martedì 28 luglio 2015

Un meeple nella mano e un tetto sulla testa [Punti di Vista]

Scritto da Chrys.

Diverse settimana fa stavo pensando a come è cambiato il modo di trovarsi per giocare negli anni, almeno per me, e anche a quanto spesso cambi da persona a persona... mi sono allora ripromesso di scrivere due righe a breve (e qui potete notare la mia incredibile capacità di trascinare le cose O__O) sul blog per confrontarmi con voi, il mio illustre ed imprescindibile campione statistico ludico.

Iniziamo quindi con...

GLI ALBORI
Parlando di me, inizialmente si giocava da tavolo e di ruolo soprattutto a casa di amici... sto parlando del periodo "medie / primi anni di liceo", quindi ci si trovava principalmente al pomeriggio (poca vita notturna a 11-15 anni) quindi era una scelta abbastanza obbligata. Inoltre la mancanza di grosse libertà di spostamento autonomo (i mezzi ti portano dove vuoi ma perdi molto tempo) unita ad orari di rientro da rispettare ci portavano a trovarci con amici in zona. Il gruppo di amici era piuttosto contenuto (Matteo, Alan, Roby ed io)

All'epoca il principale luogo di gioco principale era spesso la camera di chi ci ospitava o più raramente, se eravamo fortunati e la casa era libera, il salotto o la cucina: non che ci fosse proibito giocare davanti ad un qualche genitore... ma essere in "privato" voleva dire piena libertà senza rischio di essere presi per pazzi (soprattutto coi giochi di ruolo... ^__^). Erano i tempi della scatola rossa di D&D!

Parlando invece di boardgame ai tempi il nostro tavolo era il pavimento... ah, la gioventù... mi viene mal di schiena solo a pensare ad un intera partita giocata per terra, cambiando posizione ogni volta che ti si addormentava un arto. E qui parliamo soprattutto di HeroQuest, StarQuest e Talisman. XD



PICCOLI GAMER CRESCONO
Da metà liceo, con l'aumentare della capacità di deambulazione e soprattutto degli orari, con la conquista delle uscite serali, molte attività ludiche si sono spostate nel dopo cena. La sera era ancora più difficile per noi avere una casa libera... anche se in questo io ero fortunato ed ho "hostato" (e qui mi sembra di aver chiaramente sentito un italianista cadere morto) un sacco di serate nel salotto di casa, anche se soprattutto serate cinema e anime (nel senso giapponese del termine, niente tavolette ouija).

Invece le attività più prettamente ludiche dai miei 16 anni in poi si sono spostate principalmente nei locali... scordatevi naturalmente le associazioni o i più moderni (e rari) game cafè... sto parlando prettamente di Circoli ARCI. Conosciuto dalle mie parti (Torino) era il Cicuta in cui ho giocato dozzine di giochi... in particolare un gran numero di History of the World nella prima edizione tutta cartoncino del mio amico Vinkze, ma anche tante altre cose. 

Ricordo anche in quel periodo l'avvento della prima ondata di giochi da tavolo di massa (Taboo, Trivial, Saltinmente, Visual Game, ecc.), certamente roba ridicola sia se paragonata ad un Dixit o un Ticket to Ride, ma comunque hanno rappresentato una prima timida apertura del gioco da tavolo verso il grande pubblico di adulti (che prima conosceva solo Brivido, Monopoli, L'Isola di Fuoco e altri titoli nettamente inquadrati come "da bambini"). Spesso il gruppo di gioco si allargava all'epoca di tante facce nuove, alcune poi arruolate a cose più di nicchia. Erano i tempi di History of the World. Dungeon Quest, Cosmic Encounter, Diplomacy, Warhammer Quest, Guillotine, Great Dalmuti, Roborally, Junta...

In questo periodo è ance iniziata una delle mie prime campagne serie di giochi di ruolo... ho ancora un quaderno pieno di appunti delle varie avventure e storie (una tramona che Game of Thrones sembra Geronimo Stilton) del mio primo gruppo serio pluriennale, composto dal mio miglior amico e da due ragazze (cosa che all'epoca molti mi invidiavano; ho sempre avuto almeno il 50% di giocatrici al tavolo, cosa ottima perchè il mio modo di fare il master più narrativo e meno action funziona meglio col gentil sesso al tavolo).

