lunedì 19 ottobre 2015

[Prime Impressioni] - Ponzi Scheme

scritto da Fabio (Pinco11)

Ancora non ho smaltito il jet lag virtuale con Essen (è più una cosa che a che fare con l'essere immerso per 24h/24h all'interno di un ambiente di gente che respira giochi ed eccomi già alle prese con il primo degli articoli dedicati ai titoli presi in fiera.
Come tutte le cose che si devono iniziare non è mai facile capire da chi, anche perché il tempo è stato poco, per cui la scelta è caduta su di uno dei tre o quattro titoli che sono riusciti, in questo breve torno di tempo, a finire già sui nostri tavoli per almeno tre - quattro volte, ossia Ponzi Scheme.
Chi ha letto il report della fiera (qui il link) ricorderà che ho menzionato con toni assai positivi questo titolo, ideato da Jesse Li e prodotto dalla taiwanese Homosapiens Lab, che è un economico fruibile da 3-5 giocatori (indipendente dalla lingua), con tempo a partita dai 60 ai 90 minuti, che è risultato ai nostri occhi accattivante sin dalla lettura delle regole, tanto che lo avevo già citato tra i titoli da tenere d'occhio in fiera.

Ambientazione: le truffe finanziarie e 'la stangata'

Per chi non avesse buona memoria ricordo cos'è lo schema Ponzi, ovvero un meccanismo di truffa che è stato implementato (ma non solo da lui) con particolare successo dal con man Charles Ponzi nell'America degli anni '20 e che si basa su di un principio di acquisizione piramidale di clienti.
In sostanza il truffatore prende soldi a prestito e restituisce a scadenze ravvicinate forti interessi sulle somme consegnategli, fingendo di averli investiti, mentre in realtà non sta facendo altro che rimborsare una parte del capitale ricevuto. Grazie al passaparola egli allarga velocemente la cerchia dei clienti, riuscendo così a pagare gli interesse dei clienti precedenti con i denari 'freschi' dei nuovi e così via, almeno sino a che il flusso dei nuovi clienti non cala, provocando un crollo del 'castello di carte' (a fino a che il truffatore non fugge con i soldi ...).

All'interno del gioco questo concetto è davvero implementato ottimamente, dando benel'idea di trovarsi, dopo un certo numero di turni, sempre sull'orlo del precipizio finanziario e nelle condizioni di dover acquisire prestiti sempre più significativi e ad interessi sempre più onerosi, per poter continuare a cavalcare l'onda generata dai primi prestiti assunti, il tutto nel tentativo di sopravvivere al fallimento, che da metà partita in poi rappresenta un'ombra incombente su quasi tutti i giocatori.
Bella l'idea, quindi!

Materiali e qualità dei componenti

Premetto che si tratta di un titolo che, volendo essere minimalisti, avrebbe potuto essere realizzato quasi solo fruendo di carte, con il corredo di qualche gettone moneta e tesserine azione (ma con qualche sforzo anche quelli potevano essere sostituiti da carte), ma che il produttore ha volutamente voluto dotare di componenti di qualità e lussureggianti.
Abbiamo infatti prima di tutto una plancia centrale, in cartoncino spesso, che è utile per alloggiare le nove carte prestito che sono sempre in gioco ed ogni giocatore ha il suo schermo, a sua volta in cartoncino spesso, dietro al quale si devono nascondere i propri denari (unica cosa sulla quale le informazioni nel gioco restano nascoste).
Ci sono quindi le carte 'prestito', che sono divise nei tre gruppi delle carte iniziali (che propongono interessi più contenuti), di quelle 'normali' e di quelle 'rosse', con prestiti significativi, ai quali seguono interessi da vera e propria usura. Il principio di ogni carta è di indicare in grande la somma che ti viene concessa al momento del prelievo della stessa ed in piccolo gli interessi che dovranno essere corrisposti ed ogni quanti turni (es. 10 $ ogni 3 turni).
Abbiamo ancora, quindi, le banconote, che, a loro volta, oltre ad essere riccamente illustrate, sono pure filigranate e, siccome non volevamo farci mancare niente, troviamo dentro alla scatola anche un bel pezzo di legno grezzo con delle scanalature, la cui unica funzione è quella di alloggiarci le banconote. Anche qui, per pura estetica, vi forniscono un cartone spesso che raffigura una città da utilizzare solo come sfondo ...
Ci sono inoltre le azioni delle quattro compagnie (in cartoncino spesso e double face, così da poter scegliere quale grafica sia preferita) e quattro tesserosse per l'acquisto di generi di lusso.
Il primo giocatore poi riceve una penna in cartoncino ed ogni partecipante un esagono di cartoncino spesso che serve per tenere traccia del tempi dei pagamenti (si ruota ad ogni giro).
Ah, dimenticavo quasi! C'è anche una busta in similpelle per le offerte segrete ... ;)

