giovedì 8 ottobre 2015

[Kickstarter] L'Acchiappasogni presenta: Darkmoor...il GDR in salsa Hack&Slash

scritto da Simone M.


Dopo i fasti di Musha Shugyo, gioco di ruolo dall'anima da picchiaduro, l’Acchiappasogni di Luca De Marini, Davide Quaroni e Mattia Cappelli insieme alla Moof Games approda sulla piattaforma Kickstarter con un progetto rivolto anche alla platea americana: Darkmoor.
Darkmoor è un GDR che si ispira e celebra due recenti Hack&Slash fantasy per dispositivi mobili, Maximus e Blackmoor, dalla grafica grottesca e dal sapore eroicomico, creati proprio dalla Moof Games.

Dice lo stesso Luca De Marini: “Ho iniziato a giocare a Blackmoor e Maximus mentre usciva Musha e mi son detto che sarebbero venuti fuori perfettamente con il sistema di Musha. Ho contattato Simon Marriott di Mooff Games, gli ho mostrato Musha, sia lui che Kwok, il suo colleg,a sono stati entusiasti”.

In Darkmoor gli elementi umoristici e fantasy si integrano infatti perfettamente con il sistema di combattimento di Musha Shugyo creando un setting più classico rispetto, proprio a Musha Shugyo, (di cui avevamo parlato qui) che aveva talmente estremizzato il concetto di picchiaduro “da tavolo” da eliminare la figura del Master ed inserendo al suo posto un Oracolo da consultare (mediante il tiro di un dado) per verificare il buon esito di tutto ciò che non poteva essere risolto a cazzottoni.
Facciamo una panoramica del progetto e poi ritroviamoci in fondo per le considerazioni finali.


1 – Gli elementi del gioco

Ricorro ancora all'aiuto di Luca De Marini: "Darkmoor è un gioco narrativo con forte componente descrittiva, ti forza a immedesimarti e descrivere come il tuo PG faccia un sacco di cose usando i suoi punti di forza, come Razza, Classe, Background, persino il disegno del personaggio che ti devi fare da solo, che tu sappia disegnare o no! Sono le meccaniche a generare situazioni divertenti, in modo spontaneo…"

Gli elementi narrativi diventano parte della meccanica di gioco che, come ogni GDR che si rispetti, prevede l’uso del dado e ne possono influenzare il numero ed il tipo da utilizzare.

Background: oltre ad essere la storia del proprio PG, rappresenta anche un bonus che può essere sfruttato una volta per scena per ottenere un dado aggiuntivo per i check.

Obiettivi: sono un sistema-ricompensa legati al Background del personaggio stesso. Alcuni obiettivi sono conclusivi e quando li raggiungi ti ricompensano, poi vengono eliminati dalla scheda. Altri, invece, sono ricorsivi e quindi possono essere ripetuti in altre occasioni.

Razza&Classe: in Darkmoor corrispondono ad una semplice parola dotata di una descrizione precisa. Una volta per scena si può utilizzare tale parola come il Background.

Abilità, Tecniche e Special Skill: il sistema di generazione del proprio personaggio consente una customizzazione pressoché estrema. Come per gli elementi sin qui descritti l’Abilità è una frase chiave che permette dia aggiungere un dado aggiuntivo alle prove qualora l’abilità stessa risultasse fondamentale per la scena che si sta giocando. Le Abilità possono essere associate a simboli (ce ne sono 38 fra cui scegliere) per renderle anch'esse parte della meccanica di gioco vera e propria. L’utilizzo in combattimento delle Abilità costano 1 Punto Abilità

Equipaggiamento: i giocatori avranno a disposizione delle schede per creare i propri oggetti personalizzati. Come per gli altri elementi narrativi in Darkmoor anche gli equipaggiamenti se contestualizzati nella scena di gioco possono fornire dadi aggiuntivi.

Quella che vi ho fatto è ovviamente una panoramica molto generica e brutale del gioco, potrete seguire gli sviluppi del progetto ovviamente nella pagina Kickstarter dedicata.

2 - Darkmoor... sulle orme di Sir Duberry...

Videogioco e boardgame tornano a mescolarsi sul nostro tavolo e questa volta, addirittura, le
atmosfere digitali fanno da cornice ad un gioco di ruolo. Dopo XCOMBoss MonsterThe Witcher e The Battle at Kemble's Cascade è la volta del visionario universo fantasy della Moof Games. Il sistema di gioco adottato è quello, come detto, di Musha Shugyo che fornisce un’ottima base di partenza ma che è stato ulteriormente ampliato e sviluppato proprio per fornire un’esperienza di gioco completa. Ed anche questo connubio non è casuale visto che, anche Musha Shugyo, si ispira ad un ben preciso genere di videogiochi come Street Fighter e Mortal Kombat.
La principale differenza fra Darkmoor ed il suo “genitore” è, indubbiamente, un maggiore peso nell'equazione meccaniche / esigenze narrative, al secondo elemento ma non a discapito del primo.
Gli elementi narrativi si innestano nelle dinamiche di gioco e permeano sino alle meccaniche e diventano bonus, dadi, abilità e tecniche speciali.
Se vi siete appassionati alle avventure di Sir Duberry e del mastodontico Bolo oppure ancora se cercate un'alternativa leggera (ma strutturata) ai setting più classici non dovetefarvi scappare questo titolo.Potete seguire in questo link gli sviluppi del progetto e sostenerlo se incontra il vostro gusto. Facciamo il tifo per l’Acchiappasogni e per il buon GDR Italiano.
Noi? Ci vediamo ovviamente alla prossima.


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