martedì 13 ottobre 2015

Essen 2015 - Il report finale dell'evento

scritto da Fabio (Pinco11)

Sono arrivato a casa letteralmente da poche ore (nella nottata di domenica) e sono già a pensarvi, ovvero a scrivere il nostro usuale report della fiera più importante dell'anno, ovvero quella di Essen (scusate se in qualche punto sarò ripetitivo, ma non tutti ci leggono sempre).
La prima impressione che vi trasmetto è: bello, bello, bello!
Voglio dire in senso generale sicuramente che per un gamer avere la possibilità di vivere per quattro giorni all'interno di un enorme complesso fieristico nel quale centinaia di editori convergono da tutto il mondo, incontrando così oltre 150.000 giocatori, e nel quale sono presentati oltre 700 giochi nuovi (o giù di lì), che rappresentano l'80% delle novità attese per la stagione ludica, è un qualcosa di indescrivibile.
In particolare, poi, torno con la chiara impressione che questa sarà una annata ludica davvero proficua ed interessante: per fare un paragone culinario è come l'anno buono dell'olio, ovvero grande produzione ed ottima qualità!
Vi ricordo, per completare idealmente questo report, l'uscita nei giorni scorsi dei tre articoli di aggiornamento già pubblicati (venerdì, sabato e domenica)



Considerazioni filosofiche

Se siete interessati soprattutto a sentire parlare dei titoli usciti, potete passare subito al paragrafo successivo, mentre se vi fa piacere arrivarci per gradi, assaporando prima qualche nota introduttiva, potete procedere a leggere qui.
Le sensazioni da viaggiatore appena rientrato che vi trasmetto sono legate alle memorie immediate che serbo ancora nella retina degli occhi e della mente e sono quelle di un viaggio sicuramente impegnativo (quattro giorni 'campali', con poche ore di sonno per notte, "perché dormire e mangiare è tempo rubato al gioco"), ma che restituisce un divertimento incredibile.
Flick'em all
Nel contempo nell'arco di pochi giorni è come se fosse compressa idealmente l'intera stagione ludica (o quasi: diversi titoli escono ancora nel corso dell'anno, ma la proporzione tra le novità presentate più o meno ad Essen e quelle in arrivo è tra 1 a 3 ed 1 a 5.


Un sacco di bella gente, poi, con giocatori che provengono da ovunque nel mondo che si siedono insieme divertendosi come se fossero compagni di gioco di sempre: personalmente il primo giorno ho provato, per esempio, Signorie con una coppia di americani e poi nel corso della fiera ci siamo risalutati un sacco di volte ed in una occasione mi ha fermato addirittura un tedesco che avevo conosciuto e con il quale avevo parlato cinque anni fa e che da allora, ogni volta che mi incoccia (sempre ad Essen), si ferma a fare quattro chiacchiere.
Il concetto, quindi, è che sono tutti amichevoli ed in fiera nessuno fa hard selling: ti fanno sedere per provare, ti spiegano tutto per benino e ti fanno giocare (spesso tutto il gioco, altre solo qualche turno), senza nemmeno chiederti alla fine 'se vuoi mica comprare' (qualche eccezione, comunque di pacato incoraggiamento all'acquisto a volte c'è, ma niente di fastidioso). La libertà è quindi totale ed il divertimento è assicurato.
Personalmente preferisco girare tra i tavoli senza fermarmi troppo a fare code per provare cose che so già che mi interessano (le compro a scatola chiusa) e concentrarmi su editori e giochi dei quali in giro si sa poco e che con maggiore difficoltà di potranno reperire nel post fiera. Nell'elenco finale dei titoli giocati che, come da tradizione, chiude il mio racconto della fiera, troverete quindi diversi filler e molte cose esotiche o meno note.
Bel quadretto familiare!
Le cose più belle sono il piacere della scoperta ed il gusto di trovare spesso perle nascoste: arrivati alla domenica si ha la sensazione che il tempo non sia bastato e che si sarebbe potuto fare altro, ma l'appagamento, a guardare il bicchiere pieno ben più che a metà è tanta.
Bilancio personale numerico di fine fiera: circa 30 titoli giocati e 60 scatole (di varia dimensione) portate a casa (o inviate e da recuperare) ... Scusate se è poco :)

[intermezzo] .. una serie di sfortunati eventi : ovvero "perchè la Germania non è più il simbolo delle cose fatte a modo"

