lunedì 21 settembre 2015

[Prime impressioni] 3 Kings

scritto da Fabio (Pinco11)


C'era una volta il lontano regno di Ghimel, nel quale il re, Arach IV (anche noto come Il Grande Drago d'Oro) è scomparso: si è quindi scatenata una grande lotta di potere tra diversi gruppi, all'interno della quale voi, leader delle più influenti logge di potere, cercherete di emergere tra lotte, assassini e tradimenti vari.
Su queste premesse si basa 3 Kings, primo gioco edito dalla neonata Gateongames (emanazione di Dungeondice.it), frutto dello sforzo creativo della coppia Sai - Mazzantini e grafico di Simone Denti. Si tratta di un gioco di carte per 3-8 giocatori, tempo medio a partita di 60-90 minuti (quando sarete esperti), età 14+ (dipendente dalla lingua, ma è in italiano ...).
A livello di difficoltà, lo accenno subito, si tratta di un titolo che richiede una certa pratica per entrare nei suoi meccanismi, per cui difficilmente risulterà fruibile appieno nel corso della prima partita, richiedendone almeno un paio di 'prova' per poter intravedere le prime strategie e tattiche.
Un gioco di intrighi, potere e tradimenti ...

Così recita il sottotitolo sul retro della scatola, la quale contiene al suo interno 80 carte, divise in diversi mazzetti, tra i quali i più importanti solo le 54 carte personaggio (il motore di base del gioco) e le 33 carte azione.
Ci sono quindi 8 plancette giocatore (in cartoncino sottile e lucido) , diversi segnalini ed un tabellone centrale (in cartoncino spesso), destinato ad alloggiare le carte dei tre "pretendenti al trono" che saranno in competizione ogni turno ed i diversi mazzi di carte in gioco e/o scartate.

Quanto alle regole, vi rinvio come sempre al manuale (in italiano) per maggiori dettagli, premettendo qui solo brevi cenni, segnalando che esso è alla base lineare e che qualche piccolo patema lo incontrerete soprattutto nell'entrare nella logica del funzionamento delle azioni descritte nelle carte.
L'idea di partenza è quella che nel gioco siano in competizione 4 fazioni (Gufo, viverna, serpe e loggia), per cui nella partita a tre una di esse non sarà tenuta da nessun giocatore, mentre in quelle con più di 4 presenti diverrà un gioco a squadre. 3 delle fazioni competono tra loro in modo 'diretto' (vincerà chi avrà più punti), mentre la quarta (la loggia) gode dell'equilibrio dei poteri, per cui ottiene punti nel corso del gioco quando si verificano situazioni di pareggio e vince al raggiungimento di un punteggio fisso.

Andando al flusso del gioco (6 fasi per turno) diciamo che ad ogni turno i giocatori 1) rimpinguano la propria mano sino ad avere 6 carte personaggio, quindi 2) decidono quali carte giocare (massimo tre) in quel giro, mettendole coperte in fila davanti a se, quindi si procede alla 3) esecuzione delle azioni dei personaggi, ovvero si girano tutte le prime carte della fila di ogni giocatore ed a partire dal primo giocatore si eseguono le azioni indicate da esse. Di seguito c'è la possibilità di 4) svolgere l'azione concessa dal personaggio, tra i tre sul trono (ovvero sul tabellone), sul quale si è piazzato il proprio dischetto consigliere, quindi si possono 5) piazzare carte coperte in corrispondenza dei tre personaggi sul trono, per influenzare la loro permanenza sul trono o la loro caduta ed infine 6) ha luogo l'assegnazione dei punti vittoria, che ha luogo dopo aver verificato se i personaggi sul trono restano o sono sostituiti o corrotti (non danno punti).
Il gioco si articola in 4 turni e termina o alla fine del 4° turno o quando la fazione della loggia raggiunge i 15 punti.


Aggiungo solo che ogni volta che il mazzo personaggi è esaurito ed a fine partita, si attribuiscono punti sulla base (di una tabella e) dei personaggi avversari che sono finiti di volta in volta nel mazzo dei caduti. Nel corso del gioco, inoltre, compaiono diverse carte azione, che sono attivate grazie all'utilizzo delle carte spia e mercenario. Gli altri 4 ruoli presenti sono invece il nobile (si sostituiscono le carte sul trono), la guardia reale (riesamini gli scarti e decidi chi mettere in infermeria), il mercante (peschi dagli scarti) ed il sacerdote (rubi carte dalla mano altrui): ogni carta, infine, può essere presente in diversi gradi di potenza (es. liv. 1 rubi una carta, mentre liv. 3 rubi tre carte).

Le impressioni ...

