN REVOLUTION 1775-83 (Dalgliesh, 2003) non era male, regole facili - per un euro, è di livello medio - è il classico sistema a blocchi della Columbia. Vabbè poi c'è WASHINGTON'S WAR di Mark Herman che è lassù, nell'Olimpo dei giochi sul periodo...

      Oh, come sempre, mai spendere a scatola chiusa, ricordatevi di Vassal!! (http://www.vassalengine.org/)

      Ciau,
      Claudio

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    3. PS. sulla guerra d'Algeria, il migliore, imho, resta ICI, C'EST LA FRANCE! (Kim Kanger, 2009), dura uno sproposito ma le regole sono semplici, innovative e soprattutto, il dettaglio storico è veramente accurato. Credo che il COIN dovrà tirar fuori il meglio di sè per dimostrare di essere superiore a questo titolo...

      Saluti,
      C.

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    4. grazie mille, sei super gentile. eh ho fatto una tesi sulla Guerra d'Algeria quindi devo assolutamente guardare Ici c'est la france!, che per fortuna è stato ristampato di recente. ma darò certamente un'occhiata anche agli altri titoli di cui parli. come sempre, perché avere una guida nell'ingresso nei wargame è davvero prezioso. ciao!

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  11. Mi permetto, se possibile, una precisazione su Hannibal: Rome vs Cartaghe. In realtà, esiste un'edizione italiana del gioco che risale al 1998.

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  12. Sergio, ora dovresti fare la "piccola guida dei giochi da 1", mi piacerebbe sapere quali giochi girano meglio in solitario

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