sabato 22 agosto 2015

[Maratona estiva] - One Zero One

scritto da F/\B!O P.

Come sibillinamente accennato nella recensione delle Carte Binarie, stasera mettiamo in tavola un secondo gioco basato su 0 e 1: One Zero One. Sono particolarmente legato a questo titolo, non solo perché ha un'ambientazione informatica anni '80, ma anche perché è stata la prima campagna Kickstarter a cui ho partecipato: ha avuto un discreto successo, raccogliendo quasi tre volte la cifra obiettivo. L'ideatore è David Harding (lo stesso di Elevenses for One recensito qui da TeOoh!) per l'australiana Grail Games. È un gioco per 2 persone, dura 10 minuti e l'età consigliata è 8+.

IL GIOCO IN UNA FRASE
I due giocatori calano rispettivamente 0 e 1 contendendosi il possesso delle linee di codice, attribuito in base alla maggioranza delle cifre presenti: ogni riga ha un valore crescente e chi fa più punti vince.

COMPONENTI
La scatola (11x11x3cm) contiene il regolamento, 52 Carte Comando (26 verdi e 26 grigie, presentano lo 0 su un lato e l'1 sull'altro), 5 Carte Linea, 5 Carte Controllo e 1 Carta RUN.
La scatola è robusta e ha spazio in verticale anche per eventuali espansioni, le carte sono di buona qualità.


COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre ai regolamenti (EN, IT) per una lettura più esaustiva, ecco come si svolge una partita.
Posizionate le 5 Carte Linea in verticale in ordine crescente 10-50: oltre al numero di riga indicano anche il valore in punti. Subito a sinistra formate una colonna con le 5 Carte Controllo <0 1>, che vanno ruotate non appena un giocatore controlla una linea. A tre spazi di distranza dalla carta 50 sistemate la Carta RUN, il cui raggiungimento sancisce il termine del gioco.
Ciascun giocatore riceve due mazzi identici di 17 Carte Comando, uno verde e uno grigio: 7 carte mostrano solo il numero, mentre le altre 10 hanno anche un comando (DELETE, ENTER, IF ... THEN ..., PRINT e SAVE). Il primo giocatore posiziona una sua carta senza comandi in riga 10 con il proprio bit verso l'alto, il secondo fa lo stesso nella 20. Poi prendono tre carte dal proprio mazzo come mano inziale.
Ogni turno ha tre passi obbligatori:
1> INPUT: Giocate una carta dalla vostra mano.
2> EXECUTE: Eseguite l'eventuale comando presente.
3> LOAD: Pescate carte dal vostro mazzo fino ad averne nuovamente 3 in mano.
Ci sono alcune regole per il piazzamento di una carta:
  • può essere ruotata per indirizzare il comando, ma sempre verticale;
  • va nello spazio vuoto più a sinistra in una linea;
  • può iniziare una nuova riga solo se tutte quelle sopra hanno almeno 3 carte;
  • le linee non hanno limite destro (la 50 fa eccezione).
I comandi presenti hanno effetto immediato e si applicano alla carta dal lato del testo:
  • DELETE cancella una carta vicina e, se interna, lascia uno spazio vuoto;
  • ENTER manda una carta vicina nella riga sotto e, se interna, lascia uno spazio vuoto;
  • IF 0 THEN 1 gira una carta 0 vicina col lato 1 in su (c'è anche la simmetrica 1/0);
  • PRINT fa giocare una seconda carta dalla propria mano;
  • SAVE blocca una carta vicina e sé stessa.
Grazie agli Stretch Goal sono state aggiunte anche le seguenti mini-espansioni: SYNTAX ERROR, REM, GOTO 10, IF ... THEN ... ELSE, CUT e PASTE.
La partita termina quando si inserisce la terza carta nella riga 50 o quando un giocatore non riesce più a rifornire la propria mano. Ogni riga di almeno 3 carte con un bit in maggioranza è controllata da quel giocatore e gli assegna il suo valore.
Nella variante OPEN SOURCE si gioca con la mano di pubblico dominio.

CONSIDERAZIONI
Non serve essere stati dei possessori di Commodore 64 o aver usato il DOS per godersi questo gioco: chiunque può apprezzare le meccaniche pulite, la relativa profondità, la sfida stimolante e il tempo contenuto. Dal punto di vista grafico poi siamo all'essenza del minimalismo, che ha aiutato a rendere inscindibile l'ambientazione anche se di per sé è un gioco astratto.
Le carte con i comandi sono quelle che rendono il titolo interessante: bisogna essere bravi a gestire la propria ristretta mano per giocarle al momento giusto. Ma non si deve fare l'errore di sottovalutare le altre, fidati fanti in questa battaglia digitale.
Il controllo delle linee di programma cambia continuamente, fino alla fine, lasciando la partita aperta. Quindi sarà meglio contrastare l'avversario in certe righe o piuttosto concentrasi sulle proprie strategie di vittoria in altre?
Una cosa che all'inizio può sembrare un baco è la conoscenza della prossima carta di entrambi i mazzi. In realtà questo aspetto è molto interessante e a me fa venire in mente l'anteprima che nel Tetris mostra il prossimo pezzo in arrivo: prestarci attenzione può migliorare significativamente le proprie prestazioni. Con la variante OPEN SOURCE le cose si fanno ancora più tattiche.
La rigiocabilità è alta (gli 11 differenti comandi si possono mescolare a piacere) e l'interazione elevata.
Lati negativi?
Essendoci dei mazzi da pesca c'è sicuramente un fattore fortuna, ma avendo una mano di 3 carte a disposizione (come un buffer) il suo peso è alleggerito.

MIA MOGLIE DICE COSE
«La cosa bella, almeno per me, del gioco è che non metti davvero in pratica il linguaggio informatico. Le meccaniche sono semplici e non servono conoscenze specifiche. La durata della partita non è troppo lunga e i turni si alternano veloci. L'attenzione deve rimanere sempre alta, perché il punteggio si ribalta molto facilmente.»

Lo trovate anche nel negozio online Egyp.it

-- Le immagini sono tratte da BGG e dal manuale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

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