QUI SI FA SUL SERIO
Tra la fine del liceo e l'inizio dell'università era finito il tempo dei circoli si è passato a quello delle associazioni... al tempo il gioco da tavolo era ancora molto di nicchia ed associazioni specifiche a Torino e dintorni ce n'erano molto poche (oggi ne conto almeno 5). Le mie prime due furono la LIUT (giochi di miniature... 40K, Blood Bowl, Man o'War) e la Gilda del Fantastico (giochi di ruolo)... in queste due associazioni ho incontrato quelli che sono ancora oggi alcuni dei miei migliori amici (Luca, Chiara, Ali, Giorgia, Gilda... vi voglio bene! ^__^), e molte altre persone le ho conosciute in seguito indirettamente tramite loro. In quegli anni ho praticamente gettato le radici del mio attuale "branco". Nel contempo la maggior parte dei negozi di torino si attrezza creando un area con 4-5 tavoli per far giocare la gente.

In questo periodo arrivano le primissime case, tra quelle condivise e quelle prese in affitto (normalmente da chi ha preso la strada del lavoro serio e non quella più gozzovigliante dell'università. Le mie serate ludiche si alternano quindi tra associazioni e un paio di case (e qui ringrazio Chiara e Ali che nella loro casetta di giovani sposini hanno ospitato 2 anni di campagna di Ravenloft e 4-5 anni di campagna di Mistara) oltre a parecchio giochi da tavolo. Tra l'altro Ravenloft rigorosamente giocata a lume di candela... e ancora oggi siamo certi che i dirimpettai fossero convinti tenessimo una messa nera ogni giovedì notte. ^__^

SI DIVENTA PERSONE SERIE (MA DOVE?)
Negli anni successivi dell'università e del lavoro alcune associazioni sono passate a miglior vita ma moltissime altre sono nate. Il nostro hobby del gioco da tavolo ha visto il momento della sua rinascita e diffusione in tutta Europa a partire dalla Germania. 

E' il tempo dei nuovi mostri sacri arrivati anche da noi pur con qualche ritardo (Coloni di Catan Carcassonne, Citadels, ecc.). In questi anni i giochi da tavolo cominciano a moltiplicarsi, le edizioni italiane si fanno più comuni e la produzione sale esponenzialmente sia in quantità che in qualità anche grazie a nuove case tipo la Days of Wonder (Ticket to Ride, Smallworld, Memoir '44).

Ormai quasi tutti hanno una casa propria e anche io metto su casa... scegliendone una con un grosso salotto, un tavolo enorme per i giochi, un divano ampio per le serate cinema ed una grossa TV per i videogiochi. 

Abbandonando ogni associazione (sono una brutta persona) il mio punto di ritrovo classico era diventato la casa, mia o di altri, ed il minimo sindacale erano 4 serate ludiche a settimane: una di GdR, due di GdT ed una "videoludica-sociale" con videogiochi party-game e un sacco di drink. Erano i tempi del Wii (al tennis sono imbattibile), di Singstar, di Buzz e del primo Rockband.



IERI E' STORIA, DOMANI MISTERO... L'OGGI E' UN DONO.
Oggi i titoli sono tantissimi, gli editori italiani si sono moltiplicati ed ormai non c'è quasi gioco importante che non veda un'edizione completamente tradotta in capo a 6 mesi. Con un certo orgoglio aggiungo che negli ultimi 7-8 anni si sono moltiplicati esponenzialmente anche i nomi italiani sulle scatole straniere. :)

E il modo di giocare? Ci sono credo due macrocategorie di giocatori... gli animali da associazione e quelli più "intimi" che preferiscono il proprio gruppo di amici. 

Io oggi frequento pochissimo le associazioni e mi faccio vedere quasi solo per quei 2-3 eventi grossi l'anno e gioco quasi sempre con gli amici a casa di uno o dell'altro. Nonostante questo mi piazzo però a metà strada essendomi creato nel tempo un entourage di almeno 21 persone (malcontate) di ambo i sessi (più o meno in egual misura) e dai gusti ludici più disparati... quasi un associazione personale. In generale oggi dedico più sere al gioco da tavolo e meno ai GdR (mi porta via tanto tempo preparare l'avventura e tra lavoro e altro il tempo scarseggia). Oltre quattro anni fa ho anche conosciuto Fabio (quando ancora il blog faceva 3-4.000 letture al mese e lo scriveva lui da solo) e ho iniziato a scrivere articoli e a farlo crescere con lui... e il resto lo sapete: :D

