giovedì 30 luglio 2015

[Crowdfunding] Tales of the Arabian Nights... in italiano

 scritto da Agzaroth

Il gioco originale è del 1985, ma nel 2009 la Filosofia Edition e la Z-Man Games lo hanno rieditato in una veste più lussuosa. Per 1-6 giocatori, circa 120 minuti di durata, trasporta i partecipanti nel magico mondo delle Mille e una Notte, attraverso una struttura a metà tra gioco da tavolo e libro-game.

É fortemente dipendente dalla lingua, perché il cuore del sistema è il Libro dei Racconti, un tomo diviso in tantissimi paragrafi numerati che narrano le avventure a cui ogni giocatore va incontro, con bivi da prendere e scelte da fare. Il testo è tanto e a volte non semplice, ricalcando lo stile evocativo dei racconti da cui prende spunto. Perciò anche gli anglofoni sono spesso in difficoltà o comunque rallentati nello svolgimento della partita.
E qui sta la vera notizia, quella che dovrebbe già farvi saltare sulla sedia e prudere le mani: dopo tentativi falliti e annunci disattesi, una edizione italiana di questo piccolo capolavoro è finalmente possibile.
Giochistarter ha lanciato un sondaggio preventivo qui, sul suo sito:
per indagare la fattibilità della cosa. Occorre iscriversi al sito per votare.
Raggiunti i 300 “Sì”, partirà la campagna vera e propria.


IL GIOCO
In breve, i giocatori muovono il loro personaggio su una griglia di una mappa dell'Europa e dell'Asia. All'inizio della partita ciascuno fissa un proprio obiettivo in Punti Storia e Punti Destino, il cui totale deve sommare 20. Una volta raggiunto questo obiettivo, il giocatore deve tornare a Baghdad per essere dichiarato vincitore.

Al proprio turno, si muove la propria pedina a seconda del proprio valore di ricchezza, poi si ha un incontro nel luogo di arrivo. In cosa consiste? Si pesca da un mazzo una apposita carta che ci dirà che personaggio, luogo o città abbiamo trovato. La carta rimanda anche a un paragrafo sul Libro dei Racconti, in cui sarà narrata l'avventura che ci aspetta, le scelte che dovremo prendere e le sue conseguenze. Tutti questi “incastri” narrativi sono gestiti e letti da altri giocatori al tavolo, che ci leggeranno solo le parti relative a quello che troviamo e alle decisioni che dobbiamo prendere, celandocene gli esiti finali.

Nel corso di queste avventure potremmo accumulare e perdere ricchezze immense, diventare folli e rinsavire, sposarci e tradire, combattere e fuggire, trovare oggetti magici ed essere costretti a mendicare, acquisire abilità e talenti che ci faciliteranno nelle prove future, ma anche perderli ed essere costretti a cambiare approccio.
Costruiremo ciascuno la propria avventura, narrando la nostra Storia e forgiando il nostro Destino, che sono poi i due elementi che ci servono per vincere.

CONSIDERAZIONI
Non c'è nulla di paragonabile a Tales of the Arabian Nights, se non forse Sherlock Holmes Consulting Detective, nella struttura a bivi.
Il Libro dei Racconti è vastissimo, con modificatori e differenti paragrafi anche per lo stesso singolo incontro, che conducono a diversi risultati.
Quella che Tales of the Arabian Nights vi porta a vivere è un'avventura al tavolo, una fiaba, che farà la felicità anche dei bambini a cui lo proporrete o regalerete (a proposito, può essere anche un bel regalo...).

Ma al di là dell'analisi del gioco, che faremo con calma una volta giocato per bene (speriamo...), quello che mi preme sottolineare è l'importanza di questo crowdfunding, anche per chi non ha simpatia per questo genere di veicolo editoriale.

I canali tradizionali hanno fallito nel tentare di portare in italiano questo gioco: troppo costoso, troppo rischioso, troppo impegnativo. Forse, dal basso possiamo riuscire a regalarci quello che non è stato possibile fare dall'alto.
L' importante dell'iniziativa non consiste solo nel riuscire finalmente a trasporre in italiano un piccolo capolavoro, un gioco diverso da tutti quelli che avete fatto finora, ma nel dimostrare che anche il mercato ludico italiano, da sempre snobbato, ha una sua forza e una sua rilevanza.

Il prezzo di vendita non è basso, nessuno lo nega – si parla di una cifra attorno ai 75 euro – ma ne vale la pena e, per i numeri a disposizione, non è stato possibile limarlo ulteriormente.





E un'altra cosa deve essere ben chiara a tutti: questo è l'unico treno che passa. Non ci saranno ristampe, non ci sarà una versione retail (“da negozio”). Questo crowdfunding è l'unica occasione per vedere in italiano Tales of the Arabian Nights.
300 copie che rimarranno nella storia, una storia che siamo chiamati a scrivere noi.