Anche questo è un paragrafo che potete saltare (riconoscetemi che ho nel cuore chi ci legge per sapere solo dei giochi ...) se state leggendo solo per avere novità sui titoli usciti, perché vi racconto qualche aneddoto sul viaggio e permanenza in Germania.
Come annotato nel primo dei diari di Essen pubblicati  abbiamo incontrato (con il fedele amico Sergio) qualche 'modesto' inconveniente nel viaggio di andata, scontrandoci con una (per noi) inattesa impressione che i nostri interlocutori fossero nel totale panico, senza sapere cosa fare.
Facendola breve all'aereoporto di Francoforte (avevamo gli aerei messi male, per cui abbiamo scelto di arrivare là, per poi completare il percorso col treno) ci arriviamo da Firenze alle 8.00 di mattina e l'idea era quella di essere in fiera così intorno alle 11.00 (preparazione da sgamato giocatore di Feld, con treno da prendere nella stazione ferroviaria dell'aereoporto ed  albergo di fronte alla stazione di Essen, che ti dà il biglietto gratis per la metro).
All'aereoporto simpaticamente mi perdono il bagaglio, nel senso che lo caricano, non so come e perchè solo il mio, su di un nastro diverso (tipo il 10 invece che l'1) e riescono a ritrovarlo dopo un'ora e mezzo, invitandomi amichevolmente ad andare a prendermelo da solo dove li tengono (mi aspettavo che me lo portassero almeno loro all'ufficio bagagli). Da bravo amante dei gestionali rifaccio tutti i calcoli e le mie proiezioni mi danno a questo punto in fiera poco prima dell'una, grazie ad un treno ultraveloce che ci costerò 'solo' 88 euro ..
Vabbè, arrivo a fare il biglietto e scopro che vicino ai treni per Essen c'è un simpatico triangolino rosso con dentro un punto esclamativo. Mi chiedo se significhi che 'attivandolo' si possa guadagnare qualche punto vittoria a fine partita e premo. Esce un messaggio assai poco esplicativo che dice qualcosa del tipo 'alla stazione di Essen il treno potrebbe non arrivare'. La cosa mi lascia un poco interdetto e decidiamo di fare la fila per l'acquisto al banco: arrivati la gentile signorina ci spiega, a spizzichi e bocconi, che c'è stato un fire sulla linea e, detto in parole povere, non hanno idea se i treni in stazione ad Essen arrivino o no.
Il giorno seguente apprenderò che in realtà erano in quella situazione da un paio di giorni ed avevano avuto un 'semplice' problema sui segnali, che impediva ai lunga percorrenza di fermarsi ad Essen con tranquillità, ma la linea era comunque del tutto funzionante, salvo doversi arrangiare con coincidenze dalla città grande più vicina ad Essen con dei localacci.
Fatto sta che 'sta cosa alla stazione di Francoforte non la sapevano, a distanza di un giorno dall'accaduto e la signorina al banco mi ha chiesto se 'volevo andare a Dusseldorf o a Dortmund' (che sono su due linee diverse). Io, interdetto, le rispondo che l'idea era di andare ad Essen, ma lei insiste che la tratta per Essen è chiusa (mi sa che la ha già occupata il giallo con le sue carrozze, per cui devo fare il giro) e devo scegliere io da che parte passare (dev'essere una variante del gioco che ti permette di scegliere tu il percorso obiettivo), che tanto più o meno è uguale.
Deciso per Dusseldorf, la signora poi mi dice che il biglietto per Essen non me lo fa, perchè tanto non si sa mica se ad Essen poi ci arrivo.
Prendo nota del fatto che gli iettatori si sono trasferiti in Germania e mi imbarco sul primo treno, viaggiando lentamente e con l'ansia di non sapere quando arriverò in fiera. Il gestionale che è in me cade in depressione, sapendo che finchè tutte le tessere trasporto non saranno sul tavolo non sarò in grado di capire come finire la partita. Le previsioni sull'orario di arrivo in fiera sono fosche.
Alla fine, poi, scendiamo a Dusseldorf e prendiamo un localaccio per Essen, arrivando in fiera alle 15.00.
Morale della favola: sono rimasto impressionato da quanto i nipoti dei Nibelunghi vadano nel panico quando le cose non filano lisce. Sarà la vicenda Wolkswagen o forse solo l'aria del tempo che cambia, ma anche la sera di venerdì la metropolitana si è bloccata per tre quarti d'ora, nel corso dei quali diversi annunci (solo in tedesco) spiegavano che forse si poteva prendere un autobus, perchè non sapevano se sarebbero riusciti a sistemare il guasto.
Un mito, quella della precisione tedesca, che crolla.

Consiglio dei quattro
La fiera ed i titoli sugli scudi

Ok, torniamo ora in topic ed occupiamoci della parte che interessa maggiormente a molti dei nostri lettori, ovvero le considerazioni legate ai vincitori della fiera, ossia ai titoli che nel corso della quattro giorni (contando quelli di apertura al pubblico) sono riusciti in qualche modo a colpire le folle, guadagnando in questo modo un gran bel bonus di popolarità da sfruttare nei tempi a venire ed a concludere, a volte al volo, importanti accordi di distribuzione con grossisti internazionali.
Mombasa
Delle classifiche istantanee di gradimento vi ho già parlato nei diari dalla fiera che sono andati online nei giorni scorsi  (venerdìsabato e domenica), per cui mi limito qui a riprodurre al volo le classifiche, per comodità ed a spendere qualche parola, passando poi alle mie impressioni personali.

Fairplay Magazine Online
1. La Granja
2. Nippon - Mombasa - Signorie
4. Grand Hotel Austria  7 Wonders Duel - Il consiglio dei quattro
5. Codenames -  Isles of Skye - Mysterium - Shakespeare
6. My Village - Discoveries

7. Celestia


Cinghiale al potere! In testa si colloca La Granja, la quale beneficia della nuova produzione ed ampia disponibilità, conquistando la vetta della classifica. Il titolo è di quelli tosti ed è seguito da altri della stessa classe, ovvero Signorie e Nippon della What's Your Game e Mombasa della Eggert. 
Tutti sono caratterizzati da un tempo di gioco dai 90 minuti  in su e la loro presenza in vetta attesta come quest'anno ci fosse una certa nostalgia per i bei titoli solidi di una volta, quasi una sorta di rigetto verso il trend  di semplificazione che sembrava aver pervaso l'industria ludica, con un tempo a partita che sembrava non dovesse essere sotto ai 90'.
Ancora in classifica troviam poi Grand Austria Hotel, altro titolo se non heavy quantomeno welter, così come Shakespeare, gradito ritorno della Ystari  nel gestionale di qualità, così come al sesto posto c'è My Village, altro titolo dalla struttura palesemente solida. Da menzionare è poi l'ottimo spunto sul finale che ha caratterizzato Il consiglio dei quattro della Cranio, che dalla lettura delle regole considero un titolo davvero, davvero molto interessante e che sono ansioso di mettere sul tavolo nei prossimi giorni. 
Un pochetto strettini e spinti verso i piani bassi appaiono invece i pesi leggeri, che conquistano solo il quarto posto con 7 Wonders Duel, nonchè il quinto con Codenames, Isle of Skye e Mysterium (che altro non è se non Sesto senso).
Discoveries e Celestia chiudono poi il lotto dei nominati, essendosi distinti sia per i componenti (dadi per il primo ed una ganzissima barchetta per il secondo) che per il gameplay lineare.

BGG
1 7 Wonders: Duel
2 504
3 Codenames
4 Mysterium
5. Baby Blues
6 The Bloody Inn
7 T.I.M.E Stories
8 Celestia
9. Burger Boss
10. Fog of love

504
Se per la classifica di prima devo dire che sarei pronto a sottoscriverla praticamente in toto (prescindendo dall'ordine, quindi intendo soprattutto che i titoli nominati mi piacciono o intrigano tutti, l'uno per l'altro), per quella di BGG sono invece più scettico.
Fermo restando che sono presenti anche qui 7 Wonders Duel, Codenames, Mysterium e Celestia, scompare qui di nuovo la categoria dei cinghiali ed entrano (così come è accaduto spesso in fiera) diversi titolo poco conosciuti. In questo momento ci sono Burger Boss, Baby Blues e Fog of Love, mentre in altri momenti sono comparsi carneadi come 7th continent o Automania, ma francamente sono poco persuaso.
Celestia
Qui la sensazione complessiva è quella di una classifica eterogenea, che sembra non aver capito che direzione prendere, con un 504 che vuole rappresentare da solo i classici e che non mi convince affatto, tanto da non essere riuscito ad entrare nella lista degli acquisti, nè in quella dei titoli che terrò d'occhio.
Frankenstein (lo chiamo così perchè le sue regole si creano partita per partita facendo un assemblaggio di parti del manuale) per ora non mi affascina, ma attendo di essere persuaso del contrario da qualche lettore (non ci vuole molto a farmi smuovere per dare una chance ai giochi, lo sapete).