Come funziona

Il meccanismo di gioco è sorprendentemente facile da spiegare, anche se poi capire bene come ci si debba comportare e vincere non è altrettanto easy. Qui sta ragionevolmente uno dei maggiori pregi del gioco.
L'idea è che il turno si svolga prima di tutto con l'acquisizione (a turno), opzionale (ma nei primi turni non puoi fare altrimenti, visto che parti senza soldi) di una carta prestito (collocandola sulla propria ruota temporale, che aiuta a tenere traccia delle scadenze dei prestiti), che ti dà la possibilità di prelevare i denari indicati (salvo poi ripagare ogni tot turni un interesse, che all'inizio è almeno del 20-30%) ed una azione di una delle quattro compagnie. A seconda che si possieda già una o due azioni di quel tipo si dovrà accedere ai prestiti più ricchi ed onerosi (come interessi).
A ciò fa seguito (sempre nell'ordine di turno) la possibilità per ciascuno di fare un'offerta secca (in busta) ad uno degli avversari che possiede una azione di una compagnia che si possiede a propria volta: chi riceve l'offerta potrà solo accettarla o restituire il doppio di quanto ricevuto in busta (ovvero comprare lui a quel prezzo) per comprare l'azione al prezzo indicato dall'offerente. Questa fase, come capirete giocando, è la più 'frizzante' ed è qui che si perde il filo di quanto ognuno possieda visto che le offerte sono in busta chiusa.
Segue quindi il passaggio del primo giocatore (che elimina una carta prestito dal tavolo) e la verifica del fatto che il mercato regga ancora o che, essendo presenti sul tavolo un tot di carte rosse pari al numero dei giocatori, sia collassato.
Quindi si procede a girare la ruota temporale che ognuno ha di uno scatto (o di due se il mercato è collassato) e si pagano gli interessi.
Il gioco termina quando almeno un giocatore fallisce e vince chi ha più punti, che sono calcolati sulla base delle azioni possedute (premiando chi ne ha più dello stesso tipo) e dei denari residui.

Come gira?

Bene, maledettamente bene! :)
Lo ho proposto per ora ad altre sei persona e per ora nessuno mi ha ancora restituito un parere negativo su questo titolo e la cosa, visto quanto la gente che frequento sia eterogenea come gusti, è tanta roba. Nel contempo almeno due dei giocatori hanno espresso subito il desiderio di comprarlo e probabilmente, preso atto che il gioco per ora in giro non si trova, so che farò fatica a tenerlo a casa mia a lungo.
Per prima cosa vi dico che il primo pregio del gioco è quello di saper restituire l'ambientazione prescelta, almeno con riferimento al senso di ansia che ti trasmette giro dopo giro, avviandosi lentamente ed inesorabilmente tutti i giocatori lentamente verso il fallimento. Il fine ultimo del gioco è quindi quello di capire come stanno andando gli altri e sapersi prendersi i giusti rischi, calcolando bene il timing della fine partita.
 All'inizio infatti tutti prendono i primi prestiti, quelli 'tranquilli', che ti chiedono di rimborsare meno del capitale e solo dopo 4 o 5 turni e quasi ti senti rilassato. Poi passano i turni e le carte prestito 'semplici' scompaiono, sostituite da prestiti sempre meno convenienti e di somme sempre più alte, cosa che ti costringe, esattamente come accade nel vero schema Ponzi, ad allargare sempre di più il giro di prestiti, sino a quando ti rendi conto che matematicamente non riuscirai più a starci dietro. A quel punto sarà una corsa contro il tempo, ovvero solo il tentativo di rinviare turno dopo turno l'inevitabile, ovvero di fallire dopo degli altri.

In parallelo, poi, si svolge il discorso del mercato delle azioni, che poi sono quelle che ti fanno vincere, per cui, sempre mentre stai attendo a non fallire e morire all'improvviso, devi anche cercare di comprare azioni anche dagli altri, per guadagnare su di loro un vantaggio a livello di punti. Anche qui il meccanismo è geniale, perchè il fatto che alle offerte si possa rispondere solo accettando di vendere o di acquistare allo stesso prezzo, impedisce ai giocatori di rimanere passivi e lasciare che il gioco faccia il suo corso. E' vero che ti puoi far 'scalare' sistematicamente, guadagnando soldi e tranquillità, ma nel farlo stai vendendo anche le tue possibilità di vittoria ..


Come il buon vecchio Catan insegna inserire in un gioco una fase di mercato lo vivacizza sicuramente, incidendo sulla interazione (e questo è un gioco fortemente interattivo, grazie a questa fase di gioco) e nel nostro caso ha anche l'effetto di rimescolare le carte, nel senso che si perde in questa fase il controllo di quanto denari esattamente gli altri abbiano (sai quanto hanno preso in prestito, ma NON quanto hanno pagato o a quanto hanno venduto), inserendo quindi quella mancanza di informazioni che può poi essere vitale nei turni finali.

