martedì 20 ottobre 2015

Tides of Time - Recensione

Scritto da Chrys.

Torniamo a parlare dei titoli di Essen, e anche questa volta (come per Siggil) vi presento un titolo veloce da giocare ma stavolta mirato a due giocatori... sto parlando di Tides of Time (20 min, 2 giocatori) ideato da Kristian Curla. Il gioco è edito da Portal Games e localizzato in italia da Cranio Creations ed Uplay.it.

Come Fabio ha già fatto notare nel suo speciale pre-Essen dedicato alle case editrici polacche questo gioco può essere visto come la risposta della Portal alla recente corrente di game design minimale giapponese iniziata con Love Letter e poi proseguita con altri titoli come Lost Legacy, Cappuccetto Rosso, ecc.

Anche qui infatti abbiamo un gioco composto da una manciata di carta e poco più, anche se in questo caso si tratta di un gioco per due giocatori (normalmente il game design giapponese è più orientato ai giochi per tanti giocatori, anche 6-8: non a caso in Giappone i giochi come Wherewolf e simili vanno molto bene... ma qui entriamo in discorsi complessi quindi non mi dilungo ^__^).

NELLA SCATOLA
Ho la sensazione che la Portal abbia puntato, nonostante l'indubbio minimalismo, su una componentistica un po' più ricca dei suoi "competitor" orientali e delle relative edizioni AEG, forse per venire un po' incontro al pubblico e far sentire meno il divario tra costo e materiali. 

Troviamo infatti solamente 18 carte, vero, ma in un notevole formato XXL (lo stesso di Dixit, 12x8cm) che peraltro fa ulteriormente risaltare la bellezza delle illustrazoni, davvero molto evocative e ricche di particolari.

Troviamo poi una carta riepilogo, 4 token reliquia, un massiccio blocco segnapunti, una matita con gomma e un regolamento a colori in inglese. Il tutto in una scatola robusta, non troppo grossa (circa una volta e mezza le carte) ma che comunque fa la sua figura.

COME SI GIOCA
Si mescola il mazzo e si assegnano 5 carte ad ogni giocatore lasciando le restanti da parte per dopo, dopodichè si effettuano tre turni che rappresentano tre ere di sviluppo di un ipotetico impero.

Le carte sono tutte caratterizzate da una splendida illustrazione unica e riportano in alto a destra un simbolo tipologia (giardino, tempio, palazzo, biblioteca, fortezza... 3 carte per ogni simbolo più tre senza simbolo), in alto a destra un criterio di assegnazione dei punti vittoria o un'abilità speciale.

Ad ogni turno i due giocatori (con una meccanica draft come in 7 Wonders o in Among the Stars) contemporaneamente scelgono una carta da giocare, la scoprono simultaneamente e passano il resto della mano all'altro giocatore. Si prosegue così  fintanto che le carte sono esaurite e poi si contano i punti del turno verificando gli obiettivi delle 5 carte giocate.

Molti obiettivi prevedono di avere la maggioranza di un certo simbolo tipogia, o premiano il controllo di determinati set di simboli (ma vi sono anche altri effetti come "3 punti per ogni simbolo che non si ha" oppure "8 punti se hai totalizzato l'obiettivo di maggior valore del turno").

Calcolati i punti del primo turno si procede a quelli successivi, ma prima di entrambi ogni giocatore svolge 2 operazioni:
  1. Elimina definitivamente dal gioco una delle carte giocate nel turno;
  2. Sceglie una delle carte giocate e vi piazza sopra il token reliquia: questa carta resterà sua e attiva per il resto del gioco.
Fatto questo tutte le carte rimaste che non siano reliquie vengono mescolate assieme a 4 di quelle restate fuori dalla prima distribuzione e se ne distribuiscono quindi altre 5 a ciascun giocatore. Il secondo turno procede come il primo (a parte il fatto che naturalmente a fine 2° turno ognuno avrà giù 6 carte e a fine 3° turno ne avrà giù 7). 

Calcolati i punti del secondo turno si ripetono le due operazioni sopra (si crea una 2^ reliquia e si scarta una carta), si mescolano alle 6 carte rimaste con le 4 avanzate se ne danno 5 a testa e si fa il terzo ed ultimo turno.


CONSIDERAZIONI FINALI
Il titolo è senza dubbio interessante e secondo me vale assolutamente il suo prezzo: se ne avete l'occasione e i giochi da due hanno un posto nella vostra collezione, prendetelo senza riserve.

Confrontandolo ai titoli "minimal" a cui si rifà, almeno a livello concettuale, sicuramente paga il prezzo dell'essere un gioco solo da due giocatori, che ne limita di molto l'utilizzo... allo stesso tempo è però a mio avviso un titolo molto più profondo rispetto ad altri del suo genere che, almeno a mio parere, peccano da quel punto di vista e che mi hano sempre dato la sensazione di un controllo quasi nullo.

