sabato 3 ottobre 2015

Recensioni Minute - (Anteprima) Bretagne

scritto da TeOoh!

Anche in questo articolo, voglio aprire con una confessione: ho sentito parlare di Bretagne ormai da qualche anno. L'avevo visto apparire in qualche giornata di playtest e persino un paio di ragazzi della Ludoteca Galliatese l'avevano provato anche in fase di prototipo. La realtà è però che un'idea di gioco sui fari non mi solleticava, così, pregiudizio senza motivo. Poi ho scoperto che è finito in mano alla Placentia e che la Post Scriptum ci stava lavorando sopra: cacchio! allora il gioco è valido! Matteo, vedi di lasciare da parte i tuoi pregiudizi e provalo subito!
Ecco quindi che, non appena i materiali definitivi, mi sono subito appropriato di una copia di questo Bretagne, di Marco Pozzi, per 2-4 giocatori, della durata di circa 90 minuti. Edito Placentia Games sotto consulenza Post Scriptum, in uscita ufficiale ad Essen 2015!
Non fate il mio errore: costruire i fari è figo.

La minutissima è: i giocatori raccoglieranno risorse, soldi e ingegneri per poter costruire sezioni di faro facendo attenzione alla fatica dovuta alle condizioni meteo mutevoli. Su ogni sezione rimarranno dei lavoratori fino al completamento corale del faro. A quel punto, in ordine di maggioranze (e rimuovendo man mano i lavoratori), si potranno giocare carte equipaggiamento per PV, poi spostare 1 lavoratore a testa sui porti e infine per chi ha l'ultima maggioranza, ulteriori PV. Dopo esattamente 5 turni chi ha più PV è il vincitore.

Il gameplay è davvero scorrevole e semplice da apprendere. L'unica cosa però da capire bene e sulla quale bisogna fare un bel po' di pensiero è appunto la gestione delle maggioranze sui fari completi. C'è da gestire bene l'economia dei vostri lavoratori (che rimangono sui fari fino al completamento, quindi potreste rimanere senza!) e valutare bene su quali maggioranze ha senso lottare.

La gestione delle risorse, poi, deve essere valutata in base al meteo e alla difficoltà del faro stesso. Ce ne sono di 3 tipi, la cui denominazione riprende quella storica: Paradiso (più semplici, terraferma, anche con meteo avverso sono accessibili), Purgatorio e Inferno (in mezzo al mare, in condizioni di tempesta perderete anche un lavoratore). Dovrete quindi decidere se impegnarvi in condizioni avverse sui fari più difficili, dove dovreste incontrare meno competizione, oppure ripiegare su quelli più tranquilli.

Il gioco è teso e non banale. La componente di interazione tra i giocatori è alta, aumentata anche da una sostanziale decisione a inizio turno sull'ordine di gioco stesso. Approfitto per segnalare che comunque non è distruttiva: è davvero raro che la costruzione di una determinata sezione di faro vi scombussoli i piani, tutto sommato si riesce a ripiegare senza troppa difficoltà. Le risorse gratis sono poche, le altre bisogna sudarsele. Insomma, il target per i giocatori più esperti è decisamente centrato.

Nota di merito all'immersività che hanno saputo creare, con disegni dei veri fari e l'idea di utilizzare il legno per le sezioni più in alto, poichè serve "un ponteggio su cui lavorare". Sul meteo avete la visione ad un turno di distanza, anche questo ben verosimile.

Arriviamo quindi al "Dobbiamo trovarci qualcosa": mi sembra giusto segnalare che c'è una mancanza di segnalini ingegnere, nel caso esca il porto che sforna 1 ing a turno e state giocando in 4, dovrete sostituirlo con qualcosa d'altro. E' un qualcosa che non capita in tutte le partite e che, trovati 4 segnalini si risolve, diciamo che dal mio punto di vista, il gameplay ripaga comunque di questo piccolo inconveniente.

Vi lascio ad approfondire con il filmato e... buona visione!



4 commenti:

  1. Ottimo video come sempre..

    In questo caso passo sicuro, idee carine ma a parte questo mi sembra il solito german che non aggiunge nulla di particolare al panorama.. mi da l'aria di essere l'ennesimo doppione di giochi che ho già.

    A questo giro passo.

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    1. Mah... Ovviamente non posso essere imparziale nel rispondere, ma durante i due anni di sviluppo del gioco abbiamo proprio cercato di EVITARE che fosse il solito german. Sicuramente è un german, ma ha degli elementi di interazione con gli avversari davvero molto interessanti, secondo noi. Se ne avrai occasione, ti consiglio di provarlo. Vedrai che non te ne pentirai :)

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  2. Complimenti Matteo, sono Roberto da Pescara.
    I tuoi video sono sempre meglio.
    Come vedresti questo gioco in due.
    La costruzione dei fari mi intriga parecchio, e tra le novità di Essen è uno di quelli mi ispira di più.
    Ci vediamo con piacere la prossima estate a Pescara.
    A presto

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    1. in due funziona uguale. Diventa più fondamentale però scegliere i tempi in cui costruire le sezioni di faro. La differenza sta nel setup: in 2, ci sono solamente 3 fari per ogni lato, quindi lo "spazio" è ridotto e le maggioranze diventano "palesi".

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