sabato 26 settembre 2015

Recensioni Minute - Game of Crowns

scritto da TeOoh!

Quando si pensa a giochi che possono supportare un elevato numero di giocatori, spesso si elencano i party game, oppure titoli a ruoli segreti.
Un indirizzo diverso è stato invece preso in Game of Crowns, gioco per 4-9 giocatori, della durata di 45 minuti, di Remo Conzadori; edito AEG.
Fondamentalmente un gioco di carte e segnalini corvo, tanto che mi son domandato come mai non l'avessero chiamato Game of Crows! Ok, la smetto subito.

La minutissima è: a partire da una stessa mano di carte, nel proprio turno il giocatore può: proporre uno scambio 1:1 o 2:2; effettuare un attacco a un avversario (con il supporto degli altri) per prendere una carta dalla sua mano/dal mazzo Ospiti, o usare un Coinage per scambiarlo con una carta a caso da una mano avversaria. Dopo 4 giri di tavolo il gioco termina e si attivano tutte le condizioni di punteggio delle carte rimaste in mano. Chi ne ha di più, vince.

Regolamento snellissimo da spiegare e partita che, anche con il numero massimo di giocatori non sfora la durata scritta sulla scatola. Peraltro, o la scelta del giocatore è il Coinage: che dura 1 secondo, oppure nelle altre 2 partecipano contemporaneamente tutti gli altri al tavolo, annullando di fatto i tempi morti tra un proprio turno e l'altro.

Come materiali, ci troviamo di fronte a carte ben telate e con delle buone illustrazioni. Segnalo che c'è testo in inglese su di esse, ma che, essendo uguali per tutte e con delle iconcine di promemoria, l'ho fatto giocare anche a chi non lo mastica e la memoria è stata sufficiente a superare lo scoglio.
Piccolo "neo" è la scatola sovradimensionata. So che c'è chi fa attenzione a queste cose.

Chiudo con il solito "Se devo trovarci qualcosa": è un gioco di negoziazione, punto. Se lo affrontate come un gioco in cui il controllo e la strategia è ciò che cercate, allora sappiate che non scambierete mai nè una carta, nè un segnalino corvo con i vostri avversari. Qualsiasi cosa regala punti agli altri, oppure ne toglie a voi. L'abilità però risiede nell'effettuare scambi svantaggiosi, per poter ottenere favori vantaggiosi dagli altri: se sarete in grado di ottenere più di quanto state regalando, otterrete certamente la vittoria.

Ah! Se mi state per chiedere se c'entra qualcosa come "A game of thrones"... la risposta è che non ne ho idea, visto che ho visto solo una puntata della serie TV e non ho mai nemmeno toccato il libro! XD

Vi auguro buona giornata e buona visione!


2 commenti:

  1. Queste scatole sovradimensionate si stanno vedendo un po' troppo spesso, mi sa tanto di "Guarda che scatola grande, comprami che i 30€ sono giustificati". Poi dentro trovi poco più di 120 carte...
    Gioco da non più di 20€, giusti 15€

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  2. Sono tendenzialmente d'accordo, ma non dimentichiamoci anche che:
    - Il valore del gioco non è solo legato ai componenti, ma anche (e soprattutto direi) alla bontà del regolamento.
    - Ma anche parlando di componenti, non è solo la quantità e la qualità ad essere importante, ma anche le illustrazioni (che hanno un costo non irrisorio); e di solito, più sono belle e più costano.

    Questo non per dire che il gioco costa poco/troppo rispetto a quanto dovrebbe, ma per sottolineare come il prodotto "gioco da tavolo" non va valutato solo in relazione ai componenti che contiene.

    Ciao :-)

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