Foto presa dalla gallery del Jolly Joker Game Cafè
Ultimamente ho iniziato a frequentare un Game Cafè, il primo ed unico dalle mie parti, che in 2 anni dall'apertura è diventato già un istituzione a Torino, il Jolly Joker. Per i più maliziosi chiarisco che non sto facendo pubblicità occulta: se abitate entro 10km da Torino e giocate già lo conoscete o avete amici che ci vanno... altrimenti vivete troppo lontano perchè vi interessi. ;)

Oggi mi trovo spesso anche lì, avendo alcuni amici lì vicino ed essendo un punto comodo a tutti (ad esempio quando mi vedo con Dado)... personalmente avrei ucciso per un posto così da ragazzo: un negozio (molto fornito) di giochi da tavolo, GdR e funetti, con 50 posti a sedere, servizio bar e cibarie, che apre alle 14:30 e chiude all'1 o alle 2 di notte. Cosa volere di più?



E VOI?
Sono curioso... avete avuto esperienze simili alle mie? E oggi dove vi trovate più volentieri per giocare? Se riesco il giorno in cui esce l'articolo lancio un sondaggino su Facebook (sono uno curioso io). :P

Intanto fatemelo sapere anche nei commenti sotto... casa di amici, ludoteca, associazione, circolo ricreativo, pub, game cafè? O magari altro che nemmeno immagino... :D

15 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Ciao! io gioco in casa della mia ragazza, con lei e suo nipote! In autunno e inverno si aggiungono spesso anche due miei amici al tavolo.
    Mi sono avvicinato al mondo dei giochi da tavolo circa 4 anni fa; durante questo tempo mi sono fatto una piccola ludoteca personalizzata, leggendo molti articoli in giro (molti provenienti proprio da questo sito :)) Purtroppo però non ho mai frequentato alcuna associazione. In effetti è una cosa che mi piacerebbe fare prima o poi; abito vicino a Ferrara e conosco di nome qualche associazione ferrarese; con alcuni dei ragazzi ci ho anche giocato a qualche evento.

    RispondiElimina
  3. Dalle medie fino a tutte le superiori ho sempre giocato di ruolo con gli amici; in primis ovviamente D&D 3a ed. (ho 27 anni) ma anche un pò The call of Chtulhu e Pathfinder. Anche io adoravo giocare al lume di candela, specialmente le campagne horror e misteriose! xD

    RispondiElimina
  4. Il mio percorso ludico e simile... purtroppo però alternato da lunghe pause. Solo negli ultimi anni ho ripreso con maggiore assiduità anche se è sempre difficile incastrarsi con gli altri compagni di gioco.

    Quando vivevo in Sicilia l'hobby del gioco da tavolo era la nicchia di una nicchia... un angoletto remoto ai bordi delle convenzionali norme sociali e le priorità dell'età.

    Da piccolo Brivido, L'Isola di Fuoco, Monopoli, Hotel, Leonardo hanno allietato le serate in famiglia. Mio fratello era il mio compagno di giochi preferito ovviamente ma poi il suo disinteresse per i giochi da tavolo ha gradualmente causato la prima lunga pausa. Sicuramnete colpevoli anche i videogiochi (la Nintendo 8bit è stata una scoperta devastante per quanto mi riguarda).

    Poi, sempre insieme, ci siamo riavvicinati nuovamente ai giochi da tavolo: Talisman, Heroquest, La Furia di Dracula... e poi di nuovo una pausa ma ludica.

    Scoprimmo che, nella nostra microscopica cittadina di provincia, pochi eletti giocavano ad AD&D...Non voglio fare pietismi ma in Sicilia (fatta eccezione per Palermo e Catania che sono metropoli vere e proprio) reperire manuali e moduli per giocare non era mica un'impresa facile. Venne in nostro soccorso il Catalogo Giochi dei Grandi ma le finanze erano quel che erano. La fame di GDR crebbe a dismisura: Mutant Chronicles, Martelli da Guerra, Ken Il Guerriero, Star Wars... insomma fagocitavamo di tutto.

    Mentre tutto procedeva tranquillo giunse un secondo ed inesorabile scossone: Magic The Gathering... capace di succhiare soldi ed anima come poche creature su questo pianeta.

    Adesso il GDR ed i, cosidetti giochi intelligenti, sono maggiormente diffusi ed anche nella mia amata Caltanissetta i giovani virgulti affamati di gioco sono aumentati e sucuramente l'e-commerce ha dato loro la possibilità di reperire in breve tempo ed a buoni prezzi cose che io mi sognavo. Uno dei miei migliori amici ha anche aperto un negozio specializzato (l'unico della città) e si è fatto carico, grazie ad eventi ed iniziative, di promuovere la nostra passione.

