martedì 6 ottobre 2015

New York 1901 - Recensione

Scritto da Chrys.

Ho avuto il piacere di essere invitato a provare questo titolo addirittura a giugno a una super-anteprima oganizzata dall'editore (Oliphante) presso un locale di Torino, il Jolly Joker, e mi era già piaciuto (tra l'altro ero al tavolo con l'amico Dado Critico che probabilmente presto o tardi vi racconterà la sua versione ^__^).

Ho aspettato a parlarvene perchè volevo, prima di sbilanciarmi, averne una copia in mano e la possibilità quindi di provarne più partite con un numero variabile di giocatori... un paio di settimane fa ho potuto quindi finalmente sottoporlo ad un rodaggio come si deve, ed eccomi qui.

Se ve foste persi il grosso titolo in testa alla pagina, stiamo parlando di New York 1901 (45-60min, 2-4 giocatori) edito dalla Blue Oragne Games e distribuito in italia appunto da Oliphante. In questo gioco siamo imprenditori rivali che contribuiscono a cambiare il profilo di New York nel periodo del grande boom edilizio.

LA SCATOLA
Comincio subito col condividere il mio stupore all'apertura della scatola scoprendo non solo, sotto la plancia, un inserto in plastica creato ad hoc per contenere tutto il materiale di gioco, ma soprattutto scoprendo che il suddetto materiale (varie carte, token, miniature, plance e grattacielo segnapunti) era già organizzato negli appositi spazi ed elegantemente imbustato in varie ziplock. Anche se devo dire che per me è piacevole defustellare i componenti, è la prima volta che mi capita ed è qualcosa decisamente in controdendenza (ormai fanno applicare a noi adesivi e simili per risparmiare).

Nel comodo inserto in plastica troviameo delle carte grande formato (obiettivi), delle plancette giocatore, un mazzo di carte formato minieuro con i contratti ed una manciata di altre carte, oltre a 76 token edificio di varie carature (bronzo, argento e oro) e forme, 16 miniature operaio e 4 miniature grattacielo (i segnapunti) entrambe in 4 colori.

Per finire abbiamo il manuale in 4 lingue diverse (Italiano incluso) ed un regolamento breve per fare una prima partita veloce semplificata, anch'esso in 4 lingue.



COME SI GIOCA
Ogni giocatore riceve il suo set di edifici dalle varie forme, i suoi 4 operai e un terreno di partenza casuale. Al centro si piazza il tabellone con una mappa di una porzione della New York dell'epoca suddivisa in lotti edificabili. Accanto alla mappa trovano posto 4 obbiettivi scoperti (3 strade e un obettivo speciale) e il mazzo terreni di cui giriamo le prime 4 carte a formare i contratti disponibili.

Senza entrare troppo nel dettaglio, al proprio turno un gicatore può scegliere tra 2 sole opzioni:
  1. Acquistare un terreno prendendone la relativa carta tra i contratti disponibili, piazzando poi un proprio operaio nel terreno di quel tipo e colore, e poi (se vuole) costruire un singolo edificio su uno o più lotti di terreno da lui posseduti (quindi con sopra un suo operaio).
  2. Demolire uno o più edifici per costruirci sopra un edificio di livello superiore (ad esempio un argento sopra un bronzo) eventualmente ampliandolo occupando  altri lotti contigui (ovviamente sempre di sua proprietà, e cioè con i suoi operai sopra).
Quando si costruisce un edifico si ricavano i punti vittoria scritti sopra la tessera; se lo si costruisce abbattendone uno precedente, l'edificio di livello inferiore abbattuto va rimosso dal gioco.

In gioco esistono anche 4 edifici storici famosi accessibili da tutti, che richiedono un lotto decisamente grande per essere costruiti ma forniscono anche molti punti vittoria.

Carte speciali
Ogni giocatore inizia la partita con 3 carte speciali monouso giocabili in qualsiasi momento per effettuare azioni speciali: permettono di costruire due edifici, acquistare due lotti o scartare tutte le 4 carte giù resettando il mercato dei lotti.

Fine gioco
La partita termina quando un giocatore è rimasto con solo più 4 tessere edificio o meno,oppure quando il mazzo dei contratti è ormai esaurito. A quel punto si completa il giro e si distribuiscono i bonus dei tre obbiettivi stradre (5 punti vittoria per chi ha la maggioranza di edifici affacciati sulla strada indicata dalla carta) e quello speciale che normalmente assegna un certo numero di punti al 1°, 2° e 3° classificato in un certo traguardo (maggior numero di edifici bronzo in gioco, maggior numero di lotti irregolari edificati, ecc.).

In questo caso riceve 5 PV chi ha la maggioranza di edifici affacciati su Wall Street, Cedar Street e Pine & Thames St.

QUINDI... TUTTO QUI?
Tutti i giochi di successo (in termine di diffusione) hanno un perfetto mix di regole semplici e veloci da spiegare, e di una loro applicazione potenzialmente strategica o comunque non scontata (come avviene ad esempio per Ticket to Ride). Questo gioco adotta la stessa strategia e, a mio parere, con ottimi risultati.