Parto come sempre da ciò che si presenta all'occhio, per dire che, come prima produzione, i ragazzi della GoG paiono essere partiti con il piede giusto, perché le sensazioni restituite riguardo ai materiali sono quasi solo positive.
Il gioco è di carte e devo riconoscere che sarebbe funzionato tutto lo stesso anche senza prevedere la presenza di plancia centrale e plancette, per cui la conclusione che si trae è che si è scelto di iniziare con una produzione caratterizzata da materiali di una certa qualità e dal desiderio di agevolare il gioco grazie agli aiuto giocatore sulle plancette ed alla predisposizione di spazi sul tabelloncino principale dove mettere mazzi di pesca, di scarto e carte per gli intrighi. In questo senso noto che le carte sono telate e che anche la scatola è rivestita con un inserto illustrato, tutti aspetti che danno l'idea di una produzione curata. La grafica, infine, pur rientrando la cosa nel classico reame del soggettivo, risulta per me gradevole e colorata il giusto, senza eccessi.
Le uniche piccole riserve sono forse su di un paio di imprecisioni secondarie sul manuale, che però so che saranno emendate prima dell'uscita sul mercato, inserendole nella versione online del manuale.
Nel complesso, quindi, il gioco sul tavolo fa la sua bella impressione.
L'ambientazione, invece, non è di quelle 'forti', ma l'idea dell'intrigo e del medievaleggiante è ben trasmessa dal tratto grafico prescelto.

Andando a come il tutto gira torno a preavvisare del fatto che è probabile che abbiate una reazione di sorpresa alla prima partita, in quanto le regole si presentano di partenza come piuttosto facili (pesca, scegli tre carte, le esegui a turno, gioca poi qualche carta per influenzare chi sta sul trono), mentre poi, alla prima prova pratica, i dubbi si moltiplicano ed il flusso del gioco potrebbe risultare molto rallentato. Se si considera che il bello del gioco sta nel vederlo fluire rapido e nell'elaborare tattiche di turno in turno legate al migliore utilizzo che si può fare delle sei carte che si hanno in mano, comprenderete come l'opinione che serberete ad esito della prima prova non potrà essere quella definitiva, perché il vostro gradimento (sempre che sia il tipo di gioco che fa per voi, naturalmente) dovrebbe andare a crescere mano a mano che andrete a entrare nelle meccaniche delle carte azione.
E' quindi il classico titolo per il quale per esprimere un parere dovrete provarlo almeno due o tre volte, ovvero dargli un paio di chance prima di giudicarlo definitivamente.
Nel contempo devo dire che il target  principale del gioco non sembra essere, ad onta dell'essere un gioco di carte fruibile da gruppi numerosi, quello dei giocatori occasionali , risultando un titolo che probabilmente dà il suo meglio se proposto a giocatori più smaliziati.
In se i tipi di azioni disponibili sono solo sei, ma ciascuna di esse è in grado di scombinare notevolmente gli equilibri, per cui è normale che, se non si ha ben presente ciò che può succedere e/o non ci si predispone per una certa strategia di gioco, la sensazione sia quella di una giostra dove si sale senza avere un controllo della direzione. A questo aggiungiamo poi la presenza delle numerose e diverse carte evento (azione), per cui gli ingredienti per un bel fritto misto (caos) ci sono tutti.

Poi, gradualmente, si comprendono le logiche che stanno dietro al gameplay, a partire dal fatto che il gioco vive su due fasi distinte, ovvero su di una prima fase nella quale ci si sforza di capire, sulla base dei classici guess, double guess e bluff (ovvero gli intrighi di cui parla la scatola) a quale fazione ciascuno dei presenti appartenga e poi una seconda dove ognuno cerca di tirare, con maggiore libertà, la classica acqua al proprio mulino.
All'inizio di ogni giro, quindi, si esamineranno le sei carte scegliendo quali utilizzare per la loro azione e quali invece tenere da parte (sempre che gli effetti altrui non ci scombinino troppo i piani) per la fase di intrigo. E' chiaro che qui un certo ruolo la fortuna lo esercita (come in tutti i giochi dove si pescano carte ...), ma nel contempo il controllo su ciò che accade può crescere con la consapevolezza di ciò che le carte consentono di fare (comprese, quindi, anche le carte evento (azione).
Si deve tenere conto del fatto che in genere i punteggi tendono a rimanere per larga parte della partita abbastanza in equilibrio ed interessante è, in questa logica, anche la presenza calmieratrice della fazione più 'asimmetrica', ovvero la loggia, la quale, da buona società segreta, prospera nelle situazioni di maggiore equilibrio delle altre forze.

Sulla scalabilità direi che la versione a tre è forse quella più 'di fortuna', ossia utile per provare il gioco ed impratichirsi, mentre quelle più numerose, forse le potenzialmente più divertenti, le terrei da parte per quando tutti i partecipanti abbiano dimestichezza con il flusso del gioco, altrimenti vi troverete, se lo proporrete ad otto persone la prima sera, a farci notte :)
L'interazione è ovviamente fortissima, anche di tipo diretto.