Potion Explosion
Personalmente invece devo dire che, percorrendo più e più volte la fiera ho avuto modo di notare quali scatole la gente sembrava aver comprato, così come mi hanno aiutato i classici giri dei tavoli dell'albergo.
A questo giro  sembra che i favori del pubblico si siano divisi davvero tra tanti titoli, ma in particolare segnalo che Potion Explosion, della Horrible, sembra aver fatto il botto, andando in soldout già alla mattina presto di sabato e tantissimi avevano le sacchette verde fosforescente della casa, in barba al fatto di non essere entrato nelle classifiche degli instanti poll.
Tra i gestionali confermo che sia Mombasa che gli What's Your Game (con Nippon in soldout sabato e Signorie che domenica si avviava a fare lo stesso) erano popolarissimi, così come allo stand della Blackrock c'era sempre coda a provare soprattutto Celestia e non mi sorprende, quindi, che il titolo sia riuscito a fare capolino, verso domenica, nelle classifiche.
7 Wonders Duel era a sua volta un predestinato, perchè con tutta la gente che ha in casa il predecessore non era possibile che il seguito, destinato alle partite a due, non interessasse a scatola chiusa, mentre altro colpo sembra averlo fatto TIME Stories, avventurona narrativa che ricorda come spirito quello di Sherlock Holmes, titolo che nel recente ha conosciuto un grosso successo.
Qui mi convince poco il fatto che la scatola base abbia una scarsa longevità, perchè l'avventura (per quanto ho appreso superficialmente) una volta finita la si conosce, ma l'idea dell'editore è di continuare a ravvivare il titolo con i pacchetti di espansione, uno dei quali era infatti già in vendita in fiera. Anche qui soldout, almeno nella versione inglese.

Andando, infine (prima di passare al tradizionale elenco dei titoli provati, con breve descrizione) sul mio personalissimo cartellino devo mettere in evidenza Royal Goods, di Pfister, seguito ideale di Handler der Karibik, condividendone sia l'editore, il Museo Austriaco del gioco, che autore e disegnatore (Franz Klemens). Provato al rientro in aereo mi ha davvero colpito, perchè l'autore è riuscito ancora a coniugare il push your luck con il gestionale, anche approfondendo di un paio di spanne il discorso rispetto al predecessore (qui compare addirittura il concetto di catena produttiva) e proponendo qualche idea interessante (e geniale) per supplire alla mancanza dei pezzi risorsa in legno. Non ho dubbi che con la qualità che propone sarà oggetto a breve di più ampia distribuzione, come Handler.
Altra sorpresona è stata poi Ponzi Scheme della taiwanese Homosapiens Lab, di Jesse Li. Componenti forzatamente lussureggianti (lo schermo giocatore è di un cartoncino più spesso delle tessere di Carcassonne e le banconote sono filigranate ....) e, soprattutto regole che si spiegano in tre minuti di orologio ed un meccanismo economico interessante (soldi presi a prestito che si devono restituire con interessi da capogiro ogni tot turni) che ti fa sentire ben presto, di turno in turno, sull'orlo dell'abisso. Ci abbiamo fatto le tre di notte ed ho riso in più occasioni fino a farmi venire le lacrime agli occhi e mi ha preso così tanto che questa settimana, con tutta la roba che abbiamo preso, lo rigiocheremo! Non so se mi sono spiegato ... ;)
Bello Signorie, classico e basato su di un mix tra i classici "costruisci un motore produttivo" e l'uso di dadi per gestir la forza delle azioni ci ha piacevolmente allietato l'arrivo in fiera giovedì, restituendoci pace e serenità, mentre sabato abbiamo scoperto (grazie a Sergio) Motherload (Brown - Tolman) della Roxley Games, gioco con meccaniche di deck building nel quale si usano gli effetti per scavare su di un tabellone componibile. Bella l'idea ed efficaci le combo, lo abbiamo preso dopo poche mani di gioco e sono impaziente di riprovarlo a modino in una partita completa!
Tripolo
Tra i filler, invece, ho scoperto Tripolo, di Maureen Hiron, edito da Stragoo, gioco con carte tonde in plastica, nel quale si deve cercare, in tempo reale, di liberarsi delle proprie carte (che hanno tre caratteristiche, ovvero una lettera, un colore ed una illustrazione) formando dei tris su di una griglia 3x3. Rapido, adattissimo per bimbi e non solo, ci ho già fatto due o tre partite con mio figlio e non dubito ce si vedrà presto in giro per l'Europa....

Le mie prove su strada

Non cercate qui tanti titoli troppo profondi, perchè in fiera si devono provare tante cose e scoprire,  almeno questa è la mia filosofia, più cose nuove che sia possibile, per cui i cinghiali li tengo per momenti di maggiore tranquillità a casa. Sembra una scusa, ma è più che altro una chiave di lettura, perchè l'insieme dei titoli provati non mi definisce, in realtà, pienamente come gusti di gioco. Mi limito qui ai principali titoli provati, lasciandone da parte alcuni, provati in modo meno completo.

