mercoledì 14 ottobre 2015

Siggil - Recensione

Scritto da Chrys.

Quest'anno siamo tornati da Essen con tanti nuovi giochi, tra quelli comprati a prezzo pieno e quelli offertici dagli editori con sconti extra o talvolta gratuitamente, quindi aspettatevi un grosso blocco di novità per i prossimi giorni.

Avendo l'abitudine di provare i giochi diverse volte prima di proporvene una recensione (in caso contrario ci lanciamo in articoli dichiaratamente titolati "Prime Impressioni") è però difficile proporvi sin da subito delle recensioni. Fa eccezione questo gioco che ho già avuto modo di provare più volte sia in fiera che dopo.

Eccomi quindi a parlarvi di Siggil (1-4 giocatori, 20 minuti, Capsicum Games) un interessante gioco di carte ideato da Henri Kermarrec e Maud Chalmel.

LA SCATOLA
Nulla da dire di particolare... è la classica scatolina da doppio mazzo di carte ma fatta in materiale robusto e completamente telata. All'interno trovate u solo mazzo, solidamente contenuto in uno scomparto, e un brevissimo manualetto in inglese. ;)

Il mazzo è composto sole da 56 carte telate con dei disegni molto evocativi suddivise in 7 "semi" diffrenti, ciascuno con sette carte numerate diversamente di cui una, on le scritte in nero, rappresenta lo spirito di quel seme. Le carte da gioco sono robuste ma non telate. Le ilustrazioni sono molto belle.

COME SI GIOCA
Ogni turno si pesca una carta dal centro del tavolo e si può poi giocare una serie di tre o più carte (numero uguale o simbolo uguale) per prendere il controllo di uno spirito libero o controllato da un altro giocatore. Nel primo caso basta una serie di 3 o più carte, mentre nel secondo serve una serie più grande di quella con cui l'avversario lo controlla al momento. Ogni spirito ha un seme e un numero, quindi ci sono sempre 2 possibili serie usabili per poterlo catturare.

La grande particolarità di questo gioco, che lo fa risaltare in mezzo ad altri simili, è il fatto che non si pesca da un mazzo, ma prendendo una carta da centro tavola. Ad inizio partita l'intero mazzo viene piazzato sul tavolo (in parte coperto e in parte scoperto) a formare una struttura come quella del Mah Jong. 

Ogni turno la carte prendibili sono solo quelle libere, ovvero prive di carte sovrapposte. Non appena una carta a faccia in giù diventa libera viene girata. Non ppena uno spirito risulta libero viene immediatamente tolto dal centro tavola e piazzato a parte (da questo istante è controllabile).

Vince la partita il primo giocatore a controllare un certo numero di spiriti (3, 4 o 5 a seconda del numero di giocatori) o quello che, una volta pescate tutte le carte, si ritrovi con più spiriti controllati.

VARIANTI
Il gioco prevede 5 diversi set-up con pattern molto diversi che determinano gameplay differenti. Ad esempio "The Pass" and "The Turtle" sono schemi più simili a quelli classici del Mah Jong, mentre "The River" garantisce sempre solo 4 carte disponibili. Invece "The Pyramids" ha un numero sempre maggiore di carte disponibili col provvedere del gioco, e così via.

Esiste anche una modalità solitario che ci obbliga a catturare 7 spiriti con set di 3+ carte (modalità base) o 6 spiriti con set di 4+ carte (variante difficile). Il gioco invece termina con la sconfitta se finisce il mazzo o se vi sono 4 spiriti liberi contemporaneamente.

CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco mi ha attirato per lo schema a Mah Jong (in parte presente anche in 7 Wonders Duel) ed è bastata un partita dimostrativa per convincermi a comperarlo... e sono molto felice dell'acquisto.

La struttura alla Mah Jong è interessante e da un twist tutto nuovo ad un gioco che altrimenti sarebbe probabilmente banale. Il vedere l'intero mazzo da subito e poter scegliere cosa pescare ma anche cosa di conseguenza lasciare sbloccato per gli altri, è un idea davvero bella. ^__^

La rigiocabilità è notevole soprattutto grazie alle diverse posizioni di partenza che modificano molto l'esperienza di gioco.

