domenica 19 luglio 2015

[Espansioni] 7 Wonders: Babel

scritto da Bernapapà


Lo so, forse state già pensando che quei geni della Repos stanno veramente raschiando il barattolo nello sfruttamento del brand 7 Wonders... C'era proprio bisogno di un'altra espansione dopo Cities, Leaders e il pacchetto di meraviglie aggiuntive? Sta di fatto che l'anno scorso è stato lanciata questa nuova espansione: 7 Wonders Babel, che però, al contrario delle precedenti, aggiunge, oltre a meccaniche, anche un sacco di materiale nuovo (niente carte, però!). Dentro alla scatola troviamo infatti ben 2 espansioni: Torre di Babele e Grandi Progetti, entrambe uscite dalla funambolica mente dell'autore Antoine Bauza che, fra un nuovo gioco e l'altro, continua a spremere la sua creatura più riuscita. Le ho provate entrambe e ve le propongo: gli amanti di 7 Wonders non possono assolutamente fare a meno di continuare a leggere l'articolo....


Cosa troviamo nella scatola

La dimensione della scatola, come ampiezza, ricalca quella del gioco base: è semplicemente più sottile, ma di materiale all'interno se ne trova parecchio. Partiamo con un tabellone quadrato che servirà ad ospitare i piani della Torre di Babele, rappresentati da angolari di cartoncino spesso, che potranno essere piazzati 3 o 4 a piano, a seconda del numero di giocatori. Questi angolari rappresentano una vera novità nelle meccaniche di gioco, in quanto, se utilizzati, attiveranno dei modificatori alle regole (sia positivi che negativi) che varranno per tutti i giocatori. Tali modificatori sono disegnati su un lato del cartoncino e, come di consueto, risultano autoesplicativi. I materiali della prima espansione sono tutti qui. Per la seconda, invece, abbiamo un po' più di materiale: si parte dai Grandi Progetti, che sono 15  plance di cartone sottile, 5 per ogni era, che riportano il nome, il tipo di edificio (giallo, blu, rosso o marrone) con il costo di partecipazione al progetto (in alto a sinistra) con annesso tipo di carta giocata, il benefit per la conclusione del progetto (in basso a destra) e il malus per chi  non ha partecipato al progetto se il progetto fallisce (in basso a sinistra).
Il resto del materiale serve sostanzialmente a concretizzare i bonus ed i malus: troviamo vari gettoni (forze armate, scienza, meraviglia), tasselli cancellazione carte, tasselli punti vittoria (positivi e negativi), ed infine tasselli di partecipazione alle grandi opere con anche token in legno a forma di borsa, che sono i gettoni di partecipazione. Non mancano ulteriori monete ed un nuovo libretto segnapunti.
Le plance dei progetti hanno bellissime illustrazioni in stile 7 Wonders, così come in tutti i token ritroviamo le consuete simbologie utilizzate nel gioco base, con l'aggiunta di pochi nuovi simboli di facile comprensione.

Come si gioca con le espansioni

Le espansioni sono indipendenti e possono esser giocate in combinazione fra loro e con tutte le altre precedentemente uscite. Iniziamo dalla più semplice: Torre di Babele. All'inizio del gioco si sistema la base della torre al centro e sono distribuiti 3 angolari a testa della torre, e, come di consueto, se ne sceglie uno e si passano gli altri fino ad averne scelti due e ricevuto uno. Oltre alle consuete azioni, al proprio turno è possibile scartare una carta per piazzare un angolare sulla plancia della Torre di Babele, attivandone l'effetto (positivo o negativo) per tutti i giocatori; il primo posizionamento fa guadagnare 2 punti, il secondo altri 3 ed il terzo altri 5. La struttura della torre fa si che non possono mai essere attivi più di 3 effetti (4 da 5 giocatori in su) alla volta. Gli effetti possibili sono  i più vari: si va dall'aver una risorsa a disposizione, al variare i prezzi dei commerci, al dover sostituire le risorse con le monete nella costruzione di certe città o delle meraviglie, al dover pagare per costruire certe carte o meraviglie sulla base dell'epoca in cui ci si trova, al dover pagare per l'utilizzo delle "catene" o al variare il bottino delle guerre. Insomma, ne hanno studiate di tutte per modificare temporaneamente le regole del gioco, rendendolo un pochino più frizzante, considerando che i tasselli torre, in totale, sono 24 e che non tutti si useranno o saranno giocati (ce ne sono anche 4 "bianche" per inventarsi nuove regole).
Nelle Grandi Opere, all'inizio di ogni era si sorteggia una Grande Opera da costruire tutti insieme e si pone su di essa un numero di gettoni partecipazione pari al numero di giocatori meno uno. Quando al proprio turno un giocatore costruisce un edificio dello stesso tipo della Grande Opera, può partecipare alla costruzione della Grande Opera, pagandone il costo indicato (in monete e risorse); chi partecipa ritira il suo gettone di partecipazione. Alla fine di ogni era, prima delle guerre, si valuta lo stato di avanzamento lavori dell'opera: se ci sono ancora gettoni partecipazione, allora l'opera non è conclusa e chi non ha partecipato (non ha nemmeno un gettone) dovrà pagare il malus; se invece l'Opera è completata, ogni giocatore otterrà tanti bonus quanti sono i gettoni partecipazione in suo possesso (è possibile in un'era partecipare più volte alla stessa Opera).
I malus vanno dal dover buttare un edificio costruito, al non poter più utilizzare la risorsa della propria meraviglia al perdere monete o gettoni vittoria militare; se non si è in grado di pagare il malus, si prendono punti vittoria negativi sulla base dell'era in cui ci si trova. I bonus, invece, permettono di ottenere gettoni bonus che spaziano dalle semplici monete, a gettoni forza militare o vittoria, a sconti sulle costruzioni o bonus di punteggio finali per le meraviglie o per la scienza. C'è anche il bonus di poter partecipare ad una grande opera anche se non si sta costruendo l'edificio corrispondente. Tutto qui: in definitiva è stata aggiunta una piccola insalatina di punti finale o vantaggi e svantaggi per la prosecuzione del gioco.