CVilization
CVlizations. Inserisci la grafica di CV su di un tema di civilizzazione e proponi regole facili, ovvero un classico selezione ruoli, con sette (mi sembra) carte personaggio, tra le quali ad ogni turno nel scegli due e le giochi una scoperta (a turno) ed una coperta. Poi si attivano gli effetti (tra i quali i principali sono quelli di prendere risorse e spenderle per acquistare carte 'scoperta', che danno punti vittoria o benefit vari) delle varie carte, tenendo conto che ogni carta produce effetti più o meno potenziati a seconda del fatto che sia stata scelta da uno, due o più giocatori. Veloce da giocare e simpatico, ma forse poco innovativo. Classicoso


Signorie. Zizzi - Chiarversio al potere in un gestionale classico, con il suo bel mix di costruzione di un motore produttivo (assumi aiutanti che ti potenziano in futuro le azioni), controllo 'territorio', collezione set, dadi da rollare per randomizzare i costi delle azioni. Un piatto dal gusto noto, ma di quelli che mangeresti sempre, come una bella lasagna al forno della nonna. Gustoso


Pi Mal Pflaumen. Cramer (quello di Glenmore) ancora non si riprende dalla sua parabola discendente dall'Olimpo dei game designers di punta nel quale sembrava essere salito. Questo è un onesto gioco di carte che vale i suoi soldi, con meccaniche di raccolta set e qualche effetto speciale, arricchito da una grafica rilassante ed accattivante. Manca però il picco di adrenalina. Briscoloso


Armymals
Armymals. Gioco piuttosto semplice, con due bei carrarmatozzi per giocatore che girottolano per una mappa ad esagoni grossi, tra cannonate e ruba la bandiera. Ottimi i componenti, simpatica la grafica, men convincente il gameplay, un poco piatto. Carrarmatoso

Un gestionale a tema isole e territori. Non mi ricordo nemmeno come si chiama. E' l'esempio di come un dimostratore poco abile (è stato l'unico esempio di questo tipo in tutta la mia fiera) possa rovinarti un gioco, visto che dopo mezz'ora ha continuato a farci giocare dicendoci le regole un pochetto alla volta e omettendo nonostante le ripetute domande di spiegare come si vinceva. Urge il cambio di dimostratore, il prossimo anno, amici! Confusionario (il dimostratore, più del gioco).
Witkacy 

Taste of Poland. Gioco di carte a tema culinario, con le illustrazioni di una valanga di piatti tipici della Polonia. E' fondamentalmente un classico titolo nel quale si stimola la rapidità di riflessi, arricchito però dal tema, di indubbio appetito. Master Chef Poland

Heroes. Deck building  a tema fantasy nel quale le carte si attivano rollando e rirollando in tempo reale i propri dadi, sinchè non esce la combinazione desiderata. Sullo sfondo c'è poi la lotta tra due fazioni di campioni e creature e ciò in cui il gioco riesce è creare un'atmosfera di tensione. Rolla che ti passa


Heroes


Gum Gum Machine. Il tema è bello, perchè si parla di produrre gomme da masticare colorate. La componentistica è bella, perchè è tutto colorato e ti fa venire voglia di sederti a giocare appena puoi. Peccato che poi il gioco, così come le gomme da masticare alle quali si ispira quelle a palla che stavano ne distributori), sia poi ben poco emozionante, limitandosi ad un 'segui le linee ed attiva i meccanismi'. Appiccicoso

Hack Trick. Rielaborazione del tris con carte, a tema sci fi. Intelligente giochillo di quelli che compri per premiare l'idea ed il fatto che costa 5-6 euro. Tris 2.0


Hack Trick
Potion Explosion. Il piacere visivo delle biglie, unito ad una modalità di gioco immediata da spiegare e facile da applicare come i vari cloni di Jewel su tablet e smartphone. Può essere la sorpresa dell'anno tra i family, anche grazie al suo gameplay molto easy e da entry level. Smartphoniano

Ponzi Scheme. Un gioco economico veloce, divertente ed interattivo, con componenti davvero esagerati rispetto alle necessità (a ben vedere poteva essere un gioco di carte). Non ridevo così da non ricordo quanto. Un'offerta che non puoi rifiutare.


Skiliners
Skyliners. Parti vedendo un gioco pieno di pezzi di plastica che utilizzi per costruire grattacieli e ricontrolli che sulla scatola ci sia scritto hans im gluck, trattandosi di editore che è sempre stato un paladino del legno. Poi lo giochi e copri che va via in pochissimi giri e che lo digerisci in mezz'oretta e che è il classico family nl quale chi riflette può scavare fossati fra se e gli altri (infatti l'autore, italianissimo - ciao Gabriele - ci ha sotterrati). Sempre più in alto!

Rhein River Trade. Finalmente sta per arrivare sul mercato questa fatica della coppia Niccolini - Canetta. Gestionale dal look classico (con tutti gli anni che è in preparazione ...) si presenta come solido e per giocatori solidi, che amano fare conti. Il tema è quello del trasporto di merci su di una rete, adempiendo contratti in tempi prefissati e sfruttando adeguatamente i vari mezzi di trasporto disponibili. Solido


Rhein River Trade
Tripolo. Bel gioco per bambini e non solo, con carte tonde di plastica, che premia colpo d'occhio e rapidità di riflessi. Kidz Rulez!

Sukkube. Ruota un bel cubotto di legno, sfruttando le tue (poche) carte per farlo girare nella direzione desiderata. Parti pensando che è un minimalista semplice semplice e chiudi con il dubbio di come avresti potuto far andare le cose in modo diverso. Personalmente devo ancora capire come ho vinto (e questo farà arrabbiare ancor di più Sergio ...). Rotoloso


Port of Piraeus. A sorpresa un titolo economico di speculazione sulle merci, veloce, immediato da spiegare, facile da giocare. Lo voglio riprovare per capire se possa essere la potenziale altra perla nascosta che ho scovato in fiera. Speculatore

Ships. Wallace è Wallace. La grafica delle plance è da prototipo e non capisci perchè questo si abbini con le belle illustrazioni di navi e carte. Il gameplay è solido e convincente ed ho voglia di riprovarlo. Transoceanico


Torre dei mostri
Tower of Monsters. Prendi una torre di cartone, infilaci dentro una serie di trippolini di legno neri e piccoli e falli cadere, in tempo reale, tra un piano e l'altro sfruttando i due buchetti su ciascun pavimeto, il tutto spingendoti, accalcandoti e graffiando gli avversari. I tedeschi si rotolavano sul tavolo per assumere le pose più ergonomiche ... Interattivo!

Chronicler. Gioco di carte a tema civilizzazione dagli stessi di Patchistory, si propone come essenziale (ogni carta reca solo due numeri), ma intelligente. Minimalista, il tema è in realtà solo un pretesto per dargli ambientazione, ma la prima partita (versione regole base) mi ha lasciato ottime sensazioni. Darwiniano

Falling Coins. Gioco promo taiwanese nel quale si devono utilizzare le carte, aggiungendone una alla volta, evitando di far cadere la moneta. Semplicissimo, ma divertente assai per tre minuti di decompressione tra un gioco e l'altro. Promozionale


Target. Schicchera dadi per conquistare dischi di cartone, centrando il bersaglio che raffigurano, il tutto facendosi venire la nostalgia del subbuteo. Deja vu

Portal von Morthar. Gioco di carte a tema raccolta set e collezione personaggi con poteri speciali. Giavvisto.

