giovedì 3 settembre 2015

[Maratona estiva] - Fabula

scritto da F/\B!O P.

fabula [fà-bu-la] s.f. Nel linguaggio della critica letteraria, successione cronologica degli avvenimenti che costituiscono la trama di un testo narrativo indipendentemente dall'ordine in cui li ha disposti l'autore. Nel nostro caso un gioco che non è un gioco di un game designer che non è un game designer. Parole forti, esagerate forse, ma con un fondo di verità. Stiamo parlando di Fabula e di Jean-Louis Roubira, psicopedagogo ideatore di Dixit e di questo party game per 3-8 giocatori di età 8+ e dalla durata di 30 minuti, edito nel 2010 da Libellud. Avrà colto di nuovo nel segno dopo il primo strepitoso successo, al numero 2 della top100? Per chi possiede il fratello maggiore è un acquisto obbligato o un doppione? È la sua naturale evoluzione? Vale lo spazio che occupa sullo scaffale? Scopriamolo!
Ci aiutano questa sera Benedetta (padrona della scatola), AndreaB e Laura (compagna di danza di Monica) nella penultima serata sociale della nostra maratona estiva. Alla fine ci siamo un po' sfogati con due giri a Samurai Sword.



IL GIOCO IN UNA FRASE
Uno dei giocatori interpreta Grimm mentre gli altri sono i suoi personaggi, i quali dovranno aiutarlo a finire la sua storia tramite le carte Oggetto: i due che hanno guadagnato più segnalini Penna per le proprie proposte durante i capitoli si contendono l'epilogo e il ruolo di protagonista.

COMPONENTI
La scatola contiene il regolamento, 54 carte Oggetto, 48 segnalini Penna, 20 illustrazioni Scena del racconto, 12 personaggi sulla loro base (la fata, il draghetto, la volpe astuta, il lupo, il folletto, il principe, l'elfo, il vecchio saggio, la principessa, la strega, il cavaliere, il ladro), 1 supporto di cartone e 1 clessidra.
La qualità è elevatissima e le illustrazioni sono spet-ta-co-la-ri!

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (IT) per una lettura esaustiva, ve lo riassumo brevemente.
Il giocatore che interpreta la parte dello scrittore Wilhelm Grimm mette sul supporto, rivolta verso i giocatori, una delle 20 illustrazioni Scena del racconto a sua scelta. Poi dispone scoperte sul tavolo un numero di carte Oggetto pari a tre volte i giocatori più due. Gli altri selezionano un personaggio tra i 12 a disposizione e posizionano davanti a sé la pedina corrispondente.
La partita si divide in 5 fasi distinte successive:
1. Il prologo
Grimm legge il paragrafo intitolato Prologo nella scheda Trama. Permette ai giocatori di capire il contesto.
2. Il primo capitolo
Lo scrittore continua con la lettura del Capitolo 1. Ogni giocatore può fare a turno una sola proposta che ampli la storia e risolva il problema esposto, con una breve argomentazione o una sola frase, in prima o terza persona, sempre interpretando il personaggio scelto. La proposta deve assolutamente vertere su un singolo oggetto presente al centro del tavolo (non potrà più essere usato; più stelle presenta, più sarà complesso integrarlo). Al termine, Grimm deve approvarne o meno la pertinenza: in caso affermativo appoggia un segnalino Penna sopra l'oggetto. I criteri possono essere:
  • l'oggetto si integra bene alla proposta;
  • la proposta risolve il problema del capitolo;
  • la proposta è pertinente.
3. Il secondo e
4. il terzo capitolo
La sola differenza con il primo è che Grimm dà 2 segnalini Penna per un oggetto approvato nel secondo capitolo e 3 nel terzo.

5. Epilogo
I due giocatori che ne hanno accumulato più segnalini Penna potranno proporre a Grimm un epilogo per il racconto. In caso di parità si contano le stelle presenti sulle carte Oggetto approvate.
Grimm legge il paragrafo intitolato Epilogo e gira la clessidra: da questo momento il giocatore alla sua sinistra ha 30 secondi per proporre un finale includendo le due carte Oggetto rimaste. Quindi tocca al secondo giocatore fare una proposta: quest'ultimo ha più tempo per riflettere ma non può riciclare le stesse idee dell'altro. Alla fine Grimm sceglie il protagonista in base a criteri analoghi a quelli del primo capitolo. Se un giocatore usa meno oggetti dell'avversario viene automaticamente eliminato.
Nella variante per giocatori esperti si elabora insieme una storia comune e ognuno può prendere la parola quando preferisce.
Nella variante collettiva Grimm non assegna alcun segnalino Penna, così tutti i giocatori partecipano alla fase dell'epilogo.

