venerdì 13 novembre 2015

[nonsolopiccoli] Ragnatela d'Autore & Rubatela

scritto da
Simarillon (Davide)

Ci sono tesori che sono difficili da trovare ma quando li trovi è una grossa soddisfazione, ci sono tesori nascosti ed altri che sono molto più vicini di quanto uno pensi, oggi parliamo proprio di uno di questi, eccoci al nuovo appuntamento con CreativaMente e i suoi puzzle game. Il gioco di oggi è un puzzle game, anche se è un po’ speciale, si parla, infatti, di RAGNATELA D’AUTORE, (e nella sua versione per piccoli di RUBATELA); quando ho aperto questa scatola ero indeciso se fare una o due recensioni, poi ho pensato, ma sì oggi due al prezzo di uno. Il gioco è stato creato da Emanuele Pessi e Elena Scalvinoni, illustrato da Gabriella Bianco e per la parte grafica curato da Roberta Biasci.
Ragnatela d’Autore si può giocare da due a quattro giocatori in partite di lunghezza che si avvicinano a tempi di un’ora circa. A Rubatela si gioca sempre da due a quattro giocatori in partite di circa trenta minuti.

Nel gioco si indossano i panni del simpatico ragnetto Vincent, che tessa la sua tela con meticolosità e pazienza e si costruisce una ragnatela, catturando i quadri dei più grandi pittori di tutti i tempi, attenzione, però, agli scherzi d’autore.

[il gioco merita e non è per bambini o meglio non è solo per bambini quindi vi consiglio di approfondire se può rientrare tra le vostre preferenze proseguendo nella lettura]


I MATERIALI
Tanto, tantissimo materiali in questa scatola dimensioni ‘Zooloretto’ e alta ben una quindicina di centimetri circa. Provo a descriverne il ricco contenuto:

  • trentadue pezzi di puzzle Tele (quattro per ognuno dei pittori in gioco);
  • cinquantadue pezzi di puzzle Filo divisi in filo Autore (per l’elenco completo dei pittori si può
    materiali in gioco
    vedere sotto) e filo Categoria (Angelo, Gesù Bambino, Animali, Volto di Donna, Bambini, Natura Morta, Paesaggio) sono presenti anche dei fili Jolly sia per la categoria sia per l’autore;
  • centoventotto pezzi di puzzle Prede;
  • otto pezzi di puzzle Firma d’Autore;
  • otto gettoni premio con i seguenti premi:
  1. Vola, consente di consente di spostarsi su una qualsiasi Tela della Ragnatela;
  2. Altra Chance, dà la possibilità di provare una nuova risposta;
  3. Vengo anche io , consente di fermarsi su una tela già occupata;
  4. Resto qui, consente di non spostarsi dalla tela su cui si è; 
  • cinquantacinque carte Domanda d’Autore così suddivise;
  1. ventotto carte Domande per i più piccoli
  2. ventisette carte Domanda per i più grandi
  • otto pedine pittore (Botticelli, Caravaggio, Giotto, Magritte,  Picasso, Raffaello, Renoir, Van Gogh, in rigoroso ordine alfabetico) con i relativi porta pedine in otto colori differenti;
  • quattro leggii in legno;
  • un sacchetto per contenere tutte le prede 

Ragnetti Pittori
CreativaMente mi (ci) ha abituato ai sui pezzi di puzzle ad incastro, una soluzione che ritengo davvero intelligente, i pezzi, infatti sono plastificati e in materiale spugnoso, così da resistere più al lungo all’usura e rendere più semplici le operazioni di attacca e stacca, in questo gioco in particolare la soluzione è geniale perché permette i collegamenti tra pezzi di puzzle di forme differenti.
I materiali sono tanti e di ottima qualità, CreativaMente ancora una volta promossa!

IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Questo è, come sempre, il paragrafo più difficile da scrivere per i giochi CreativaMente, che sono spesso bene strutturati e, anche quando sono destinati a un pubblico di bambini hanno comunque un regolamento che necessità di almeno un paio di letture.

In RAGNATELA D’AUTORE ogni giocatore pesca una delle otto firme e per l’intera durata della partita sarà quel pittore, scelto l’artista e prende la tela “Volto di Donna” di quel pittore che posiziona sul tavolo e un filo del proprio pittore, e la pedina ragnetto che posiziona sulla propria tela. Tutte le tele presenti sul tavolo vengono unite con il filo “Volto di Donna”. Tutte le tele vengono suddivise in quattro pile con la prima tela visibile e analogamente si posizionano i fili Autore (colorati) e Categoria (Bianchi) divisi entrambi in due file e sempre con il primo filo scoperto; tutte le prede vengono messe all’interno del sacchetto.