Super Motherload. Deck building scovato chissà come da Sergio la domenica mattina (non sabato, come avevo scritto altrove), che sfrutta gli effetti delle carte per trivellare la superficie di Marte, ovvero un tabellone a griglia. Accattivante da subito, si è venduto da solo in pochi minuti. Sorpresona di fine fiera o quasi. Mr Driller


Super Motherload
Lutece. Gioco coloratoso e puccettoso con meccaniche di aste e raccolta set. Idea di base semplice, poi le cose si complicano con l'aumentare delle carte in gioco e c'è dentro anche un po' di maggioranze. Da riprovare

Realms of Wonder. Altra trovata di Sergio, propone una lotta tra due fazioni che cercano di influenzare delle locazioni. Non so come spiegare in poco questo titolo, rapido e lineare, rinviando all'immagine ed alla vostra curiosità nel cercare qualcosa su internet. Ha il marchio Sergio approved. Nordico


Royal Goods. Troppo bello. Gioco di carte da 7 euro in fiera, che contiene push your luck mescolato con gestionalità. Ben illustrato, ricrea con successo le sensazioni di Handler dei Karibik, con un pizzico di profondità che non guasta. Ganzo!

Tra i primi titoli che ho in lista da provare (e che quindi potrete leggere recensiti in tempi spero non biblici) vi segnalo poi già: Antarctica, Port of Piraeus, Ponzi Scheme, Il Consiglio dei Quattro, Bang Duel, Ophicus, I Soliti Sospetti, Expo 1906, Simurgh, Stinky Business, Rome City of Marble, Xanadu, Haspelneckt, Signorie, Nippon, Ships, La Torre dei Mostri, Gobblestones, Celestia, Mombasa, Brick Party, Super Motherload, Targets, Tripolo, Skylanders, Tail Feather, Shakspeare, Automania, Taverna, The Bloody Inn, Chronicler, Burano, Epic, Take a Train, Wasted Lands. Tenete conto che quella che vi ho fatto è solo una selezione, poco più che casuale, del carrello della spesa che abbiamo portato giù da Essen :)



Bene, ragazzuoli, sono arrivato alla fine anche di questo lungo report, che scrivo quasi di getto, per mantenere il più possibile attuale la sua uscita rispetto alla fiera.
Segnalatemi quindi errori od omissioni e ditemi cosa, se siete stati ad Essen, ha colpito la vostra attenzione o cosa, se non ci siete stati, avete notato maggiormente nel tamtam di internet di questi giorni :)
Dai, parliamone un po'!
Ditemi se condividete o meno le mie sensazioni positive!!

Un saluto conclusivo lo dedico poi ai numerosi italiani incocciati in fiera, a partire da diversi autori con i quali abbiamo avuto il piacere di condividere la cena o qualche partita (loro lo sanno chi sono), nonchè agli editori con i quali ci siamo fermati a chiacchierare, ossia Cranio, Red Glove, Giochix, Horrible Games, Apokalypse Inc., What's Your Game, Placentia Games, Demoela, DvGiochi, Post Scriptum, Il Gotha Games, Giochi Uniti, Yemaia, Ares Games. Cercheremo di sfruttare tutte le notizie avute, in vista degli approfondimenti che dedicheremo loro nella strada per Lucca (in genere in Germania si cerca di concentrarsi, o almeno così faccio io, sui titoli che so che sarà più difficile provare in Italia).


Automania


Ships



Grand Austria Hotel

Food Chain Magnate




44 commenti:

  1. Complimenti e buon riposo ovviamente. Alcuni titoli li conoscevo, altri sono completamente nuovi e sono finiti in whishlist...penso che ci sarà davvero tanto da scrivere per te/voi e da leggere per me nei prossimi giorni/settimane/mesi.

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    1. Abbiamo tanta di quella roba che dovrebbe bastarci sino alla Play e poi a breve c'è Lucca, dove potremmo 'completare' il carrello grazie alle localizzazioni che non abbiamo considerato sapendo che le avremmo viste là (tipo Through the Ages, Hengist e compagnia bella).

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  2. Quindi gli outsider da prendere sono Ponzi Scheme e Royal Goods. Ottimo :)

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    1. Potenziali altri underdog, che però necessitano di prova su strada più estesa, sono Super Motherload, Port of Piraeus (che vedo forse adatto per te/voi) e Cardvilization (se, giocato più volte, gira bene).

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  3. su Bgg Pfister scrive che Royal Goods non sarà proprio spedito, a meno che qualche negozio non l'abbia acquistato ad Essen e poi lo rivenda.... :(
    Aggiunge che se avrà avuto successo ad Essen può darsi che qualche editore se ne faccia carico, speriamo...

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  4. Royal Goods l'ho inquadrato subito...peccato che quando sono arrivato venerdi' alle 11:00 al loro stand era gia' sold out! Avrebbero avuto altre 50 copie il sabato (le portava Pfister da casa), ma io sono stato in fiera solo 1 giorno purtroppo. Quindi se il sold out e' stato fatto con tante copie stampate allora le possibilita' di vederlo nei negozi aumentano. Incrociamo le dita!

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    1. Già la Pegasus aveva localizzato Handler del Karibik e non vedo perchè non dovrebbe localizzare anche questo, a meno che le vendite del primo non siano state soddisfacenti, ma questo non lo possiamo sapere ... ;)

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    2. La Pegasus ha fatto uscire un´espansione per Handler der Karibik (Port Royale) quindi deduco che sia andata bene... chiederò al mio contatto in Pegasus se anche Royal Goods verrà preso da loro...

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    3. scopro con un po' di ritardo che la Lookout ha fatto uscire una tiratura (per ora) di Royal Goods sotto il nome di "Oh My Goods!" (Du meine Güter!). Se non ho capito male sarebbe solo temporanea e sarebbe già quasi terminata.

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  5. Quattro giorni da topo nel formaggio! Grazie all amico Fabio per l impagabile compagnia per le risate per i panini e per le istant translations sempre pronte quando mi vedeva in difficoltà. Ovviamente concordo su tutto il tuo bell' articolo ma secondo me il miglior titolo alla fine sara' il mio spettacolare (madmax) wasted knights quando mi riuscirà di giocarlo.

