martedì 11 agosto 2015

Traders of Osaka - Recensione

Scritto da Chrys.

Chi ci segue regolarmente sa che ho una passione per il Giappone e di conseguenza per i giochi a tema giapponese e quindi questo titolo (ri)edito da Z-Man Games pochi mesi fa attirò da subito la mia attenzione e probabilmente ricorderete la mia micro-anteprima su Facebook, poi riportata anche sul blog in una carrellata di titoli.

Stiamo parlando di Traders of Osaka (2-4 giocatori, di Susumu Kawasaki) titolo compatto e semplice da spiegare ma allo stesso tempo pieno di sfaccettature e cose da tenere d'occhio quindi estremamente interessante.

Il gioco è ambientato nel periodo Edo durante il quale le Higaki Kaisen (navi mercantili) trasportavano periodicamente merci da Osaka, centro commerciale del Giappone, al porto di Edo (attuale Tokyo) che era già allora il centro del potere politico. Noi saremo quindi dei mercanti che spedendo merci lungo le pericolose rotte navali cercheranno di accrescere il proprio prestigio, comprando e vendendo merci ma anche assicurando i trasporti per non perdere preziose mercanzie.

L'ambientazione è affascinante e ben pensata... la cosa curiosa è che quando il gioco uscì in occidente la prima volta nel 2008 (con un discreto successo negli USA) venne riambientato nel mediterraneo (Traders of Cartaghena)... sono felice che questa seconda edizione abbia ripreso l'ambientazione originale. Tra l'altro la grafica è anche molto più curata.

NELLA SCATOLA
Il box è estremamente compatto (non a caso fa parte della mia selezione estiva di quest'anno) ed è più o meno delle dimensioni di un libro (10x18cm). All'interno troviamo 108 carte, 8 cilindri di legno in quattro colori (uno per giocatore), 4 navi colorate (una per ogni merce) e 48 token commercio (12 per merce).

Le carte sono belle e fungono da merci, denaro, punti vittoria e assicuarazioni mercantili a seconda di come vengono usate (personalmente adoro quando una carta riesce ad assumere diverse funzioni) mentre le illustrazioni, seppure poche (sono solo 4 diverse, una per ogni merce, con valori differenti) sono adattissime.

Abbiamo poi una bellissima plancia che aperta risulta poco più piccola di un A4, per metà occupata dallo spazio per il mercato e per i mazzi, e per l'altra metà da una mappa. La mappa mostra la costa giapponese nel tratto tra Osaka e Edo passando per Anori e per una mpio tratto di mare aperto caratterizzato da alte onde (Enshunada) causate da forti correnti (Kuroshio).

Menzione d'onore alla grafica in stile giapponese della plancia (che ricorda una mappa dell'epoca) e ancora di più a quella della copertina che sembra un vero dipinto dell'epoca. Sebbene non necessarie aiutano molto ad "entrare" nel tema. Le carte sono telate e i token robusti.

COME SI GIOCA
Le regole sono poche quindi posso permettermi di dirvele con un buon livello di dettaglio. Accanto alla plancia abbiamo sempre due file di carte, una composta da tre carte rappresenta le fattorie (il "mercato futuro") e l'altra composta di almeno 5 carte che è il mercato.

Le quattro navi (che rappresentano navi mercantili che trasportano i quettro tipi di cibo e non appartengono quindi a nessun giocatore) partono da Osaka. Ogni giocatore inizia con una mano di carte del valore totale di almeno 8 monete (le carte valgono 2, 3 o 5 monete l'una) e con un token commercio di una merce a scelta. Ricevono inoltre due cilindri colorati, uno per riservare una carta e l'altro per identificare il proprio mazzo punti vittoria.