Conclusioni

3 Kings è una prima produzione che promette bene sul futuro dell'editore, in quanto gioco di carte ben realizzato nei componenti ed interessante, che non si pone l'obiettivo di innovare, ma di mescolare in modo gradevole diverse meccaniche già note. E' un gioco di carte con carte ad effetto e forte interazione (con una prima fase nella quale si cerca di capire a quale fazione appartenga ognuno dei presenti) che comunque tende a distinguersi, perché si propone come adatto anche a gruppi più numerosi, senza rinunciare ad un pizzico di complessità che di solito non si trova nei titoli per tanti giocatori.
Ideale forse più per giocatori smaliziati, è comunque da maneggiare inizialmente con cura e ragionevolmente il divertimento, se avrete la pazienza di attendere, ha tutte le possibilità di trasmettervelo (sempre che rientri, come sempre, nella categoria di titoli adatti a voi).

Si ringrazia l'editore per la copia di review inviataci.

13 commenti:

  1. Giocato e rigiocato. Uno dei migliori giochi di bluff *economici* in circolazione. Per 29,90€ i componenti sono davvero spettacolari e scala fino ad 8 senza problemi.

    Mirko

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  2. Mi sapete dire se la loggia in 5 giocatori è troppo forte? Ho avuto la sensazione di vincere molto facilmente, ma forse nel mio gruppo erano un po' imbranati! Grazieeeee killaht

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    1. Nelle (poche) partite fatte non abbiamo notato grossi sbilanciamenti, anzi abbiamo gradito l'asimmetricità di quella fazione. Nelle partite nelle quali non si utilizzano tutti i ruoli dipende però anche da come le fazioni risultano distribuite e da come i giocatori (soprattutto nelle prime partite) riescono a gestire le meccaniche di bluff che nei primi giri son indispensabili per mascherare il proprio ruolo ... ;)

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  3. in tana ho letto commenti positivi e negativi del gioco. la cosa che mi preoccupa di più è il fattore aleatorio però gente che ci ha giocato parecchio dice che con l'esperienza diventa controllabilew. non ho capito se è così ppire no. mi fate sapere? grazie!

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    1. Essendo delle prime impressioni anche noi ci abbiamo giocato poco. Posso dirti solo che la sensazione è che prendendoci la mano il gioco diventi decisamente più controllabile, fermo restando che la pesca (vedi anche i valori della carte che peschi) ed il turbinio delle azioni altrui (es. rubacarte ....) il suo peso lo avrà sempre.

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    2. VABBè allora come in molti giochi di carte con valori diversi tra loro. grazie... ma su egyp non c'è? dove lo trovo?

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  4. ho comprato la prevendita con plancetta e lo gioco da inizio di agosto, confermo che con il passare delle partite la meccanica diventa controllabilissima. Quando si prende confidenza con la meccanica si entra nell'ottica che ogni carta ha una funzione specifica e ti lascia sempre una "via d'uscita". è strano come gioco, non è un german, ma non è nemmeno decisamente un party game, bisogna lavorare molto di ragionamento però sugli elementi che capitano in mano, tutto trannte che non controllabile.
    A suo tempo lo presi su dungeondice in prevendita, egyp e uplay mi pare non lo abbiano ancora
    http://www.dungeondice.it/4543-gioco-da-tavolo-3-Kings.html

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  5. Veramente un gioco spettacolare! riesce a mettere allo stesso tavolo sia i giocatori in erba che i più esperti, sia i "caciaroni" che i più calcolatori. E' vero, servono un paio di partite per ingranare con le regole ma una volta preso il via è molto molto divertente e non così incontrollabile come si potrebbe pensare.
    Se proprio ci devo trovare qualcosa consiglio di imbustare le carte,almeno quelle personaggio.
    Ottimo esordio per la GateOnGames/Dungeondice.

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    1. Noi alla seconda partita non siamo arrivati, perchè la prima ci ha lasciato una cattiva impressione. Troppo lungo e confusionario, soprattutto in tanti: ci aspettavamo qualcosa di più gestibile per un gioco destinato a gruppi anche numerosi. Può darsi che non fosse il gioco giusto per noi ..
      by Pietro

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    2. Di sicuro non è un gioco german, ma il controllo lo si acquisisce partita dopo partita. Non è un gioco di strategia, ma di tattica. Devi gestire la tua mano al meglio, essere disposto a sacrificarla e fare il colpo gobbo quando gli altri meno se lo aspettano. La sensazione di confusione si supera dopo la prima partita. Clau

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  6. Fabio in quanti lo avete giocato voi? Noi partita in 6, decisamente bilanciata. Vittoria risicata di 1 punto degli stramaledettissimi gufi. L.

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  7. Comprato dopo aver letto questa rece. Il gioco fila, parecchio tattico. Divertentissimo se capiti loggia, molto strategico e investigativo nelle altre fazioni... al mio gruppo con cui gioco di solito, in 5 è piaciuto tantissimo addirittura più di the resistance e il castello del diavolo. ora spero in un'espansione!

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