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    1. Bella annata, per cui il rientro è stato anche più da soddisfatti, visto che il raccolto è stato di quelli buoni davvero!
      Poi la compagnia in queste trasferte è sempre importante :)

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  6. Grazie mille per gli interessantissimi reports e buon recupero ;) Per caso qualcuno ha provato Scythe, Race to Berlin e/o The King is Dead? Grazie in anticipo, saluti
    Claudio

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    1. The King is Dead mi arriva a giorni...ma è il vecchio King of Siam (abbiamo la recensione) e non mi pare nemmeno il tuo genere...sicuro che sia quello il titolo?

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    2. The King is dead è la reimplementazione di King of Siam, titolo che ho giocato più volte con Agza e che considero davvero ottimo. Sapendo di che si trattava non mi sono quindi fermato.
      Scythe si presentava molto bene dal punto di vista dei componenti ed ha rischiato di finire nel carrello, ma è tra quelli rimasti sul bordo ... ;)
      Race to Berlin invece non l'ho proprio visto ... :)

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    3. ronzavo attorno allo stand della Stonemaier per provare Scythe, mi pare però che fosse solo in demo, il kickstarter mi pare parta oggi

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    4. Grazie mille a tutti per le delucidazioni; TKiD mi sembrava una specie di Dynasties/2 de Mayo, ma vedo che è una cosa ben diversa... saluti
      C.

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    5. Claudio, io avrei bisogno di contattarti: se hai un account in tana mi puou mandare un mp? altrimenti una mail a giochisulnostrotavolo@gmail.com che poi Fabio me la gira, grazie.

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    6. @Agz mp inviato in tana - cmq a Puerto Rico *non* ci gioco! :p

      Saluti,
      C.

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    7. Race to Berlin visto e preso dopo la spiegazione. In pratica ognuno ha il controllo di una delle due forze alleate (americani o russi) e cerca di arrivare per primi a Berlino, spostando la linea del fronte. Allo stesso tempo ognuno ha il controllo delle armate tedesche che rallentano l'avversario. In definitiva il meccanismo di gioco ruota intorno a dei blocchetti armata di valore differente (2, 5, ecc.), che ognuno schiera senza mostrargli all'avversario dividendoli tra le proprie linee e quelle tedesche che contrastano l'avversario. Io l'ho trovato molto intrigante, poi saprò dirti di più non appena sarò riuscito a giocarlo con calma.
      Però, conoscendoti, non lo definirei proprio un war game.
      Ciao.

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    8. @Simone: grazie delle info, non se ne trovano molte in giro! Ho letto il regolamento in inglese che hanno postato su BGG: prima reazione è "uhm", non un wargame ma ci va molto vicino, la cosa strana è che unisce i classici block wargames (alla Julius Caesar della Columbia per dire) con i counters... ma all'incontrario, cioè qui sono le pedine che ruotano per indicare i danni, invece che i blocchi di legno (che invece servono solo come... numeri).

      Bizzarro. Però probabilmente qui l'informazione segreta delle unità non avrebbe funzionato, chissà. Mi chiedo solo se il ruotare le pedine non crei confusione nel capire esattamente quanti punti vita abbiano.

      Molto simpatico il discorso del territorio marcato con i pezzi di legno (front line markers), è un'idea che avevo usato in un mio vecchio prototipo per simulare il fronte tedesco-russo dopo Barbarossa ed era solo questione di tempo prima che comparisse "ufficialmente" ;)

      Anche l'idea di tenere amici e nemici insieme non è nuovissima (Battle for Germany, Race for Berlin, Race to the Reichstag...) ma se ben eseguita può essere interessante. Idem per il fatto di tirare 2D6 e sommarne la differenza positiva (es. tiro 2 e 4, aggiungo +2), quindi nel combattimento hai un possibile bonus da 0 a +5.

      Non so quanto possa essere storico invece: se 1. Armee Francais significa "1re Armée", aveva combattuto in Provenza e non verso Berlino se ricordo bene. Idem per un gioco ambientato nel 1945, il fronte russo era già a Breslau (allora forse siamo nel '44?). Insomma, punto interrogativo.

      Però ripeto, lo tengo sott'occhio, e spero di leggere le tue impressioni su "quasi-wargames sul nostro tavolo" ;)

      Saluti,
      C.

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  7. Caro Fabio, ho visto solo al mio ritorno il tuo invito di incontrarci ad Essen. Cavoli, peccato :(

    Anch'io ho goduto di due giorni magnifici, sia per la compagnia sia per la fiera in sé. Sono tornato proprio come hai descritto tu: con la gioia nel cuore, le immagini e le sensazioni nella mente e la nostalgia per un'esperienza già finita.

    Per me quest'anno è stata l'edizione particolare dedicata ai giochi medio piccoli visto che rispetto ad una corposissima wishlist ho portato a casa soltanto un vero gestionale german, cioè Bretagne (che avevo peraltro preordinato).
    La ragione di questa particolarità è doppia: da un lato non ho avuto occasione di provare nessuno dei titoli "grossi" su cui avevo puntato l'attenzione (Signorie, Grand Austria Hotel, Council of 4, Trickerion ad esempio) e quindi non me la sono sentita di spendere 40-50 eurozzi a scatola chiusa e dall'altro lato pensavo ai vari gestionali che mi attendono a casa acquistati nelle passate edizioni e che non hanno ancora trovato posto sul tavolo (vari Euphoria, Praetor, Drum Roll, ecc...).
    Quindi sono molto felice di poter dire di aver trovato tutta una serie di chicche (per me) che spaziano dal party game al gioco minimalista al gioco con meccaniche particolari che mi hanno permesso di portarmi cmq a casa un bottino da 20 giochi.
    Ecco qualche esempio:
    - Mafia de Cuba: una reimplementazione di One Night Ultimate Werevolf in salsa cubana con qualche idea geniale;
    - Kune v Lakya: il gioco ha quale tema il divorzio di due conigli altolocati! Le meccaniche sono magnifiche, la grafica pure. Un gioco che a mio parere potrà essere un vero e proprio colpo grosso.
    - H.I.D.E.: gioco particolare edito dai Coreani di cui ho anche acquistato con un anno di ritardo King's Pouch (grazie Fabio).
    - Meteor: tutti insieme per salvare la Terra da una pioggia di meteoriti in 5 minuti;
    - Tide of Time: la meccanica del draft ridotta all'osso;
    - Bad Beets: una sorta di reimplementazione di Coup ma con qualche idea in più molto azzeccata (mi sono lasciato attrarre dal giochino, lo abbiamo provato in 3 e l'abbiamo subito acquistato tutti);
    - Pocket Imperium: la conquista spaziale in salsa 4x in una scatolina piccolissima con un paio di idee molto interessanti.