Anche la meccanica del crollo del mercato, poi, con il suo 'doppio scatto' della ruota, provoca dei terremoti mica da ridere ed in una occasione due giocatori sono falliti insieme, proprio a causa di quello :)
Se ci aggiungi che il gioco si spiega in tre minuti e che sollecita fortemente anche i dialoghi (del tipo "lo sai che se mi lasci fallire, vince lui?" ... "sei sicuro di poter pagare gli interessi tra due turni,se rifiuti la mia offerta?" ...) e le pressioni, si capisce ben presto come l'atmosfera tipica di un acquario pieno solo di squali affamati sia ben restituita.

Quanto alla scalabilità l'ho provato in versione a tre ed a quattro e devo dire che è girato bene, ma probabilmente più aumentano i giocatori, più aumenta il casino, più aumento i ghigni e le prese in giro.
Su quanto il gioco possa reggere nel tempo e sulla esistenza di una strada sicura per vincere non vi so dire, perchè, per quanto mi sia piaciuto, per ora non ci ho ancora vinto (pur essendoci arrivato sempre ad un soffio), per cui non posso dire di essere la persona più adatta a rispondere a questo quesito .. :)


Conclusioni

Non posso che dire che il titolo è stata per me la vera sorpresa della fiera, perchè è un gioco relativamente semplice da spiegare, non altrettanto da padroneggiare e molto intelligente, nonchè dotato di componenti più che all'altezza.
L'ambientazione è ben resa e trasmette un percepibile senso di ansia ed è un economico che può essere fruibile anche a chi sia meno predisposto al calcoloso, grazie alla vena interattiva introdotta dalla regola dell'offerta in busta chiusa per la scalata delle altrui azioni.

Per ora, come accennavo, ha avuto tra di noi ottimi riscontri e non nascondo di averne parlato così presto dopo la fiera anche nella speranza che qualcuno, notandolo, lo importi in Italia, perchè anche voi possiate condividere con me le vostre esperienze di gioco su di esso. Gli unici ai quali posso pensare di sconsigliarlo sono quelli davvero allergici al concetto di gioco a tema 'economico'.
Segnalo inoltre, per correttezza, di aver ricevuto una copia di review del gioco dal gentilissimo editore, che quindi ringrazio di tutto cuore, ma preciso che lo avevo già notato (inserendolo nell'articolo dei titoli da tenere d'occhio) ben prima di andare ad Essen.

Chiudo citando il buon Chris mentre mi passava la busta con un'offerta per una delle mie azioni (poi fallito dopo due giri assieme a me ...): "tranquillo, il sistema funziona e diventeremo tutti ricchi, per cui questa è un'offerta che non puoi rifiutare" ;)

16 commenti:

  1. Titolo che mi ero annotato perché Ponzi è nativo delle mie parti. Grazie per la review e... se mando i francobolli a Taiwan dici che una copia me la mandano? :)

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  2. Per quanto mi riguarda uno dei giochi rivelazione della fiera!! Memorabile partita notturna in albergo con Fabio e Nero79 che ancora ricordo con piacere. ^__^

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  3. Sì, ma nn si possono scatenare le scimmie e poi il gioco non si trova!

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  4. Titolo interessante da seguire e vedere quanto costerà, visto i materiali, quando si troverà

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    1. Secondo me è uno di quei titoli che qualcuno noterà e localizzerà, almeno in inglese ... :)

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  5. PS: è tradotto in tutte le lingue tranne la nostra :(, inoltre vedendo il regolamento in inglese fra i materiali non riporta il porta banconote?

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    1. .. forse gli avanzava uno stock di pezzi di legno e li hanno aggiunti all'ultimo :)

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    2. Può esser così ahahah

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  6. INTERESSANTISSIMO.
    Il metodo Ponzi mi è sempre piaciuto... lo trovo un Genio del Male!

    Grande pezzo questo qui, bel post! :D

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  7. Bella segnalazione, spero di riuscire a provarlo...

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  8. A quanto mi ha detto l'autore nel 2016 vedremo una nuova ristampa ad opera di un editore americano /europeo. Quanto accadrà ne comprerò sicuramente una scatola. Penso anche di mettermi a tradurre il regolamento.

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  9. Qualcuno sa dove è possibile acquistare questo gioco?

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  10. è passato un anno e non è ancora disponibile in europa... :(

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    1. Ho visto che è segnato come in produzione da parte della TMG (Tasty Minstrel Games), che è americana, ma dovrebbe godere di una distribuzione, pur non capillare, anche da noi ... Non riesco però a trovare info aggiornate ..

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    2. è già qualcosa.... cmq a ESSEN forse potrebbe fare capolino... ;)

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