Le mie impressioni

Poiché le espansioni sono due, e, al di là del tema, sono assolutamente indipendenti, non mi resta che differenziare le impressioni. Partiamo quindi dalla Torre di Babele. E' sicuramente la più semplice da giocare delle due, ma deve comunque essere utilizzata con giocatori esperti di 7 Wonders (un po' come le precedenti espansioni), altrimenti il neofita ce lo perdiamo. Detto questo, sicuramente la Torre di Babele stimola una più attenta pianificazione strategica, riguardo agli angolari in possesso, ma richiede anche una più sagace capacità tattica per adeguare il proprio gioco sulla base degli angolari giocati dagli avversari.
La tentazione è, nelle prime partite, di ignorare questa possibilità, ma giocare i tre angolari alla fine sono 10 punti, quindi non sono così pochi nell'economia globale del gioco: certo, si deve rinunciare ad una carta, così come si fa per completare le meraviglie, ma se si giocano gli angolari nel momento giusto, è possibile, soprattutto con quelli più cattivelli, danneggiare notevolmente gli avversari (si pensi al modificatore delle vittorie, ad esempio). Molto simpatica poi la possibilità di parare i dardi infuocati dei nemici giocando a propria volta gli angolari che andranno a coprire quelli più vecchi già giocati, annullando di fatto l'eventuale "attacco" ricevuto. In definitiva l'espansione aggiunge un po' di interazione ad un gioco che già ne dispone, ma un po' di pepe in più non guasta mai... Insomma, niente male questa espansione.
Passiamo ora alle Grandi Opere. In questo caso si operato sul concetto opposto di interazione: non abbiamo la "cattiveria" ma bensì la collaborazione (ma non per tutti, ovviamente), che può comunque tradursi in un bel boomerang per chi non partecipa alla costruzione. La meccanica scorre ben oliata: partecipare costa poco, ma lo si può fare solo costruendo l'edificio giusto: per chi partecipa c'è il rischio di non guadagnare nulla alla fine dell'Era, e quindi perdere il denaro speso, ma se l'opera viene completata, si passa alla cassa a riscuotere; d'altro canto, però, ignorare la Grande Opera fa correre dei rischi perché se per caso chi l'ha iniziata non la termina, allora sono guai per chi non ha partecipato... Insomma, si instaura una sorta di precario equilibrio fra chi punta a costruirla e chi la snobba, considerando magari che il prezzo di partecipazione non vale il bottino offerto. Lo spirito del gioco, però, porta a partecipare alla sua costruzione, quindi diventa quasi una corsa a non rimanere esclusi dal bottino, ricco o magro che sia. Nelle partite fatte, raramente qualcuno ha pagato il malus, e questo, forse, è indicativo di quanto questa espansione concorra a instaurare uno spirito collaborativo fra i giocatori.
Tirando le somme, credo che i cultori di 7 Wonders non si faranno sfuggire questa nuova espansione, e ne trarranno il giusto diletto.


Potete trovare come sempre il gioco su Egyp.

Si ringrazia la Asterio Press per la copia di review concessaci.

-- Tutte i diritti sul gioco e sulle immagini appartengono all'autore e all'editore e sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Le immagini sono tratte dal sito dell'editore o da BGG e verranno rimosse prontamente su semplice richiesta --

3 commenti:

  1. domanda: ma questa espansione può essere giocata con il gioco base senza avere preso le altre espansioni, o non ha senso?

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  2. Ciao, scusa il ritardo, ma le ferie...
    La risposta è assolutamente si. Alcuni simboli perdono di significato, ma sono veramente pochi, per cui questa espansione è godibile anche senza le altre.

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  3. Ciao volevo fare una domanda. Quanto durano gli effetti dei tasselli torre di babele? Sulle istruzioni dice fino a quando lo stesso non viene coperto da un altro, io però personalmente non ho capito se l'effeto è nella mano in cui viene giocato oppure in ogni mano fino a quando non si copre.
    Grazie

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