    Dal 2009 vivo a Firenze... e qui onestamente è tutto un altro pianeta!

    PS: anche io ho fatto un paio di capate al Jolly Joker... e senza fare pubblicità... confermo che è una bellissima realtà...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa sì che è una bella scoperta! Anch'io sono originario di Caltanissetta, anche se manco da lì da quasi vent'anni. Qual è il negozio che c'è in città? Sono curiosissimo, è appena vado dai miei genitori, ci devo andare!!! Saluti

      Elimina
  5. Ah domenticavo... manca adesso il dove. Generalmente a casa (di qualcuno)... quando faccio le demo ho il mio negozio di fiducia a Firenze che mette a disposizione sala, tavoli e sedie...

    RispondiElimina
  6. Il dove e il quando.
    A casa quando andava bene, in birreria quando andava male.
    I tavoli da birreria erano un pessimo posto in cui giocare: erano rumorosi, c’era uno struscio continuo di gente che passava accanto, e non era ancora passata la legge Sirchia contro il fumo.
    Spesso giocavamo fuori se c’era un attimo di dehor. Fuori si stava un filo meglio, a parte le zanzare. Una partita al gioco di ruolo di Dylan Dog durava fra le 30 e le 40 punture di zanzara.
    Non c’erano associazioni. O meglio: ce n’era qualcuna ma il livello di fanatismo\nerdaggine era davvero inquietante (di solito ti apriva la porta un ciccione-bibbia umana sul Signore degli Anelli).
    Nel complesso posso dire di aver giocato poco e male.
    Ora gioco molto a casa, per quel che mi riguarda la miglior soluzione per gustarsi al meglio i giochi.
    (secondo Federico Latini sono uno spocchioso perché non faccio molto volontariato ludico nelle associazioni ^_^).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In generale i pub sono effettivamente un pessimo punto di ritrovo, a differenza del circolo ARCI in cui invece non ricordo nè problemi di fumo nè chiasso eccessivo (forse c'erano due sale o non si poteva fumare? Boh).

      Invece quando ero parte della Gilda del Fantastico (un associazione di GdR di Torino... piccola rispetto alla più nota Lords of Dragons, ma ben strutturata e con un livello di nerdaggine ragionevole).

      Lì il ritrovo era in un pub (ne girammo 3 nell'arco di vita dell'associazione) ma avevamo sempre avuto accordi per cui avevamo una sala solo nostra quindi era un ambiente controllato. ^__^

      Mamma quanti ricordi. :_)

      Elimina
  7. Amedeo Marando28 luglio 2015 16:33

    Ciao a tutti... complimenti per il bell'articolo al quale “fascino della reminiscenza” non ho saputo resistere ed eccomi qui che rispondo... ho iniziato circa 25anni fa (oggi ho da poco compiuto i 40anni) con i giochi da tavolo dell'epoca (Marco Polo ed Hero Quest) a Reggio Calabria e quasi subito i miei gusti si sono spostati sul GdR (“GIRSA” nello specifico)... abbiamo fondato un piccolo gruppo di compagni di scuola/amici e man mano che il gioco evolveva cresceva anche la nostra amicizia che ancora dura nonostante la distanza...(all'epoca a Reggio i giochi da tavolo ed il GdR non erano proprio conosciuti ed erano considerati un po' da tutti passatempi un po' bizzarri adeguati ad una specifica fascia d'età che io avevo abbondantemente superato)... giocavamo prevalentemente a casa mia (nel salone ove c'era un grande tavolo rettangolare ottimo per accogliere fogli, mappe e miniature), ci autotassavamo per prendere il necessario in negozi del NordItalia (“i giochi dei grandi” soprattutto) e nel periodo natalizio si organizzavano vere e proprie maratone di 24-30 ore continuate con l'assistenza dei miei genitori che a pranzo ed a cena ci rimpizzavano di pizza e patatine – scusate la piccola lacrimuccia di nostalgia... superata la “fascia d'età” però la passione non si è affievolita anche se il tempo è divenuto tiranno (esami universitari). Con l'ingresso nel mondo del lavoro, complice l'esodo al Nord (Brescia nello specifico) ho dovuto accantonare il tutto, ma fortuna inaspettata un mio collega di lavoro, appassionato e praticante di D&D, mi accoglie nel suo gruppo... qui giochiamo (ormai da 10 anni) in una struttura polivalente che il lunedì sera ci mette a disposizione un locale dove snoccioliamo le intricate trame del nostro super Master... da un paio di anni circa la mia passione si è ampliata con i giochi da tavolo; sono stato riavvicinato a tale passione dal marito di una collega che fa parte di un circolo ludico che si riunisce in un Pub il mercoledì sera ed il sabato pomeriggio e qui ho conosciuto e successivamente acquistato (anche grazie alle vostre recenzioni) giochi quali PuertoRico, Caverna, Terra Mystica e molti altri... tanto che quest'anno per la prima volta, andrò ad Essen con la mia paziente mogliettina (che ho coinvolto nella mia insana passione)......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi si avvicina oggi a queste passioni di sicuro a vita più facile... tantissimi negozi online e fisici, associazioni, quasi tutto tradotto. Un po' di invidia c'è ma sono contento: in fin dei conti siamo stati noi precursori, Lewis & Clark ludici, a mettere le basi... ^__^