    Questi alcuni.
    Poi ho concluso gli acquisti con:
    - The Bloody Inn (ovviamente figurati se mi lascio scappare un gioco della Pearl Games);
    - Flip City;
    - Bermuda: idea G-E-N-I-A-L-E, vero Agza ;)
    - King & Assassins: per 2. Ottima l'idea di avere una serie di personaggi che possono essere neutri o assassini. È fondamentalmente un astratto ma molto interessante;
    - The King is dead (gran gioco);
    - Dice City: non poteva mancare nella collezione un bel gestionalino di dadi.

    Oltre a questi ho portato a casa per ovvi motivi di offerta interessante Florenza card game (più exp), Summoner Wars trovato in francese a 18 euro e Vienna.

    Ecco questo è tutto. Alcuni sold out purtroppo mi hanno impedito di portare a casa qualche altro gioco, ma alla fine meglio così: c'è stato tutto in valigia!

    Ciao ciao

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    1. Hai in lista diversi titoli che mi intrigano. Ti proporrei di scrivere qualche recensione, magari di Flip City, Hide, Kune e Mafia de Cuba ... ;) Che dici?

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    2. Mi farebbe piacere. Sai però che ho i miei tempi. Se a voi va bene ricevere articoli con il contagocce...

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    3. No problem, al limite se li fa nel frattempo qualcuno, ti si riduce il lavoro :)

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  8. Veramente grazie per lo splendido articolo. Mi piace molto anche leggere l'avventura del viaggio, gli aneddoti, gli incontri... insomma un po' di vita lì ad Essen. Bello, bello.
    Riguardo ai giochi mi attirano quasi tutti quelli che sono nella classifica Fairplay Magazine Online... la prendo come prossima lista della spesa ;-)
    Paky

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    1. Grazie mille per il graditissimo feedback, soprattutto per quello sulla parte del viaggio (la più 'fuori tema').
      Noi la lista di Fairplay l'abbiamo già più o meno presa tutta e sto passando ora a quella di BGG :)

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  9. Anche io mi accodo alle disavventure nel paese "più ordinato del mondo"

    Aereo in ritardo al ritorno da Dusseldorf per smarrimento di PAPPAGALLI!!! :| in stiva, persa la coincidenza e dulcis in fundo.......persi i bagagli.....con gran parte degli acquisti :(

    La fiera è stata super purtroppo, complice anche la mia allergia all'attesa infinita in fila e la testardaggine degli espositori di far giocare partite intere invece che demo vere e proprie, non ho provato molti titoli in fiera,

    Grazie alla mia dolce metà però la sera ci siamo buttati nel test dei titoli acquistati

    Nella speranza che li ritrovino in teoria mi sono portato a casa:

    Mombasa (sembra un bel gestionalone, mi pare poco ergonomico, con un sacco di tiles e parti che si muovono sul board, vedremo)

    Blood Rage (perchè sono ancora alla ricerca di un american, con tempo di gioco contenuto, che mi piaccia per davvero)

    Eko (preso per la bellissima grafica di copertina :D)

    La Granja Ed. Stronghold (avevo giocato la versione Spielworxx di un amico e mi era piaciuto)

    Food Chain Magnate (basta dire Splotter!, però per il prossimo gioco il board glielo disegno io invece che il figlio ottenne cosi magari diventa un minimo più carino graficamente)

    Dojo Kun (conosco bene i ragazzi della Yemaia, sono proprio contento per loro e per il successo che ha avuto il loro gioco quindi ho voluto partecipare anche io, oltretutto il gioco è proprio solido)

    The King Is Dead (king of siam mi piaceva, il gioco sembra solido e il box è uno dei più belli della fiera)

    Poi altri sparsi:
    Animal Frightening Night
    Kitty Pawn (con dedica dell'autore ooooo yeah!)
    For Sale versione Iello
    Nyet
    Bloody Inn
    Le carte di Hanafuda Koi-Koi
    Tides of Time
    7 wonders duel
    l'espansione di Tragedy Looper

    e qualche altra robba che non mi viene in mente adesso

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    1. La mia solidarietà per questo momento di ansia. Non ho parole: ti hanno perso i giochi di Essen :(
      ... e ora sto ancora sudando freddo per i miei che devono rientrare .. ;)

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  10. L´evento della Fiera per me è stato battere Fabio a PONZI SCHEME...

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  11. Per me è stata un'edizione magnifica, emozionante. E' la mia seconda Essen e quest'anno c'era mia moglie a farmi da scudiero e mio nipote in funzione di agente infiltrato. Ho vissuto due giorni di fiera entusiasmanti, caotici, meravigliosi.
    Altrettanto....emozionante...è stato il caos autostradale di sabato mattina dalla 52 verso Colonia, ma questo è un altro discorso...
    Così come preferirei annusare solo tabelloni, carte, fustelle, dadi piuttosto che farmi spiegare un gioco di guerra avvolto da fumi di takeaway cinese, vapori di bratwurst o esalazioni iperglicemiche di crepes cioccolatose, ma anche questo è Essen....
    Novità comprate:
    Burano, Eko (non ne sento parlare molto di questi 2, a me sono piaciuti tanto...), Exoplanets, Taste of Poland, Hengist, Nyet, Grand Hotel Austria, Pimal Pflaumen, Signorie, Shakespeare.
    Segnalo poi Race to Berlin, Lords of the Ice Gardens e Achaia, presi da mio nipote e mooolto interessanti!
    Inutile poi parlare di tutto il resto preso a prezzi quantomeno.....popolari. Rientrare a casa con la macchina strapiena non ha davvero uguali.
    Ciao e grazie per il report. Buon gioco a tutti
    Guido

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  12. Dimenticavo Siggil, comprato alla Capsicum e le espansioni di Legacy, Istanbul, Terra Mystica e Il Verme è tratto. Scusate
    ciao di nuovo
    Guido

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    1. Scusa di nulla, ci fa piacere che tu abbia condiviso la tua esperienza ;)
      Facci poi sapere che ne pensi, in particolare di Exoplanets, Eko, Nyet, Achaia e Race to Berlin, che non li abbiamo :)

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  13. ciao ti segnalo 2 capolavori di Rüdiger Dorn
    di cui non mi sembra hai parlato:

    Karuba (HABA) e steam time (KOSMOS)

