lunedì 20 luglio 2015

Essen 2015 e dintorni - Parte II

scritto da Fabio (Pinco11)

Proseguiamo con le nostre carrellate di titoli, nelle quali proponiamo per ora i battistrada della classica marcia di avvicinamento alla fiera. Come sempre ogni editore fa storia a se con le tempistiche dei propri annunci, per cui c'è sempre chi la prende da lontano, sperando di consolidare i propri titoli nelle liste degli acquisti prima che esca la marea e chi invece aspetta giusto gli ultimissimi momenti (come per esempio, tradizionalmente, la Hans im Gluck) per far trapelare anche solo il nome di ciò che sarà presente sui banchi della fiera.
Oggi gironzoliamo ancora in giro per il mondo, occupandoci di diversi ed eterogenei editori :)


BEZIER

Una novità e due espansioni programmate in uscita già per agosto (probabilmente in tempo per la Gencon), ovvero l'espansione 5star per Suburbia, la Secrets per Castles of Mad King Ludwig ed infine un bel giocone a base di manate di dadi, ovvero Favor of the Pharaoh, per chiudere.

L'aggiunta Secrets per Mad King prevede un bel po' di materiale da utilizzare per rendere più varie le partite del gioco base: abbiamo l'introduzione dei fossati, i quali possono andare a circondare il castello, rendendo più complessa la sua costruzione, quindi l'introduzione dei gettoni 'cigno', che si raccolgono per convertirli in denaro in corso di partita o punti vittoria alla fine (collezione set) e dei passaggi segreti, così come un numero di nuove tessere stanza.

5 Stars per Suburbia prevede invece l'inserimento di un nuovo tracciato nel gioco, inserendo un concetto legato a quanto attraente sia la vostra città (per turisti). Costruendo determinate locazioni si progredisce così in questo percorso e si ottengono di conseguenza dei bonus o malus ad ogni turno.
Compaiono quindi i materiali per il quinto giocatore, nuovi obiettivi ed ulteriori materiali, quali i confini ed altre aggiunte fruibili se già si possiede l'espansione Subirbia Inc.

Favor of the Pharaoh  è un gioco basato sull'uso di dadi (dice pool building game): ad ogni turno essi sono rollati e si può ottenere una tessera potenziamento. I dadi possono essere rirollati o modificati grazie a particolari abilità e sono poi collocati in una apposita piramide 2D, che i giocatori sono chiamati a costruire.

YSTARI

L'editore francese negli ultimi anni aveva rallentato l'uscita di propri titoli, ma per quest'anno sono previste due novità, appartenenti a generi diversi.
La prima è Starfighter di Stephane Boudin, (per 2 giocatori, indipendente dalla lingua, tempo a partita una mezz'oretta), gioco di carte a tema spaziale, nel quale gli avversari prendono ciascuno il controllo di una nave spaziale e si combattono collocando le carte su apposite plance speculari.
La particolarità del gioco sta nel fatto che la partita rispecchia anche l'idea di movimento relativo delle due navi, per cui nel corso del match i giocatori (i quali di turno in turno pescano carte da un mazzo comune e le collocano nelle colonne identificate sulla propria plancia) avranno la possibilità di spostare la posizione della propria plancia rispetto a quella dell'avversario, cosa assai utile, visto che per gli scontri si prende in considerazione l'insieme delle carte presenti nella colonna opposta a quella da cui si attacca.
Rinvio gli interessati, per approfondimenti, alle regole in inglese sul sito della casa (qui).

Con la seconda novità l'editore d'oltralpe ci porta a Londra, rivestendo i panni di manager di teatri i quali devono assoldare attori, artigiani, costumisti e via dicendo, per poter predisporre le migliori opere teatrali per il pubblico.
Il titolo del gioco è Shakespeare, di Hervè Rigal (per 1-4 giocatori, tempo dai 20 ai 90 minuti) e le meccaniche sono quelle proprie dei gestionali, con selezione azioni.
Ad inizio partita ogni partecipante riceve un set di 5 carte, 4 uguali per tutti ed una diversa selezionata con classico draft. 
Ciascuno dei sei 'giorni' di gioco consente ai novelli manager di alternarsi nell'eseguire azioni tra quelle che il set di carte personaggio che hanno davanti gli consente (organizzare prove, acquisire costumi, costruire il set, ...).
Attraente risulta essere la grafica, con carte molto colorate e ben realizzate, sembra essere il titolo adatto per riportare la casa della grande Y sotto ai riflettori ... ;)