La semplicità delle regole è perfetta, come potrete aver notato anche dal fatto che persino io che tendo a essere logorroico ho detto tutto in 4 paragrafetti. Le possibili applicazioni in gioco però non sono scontate o banali. :D

La dipendenza dalla lingua ovviamente è nulla ad eccezione del manuale.

La durata di gioco media è di circa 20 minuti, assolutamente commisurato alla tipologia di gioco.

Il prezzo di vendita è assolutamente accettabile e in fiera si assestava intorno ai 12-15 euro. 

Per quanto mi riguarda è un acquisto straconsigliato... al momento non si trova ancora negli store online ma confido potrete recuperarlo presto. ^__^


13 commenti:

  1. Grande Chris.....
    Ecco un'altro filler di carte di cui non riuscirò fare a meno!!
    Anche il colpo d'occhio dato dal set-up sul tavolo rende accattivante il gioco....

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  2. Per curiosità, forse non ho capito bene, parli di 56 carte di 7 semi per 7 carte ciascuno (mi immagino con valori da 1 a 7) di cui una, on le scritte in nero, rappresenta lo spirito (ma con che valore?), ma le rimanenti 7 carte cosa sono?
    7x7=49

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    1. Aggiungo un'altra domanda, cosa intendi per "mentre nel secondo serve una serie più grande di quella con cui l'avversario lo controlla al momento.", una carta in più oppure un totale di valori più grande?
      Grazie

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    2. La spiego meglio (nella recensione ero volutamente conciso ma, hai ragione, anche orrendamente poco chiaro ^__^).

      Per ogni seme ci sono 7 carte numerate da 1 a 7 più una carta spirito di quel seme. Quindi abbiamo 7 semi di 7 carte + 7 spiriti = 56.

      Gli spiriti sono a loro numerati da 1 a 7 (ovviamente ogni spirito ha un numero diverso essendo l'altra chiave di presa dello spirito).

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    3. Rispondo anche alla seconda domanda: con "una serie più grande" intendo una serie con una carta in più; nota che la serie può avere tre carte con lo stesso numero o tre con lo stesso simbolo... nel secondo caso fare una serie con un valore più alto non avrebbe senso. Inoltre in questo gioco la serie da tre 3 e quella da tre 4 catturano due spiriti differenti. :)

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    4. OK, grazie per le delucidazioni

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  3. "Avendo l'abitudine di provare i giochi diverse volte prima di proporvene una recensione (in caso contrario ci lanciamo in articoli dichiaratamente titolati "Prime Impressioni")"

    Bel tentativo :)
    Ma è incredibilmente difficile che le prime impressioni non vengano comunque erroneamente percepite come recensioni, se ci si infilano delle opinioni personali.

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    1. E' chiaro che se provo un gioco in anteprima e ve ne racconto le mie prime impressioni queste hanno un effetto incentivo o dissuasivo verso il gioco su voi che leggete (se non fosse così potrei anche smettere di scrivere) ma più che segnalare quando le opinioni sono frutto di una prima giocata invece che di varie partite non possiamo certo fare.

      Raccontare le proprie prime impressioni su un titolo SENZA opinioni personali non ha molto senso (oltre ad essere impossibile), giusto? ;)

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  4. Ottima recensione! v

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  5. Non trovo il gioco in nessun store, (normalmente mi ordino su u***y è uscito da poco ? sarà a Lucca Comics 2015 ?

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  6. L'ho comprato e provato, maturando le seguenti impressioni.
    Strepitoso il colpo d'occhio.
    Geniale l'idea di riprendere i concetti del Mah Jong.
    Resto un poco sdubbiato dal gameplay.
    Solitario interessante, ma non so se batte un bel freecell :)
    Nel complesso da provare, ma con i suoi pro ed i suoi contro.

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  7. Sapete quando sarà in vendita negli store?

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