CONSIDERAZIONI
Il ruolo di Grimm è fondamentale, poiché anima la partita e assegna i punti. Noi abbiamo avuto in Benedetta un narratore d'eccezione, istrionico e coinvolgente. L'ambientazione conta tantissimo, anzi, è il gioco stesso. In sostanza è tutta una scusa per sedersi attorno ad un tavolo e raccontarsi storie, all'insegna del motto «L'importante non è vincere ma partecipare». Forte di questo, Fabula scala molto bene, perché i giocatori non attivi sono piacevolmente intrattenuti dai racconti degli altri. Attraversa le generazioni e fa giocare insieme nonno e nipotina.
La rigiocabilità è data dall'incrocio tra Scene del racconto, carte e giocatori. Libellud ha messo a disposizione on line tre nuove trame: L'Abbazia, Il Mulino e Il Tesoro. Inoltre invitano i giocatori a spedire le proprie.
Per quanto riguarda l'interazione, le partite dipendono molto dai partecipanti: servono fantasia e improvvisazione nonché la volontà di lasciarsi coinvolgere e trasportare in un altro mondo. Bisogna valutare bene a chi lo si propone, perché la linea che separa top da flop è sottile.
Le meccaniche hanno anche un notevole potenziale didattico, in particolare nella variante collettiva, per stimolare e accrescere le capacità creative ed interpretative di bambini e ragazzi.
Lati negativi?
Sebbene siano indicati alcuni criteri di valutazione, il gioco è narratore-dipendente. I giudizi e le scelte sono molto soggettivi: è necessario accettare questo aspetto o si andrà incontro a malumori. Per tornare alle domande iniziali, Fabula non ha bissato il successo di Dixit e non ne è una brutta copia: è semplicemente diverso. Vale la pena comprarlo se avete un gruppo adatto di persone a cui proporlo o volete utilizzarlo in classe, ma potete benissimo farvene un'idea con le sole trame alla fine del regolamento. Io preferisco Dixit perché tutti giocano e tutti votano.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Amo le storie, amo inventare storie. Fabula è decisamente il mio gioco. Mi rendo conto, però, che non sia altrettanto per gli altri. Per chi non ha fantasia o semplicemente per chi non è in serata. Mancano meccanismi che lo rendano più fruibile a tutti. Ma io l'ho comunque amato!»

Lo trovate anche nel negozio online Egyp.it

-- Le immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

2 commenti:

  1. Segnalo una variante trovata su bgg creata da Riccardo Foches per risolvere il problema dell'onnipotenza del narratore che trovo davvero carina come variante.
    Riporto di seguito per intero per chi fosse interessato:

    "Io ho trovato, soprattutto giocando con bambini, che il narratore messo di fronte a dover scegliere se assegnare o meno una piuma può creare dei malumori che rovinano la serenità di questo gioco.

    Ho allora deciso di giocare in questo modo:

    -ho realizzato dei token numerati da 1 a 8 gialli, più altri token sempre numerati in tal modo, bianchi.
    -non esiste più un narratore, tutti giocano.
    -uno dei giocatori legge il prologo e il primo capitolo e durante questa fase vengono distribuiti a caso i gettoni gialli a tutti (se si gioca in 6, ad esempio, si distribuiscono i gettoni numerati da 1 a 6).
    -ognuno posa il gettone giallo ricevuto davanti al proprio personaggio e inoltre prende una dotazione completa di gettoni bianchi evitando di prendere solo quello uguale al numero sul suo gettone giallo.
    -parte la clessidra, durante la quale nessuno parla e i giocatori scelgono la carta preferita e se la posano davanti al personaggio.
    -a fine clessidra, si parte con le narrazioni: i gettoni gialli determinano l'ordine del "turno": chi riceve l' "1" deve essere il primo a descrivere la sua proposta, poi chi ha il "2", ecc..
    -ognuno racconta la sua proposta per il capitolo e poi tutti votano: ognuno prende dalla propria dotazione il gettone bianco che corrisponde al numero del giocatore che vuole votare (il suo gettone giallo) e lo posa coperto a centro tavola.
    -tutti i gettoni-voto vengono mescolati e si procede allo spoglio per assegnare le piume: nel primo capitolo, ogni voto ricevuto fa guadagnare una piuma, nel secondo ogni voto vale due piume e nel terzo ogni voto vale tre piume.
    -alla lettura del nuovo capitolo, i gettoni vengono rimessi in mezzo e riassegnati (sia i gialli che quindi i bianchi).
    -i due con più piume dopo il terzo capitolo, accedono all'epilogo (in caso di parità, chi ha più stelle sulle carte usate su cui si sono ottenuti voti) e gli altri giocatori voteranno i 2 finali. La maggioranza di voti decreta il vincitore, in caso di votazione pari, vince chi dei due finalisti aveva più piume.

    Provandolo, ottengo diversi vantaggi:
    - tutti giocano
    - tutti votano
    - nessun malumore visti i voti segreti"

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    Risposte
    1. Grazie della segnalazione!
      Aggiungo solo questo: è interessante per chi possiede già il gioco, ma se pensate di comprarlo già con l'intenzione di modificarlo... cercate qualcos'altro ;-)

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