Perciò votate qui, raggiungiamo la soglia del finanziamento e soprattutto preparatevi a pledgiare quando partirà la campagna, a fine Settembre.

Fatevi questo regalo e buona avventura a tutti :)


tutte le immagini sono tratte da BGG (postate da Universal Head, Rob Corn) a appartengono ai rispettivi proprietari. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione e verranno immediatamente rimosse su semplice richiesta.

35 commenti:

  1. sui 160 voti dei 300 necessari... la vedo dura :(
    speriamo davvero che non si perda quest'occasione

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    1. 165 adesso, prego :) e mancano 54 giorni. Spero di convincere qualcun altro con questo articolo. Anche chi odia i crowdfunding. Qui i rischi sono zero e il gioco è conosciuto: si finanzia e si fa. Ora o mai più.

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    2. Intanto siamo a 167, Agzaroth ha spolverato le mie ultime perplessità.....
      Ciao ragazzi e speriamo bene!
      Guido

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    3. @Agzaroth
      A dire il vero un rischio c'è: che la traduzione venga fatta male o non all'altezza. Purtroppo, come hai detti tu, l'inglese del gioco è ostico e il testo è molto colorato, speriamo non si perda il "flavour" e che questo crowdfund diventi esempio da "ricamare con filo d'oro all'interno degli occhi" (citazione a tema)

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    4. @eriadan
      ed è qui, imo, che percepiamo la serietà e la vera volontà di Giochix/Giochistarter di partire dal "basso".

      Cito dal sito:
      "La traduzione

      Apriamo una parentesi doverosa. La traduzione di questo gioco è estremamente impegnativa e anche delicata. È richiesta una certa bravura e capacità linguistica. Quindi che fare? Anche su questo vogliamo condividere con tutti il problema e trovare insieme una soluzione.

      Ad esempio:

      - potremo far fare la traduzione ai nostri abituali collaboratori e quindi confrontarla con l'epico lavoro svolto dai ragazzi della Tana del Goblin (sempre che chi lo ha fatto sia d'accordo). In questo modo si potrebbe aprire un tavolo di lavoro a più mani, aperto a tutti, per migliorare e completare la traduzione iniziale.

      - potremmo far fare la traduzione a qualcuno esperto de Le Mille e Una notte, o da una figura da voi proposta, sopportando i relativi costi aggiuntivi magari con un addon speciale, o, in caso di grande successo del progetto, con una miglioria apposita.

      Su questo, come su tutto, essendo un progetto che parte "dal basso", saremo felici di conoscere le vostre opinioni, accettare i vostri consigli e suggerimenti e cercheremo di risolvere insieme i vostri dubbi e perplessità."


      Questo sì che è un vero progetto crowdfunding!

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  2. non ho ancora dato il mio voto ma lo farò presto

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  3. Questo ė un vero affare in tutto e per tutto!un gioco unico,che potrà far divertire i grandi ed i bambini,i giocatori e le giocatrici,le fidanzate che non giocanoe comitive e magari tutti insieme XD
    Altra occasione ė che dato l importanza del gioco ha una soglia di rivendibilità molto alta,ma sopratutto potrebbe diventare un pezzo da collezione da sfoggiare ed esserne fieri perché se non verrà più ristampato il prezzo ė destinato a salire.

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  4. Una precisazione: non sono ovviamente 300 copie, che non avrebbe alcun senso produrre. Servono 300 voti, poi parte la campagna, se la campagna va bene parte la produzione. L'unica cosa che cambia è che il prezzo di retail sarà di 90-100€ invece dei 65-75 della campagna.

    "Se almeno 300 appassionati risponderanno SI impegnandosi a partecipare ad una campagna di Tales of Arabian Nights su Giochistarter, lanceremo il progetto di crowdfunding verso la metà di Settembre e la sfida potrà iniziare! A quel punto se raggiungeremo la soglia minima per la produzione, Tales of Arabian Nights, verrà prodotto in italiano da Giochix! "

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    1. Grazie per la precisazione.
      Come si diceva su facebook, niente firme = niente crowdfunding e niente crowdfunding = niente retail.

      Il gioco è noto, la campagna sicura, anche per quelli che di solito hanno perplessità sui crowdfunding. Se si finanzia, il gioco viene prodotto.
      Ora o mai più.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Sottoscritto giorni fa. Purtroppo la vedo dura, dopo il prevedibile sprint iniziale la situazione stagna. Speriamo, sarebbe fantastico.