Infatti le regole come notate sono semplici da spiegare e le azioni sono soltanto due, ma le possibili implicazioni e le cose da tenere d'occhio sono molte: inizialmente infatti tendrete a comprare un lotto e costruire ma ci si rende conto presto che gli edifici sono limitati per numero e forme e bisogna fare molta attenzione. Inizierete quindi a comprare più lotti adiacenti per costruire edifici grandi, ma anche qui gli operai sono solo 4 e bisogna stare attenti a non averli tutti giù.

Gli edifici poi non sono tutti costruibili: inizialmente solo quelli "bronzo" saranno disponibili e per poter fare quelli "argento" e poi quelli "oro" bisogna sbloccarli raggiungendo certe soglie di punti vittoria indicate sul tracciato segnapunti.

Nella scelta delle carte a volte, come in Ticket to Ride, bisogna anche valutare non solo cosa si prende ma anche cosa si lascia agli avversari, sia per impedirgli di avere troppi lotti adiacenti, sia perchè le bastardate si possono fare eccome se si vuole, magari comprando un lotto proprio dove si va a bloccare un nostro ampliamento.

Costruire edifici sempre più grandi inoltre conferisce più punti, ma allo stesso tempo ci svantaggia nei 3 obiettivi della maggioranza di edifici affacciati su una strada perchè ogni edificio conta sempre uno indipendentemente dalla sua dimensione! Anche demolire e ampliare nel modo ottimale (anche in termini di porzioni di lotto non sprecate) è fondamentale.

CONSIDERAZIONI FINALI
Gioco promosso a pieni voti in prima battuta a luglio e che ha tranquillamente superato la prova del nove quando è stato messo più volte sul tavolo.

Il target a cui si rivolge è molto trasversale perchè le regole sono semplici, ed è quindi un ottimo family game, ma allo stesso tempo ha implicazioni anche molto complesse rendendolo un ottimo gioco anche per gamer assai scafati (soprattutto per quelli che ritengono TTR troppo semplice perchè qua ci spingiamo oltre) pur non essendo un fondi-cervello.

La durata è assolutamente contenuta e non subisce grandi forbici andando dai 30-40 minuti (in 2) all'oretta (in 3 o 4)... importantissima, per i miei gusti, la quasi totale assenza di tempi morti essendo poche le mosse possibili: come dico spesso quando faccio provare Ticket to Ride a qualcuno: se ti stai chiedendo "ma a chi tocca" quasi certamente tocca già a te. ^__^

La scalabilità è eccellente anche se il numero di giocatori influenza il gameplay e non poco: in particolare in 2 la partita è più pianificabile (delle tre carte lotto edificabile che lasci nel mercato sai che almeno 2 ti tornano indietro) mentre in quattro sai che il mercato verrà potenzialmente stravolto prima che ritocchi a te. Chiarisco che a me non crea problemi il secondo caso... questo gioco a mio parere è uno di quelli in cui vince chi sa far fruttare meglio ciò che gli arriva al suo turno, anche cambiando agilmente strategia se gli eventi lo richiedono.

La dipendenza dalla lingua è nulla ma poco importa: tanto il gioco grazie ad Oliphante arriva fin da subito, nella sua edizione multilingua, con anche il manuale in italiano (cosa purtroppo tutt'altro che nella norma).

La rigiocabilità è pressochè infinita cambiando sempre i lotti e l'ordine di uscita, il punto di partenza del primo edificio e gli obbiettivi di fine partita... e soprattutto grazie all'interazione tra i giocatori.

Proprio l'interazione in questo gioco risulta notevole (soprattutto in 3-4 giocatori quando "la coperta si fa corta") pur rimanendo a livello di quella di Ticket to Ride (che continuo mio malgrado a citare manco avessi giocato solo a quello... O_O) cioè bloccare bastardamente l'espansione altrui piazzandosi nel posto giusto, o togliendo carte lotto utili agli altri.

Parlando di prezzo abbiamo un titolo corposo e ricco di materiali ad un prezzo di listino di 39 euro che mi sembra assolutamente congruo (se non economico) anche vista la rigiocabilità, la qualità dei materiali e l'ampio spettro di amici/familiari a cui lo si può presentare. Come sempre potete comprarlo online su Egyp.it, dove quando leggerete l'articolo sarà già disponibile.


--- Le immagini riprodotte sono tratte dai siti delle case citate (o da BGG), alle quali spettano tutti i diritti sui giochi in questione e sulle immagini stesse, le quali sono proposte ritenendo la cosa gradita forma di presentazione dei giochi di cui si tratta, Le immagini saranno comunque rimosse su semplice richiesta ove la loro presenza a corredo del post non sia gradita. ---

2 commenti:

  1. ciao grazie per la recensione.Volevo comprare questo gioco ma per le bustine quale devo comprare 45x68 per le tessere terreno ma per le carte bonus?

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