Al proprio turno possiamo fare una di queste azioni:
  • Ottenere denaro, scegliendo una carta disponibile dal mercato e aggiungendola alla nostra mano.
  • Riservare una carta, ponendo il nostro disco su una carta del mercato o della fattoria (così quando entrerà nel mercato sarà già riservata)... ovviamente le carte riservate sono comprabili solo da noi.
  • Comprare le merci, mettendole scoperte davanti a noi sul tavolo... se si fa questa azione bisogna acquistare tutte le carte merci disponibili (non prenotate da altri). Quando si fa questa azione avanzano anche le navi dei colori delle merci acquistate: di uno spazio  se si è presa una sola carta di quella merce, di due spazi se si sono prese 2 o più carte di quella merce. Se così facendo una o più navi arrivano ad Edo si attiva la fase degli incassi ed anche il controllo delle navi in balia della corrente Kuroshio.

Fase incassi
Ogni giocatore vende le merci del colore della nave (o delle navi) arrivate in porto, un tipo di merce alla volta. 
Si calcola il valore del carico, dato dal valore della merce più costosa moltiplicato per il numero di carte. Questo valore va diviso per 5 (arrotondando in eccesso) per determinare i punti vittoria ottenuti; ad esempio se si vendono le carte 2,2,2,3 si ottiene 12 (3x4) e quindi 3 punti vittoria. I punti vittoria sono conteggiati usando le stesse carte merce vendute ponendole a faccia in giù impilate a formare il nostro mazzo di punti vittoria (particolare interessante come vedremo nelle considerazioni). Inoltre se si è venduta almeno una merce di quel colore si ottiene un token commercio di quel colore. Questi token rappresentano la nostra esperienza e fama come commercianti di quel bene e contano nelle future vendite come carte virtuali aggiuntive (non si scartano). La nave torna quindi ad Osaka.

Navi in balia delle onde
Le navi nelle due caselle rosse enshunada prima di Edo rischiano di perdere il proprio carico... ogni giocatore deve infatti scartare tutte le merci (quindi le carte scoperte davanti a sé) del colore di quelle navi, a meno di scartare delle carte dello stesso colore dalla mano per assicurare la merce: ogni carta riporta infatti 0, 1 o 2 omini (meno monete vale una carta più omini vale)... il totale in omini delle carte scartate è il numero di merci assicurabili che non vanno scartate (ma solo girate di 90° perché saranno assicurate finché non arriveranno ad Edo). Le navi coinvolte si ritirano quindi in salvo al porto di Anori (circa a metà strada tra Osake ed Edo).

Refill del mercato
Se al'inizio del proprio turno non ci sono nel mercato carte non prenotate questo si refilla con le tre carte della fattoria più due carte dal mazzo, mentre la fattoria riceve tre nuove carte.

Fine del gioco
Appena un giocatore ha 8 gettoni commercio (indipendentemente dai colori) il gioco finisce e vince chi ha più punti vittoria.



CONSIDERAZIONI 
A mio parere si tratta di un piccolo gioiellino che non dovreste farvi scappare... il regolamento è semplice e si spiega in pochi minuti, ma già dopo i primi turni vi renderete conto che nasconde moltissimi fattori da tenere sotto controllo ed una profondità inaspettata. Qualche esempio?
  • Le carte in mano sono denaro, ma anche assicurazioni (esclusi i 5) per mettere in salvo le merci quindi dovrete valutare bene se e quanto spendere... per lo stesso motivo anche le carte del mercato possono essere acquisite come assicurazioni (se prese in mano) o merci, quindi anche qui la scelta se ridurre il carico è molto strategica.
  • Le carte da 5 seppure inutili come assicurazioni valgono molto sia come denaro che come merce (dato che si prende il valore della merce più preziosa).
  • Quando si prendono monete si ruduce il costo totale per acquistare del mercato, quindi si agevolano gli avversari, ma è anche l'unico modo per avere il denaro necessario ad acquistare. Cosa lasciare in tavola e cosa prenotare diventa fondamentale...
  • Prenotare blocca una carta per sè, ma riduce anche il valore del mercato agli altri (ma NON a noi), senza contare la possibilità di prenotare già nel mercato futuro.
  • Poichè le carte fungono anche da punti vittoria, più merci di un colore si vendono al mercato e meno merci di quel tipo saranno presenti nel mazzo dato che non vanno negli scarti e restano a te come PV... e nel gioco rimescolerete sicuramente gli scarti verso metà partita.
  • Prenotare una carta può essere anche usato per non farla comprare al mercato agli altri, impedendo che quella nave si muova finendo nel tratto pericoloso.
  • Potrei proseguire ma vi lascio il piacere di esplorare il gioco. :)