Terminata la preparazione si può iniziare a giocare. Il gioco si divide in tre macro fasi:
  • Costruzione della Ragnatela
  • Intermezzo
  • Liberazione della Ragnatela
Nella prima fase, la Costruzione della Ragnatela, il giocatore sceglie una tra le tele visibili che
Le donne ... le preferite
posiziona sul tavolo di gioco e uno tra i fili disponibili che tiene sul proprio leggio. Lo scopo è di unire (ortogonalmente) le tele presenti con un collegamento logico che le unisca (che può essere il pittore come la categoria). Il giocatore di turno, poi, sposta la propria pedina sino a raggiungere la tela che è stata posizionata nel turno di gioco (se possibile) e guadagna una preda (da pescare a caso dal sacchetto) per ognuna delle tele su cui è passato. Se con la propria giocata un giocatore chiude un circuito ha diritto ad un gettone premio e a pescare tante prede quante sono le tele del circuito, se, invece, si riesce a collegare una seconda tela a quella che è stata aggiunta si ha diritto o a pescare tante prede quanti sono i giocatori o a guardare il contenuto di una pila scegliere una tela e posizionarla sul campo di gioco.
Il gioco procede sino a quando (posizionate almeno sedici tele) vengono giocati tutti e quattro i quadri di uno stesso autore. Il giocatore che ha giocato la quarta tela riceve tre gettoni premio (quattro se il poker completato è quello del proprio autore) e il/i giocatore/i che ha conquistato il maggior numero di prede riceve un gettone premio a propria scelta. Termina così la Costruzione della Ragnatela

Nell’Intermezzo, invece, i giocatori scartano le prede che si riferiscono a quadri non presenti sul campo di gioco, mettono gli zoom sul proprio leggio e posizionano gli scherzi attaccati alla tela che li riguarda.

Si parte, quindi, con la Liberazione della Ragnatela, in questa fase il giocatore muove la propria pedina lungo la ragnatela, per un massimo di tre TELE, se su queste tele si trovano degli SCHERZI questi possono essere conquistati con uno degli ZOOM della stessa opera pittorica presente sul proprio leggio, identificando sia il dettaglio sia lo scherzo (un solo scherzo per Tela). Il giocatore conquista così lo Scherzo, in un turno quindi si potranno conquistare un massimo di tre scherzi. Se sull’ultima casella in cui si arriva c’è uno scherzo questo può essere conquistato, in alternativa, rispondendo ad una domanda sull’autore, che verrà letta dalle apposite Carte. La fase termina quando la Ragnatela viene liberata da tutti gli Scherzi e vince il giocatore cha ha il maggior numero di Scherzi, tenendo conto che gli Scherzi relativi al proprio autore valgono doppio. Una piccola nota se sul proprio percorso si incontrano tele a cui non è attaccato nessuno scherzo ma si è in possesso dello Zoom di quell’opera è possibile convertirlo in gettone premio.


La variante RubaTela, come scritto è per i bambini a partire dai 5 anni, e si basa sul meccanismo di
un partita a RubaTela
rubamazzetto. Si mettono cinque Tele sul tavolo di gioco e si distribuiscono cinque Prede ad ogni giocatore, che rimangono nascoste agli altri giocatori. I giocatori sono obbligati, sempre, a giocare una Preda, con questa possono fare una presa a una delle Tele o delle Prede presenti sul tavolo o comuni o a disposizione di uno degli altri giocatori. Il gioco prosegue sino a quando vengono giocate tutte le Prede. Si fanno poi altre tre mani analoghe alla prima in cui si m mettono in gioco per ogni mano altre cinque Tele. Quando una tela viene completata con le sue quattro Prede rimane di proprietà del giocatore che l’ha completata.
Alla fine si procede alla conta dei punti, due punti per ogni tela ed un punto per ogni preda; vince chi ha più punti. (Piccolissima variante personale un bonus di un punto per ogni Opera completata Tela più Quattro Prede)

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Ragnatela d’Autore, come tutti i giochi CreativaMente è, sicuramente, un ottimo strumento didattico ed, anche, un gioco, anzi nel caso specifico è innanzitutto un gioco e poi uno strumento didattico. In tutti i giochi CreativaMente l’impressione è sempre quella di essere di fronte ad un gioco dal forte connotato educativo, ma con ben presente anche l’aspetto ludico, e Ragnatela d’Autore (come Rubatela) non si discosta da questa impressione. Un pensiero che mi si è consolidato nel tempo, giocando, è stato: “magari avere maestri/e che utilizzino strumenti di questo tipo per insegnare ai nostri figli”.

Mi sembra ottima la possibilità di avere un gioco da giocare con i più piccoli con gli stessi materiali del gioco dei grandi, avere due giochi in una sola scatola è sicuramente un bel vantaggio ed, inoltre, il gioco cresce con l’età dei bambini. Da ultimo anche il più semplice RUBATELA si può giocare anche tra soli adulti, sebbene con soddisfazioni minori, ma è, comunque, un gioco che non mi stanco di proporre a nonni e zii un po’ meno avvezzi al nostro hobby.