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    1. Hai provato Karuba? Impressioni?
      Ciao
      Guido

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    2. Karuba, purtroppo, si presentava maluccio dal punto di vista visivo ed avevo la consapevolezza che, essendo un titolo della Haba, sarebbe stato poi disponibile in seguito. Per Steam Time i tavoli erano occupati e la Kosmos non mette a disposizione manuae in inglese, per cui non l'ho comprato, per evitare il rischio di trovarmi poi con il solo manuale tedesco (e poi dovrebbe contenere anche delle carte con testo).
      Quindi non so dirti nulla di nessuno dei due :(

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  14. Personalmente l'unico gioco che mi ha fatto alzare dal tavolo per andare a ordinarlo (non è arrivato in fiera per problemi alla dogana) è stato Automobiles, ottimo bag building su corse automobilistiche. Eravamo in 4 al tavolo tutti colpiti molto positivamente. Devo dire che chronicler mi è piaciuto ma la versione base mi è parsa un : pesca le carte, sono giuste bene, altrimenti passa e provaci dopo. Probabilmente la versione "esperti" ha molto da dire ma la versione base l'ho trovata alquanto noiosa e casuale....
    Simone

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    1. La versione base di Chronicler è infatti una specie di tutorial, utile quasi solo per imparare e non a caso la versione 'guerra' è quella completa e si gioca con le stesse carte della 'base' ... Automobiles vedrò di capire di che si tratta :)

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    2. Automobiles è un gioco della AEG, non mi ricordo pero' il nome dell'autore...:)
      Simone

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  15. Ciao, volevo complimentarmi per il sito e gli articoli in generale, le recensioni sempre ottime e in copiosa proposta. Leggendo le opinioni di tutti voi ci si accorge proprio che nonostante si parli di giochi e di una fiera, che per i più dura da due a tre giorni, ognuno la prepara e vive in modo diverso. Per me è stato il 7° Essen e ad esempio non ho mai avuto alcun tipo di problema di viaggio o di bagagli. Prendo sempre l'aereo da Malpensa su Düssseldorf, Lufthansa o Germanwings), condivido sempre il taxi. Ritorno sempre con un borsone da hockey di esattamente 23 kg riempito di giochi, più qualcuno nel bagaglio a mano. Acquisto in febbraio volo e hotel. La preparazione: a parte quello che fanno tutti, io do un'occhiata particolare alle espansioni, molti non le sopportano, per me invece son un modo di migliorane la giocabilità. Vado su il venerdì mattina e nel corso della giornata devo avere tutte le espansioni che mi interessano. Due su tutte, l'espansione di Funkenschlag e la/e carte promo di, die Fürsten von Catan, firmate e distribuite personalmente da Klaus Teuber. Perché il venerdì? perché diverse promo si esauriscono subito. Vi do la mia listina di quest'anno: carta promo Zooloretto, espansioncina di Ticket to ride Europe, espansioncina di Russian Railroads, di Fracis Drake, di Marco Polo, di Suburbia, di Nations, di Takenoko, di Dice brewing, di Keyflower. Ora invece vi parlo dei giochi che non c'erano o non erano pronti ma che mi interessavano parecchio e che quest'anno assenti più del solito: Ein Fest für Odino, Apollo XIII, Termity, Kings of Abbey, Rhein river trade. Di regola il mio interesse è per i gestionali, i German, ma quest'anno i più chiacchierati non hanno stimolato la mia attenzione, sia per i meccanismi, sia per il tema sia per la grafica e quindi sono andato alla ricerca di alternative. Devo dire che sempre di più si trovano auto produzioni,, e allora via ad esplorare il padiglione 7, molto più corposo che in passato. Anche nel 2 c'era qualche gioco interessante.

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  16. Qualcuno l'ho provato, altri me li son fatti spiegare e per alcuni ho osservato partite altrui. Vi elenco quelli che mi son piaciuti: Floating market, Zena 1814, (acquistato), They come unseen, Dr Congo (acquistato), Trickerion /acquistato), Take off (è ancora su kickstarter), Among nobles (preso da un amico), Nina vs. Pinta (esce prossimamente). Ognuno di noi ha dei preferiti, vuoi l'autore, vuoi l'editore, personalmente mi fermo sempre del tempo alla Sierra madre games e mi faccio una partita al gioco in uscita, quest'anno Neanderthal ma anche la riedizione di Pax Porfiriana. Sono dei giochi pieni di particolari, di dimensioni ridotte, molto ricercati e realistici, insomma di nicchia. Gli sconti: purtroppo quest'anno sono arrivato alla domenica pomeriggio con poco spazio a disposizione e mi son dovuto limitare all'acquisto di solo un paio di giochi. Le occasioni migliori si trovano nella Halle1 e sono pure vicine, Spiel offensive (che abbassa i prezzi di parecchio la domenica), all games 4you e la Galeria Kaufhof. Trovi tutto e a volte i prezzi sono inferiori a quelli degli stand editori. Le svendite di vecchi giochi poi sono una pacchia e devo dire per alcuni giochi che ritengo interessanti ma troppo cari per quello che offrono, aspetto volontariamente l'anno successivo. Quest'anno come scritto mi son dovuto limitare e ho preso Carrara a 15 euro e canopy walk che avevo provato lo scorso anno e che costava 20, a 5. Diciamo la verità, se fossi in auto, la riempirei di giochi a basso prezzo: Bora Bora, Olympus, Costantinolpolisa e mille altre occasioni. Ecco sono arrivato alla domenica pomeriggio ed è ora di rientrare in albergo e sistemare il borsone, comincia un po' di malinconia, ma ci si riprende subito cominciando a curiosare in qualche acquisto. All'aeroporto cominci a giochicchiare qualcosa di poco impegnativo con gli amici o con compagini occasionali. L'arrivo a casa a Chiasso, il borsone che fai fatica a portare di sopra ma un pensiero emerge, 13-16 ottobre 2016, la prossima Spiel Essen!
    Nicola (nicfatto)

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    1. Praticamente un altro minireport :)
      Complimenti e grazie per aver condiviso le tue esperienze!!!

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    2. Un giocatore di Chiasso, pensavo di essere l'unico. :)
      odlos

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  17. Mi incuriosisce molto Heroes, ma non riesco a trovarlo su boardgamegeek o altri siti visto il nome comunissimo che si ritrova. Potresti dirmi l'autore, l'editore o qualunque altra informazione utile a individuarlo?
    Grazie!

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