domenica 2 agosto 2015

[Giochi da ombrellone] YAK

scritto da Bernapapà

Eccoci in piena estate a cercare di alleviare la calura che questo torrido periodo. Un piccolo aiuto lo può dare questo nuovissimo giochino di carte: YAK, ideato da Bono Light (noto ad alcuni per il suo Woolf che aveva fatto temporaneamente capolino nella classifica Fairplay Magazine di Essen nel 2013), uscito quest'anno ad opera della Zoch Verlag (un marchio, una garanzia per giochi di questo target!). Filler scanzonato giocabile veramente da tutti in circa 15 minuti, indipendente dalla lingua; le meccaniche proposte sono quelle del bluff, ma qui implementate in un modo piuttosto innovativo. Sono presenti infatti 5 razze di animali, che verranno giocate al buio, una carta alla volta a testa, scommettendo su quanti animali di quel tipo sono presenti nel mazzo che si va ad accumulare. Chi non vuole giocare un'altra carta, può andare a scoprire il bluff dell'avversario: chi perde, si prende tutto il mazzo come punti negativi. Questo il gioco in due parole, ma  se mi seguite, forse riuscirò a convincervi di quanto possa essere divertente....


I materiali e le regole

Nella scatolina, comunque un po' sovradimensionata, troviamo 107 carte. Fra queste abbiamo le carte degli animali, nelle seguenti 5 specie: abbiamo lo Yeti, rappresentato dalle sue orme, la marmotta, l'avvoltoio, lo stambecco, per terminare con il mastodontico Yak. Su ogni carta è riportato il disegno dell'animale ed un numero da 1 a 3. Abbiamo poi le carte jolly (anch'esse con possibili valori da 1 a 2), che contengono tutti gli animali, e che potranno essere utilizzate a vantaggio di chi si difende dal bluff. A queste carte sono poi aggiunte 3 carte speciali in diverse copie: una con il punto esclamativo (!), una con il simbolo '1' e l'altra con il simbolo di divieto. Il formato e la qualità delle carte è standard. per cui, i più premurosi probabilmente si armeranno di bustine protettive. I disegni sono molto carini, chiari e fumettosi, per cui sicuramente avranno il loro appeal fra i bambini ed il genti sesso.
Ma veniamo ora alle regole che si spiegano in un un batter d'occhio. Si distribuiscono 5 carte a testa ed il primo giocatore gioca una carta al buio, dichiarando di aver giocato un certo animale (il primo giocatore può dichiarare solo 1 animale); il giocatore successivo può dubitare o giocare un'altra carta, dichiarando quanti animali ci sono nel mazzo: la sua dichiarazione deve essere maggiore di quella dichiarata dal precedente giocatore, dichiarando lo stesso animale o un altro, oppure può anche essere uguale, ma per un animale di taglia più grande. Una volta giocata la carta, si pesca dal mazzo. Si continua così a giro fino a quando uno non decide di dubitare della dichiarazione del giocatore precedente. A questo punto si gira il mazzo delle carte giocate e si contano gli animali della razza dichiarata: se ci sono animali della razza dichiarata a sufficienza, allora chi ha dubitato si prende tutto il mazzo come punti negativi; se invece non ci sono animali di quella razza a sufficienza, allora il bluff è stato scoperto, e il bluffatore si prende tutto il mazzo come punti negativi.  
Per il conteggio degli animali, si deve però tenere conto degli eventuali modificatori giocati: si deve quindi procedere in questo modo: si isolano gli animali della razza dichiarata, e gli eventuali jolly presenti, e si sommano i numeri presenti sulle carte. Se è presente un modificatore 1, allora tutti i numeri sulle carte valgono 1; se è presente un modificatore con il !, allora tutti gli animali sono considerati della razza dichiarata; se però c'è un numero dispari di modificatori con il divieto, allora tutti i modificatori vengono annullati, e si ritorna al calcolo standard. Chi ha preso i punti negativi sarà il primo giocatore della mano successiva. Quando viene pescata l'ultima carta, si decreta che la mano attuale sarà l'ultima. Alla fine della partita, chi ha meno punti negativi è il vincitore.
Essendo un gioco veloce e scanzonato, solitamente vengono svolte più partite per cui è possibile accumulare i punti negativi di partita in partita oppure inventarsi punti di merito e sommare quelli.

Le impressioni

L'idea del gioco è molto carina, reinterpretando in maniera innovativa la meccanica del bluff. E' un gioco molto caciarone, io cui ci si diverte quasi di più per le palate di m..da affibbiare agli avversari, che per l'espletamento delle proprie capacità tattiche... Il fattore fortuna è ovviamente determinante, ma è ancor più determinante sono le caratteristiche personali dei giocatori, ed il loro ordinamento attorno al tavolo. Se c'è un "dubitatore" cronico al tavolo, i punti negativi verranno spartiti fra lui ed il suo malcapitato avversario alla sinistra: se si riscontrano situazioni del genere. è necessario cambiare sovente posto. Con la compagnia giusta è veramente uno spasso: appena il mazzo di scarto comincia a crescere, sale la tensione, e se si è arrivati allo YAK, si deve azzardare sempre di più. I modificatori hanno un ruolo fondamentale, perché possono stravolgere esiti scontati di rivelazione del mazzo: in fondo, il vero colpo di genio è stato proprio l'individuazione dei due modificatori, e del loro annullatore, che mettono  un sacco di pepe ad un gioco che altrimenti sarebbe risultato abbastanza scontato. Con i modificatori qualsiasi dichiarazione (o quasi) può diventare vera, e quindi l'esito dello scovare il bluff è sempre molto incerto, anche con numeri di animali molto consistenti! 
Chi ha letto anche la recensione di MammuZ, avrà notato una certa somiglianza fra i due. Vi do questo dato per mettervi al corrente di una cosa: questo gioco è molto apprezzato dal mio gruppo di giocatori, che ha invece disdegnato MammuZ, mentre in famiglia (moglie e figli) è avvenuto esattamente il contrario! Vi fornisco un altro dato: l'indice di gradimento dei due giochi è corrisposto esattamente all'ordine in cui sono stati insegnati: il primo imparato è risultato più apprezzato. Sarà quindi solo un problema di "ripetitività" della meccanica fra i due? Devo dire che lo svelare il bluff è lo stesso, ma le logiche di progressione delle dichiarazioni sono molto diverse, così come i modificatori sono estremamente più tattici in questo, rispetto ai dinosauri di MammuZ. Anche a me piace un filino di più YAK, e forse il fatto che i figli abbiano apprezzato di più l'altro, potrebbe dipendere semplicemente dalla presenza di più animali e più puccettosi in MammuZ... O magari in YAK è possibile applicare un minimo di tattica in più grazie ai modificatori, dove invece MammuZ sembra più puro azzardo e quindi più semplice da giocare?
Insomma, avrete capito che questa scatolina è l'ideale per passare con allegria qualche quarto d'ora, con la possibilità di giocarci sotto l'ombrellone o di inserirla nello zaino delle passeggiate montane.
Buon Agosto giocoso a tutti!


-- Tutte i diritti sul gioco e sulle immagini appartengono all'autore e all'editore e sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse prontamente su semplice richiesta --




2 commenti:

  1. Me gusta!
    bravo Bernapapà, questo lo regalo al mio piccolo marmocchio per l'estate :D

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  2. Tika (Filippo)4 agosto 2015 13:32

    Ma è "dubito"!!! (con qualche modifica)
    Lo si gioca da anni con qualsiasi mazzo di carte :D

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