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  7. Ovvio che la vedete dura, a 75 euro e' improponibile perche' il mercato italiano e' comunque piccolo e questo non e' un titolo dal largo bacino d'utenza. Il grosso dei soldi va alla traduzione perche' come materiali non mi sembra che valgano 75 euro (se preso con il crowd, dopo si parla anche di 100 euro, stiamo proprio fuori scala!) quindi alla fine questo titolo chi lo comprera'? Sicuramente i fanboy che magari hanno gia' la versione inglese, magari qualcuno che lo conosce per fare qualche regalo, qualcuno che si fa prendere dalle recensioni entusiatiche e va sull'emozionale, ma la massa necessaria come la conquisti? A parte la descrizione, le persone vedono il prezzo e lo paragonano a quello che avranno, vedendo che e' un grande libro-game con componenti di boardgame (di cartone tra l'altro) magari un pizzico piu' profondo non penso saranno propensi a spenderci quella cifra. Il target di prezzo per la tipologia di gioco e i materiali e' sui 45-50 euro, oltre e' fuori mercato e la maggioranza non e' disposta a pagare il 50% in piu' solo perche' c'e' il "ricatto" dell' "ora o mai piu'". Invece di farla facile e lasciare l'onere di realizzare il gioco ai partecipanti, giochix dovrebbe impegnarsi ad abbassare il prezzo a qualcosa di piu' abbordabile e non far leva sul sentimento o appunto sul ricatto dell'unica occasione possibile, cosi' e' facile fare i progetti...

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    1. Non è questione di ricatto. È così e basta. Nessun editore è tanto folle da buttarsi in questa impresa senza un crowdfunding, proprio perché il mercato italiano è piccolo, come dici tu.
      Le parole che hai riportato poi sono mie, non di Giochix, con la quale non ho nessun tipo di rapporto, né diretto né indiretto.
      Il prezzo da loro stimato ê tra i 65 e i 75 euro.

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    2. 65-75 per chi fa il crowd, ma retail dicono che arrivera' sui 90-100, semplicemente fuori mercato, in pratica lo stanno facendo solo per chi finanzia, che senso ha? In pratica e' un autofinanziamento per quelle poche copie che venderanno. DEVONO impegnarsi per far scendere il prezzo altrimenti la campagna non penso andra' bene (le votazioni che stanno facendo sono ridicole, c'e' gente che vota e non sa nemmeno che gioco e' o magari perche' l'amico gli ha chiesto di farlo, potevano fare hype fino a settembre e lanciare direttamente il crowd)

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    3. Le campagne crowdfunding vengono fatte principalmente per i backers. Le copie successive per i negozi sono un effetto collaterale, che si verifica solo nelle produzioni maggiori. E di solito costano di più oppure non hanno gli stretch goals gratis. Per cui non mi pare strano che anche questa sia rivolta ai backers e che il retail costi di più.
      C'è gente che vota senza sapere perché? Mi fai due nomi? In ogni caso, se è cosi, non vedo il problema: al lancio il gioco non viene fondato e nessuno spende soldi.
      Tu dici DEVONO impegnarsi ad abbassare il prezzo. Forse con 1000 firme potrebbero. Con 300 la cifra ê quella. Altrimenti sei liberissimo di andare da Michele Quondam e offrirti di coprire tu le spese di produzione per 300 copie a 50 euro l'una. Immagino ti accoglierà a braccia aperte :)

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    4. Che c'entra scusa, non ho detto che io avrei potuto fare di meglio, non e' il mio lavoro quello, ho solo detto che ci vuole poco ad andare dalla casa editrice del gioco e dire che proverai a tradurlo e poi far pagare salato il gioco usando il crowd. Come e' stato scritto, se nessuno l'ha mai fatto un motivo ci sara', non metto in dubbio che possa essere costoso tradurlo, ma e' anche il tipo di gioco che ha un mercato ristretto, giochix lo fa sicuramente per i fan del titolo, ma con un sacrificio potrebbe renderlo piu' appetibile ad altri abbassando il prezzo, quello si che e' degno di essere sottolineato come sforzo e come impresa, altrimenti lo sforzo di giochix e' solo per far contenti qualche decina di fan e fine li (ora sinceramente, ma chi se lo puo' comprare a 90 euro un gioco del genere se non lo conosci e non sei un fanboy, puoi anche leggere tutte le recensioni del mondo e capire che e' divertente, ma 90 euro di libro game e' fuori dal mondo)

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  8. Il gioco mi intriga, ma non ho ben capito come funziona. Le scelte del giocatore sono ponderate o deve rispondere a domande del tipo "vuoi fare questo o vuoi fare quello?" ma senza avere un metro di giudizio? La scelta è del tutto casuale e poi il divertimento sta in quello che succede, oppure la scelta è decisa sulla base di una qualche valutazione e poi se ne godono i benefici o se ne pagano le conseguenze?

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    1. Qui ci sono un paio di video che possono rispondere alla tua domanda:

      - https://www.youtube.com/watch?v=SG-njuFFObM
      - https://www.youtube.com/watch?v=j04J_VU0nxA

      Su youtube ce ne sono anche molti altri!