Senza dubbio questo titolo ha una buona profondità soprattutto se commisurata con la durata molto contenuta e con le regole semplicissime. Basta infatti poco per rendersi conto che durante il gioco abbiamo una conoscenza totale di tutte le carte che girano durante il round, con la sola eccezione della primissimo round (in cui non abbiamo ancora visto la mano avversaria): questo significa che il gioco verte sul complicato equilibrio tra creare una combo efficente di carte nel proprio impero e tenere d'occhio l'avversario sia per non regalargli troppi punti (e non perdere maggioranze) sia per cercare di capire cosa prenderà il turno successivo dalla mano che gli stiamo per passare e, di conseguenza, cosa ci tornerà in mano quello dopo. Anche l'azione di "blocco" di una carta per il futuro e di scarto di una carta sono delicate e tattiche (anche perchè ci sono solo 3 simboli per tipo quindi eliminarne uno è un grosso colpo per chi ci fonda una strategia).

La durata di gioco dichiarata dalla scatola è di 20 minuti e difficilmente la sforerete (io sono addirittura riuscito a stare nei 12 minuti) a meno di giocarci con il signore oscuro della paralisi da analisi.

Il tipo di giocatori a cui si rivolge secondo me è quello dei gamer... non è infatti un gioco per famiglie: è da due e soprattutto, nonostante le poche regole, si basa sul generare delle combo e sull'intuire/prevedere la tattica altrui, il che non lo rende adattissimo al neofita vero e proprio che non ne apprezzerà i risvolti. E' invece perfetto per il gamer con già qualche gioco alle spalle che cerchi un filler da due, compatto e non banale.

La dipendenza dalla lingua è presente essendo sia il manuale che le carte in inglese... il problema è più per le seconde naturalmente ma va anche detto che si tratta di un inglese molto semplice ("If you have more gardens than your opponent, gain 7VP") e si può tranquillamente chiedere all'avversario se non si capisce una carta (tanto ve le ha appena passate lui o le riceverà a breve ^__^).
In ogni caso in questi giorni sta per uscire l'edizione italiana (negli store online potete già metterlo nel carrello) a cura della Cranio Creations... evidentemente le potenzialità del gioco non sono sfuggite all'attenta orbita dell'italico teschietto creativo. ^__^

Parlando di prezzo al pubblico siamo sui 16,90 euro, quale che sia l'edizione che sceglierete... come sempre potete trovarlo in vendita anche su Egyp.it sia nell'edizione italiana della Cranio Creatons che in quella inglese.

PS: l'ambientazione dovrebbe rappresentare l'espansione ed il collasso di una civiltà attraverso tre ere... il gioco è riambientabile a piacere senza colpo ferire, ma grafica e meccaniche mantengono comunque una certa coerenza.


9 commenti:

  1. Già nella lista della spesa per Lucca ^_^

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  2. Grande giochino che riduce all'osso la meccanica del draft purificandola da altri fronzoli.
    Molto molto valido per quello che è: cioè un gioco di breve durata con materiali molto scarni. Promosso a pieni voti.

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  3. Da comprare,semplice ma non banale, e poi giochi per 2 interessanti non ce ne sono tanti

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  4. Sushi GO è anni luce avanti a sta schifezza!
    Dopo 3 partite si esauriscono le "combo".
    Il gioco è calcoloso, freddo, mnemonico, e piattino dopo un paio di partite.
    Le carte sono per niente funzionali e le immagini tutte uguali (in pratica) non aiutano, sarebbe stato meglio riservare più spazio all'effetto e meno all'immagine!
    Spero che escano delle espansioni che aumentino un po' la varietà delle "combo", ora relegate alle sole 3 carte "senza seme", che sono le uniche a portare un po' di profondità a questo giochino.

    By Claudio

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  5. Ottima recensione. Come sempre :) v.

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  6. "Fatto questo tutte le carte rimaste che non siano reliquie vengono mescolate assieme a 4 di quelle restate fuori dalla prima distribuzione e se ne distribuiscono quindi altre 5 a ciascun giocatore."
    Dal regolamento non di evince chiaramente.
    Su bgg nel forum, https://boardgamegeek.com/thread/1464580/reshuffle, negano il nuovo shuffle ma solo la consegna di nr.2 carte ciascuno.
    Avete altre indicazioni su questo punto?

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    1. Il regolamento, in effetti, dice soltanto che la mano va riportata a cinque (quindi tenendo le tre carte "superstiti"). Certo, preferisco la variante col rimescolamento.

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