lunedì 6 luglio 2015

Spiel des Jahres 2015 attribuito

scritto da Fabio (Pinco11)

Sono stati proclamati oggi i vincitori delle due categorie 'principali' dello Spiel des Jahres, probabilmente il più noto tra i millemila premi che annualmente riconoscono coccarde di vario tipo ai migliori giochi usciti nella stagione precedente.
Poco tempo fa abbiamo presentato in un articolo le terne dei concorrenti al premio (qui il link all'articolo) ed oggi (dopo che poco tempo fa era uscito in anticipo il titolo del vincitore del premio per il miglior titolo per i piccoli) sono stati resi noti anche i due premiati per le classi 'per tutti' e 'per esperti'.
Come al solito qualche sopracciglio si inarcherà stupito ... (come lo si è il mio ...)
Il vincitore nella categoria per tutti

... è Colt Express, edito da Ludonaute (per l'Italia distribuito da Asterion) ed ideato da Christophe Raimbault.

Il maggior pregio del gioco (che è adatto per 2-6 giocatori, ma che dà il meglio con numeri alti di partecipanti) sta sicuramente nella componentistica, che fa il 50% di ciò che vi dà, perché all'interno della scatola vi sono i componenti per realizzare, assemblando gli appositi cartoni spessi preincisi, un simpatico trenino, destinato ad ospitare i trippolini dei vostri personaggi ed i segnalini in cartone che rappresentano il bottino del quale essi, da buoni cattivoni, cercheranno di  impadronirsi.

Le meccaniche sono semplici, perché si devono utilizzare le carie carte a disposizione (movimento, spara, pugno, raccogli, .) per programmare le azioni che si svolgeranno nei turni seguenti: alcune di esse però saranno giocate coperte, per cui si deve cercare di capire cosa faranno gli altri per comportarsi di conseguenza ...
Alla fine della fase di giocata delle carte si passerà quindi, come fossero fotogrammi di un film, a ricostruire quanto è accaduto, rivelando una carta alla volta e svolgendo le relative azioni.

Si tratta di un gioco semplice, dalla componentistica molto accattivante, che grazie a queste caratteristiche (ed al fatto di concorrere con due titoli che per motivi diversi forse non avevano troppe carte per imporsi) è riuscito ad imporsi nel premio. 
Personalmente non sono mai riuscito ad entrare nello spirito del gioco, ma pare che rappresenti una minoranza ;)

Categoria per piccoli

Anche qui il premio è andato ad un titolo che si è distinto in particolare per la componentistica lussureggiante, ossia Spinderella, di Roberto Fraga (notissimo autore che ha venduto un ballino di copie con precedenti titoli, tra i quali La danza delle uova) edito da Zoch (distribuzione in Italia a cura di Giochi Uniti).

Qui il gioco si svolge all'interno di un ambiente che viene costruito grazie a quattro 'pilastri' a forma di albero ed a due tavole in cartoncino poste al di sopra della scatola del gioco ed i componenti principali sono rappresentati dai ragni neri, che vedete raffigurati nell'immagine sopra, i quali si muovono, tirando dei dadi, di spazi corrispondenti ai puntini rossi nella griglia sovrastante.

Poichè i tre ragni (i due sopra e quallo sotto) sono collegati da una cordicella, più i due ragni sopra sono vicini, più quello in basso (che penzola) scende verso il terreno, pronto a mangiarsi le formichine che i giocatori cercano di portare da un capo all'altro del percorso disegnato sul terreno.
Lo spirito del gioco sta nel fatto che sia il ragno che le formichine sono calamitate, per cui si gioca cercando di far si che il ragno si avvicini alle formiche altrui, acchiappandole ed eliminandole dal gioco.
Ottimo l'effetto scenico ed i componenti, tanto che lo spirito è più da 'giocattolo' che da gioco da tavolo ... ;)

Esperti ... 

Questa è la categoria che mi lascia più interdetto come premio, perché la vittoria è andata a Broom Service, edito da Alea - Ravensburger ed ideato dal duo Pelikan - Pfister.
Il gioco in se, lo ammetto, non lo conosco molto, se non per aver letto le regole, ma la cosa che mi stupisce è il fatto che  il premio per il miglior titolo dedicato agli appassionati, re della classe 'esperti', sia andato ad un gioco che sulla scatola reca un bel 10+ all'età consigliata e che è un rifacimento di un gioco del 2008 (Witch Brew) che era dichiarato adatto per 9+.
Alla base è un classico titolo che verte su meccaniche molto simili a quelle di Colt Express (scegli carte, giocale una per uno e risolvile in sequenza), con l'aggiunta di una raccolta set per fare punti vittoria e solo con qualche passaggio appena più profondo (scegli tra l'azione più basica o quella più avanzata, ma rischiosa).

Se scorro l'elenco dei titoli che sono entrati nell'elenco dei nominati o dei consigliati vedo Arled Erde, Auf den Spuren von Marco Polo, Deus, Elysium ed Orleans ed onestamente non ne vedo uno che considerassi come meno valido del vincitore, ma limito a questo il mio ranting da appassionato e passo oltre ;)

Conclusioni

Lo Spiel des Jahres ogni anno raccoglie critiche (soprattutto tra i più appassionati) e consensi ma, checchè se ne dica, tutti continuiamo tutti gli anni ad andare a vedere con curiosità chi sia il vincitore in ogni categoria.