      Elimina
  8. Ho comprato anni fa una trapuntina con la luna e le stelle e i soli ma l'avrò usata un paio di volte, è il mio posto ideale giocare: sbragati per terra.

    Se qualcuno mi si fila, giocare con i bambini a giochi semplici sui copriletto alla villa di frascati sotto l'ombra al venticello scappando dal caldo appiccicaticcio di Roma è il paradiso in terra. Oggi mi porto qualcosa dietro vediamo se tra i presenti riusciremo a coinvolgere qualcuno.

    Ai tempi delle birrerie stavo benissimo con giochi leggeri o coinvolgenti che fanno "andare in bolla" e dimenticare tutto quello che ci circonda.

    Giochi tascabili come coloni carte li ho giocato dappertutto, anche sulla neve... avete presente quelli che stirano nelle situazione più assurde? ecco.

    Altro posto prediletto è il divano con giochi astratti cantucci vin santo musica... tanto bello quanto difficile trovare compagnia.

    Per la maggior parte delle volte ho giocato ovviamente in casa o in ludoteca, che di solito i german richiedono spazio.

    Nel mio primo attacco alla roccaforte babbana (casa mia) ho capito che sarebbe utile una alimentazione finger food declinata con gli spiedini: tipo ieri rotolini di prosciutto e melone hanno funzionato bene. certo la strada per la liberazione è lunga.

    RispondiElimina
  9. Ma che account ho? Scusate provo a modificare che Cristian e Giorgia suona come il diavolo e l'acqua santa in questo contesto.

    Aggiungo: in macchina è abbastanza divertente giocare per fare passare il tempo.

    Le sessioni di gioco di ruolo le avrei fatte ventieri all'aria aperta visto ce amo i free form ma quanto è compicato tirare via i miei amici dai dadi e dalle mappe e dal D&D.

    Detesto la spiaggia e non mi viene proprio voglia di giocare con il sole ce mi cuoce il cranio.
    Ottimi invece i baretti nei camping lì ho conosciuto il gioco di ruolo e lì a suon di batoste ad Othello (26 sconfitte ed una patta) qualcuno si è guardagnato il mio primo bacio.

    Zonzorellando zonzorellando
    Noctua Cojunta

    RispondiElimina
  10. Bel articolo; vorrei raccontare la mia esperienza personale nel mondo dei GDT; tutto iniziò nei primissimi anni 80 con titoli di quel priodo come Petrol, Prendi un taxi, Tex willer, Marco Polo , il Corsaro Nero e tanti altri; ovviamente anche Monopoli e Risiko ; tanto tanto risiko giocato con gli amici del tempo; poi l'oblio..... dopo più di 20 anni nel 2007 mi trasferisco a Firenze; una giorno mia cugina mi invita a casa x una serata di giochi da tavolo; le dico " che facciamo giochiamo a monopoly?" Non sapevo dell'evoluzione che c'era stata nel mondo dei GDT; fu una grande sorpresa: Coloni di Catan, Citadels, Principi di Firenze, la Furia di Dracula, perfino una versione del vecchio Heroquest customizzata e pompata all'ennisima potenza! Oggi frequento un paio di circoli in quel di Firenze ed ho formato anche un gruppetto di gamers coinvolgendo nel mio hobby alcune amiche ( di, nel mio gruppo ci son più giocatrici che giocatori) vedendoci a turno nelle case che abbiamo a disposizione; inutile dire che la libreria di giochi è cresciuta nel frattempo enormemente.....

    RispondiElimina
  11. No categorico ai pub. Troppo caos. Meglio il clima intimo di casa mia o di qualche amico.

    RispondiElimina
  12. No categorico ai pub. Troppo caos. Meglio il clima intimo di casa mia o di qualche amico.

    RispondiElimina