Il Gotha Games

La casa del buon Alessandro Lala propone quest'anno un gestionale, ideato da una coppia di nostri lettori, ovvero Nestore Mangone e Remo Conzadori , nel quale si è chiamati a realizzare ambiziosi progetti nel contesto della esposizione universale di Milano del 1906.
Premesso che il manuale è già online (in inglese lo travote qui), ho chiesto all'editore di darmi qualche informazione addizionale, utile ad illustrare in sintesi le meccaniche di gioco, che sono quelle proprie dei gestionalotti di spessore (tempo a partita 60-90 minuti).
Da lui apprendo che il titolo è ambientato in pieno periodo futurista allorquando le diverse nazioni mondiali  gareggiavano per portare alle Esposizioni Universali le piu' avvenieristiche invenzioni nel campo dei trasporti, della comunicazione, delle automazioni e della medicina.
I giocatori, nei panni di una delle nazioni concorrenti, dovranno realizzare nel proprio laboratorio diversi invenzioni associando tra loro progetti e risorse necessarie a completarli. Progetti complicati come un nuovo transatlantico oppure un elettrocardiografo porteranno piu' punti vittoria ma richiederanno piu' risorse per essere completati. Lo spazio libero disponibile nel proprio laboratorio inoltre comincera' a ridursi durante la partita e il gioco degli incastri tra le diverse tessere richiedera' perizia ed acume.
Per velocizzare la raccolta di risorse e il completamento dei progetti i giocatori potranno acquistare tecnologie come i Motori a Combustione che forniscono risorse aggiuntive oppure miglioramenti come l'Accademia o la Stazione Ferroviaria che permettono di massimizzare le azioni a loro disposizione. Ogni tecnologia va posta nel proprio laboratorio sottraendo spazio prezioso al lavoro degli ingegneri.
Le diverse nazioni competono anche nella pubblicazione di brevetti e articoli scientifici. E' possibile assumere la leadership nelle Tecnologie dei Materiali (rame oppure acciaio), nei processi di lavorazione (manuale oppure automatizzato) e nella metodologia di ricerca (empirica o scientifica). Qui e' possibile accumulare ulteriori punti vittoria grazie anche a dei bonus finali diversi per ogni ramo di sviluppo.
A fine partita il Comitato di Giuria selezionera' la risorsa vincente tra vapore ed elettricita' premiando con ulteriori punti vittoria le nazioni che avranno presentato invenzioni facenti uso di questa sorgente energetica. La nazione con piu' punti vittoria prevarra' su tutte le altre.

Expo 1906 e' un euro game che miscela meccaniche di carte azione e piazzamento tessere.

ALBAN VIARD

L'autore francese, il quale aveva proposto negli scorsi anni due titoli a tema 'costruzione città', ovvero Town Center e Card City, quest'anno conclude la propria trilogia con un titolo che autoproduce, ovvero Small City.
Le meccaniche restano quelle tipiche delle precedenti uscite, ovvero quelle della costruzione, grazie al piazzamento di tessere che producono effetti in combinazione con quelle vicine e collegate, di una cittadina: lo spirito in questa uscita è però quello di proporre una esperienza di gioco più complessa, rappresentando Small City il padre putativo delle precedenti uscite, le quali proponevano un flusso di gioco più semplificato e lineare, mentre qui i giocatori (da 1 a 4) si sfideranno in partite di circa due orette (immagine a lato postata dall'autore su BGG).

--- Le immagini riprodotte sono tratte dai siti delle case citate, alle quali spettano tutti i diritti sui giochi in questione e sulle immagini stesse, le quali sono proposte ritenendo la cosa gradita forma di presentazione dei giochi di cui si tratta, Le immagini saranno comunque rimosse su semplice richiesta ove la loro presenza a corredo del post non sia gradita. ---

2 commenti:

  1. Simone Mangone sarebbe Nestore Mangone :O

    Bell'articolo in generale! :-)

    Mario

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    1. ... opps ... corretto :) Grazie per la dritta ..

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