Ad esempio in questo caso il rosa prenotando l'unico verde nel mercato, mi impedisce (io sono il bianco) di far
arrivare la nave verde ad Edo, almeno per un po', dove venderei... mettendo allo stesso tempo a rischio il mio prezioso
carico (di cui però due carte erano già state assicurate).


Inutile aggiungere che l'interazione è molto alta, sia di tipo indiretto (cosa prenoto o compro lo tolgo agli altri... stesso discorso per le monete) che diretto: infatti portare una o più navi ad Edo significa mettere a rischio le merci di quelle nelle due caselle rosse... se giocata bene significa dare una bella batosta. ;)  

Parlando del numero di giocatori il titolo scala bene risultando bello sia in 2 che in 3 o 4... all'aumento dei giocatori si ha leggermente meno controllo sul mercato, ma allo stesso tempo è più facile comprare perché il totale del mercato scende più velocemente.

Quanto alla tipologia di giocatori, lo trovo un gioco gateway di medio peso... le regole sono semplici (quanto quelle di Ticket to Ride, per capirci) e si spiegano in 5-10 minuti, ma la complessità potenziale è notevole.

La durata del gioco dichiarata è di 30 minuti... la mia esperienza lo mette più sui 35-40 ma resta comunque un gioco abbastanza rapido e che ti lascia la voglia di rigiocarlo. 
Se il vostro è un gruppo di gioco "ricco" di pensatori valutate che a mio parere la paralisi da analisi qui è molto plausibile dato l'uso multiplo delle carte e le tante cose da tenere d'occhio.

La dipendenza dalla lingua è totalmente nulla essendoci solo numeri, simboli e colori, ma il gioco al momento è solo in inglese, quindi l'unico scoglio potrebbe essere il regolamento, per quanto semplice (12 pagine ma più della metà sono esempi).

Per quanto riguarda il prezzo viaggiamo sui 35 euro... sicuramente un prezzo alto se commisurato alle dimensioni della scatola, ma secondo me in linea con la profondità del gioco ed anche dei componenti abbastanza ricchi. 
Io personalmente apprezzo le scatole compatte e con poca "aria" all'interno ma potrebbe essere uno di quei casi in cui l'editore pagherà il prezzo di non aver fatto uno scatolone grosso (con un inserto in plastica e token più grandi poteva tranquillamente stare in una scatola almeno come quella di Splendor, che ha anche meno componenti).


-- Tutte i diritti sul gioco e sulle immagini appartengono all'autore e all'editore e sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Le immagini sono tratte dal sito dell'editore o da BGG e verranno rimosse prontamente su semplice richiesta --

4 commenti:

  1. Must buy!!
    Grazie Chrys, certo che la comune passione per i giochi del Sol levante è un continuo salasso per me :D

    Aibi

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  2. Grazie per la recensione!

    leggendola pensavo e ripensavo a Splendor, poi alla fine dell'articolo appare anche un paragone.
    Sono simili, ... quanto sono simili?

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    1. Come giochi sono estremamente diversi sia nell'aspetto sia soprattutto nelle meccaniche e nelle sensazioni che danno giocarli. :)

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  3. é solo una mia impressione o é simile, sotto certi aspetti, a Jaipur?
    Quale dei due preferisci?

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