Il valore del premio a livello commerciale è poi indiscusso, perché regala ai vincitori alcuni mesi (dal momento della proclamazione della terna dei candidati ad ottobre) di popolarità indiscussa, nonché di presenza in pile e pile di scatole nei centri commerciali tedeschi. Ciò equivale a vendite super.

A questo aggiungiamo che il premio serve agli utenti occasionali per identificare, nel mare magnum di uscite, ciò che può essere adatto per loro. 
Ovvero: la coccarda dello Spiel è l'equivalente di un freccione con su scritto "è abbastanza facile per giocarci in famiglia anche con i bambini" (premio base), oppure "va bene se avete già preso qualche gioco base e volete provare qualcosa di un pelo più complesso, ma senza perderci il sonno" (l'etichetta 'esperti').
Partendo da questi presupposti ogni considerazione sul fatto che il premio sia andato ai titoli più meritevoli perde assai di significato e ci dobbiamo limitare a prendere atto solo del fatto che a loro modo qualcosa da dire i vincitori la hanno ;)

E voi, ci avevate preso nelle vostre previsioni?

6 commenti:

  1. Avrei voluto Marco Polo vincitore degli esperti.
    Ma la vita è ingiusta.
    In effetti avrei voluto anche viaggiare nell'iperspazio o almeno diventare ufficiale scientifico dell'Accademia stellare.
    Donato

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    1. Qual'è il gioco a tema spaziale a cui ti riferisci Donato?
      Andrea

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  2. Non ne ho azzeccato nemmeno uno (avevo puntato su Machi Koro e Elysium). :(

    Non conoscendo le motivazioni che stanno dietro alla scelta non mi pronuncio. Inoltre non ho la più pallida idea di che gioco sia Broom Service. A questo punto mi è nata la curiosità. Vedremo se faranno un'edzione italiana del gioco.

    Per quel che riguarda lo SdJ rosso mi sembra che negli ultimi 2 anni c'è la tendenza a premiare quasi di più il livello scenico che le meccaniche di gioco. Ovviamente ci vogliono entrambi anche se io prediligerei le meccaniche.

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  3. Colt non mi è piaciuto, mi è sembrato un filler troppo lungo, con appena un paio di regole, simpatico all'inizio ma casuale e ripetitivo. eppure, dalle parole di Fabio temo che con il gioco per esperti ci sia andata ancora peggio... perché lì ci sarebbe lo spazio per premiare qualcosa di appena più sofisticato. a questo punto fate un'altra categoria, gli "espertissimi", cosi ci troviamo dentro un gioco per adulti

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  4. Ahem, io ho come una sensazione che negli ultimi anni il "gioco intelligente" sia diventato un po' meno intelligente...

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  5. Beh 2 su 3 gli ho presi, non male direi...
    Colt Express era secondo me un vincitore "telefonato". Devo dire che per altro nel complesso a me non è dispiaciuto. Al di là della componentistica, include alcuni concetti interessanti per un gioco per tutti, la programmazione, il tentativo d'intuire le mosse altrui, il bluff e la gestione del mazzo. Secondo me, è molto meno banale di come da molti è stato definito, ovviamene considerando un pubblico più ampio. E alla fine il gioco nel complesso funzione, scorre bene ed è divertente. Certo, resta un party game un po' caciarone e se non si apprezza il genere è bene tenersi lontani. Se poi ci fossero altri titoli più meritevoli è ben altro e lungo discorso (Cacao, Patchwork), ma per me Machi Koro non era tra questi. L'ho trovato troppo complesso per un pubblico casuale e troppo semplice, lungo e soggetto all'alea per un pubblico di esperti, risultando così una via di mezzo che non accontenta nessuno.

    Per quanto riguarda Spinderella, ho avuto una gran bella previsione, era l'unico titolo che avevo visto... Comunque mi è sembrato un buon gioco per famiglie, che introduce l'interessante concetto della gestione dei dadi, del dover riuscire a gestire la "coperta corta" e il movimento coordinato di più elementi sul tavolo da gioco.

    E' veniamo al tasto più dolente: BROOM SERVICE CHE!? No, ma dai, ma siamo seri... dai dov'è la candid camera? Onestamente davo Elysium come sicuro vincitore, anche per premiare la neonata spacecowboys (Splendor). A naso, in quanto ancora non sono riuscito a giocarci, credo che Marco Polo soddisfi di più il palato degli esperti, ma torniamo a quanto sottolineato da Fabio sui caratteri e le finalità del premio, mentre proprio per questi ultimi vedevo Deus come il possibile dark horse. E questi cosa mi tirano fuori: BROOM SERVICE! e sottolineo ancora, BROOM SERVICE! In primis, trovo assolutamente indicativo che i cosi detti esperti non abbiano la più pallida idea di cosa sia questo gioco. Per continuare, apprendo ora dalle informazioni di Fabio, premiano un gioco che è il rifacimento di uno precedente, consigliato per un'età da 10+ e che è basato su meccaniche simili a Colt Express... non capisco.
    E infine viene, secondo me, anche meno la parziale motivazione relativa alla visibilità commerciale, in quanto gioco edito dal colosso Ravensburger, che assolutamente non ha nessuno problema a finire sugli scaffali dei super mercati, perfino quegli italiani.

    Direi che a questo punto toccherà informarsi, ma c'è davvero qualcosa che mi sfugge (o forse no, ma lasciamo stare i cattivi pensieri).

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