il più grande ... Van Gogh
Ottima la scelta dei pittori che spaziano dai classici Giotto e Raffaello, ai super gettonati impressionisti con Van Gogh e Renoir, ai pittori concettuali come Picasso e Magritte. Suggerisco ad Emanuele la possibilità di espansioni a tema, magari un’espansione impressionisti (sono un po’ di parte lo ammetto) che contenga, ad esempio, altri quattro pittori impressionisti come Degas, Monet, Cezanne e Sisley (così per citarne quattro a caso), d’altronde penso che quando un gioco è bello, e questo è un esempio di bel gioco, un’espansione non possa che far felici i propri estimatori. Visto che le impressioni sono personali posso dire che non so come ma CreativaMente ha trovato tre dei miei quattro pittori preferiti (Caravaggio, Van Gogh, Magritte) aggiungendo Goya e l’elenco dei pittori era perfetto :D.

m quanta roca c'è?
Il gioco può essere approcciato a diversi livelli, e diventare sempre più competitivo, ovvero posso anche speculare sul fatto che talvolta sarà meglio prendere uno scherzo per non farlo prendere a qualche altro giocatore, questo aspetto, chiaramente non così trasparente per i piccoli, aggiunge un pizzico di interazione indiretta e cattiva che può far piacere (od arrabbiare) i più grandi.
Bella l’idea dei colori delle cornici per aiutare a riconoscere immediatamente i quadri dei diversi pittori (anche se forse, personalmente, avrei accentuato le differenze tra i colori usati). Inoltre è molto divertente notare come i quadri siano composti da particolari che nell’originale non sono presenti, particolari che non saltano immediatamente all’occhio in un bambino, ma, sicuramente, in un adulto sì e se ne apprezzeranno la simpatia e l’irriverenza.

Piccolissimi difetti il leggio troppo piccolo per contenere agevolmente tutto il materiale accumulato durante tutto l’arco della partita e, ancora più veniale, il fatto che per giocare a Ragnatela d’Autore sia necessario tanto, tantissimo spazio (che io fortunatamente ho). Da ultimo sarà necessario l'acquisto di bustine per separare il tanto materiale in gioco, altrimenti a ogni nuova partita ci sarà da impazzire nel set-up.

Ragnatela d’Autore è, in definitiva, un interessante e ben riuscito mix di fortuna, scelta del timing giusto, ottimizzazione delle scelte e nozionismo, in cui le varie abilità devono essere dimostrate durante tutto lo svolgimento della partita, un gioco non banale che può soddisfare molti palati o lasciare uno strano retrogusto, che può anche non piacere come un cocktail con troppi ingredienti anche se ben miscelati, viste tutte le componenti che lo compongono.

Il regolamento indica il gioco come 8+ per la modalità Ragnatela d’Autore, e come 5+ per  Rubatela, diciamo che mi trovo sostanzialmente d’accordo con entrambe queste età, anche se forse per Rubatela si potrebbe osare con un 4+, imparare l’arte è sempre bello e prima ci si riesce meglio è.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, anche se in questo caso è davvero quasi superfluo ricordarlo visto che traspare da ogni riga scritta sino ad ora. Come scrive Bruno Munari: ”per stimolare la memoria visiva e la ricerca delle intenzioni creative, la prima regola da osservare è l’osservazione”.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando ai giochi Ragnatela d’Autore e Rubatela

  • giocare con l’arte, ovvero imparare giocando che è sempre importante (sia in Ragnatela
    Verde Picasso!!!
    d’Autore sia in Rubatela);
  • l’importanza del colpo d’occhio per unire correttamente le tessere (in Rubatela);
  • l’interazione diretta (e cattiva) con gli altri giocatori;
  • stimolare la funzione visuo-percettiva e la capacità di concentrazione, prerequisiti indispensabili per progredire nel cammino della conoscenza, e ciò viene fatto attraverso un approccio ludico al mondo dell'arte (dal sito CreativaMente) (sia in Ragnatela d’Autore sia in Rubatela);
  • ottimizzazione della scelta da effettuare come bonus a seconda dei propri fili e della situazione complessiva del gioco (in Ragnatela d’Autore)
  • ottimizzazione del percorso per il raggiungimento del proprio obiettivo (in Ragnatela d’Autore).

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Per una volta questo capitolo è davvero inutile, dal momento che il gioco è adatto per essere giocato a qualsiasi età, anche se con sfumature diverse con il crescere dell’età dei giocatori. Personalmente lo abbiamo giocato sia con il piccolo di casa, sia tra soli adulti divertendoci molto in entrambi i casi.

PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Auto-Citazione
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Anche qui forse il capitolo dovrebbe cambiare nome ed essere perché non giocare con mamma e con papà? Motivi non ce ne sono, forse si è capito che il gioco mi è piaciuto e pure molto. Inoltre le mamme in quanto donne sono nate estete e questo è un gioco che appaga l’occhio e poi chissà che magari fra gli otto pittori non ci sia proprio il pittore preferito di mamma, che non potrà restare lontano dal gioco e dalle belle tele che vi sono rappresentate.

Si ringrazia CreativaMente per la copia di review concessa.

2 commenti:

  1. Conosco, ma solo di nome, Furto d'autore e Ritratto d'autore. Si tratta di un gioco dello stesso filone?

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    Risposte
    1. No sono giochi differenti proprio nel game-play

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