domenica 13 settembre 2015

[Report]:Red Glove alla Fortezza di Sarzanello

scritta da Bernapapà

E' con grande piacere che domenica scorsa ho partecipato (purtroppo solo nel pomeriggio) alla manifestazione ludica promossa dalla Red Glove: Festa al Castello, nella splendida cornice (e non esagero!) della Fortezza di Sarzanello. Un posto magnifico e ideale per una manifestazione del genere. L'intento del patron Federico Dumas è stato quello di offrire un'occasione di esperienza ludica diversa, soprattutto a quel tipo di pubblico che snobba o è completamente ignaro del mondo dei giochi da tavolo. L'impresa ha avuto un buon successo, anche a parere dell'editore, considerando che nello stesso week-end, a Sarzana, era presente un'altra manifestazoine a livello nazionale (il Festival della Mente) che sicuramente ha sviato possibili addepti.
Vi propongo quindi una breve descrizione della mia personale esperienza ludica, contorniata da qualche foto dell'evento.


L’impressione che ho avuto da subito è stata quella di una festa molto ben organizzata.
Tutto aveva un suo spazio: dalle ragazze all’entrata che ti accoglievano regalandoti un pocket se ti eri prenotato su FB, al negozio dei giochi all’ingresso della fortezza, fino al cortile superiore dove tutti gli spazi erano molto ben distribuiti: quello per i tornei, quello dedicato agli stand di prova dei vari giochi e quello dedicato agli autori. La struttura a bastioni della Fortezza si prestava perfettamente alla suddivisione in aree tematiche, che prevedevano l'area Famiglia, l'area Junior, l'area Fun, l'area Avventura e l'area Cucina: ogni area era provvista di giochi in demo, suddivisi per target di età e di interessi.
Il tutto in uno scenario magico come quello della Fortezza e sotto un cielo terso e celeste che contrastava brillantemente col rosso dei vessilli della Red Glove
Da segnalare a fine mattina l’incontro fra noti esponenti del settore (da tempo collabotori della Red Glove) e autori di giochi non editi che hanno presentato i loro prototipi. Nella conferenza che precedeva la fase di test Marco Valtriani, Erik Burigo e Diego Cerreti si sono prodigati in consigli e suggerimenti su come costruire, preparare e presentare un gioco. Una fase della giornata molto interessante e bella.
Alle 10 iniziava il Triathlon, torneo di giochi che si sarebbe protratto per tutto il giorno, in cui i partecipanti erano chiamati a cimentarsi con i recenti successi della Red Glove: Rush&Bush, Vudù e Pizzeria Italia,  il tutto sapientemente orchestrato dal mitico Plombier che oramai da anni si occupa di torneistica  dei GdT.
Volevo poi presentarvi le due reginette della festa: Pizzeria Italia e Gigamon.
Gigamon è una sorta di memory potenziato, per 2-4 giocatori dai 5 anni in su: sul tavolo ci sono 9 tessere quando riesci a pescare una coppia di tessere gigamon uguali, a seconda del loro colore ti danno un potere: da quello di guardare 4 tessere a piacere coperte sul tavolo mentre gli avversari chiudono gli occhi a quello di rubare una tessera gigamon a un avversario e così via. Quando riesci ad accumulare tre tessere gigamon prendi il relativo gigamnon gigante. Il primo giocatore che riesce a prendere tre giganti vince.

Pizzeria Italia è invece un gioco di carte molto carino, da 2 a 6 giocatori, che si basa anch'esso su capacità mnemoniche e colpo d'occhio: le carte rappresentano i tranci di una lunga pizza, che accostati andranno a comporre la pizza intera: la maggior parte delle carte riporta mezza pizza con un ingrediente e mezza con un altro (si va dai classidi funghi, wurtel, salame, ma anche peperone, cipolla, uova ecc.): alcuni ingredienti (funghi e cipolle) valgono doppio. All'inizio vengono distribuite due carte a testa, e poi dal mazzo si scoprono tre carte. Le carte ricevute si guardano e poi si coprono. A turno si prende una delle tre carte esposte e la si mette coperta nel proprio mazzo. Alla fine del mazzo, il primo giocatore urla: "Tutti in cucina", ed ognuno girerà il suo mazzo e tenterà di formare la pizza più lunga (massimo 6 carte) in modo a fare combaciare i gusti.
Mia moglie che fa Harakiri sotto una maledizione di Vudù...
Chi ha finito chiama "Pizza!" e il gioco termina: chi ha fatto la pizza più lunga guadagna 1 punto. Il primo che arriva a 3 punti, ha vinto.
Giocato con Sergio e la mia famigliola, devo dire che il gioco è veloce, e molto carino.

Personalmente, avendo partecipato con moglie due dei miei figli (9 e 13), non abbiamo perso l'occasione per giocare il più possibile, inanellando Rancho, Super Fantasy, Pizzeria Italia e Vudù, che i miei bimbi avevano già giocato a Carrara, ma che mi hanno insistentemente chiesto di rigiocare. Ci siamo divertiti parecchio e l'unico rammarico è stato il non poter presenziare dalla mattina, causa impegni pregressi.

La cosa da sottolineare, comunque, è che è stata una festa a 360 gradi a livello di presenze dal nonno al bambino con l’occasione per stare in compagnia, ma anche per un gamer che si è divertito con un Super Farmer e/o una corsa a R&B. Da sottolineare anche la presenza dei piu importanti blogger di giochi italiani a dimostrazione della stima e dell’affetto che Dumas e la sua Red Glove hanno sul mercato.


Sul far della sera ho chiesto al patron Dumas le prime impressioni a caldo dell'evento trascorso: era molto contento sia per le presenze (circa 650 presenze) sia per le vendite: sold out quasi tutto cio’ che aveva portato: Ristorante Italia, Gigamon, Pizzeria Italia e R.& B. Ma la cosa più importante è che l'esperimento può dirsi riuscito, ed il nostro ha già intenzione di bissare per l'anno prossimo, aumentando lo sforzo pubblicitario, soprattutto sulla riviera, e magari scansando il Festival della Mente, in modo da allargare il potenziale pubblico per un evento che potrebbe trasformarsi in un appuntamento fisso di riferimento per la zona e non solo. Bravo Dumas!


Suggestiva immagine sul far della sera...













PS: Questo articolo è stato scritto a due mani da me e da Sergio, che ringrazio, avendo anch'egli partecipato all'evento, ricavandone le stesse ottime impressioni.

2 commenti:

  1. Dove sono queste 650 persone? sembra un deserto.

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    1. Il dato mi è stato fornito direttamente da RedGlove che lo ha ricavato dal registro presenze in cui ci s doveva iscrivere all'ingresso. Il motivo dell'apparente deserto lo si spiega dalla mia scarsa capacità di report fotigrafico, dal fatto che comunque lo spazio era abbastanza vasto e dal fatto che, ovviamente, le 650 persone si sono distribuite durante la giornata...

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