lunedì 13 luglio 2015

Essen 2015 e dintorni - Parte I

Scritto da Fabio (Pinco11)

In questo periodo normalmente siamo a programmare la trasferta di ottobre in terra di Germania. Proviamo a convincere gli amici di sempre ad unirsi al gruppo ed ogni anno, alla fine, riusciamo in genere ad aumentare in numero dei componenti della spedizione.
Quest'anno promette bene, con il buon Sergio, la new entry dello scorso anno (convinto nello spazio della serata nella quale lo proposi), che già ha confermato la sua presenza ed un altro amico (Pier) che giusto ieri sera mi parlava del planning delle ferie, dicendo che "siccome mi avanzano un paio di giorni mi dici qualcosa di Essen?"
Vediamo cosa porterà in grembo il futuro ... ;)

Vabbè, taglio con le divagazioni e parto con la prima delle nostre consuete carrellate di titoli che sono in programma di uscita per la fiera (che quest'anno andrà dall'8 all'11 ottobre), preavvisando che per diversi di essi nel momento in cui scrivo ho a disposizione poco più dei comunicati stampa, ma sono sicuro che il tutto sarà sufficiente per farvi ingolosire lo stesso :)


MESA BOARDGAMES

L'editore portoghese, dopo l'uscita di Panamax dello scorso anno, torna ad un titolo ideato da Gil d'Orey (assieme ad Antonio Sousa Lara), nel quale da 2 a 4 giocatori entrano in competizione tra loro in una battaglia di spie nella seconda guerra mondiale, ambientata nella locazione che dà il nome al gioco. Estoril 1942: a game of spies propone meccaniche di gioco piuttosto semplici, con un tempo medio a partita di circa un'ora.
L'idea è quella che il tabellone (modulare) sia composto da sei locazioni, nelle quali in ogni turno sono collocati degli agenti speciali che i giocatori cercheranno di acquisire, inviando allo scopo (ossia mettendoci sopra) uno dei propri agenti (la carta corrispondente).
Alla fine di ogni giro si vanno ad applicare gli effetti delle carte collocate, verificando chi sia in ogni locazione l'agente rimasto di maggior carisma, il quale assicurerà al proprietario la carta agente in palio.
A fine partita si verifica il raggiungimento di obiettivi sulla base delle acquisizioni e si determina  il vincitore.

ZMAN GAMES

Eccoci qui con un cooperativo in classico tema spaziale, ovvero Apocalypse Chaos, di Florian Fay, titolo per 1-4 giocatori (è un coop, quindi lo potete provare anche da soli) nel quale i partecipanti entrano nei panni dell'equipaggio di una nave spaziale, posto di fronte alle mille sfide che porta con sè la navigazione nello spazio profondo.
Di fatto l'idea è quella di una nave che è sistematicamente abbordata ed invasa da numerosi 'ostili', con il gruppo dei 'residenti' che deve organizzarsi rapidamente per fermare l'avanzata dei nemici ed evitare di essere massacrati. 
Come sempre in questi piatti non mancano sul menù obiettivi vari (salva l'innocente, uccidi il boss alieno, ritrova oggetti, ...), una bella mappa modulare, nonchè la possibilità di collegare in campagne i vari scenari.

ARTIPIA

L'editore greco ha trovato quest'anno una partnership importante per questa uscita, in quanto Dice City, di Vangelis Bagiartakis (già autore di Among the Stars), sarà proposto anche dall'americana AEG.
Nella parte dedicata al "di che si tratta?" ve lo propongo come una sorta di Superkingsburg, ma lo faccio solo per dare un'idea, perché poi le meccaniche si distaccano molto dal richiamato progenitore (un poco come l'uomo si distacca dalla scimmia, evoluzionisticamente parlando).

Ogni giocatore infatti riceve ad inizio partita un bel tabellone 6x6, nel quale può andare ad identificare, grazie ad una griglia, quale dei 64 edifici sono attivati da ciascuno dei 5 dadi che ognuno tira ad inizio turno. Ad ogni edificio corrisponde quindi un effetto, che si va ad attivare con la rimozione del dado.
Tra le cosette che avvengono c'è la possibilità di migliorare i propri edifici, costruendone di nuovi, presi dall'esposizione presente al centro del tavolo, di attaccare locazioni altrui o le carte bandito, nonchè di consegnare set di merci (navi)..
Un nuovo titolo, quindi, che stimola all'uso di dadi, vivace e coloratoso, che non mancherà di attrarre attenzioni su di se ...

QUEEN GAMES

L'editore della grande Q porta sui nostri tavoli un nuovo titolo di Michael Schacht (Zooloretto Mondo, China, ...) destinato al classico pubblico 'famiglia smaliziata', ovvero basato su meccaniche semplici, ma con la possibilità di elaborare pianificazioni a medio termine.
Il gioco, London Markets, è per 3-4 partecipanti ed è stato già finanziato tramite apposito progetto Kickstarter.
L'idea  è qui quella di competere sul mercato della capitale inglese, compiendo ad  ogni turno azioni, al fine di procurarsi merci (si prendono grazie ad un piccolo meccanismo di sovrapposizione di tesserine composte da tre quadretti), che poi si possono rivendere al prezzo di mercato.
Nel complesso il gioco costituisce una reimplementazione delle meccaniche di un successo passato dell'autore tedesco, ossia Dschunke, del 2002, che ottenne una raccomandazione nello Spiel des Jahre di quell'anno.