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    2. Nella pagina di giochistarter c'è l'on the board dei Gioconauti che spiega per filo e per segno come funziona il gioco ;)

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  9. Il gioco é intrigante, chiedo a chi lo ha provato se nonostante l'altissimo numero di paragrafi si rischia dopo poche partite di rivisitarne alcuni/molti.

    In generale da ex giocatore di ruolo sono intrigato, certo un'ambientazione fantasy sarebbe molto meglio.

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  10. firmo SI tutta la vita, un po' perché vedendolo nei negozi all'estero mi ha sempre attirato, un po' perché questa campagna ha un grande valore simbolico

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    1. Cioe'? Che se sganci una crifra fuori mercato si riesce a tradurre un gioco? Grande valore simbolico...

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    2. No semplicemente questo gioco lo abbiamo voluto noi giocatori sulla tana dei goblin e la giochix ha deciso di accontentarci.Forse non lo sai ,ma il nostro mercato rispetto a quello estero è molto inferiore perchè non è molto diffuso il GDT come in europa.Se per te è una cifra fuori mercato sei liberissimo di non partecipare e di evitare di criticare questo progetto perchè gente come me che ci crede non vede l ora di poter spendere questi 70 euro che secondo me li vale tutti.Un gioco molto simile,che ha venduto un botto(sherlock holmes),costa 45 euro ed ha molto meno materiale e sopratutto è meno longevo.Quindi io partecipo,magari in futuro ci sarà gente che spenderà i 100 euro per prenderlo usato ;-)

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    3. a parte il fatto che la versione inglese costa 60€ e qui si parla di 70€, quindi non lo giudico fuori mercato. a parte anche il fatto che per un commento così ti potresti pure firmare... per me il valore sta nel fatto che il finanziamento dal basso non serve in questo caso a rendere più facile la produzione di un gioco per una grande casa (che magari il gioco lo produrrebbe lo stesso), ma per realizzare un prodotto che - essendo per sua natura poco vantaggioso per il mercato italiano - può esistere solo grazie all'adesione degli appassionati che lo aspettano da tempo. mi sembra simbolicamente importante partecipare. se a te non interessa il gioco o ti sembra caro non farlo

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  11. trovo che lamentarsi perché questa promessa d'acquisto potrebbe portare alla produzione di un gioco con un prezzo "fuori mercato" sia priva di senso; assalto imperiale a 90 euro, gmt coin series sui 70, star wars armada 80, the gallerist a 65 sono a prezzo di mercato (per favore non parlatemi delle miniature) ? Quello che so è che in 5 anni o forse meno l'aumento a mio parere è di circa 10€ a scatola; questo fatto indica chiaramente come in tempo di crisi il gdt sia diventato un bene rifugio.
    Nello specifico: giochistarter ha ritenuto di dover ricorrere a questa mossa? Immagino che i loro conti li sappiamo fare meglio di me. Se decideranno di proseguire è il prezzo sarà esorbitante, indovina un po', basta non comprarlo!

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  12. Andrea Dell'Orco31 luglio 2015 14:32

    Voto dato! e spero fortemente che questa campagna si faccia.

    Do anche il mio commento a quello che è stato scritto prima di me

    1) la versione inglese costa 60$ +o- in USA, in Italia/UE 60€
    2) Ogni casa di produzione/localizzazione decide la sua strategia per la vendita dei propri prodotti, Tales non è un gioco da mass market, ne una hit del mercato per appassionati di sicuro appeal, è un titolo per la nicchia della nicchia.

    detto questo è possibile abbassare il prezzo dei prodotti in generale? penso di si....Red Glove da questo punto di vista sta facendo un ottimo lavoro. Ovviamente rispetto a produzioni di altre case editrici la differenza nei materiali e artwork è evidente.

    Detto questo immagino (e sono d'accordo) che Giochix abbia deciso di progettare il tutto per dare al mercato un prodotto di primissima fascia, sia per materiali che per contenuti, in quanto il target di giocatori a cui è puntato è disposta a pagare i 75€ per avere un prodotto di questa portata (sempre dando per scontato che la qualità sarà ottimale)

    Andrea Dell'Orco

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  13. Ho fatto il mio dovere e ho votato. Incrociamo le dita. :-)
    Donato

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  14. E sono il 221esimo!! :) ..sherlock holmes cd mi era piaciuto parecchio!! Non posso proprio farmi scappare questo treno! Preso.

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  15. Vi segnalo anche questo, scritto da TeOoh:
    http://www.goblins.net/articoli/crowdfunding-tales-arabian-nights

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  16. forza che mancano 5-6 persone e ce l'abbiamo fatta!
    Donato

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  17. Ok, ci siamo: quorum raggiunto. Tra un paio di settimane parte il crowdfunding

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  18. Dai che la campagna è partita! Fatevi sotto!!!

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