TREEFROG

Martin Wallace prosegue quest'anno nella sue serie dedicata ai mezzi di trasporto, proponendoci stavolta Ships, che l'autore stesso considera una evoluzione dei concetti proposti in Automobile
Il titolo non è di quelli sgarzulini, da giocare in due balletti, visto che già dalla scheda si appura come il tempo a partita si attesti sui 120 minuti ed il tabellone suggerisce, con i vari simboletti presenti, una certa profondità di elaborazione.
Sei sono le risorse disponibili, le quali hanno un valore e nel contempo consentono di svolgere determinate azioni (es. cibo fa prendere il controllo di locazioni, il petrolio fa svolgere azioni extra il metallo fa avanzare nella traccia delle navi, ...).
Nel contempo sono presenti numerose carte, ciascuna con il suo bel testo di attivazione (si scelgono in genere da una esposizione di sette presente sul tavolo), cosa che contribuisce a rendere più profondo il tutto.
L'autore spiega che le regole del gioco sono più semplici di quelle di Automobile, ma ritiene di aver ottenuto una miscela ancor più 'profonda' rispetto al predecessore e di aver proseguito così nell'evoluzione del proprio concetto di gioco sui mezzi di trasporto.
Penso che la notizia dell'uscita di questo titolo potrebbe forse stimolare l'amico Agzaroth, che da tempo volteggia intorno ad Automobile, a prenderlo, così da capire se Ships possa entrare a sua volta tra i candidati all'acquisto per Essen 2015 ;)

Nel contempo l'editore inglese proporrà una nuova edizione di A study in emerald, titolo fortemente ispirato all'ambientazione Cthulhu  che rappresenta una lotta tra le fazioni dei lealisti, fedeli alla corona (qui però detenuta dalle divinità mostruose tipiche di quel mondo), che aveva colpito lo scorso anno ad Essen (qui la mia anteprima, per capire più approfonditamente di che si tratta), senza però riuscire a sfondare appieno.
La grafica della vecchia edizione: ispirata,
ma forse non proprio del tutto accattivante ..
Come molti titoli del famoso game designer qualcosina mancava, probabilmente, a livello grafico, per cui la nuova versione del gioco proporrà disegni completamente rivisitati. Nel contempo l'autore ha accennato ad una rivisitazione delle regole, in modo tale da rendere il gioco più lineare.
La Asterion ha già annunciato, comunque, una edizione italiana del gioco per ottobre, cosa che renderà lieti gli appassionati, vista la abbondante presenza di testo sulle carte (il gioco, per altro, è un deckbuilding), per cui è proprio sugli effetti ivi descritti che si gioca il tutto ...

--- Le immagini riprodotte sono tratte dai siti delle case citate, alle quali spettano tutti i diritti sui giochi in questione e sulle immagini stesse, le quali sono proposte ritenendo la cosa gradita forma di presentazione dei giochi di cui si tratta, Le immagini saranno comunque rimosse su semplice richiesta ove la loro presenza a corredo del post non sia gradita. ---

10 commenti:

  1. Ships. Meno regole di Automobile e una durata più contenuta, ma maggiore profondità...uhm...sì, direi che è mio :)

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    1. Mah, le ultime fatiche di Wallace non sono state proprio memorabili...

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    2. beh Automobile migliorato .. un grandissimo gioco allora

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    3. Questo è quello che dice lui, ma si sa che per l'oste il vino è sempre buono... :-P

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  2. Essen è sempre tanta roba, ma di solito quel che mi interessa (1-2 titoli) lo scopro dopo, nonostante articoli e geeklists - e poi ConsimWorld Expo 2015 c'è già stato... ;)

    Quest'anno ad Essen aspetto una sola uscita, "504" di Friedemann Friese! Sono sicuro che ne parlerete a profusione. Saluti,
    Claudio

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  3. Beh, io quest'anno ho Food Chain Magnate della Splotter Spellen che è lassù a km sopra tutti :)

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    1. Il titolo non mi dice niente... ma l'editore si, non avevano fatto una cosa tipo Zimbawe? Ricordo una grafica "tribale" con un gameplay sopraffino. Se sono loro, sono nel mio cassettone mentale a fianco di Phil Eklund. Grazie della dritta Agz! ;) Saluti,
      Claudio

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    2. mah a me food chain magnate non mi attira per niente. L'unico finora che si salva della splotter è the great zimbawe. Gli altri sono dei flop pazzeschi. Bello invece il nuovo titolo di wallace.

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  4. io attendo da secoli A study in emerald, da appassionato lettore di Gaiman. e, se il gioco rispetta l'ambientazione, è Sherlock Holmes alle prese con i miti di Lovecraft su scala di dominio mondiale

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    1. Esiste una versione di Wallace del 2013 che è stata "cassata" dopo la prima edizione.
      Poco playtest e meccaniche legnosissime...
      Ne è uscita una seconda....migliorata e con una nuova veste grafica che verrà pubblicata in Italia da Asterion... A Study in Emerald 2° Edition...

      https://boardgamegeek.com/boardgame/178054/study-emerald-second-edition

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