domenica 29 novembre 2015

[Prova su strada] Mau Mau Vampiri

scritto da Bernapapà


Quando ero ragazzo, al campeggio avevo imparato questo gioco, Mau Mau da amici tedeschi: una sorta di quello che poi sarebbe stato il gioco UNO, che da noi ancora non era distribuito (almeno io non lo conoscevo negli anni settanta!). La dvGiochi ha deciso di localizzare una versione vampiresca precedentemente edita dalla Pegasus: MAU MAU Vampiri, ad opera di Peter Neugebauer, che, oltre al gioco "base", prevede la presenza di carte personaggio con poteri speciali con un po' di testo nelle carte (benvenuta localizzazione!). Stiamo quindi parlando di un gioco di carte, da 2 a 4 giocatori, a target decisamente famigliare, con regole semplici e partite veloci, tanto che, come in giochi del genere, è previsto di effettuare più mani stabilendo a priori un risultato in punti da raggiungere o di mani da effettuare. Un po' di pepe aggiunto a meccaniche collaudatissime. Il lavoro grafico è molto accattivante, dove il mondo dell'oltretomba è presentato con caratteristiche fumettistiche, adatto quindi a qualsiasi tipo di pubblico. 

I materiali e le regole

Nella scatola, di adeguate dimensioni, troviamo due mazzi di carte di differenti dimensioni. Le 9 carte grandi, sufficientemente rigide, sono double face, e 8 di esse riportano le immagini di 8 personaggi nella loro versione diurna con le immagini di innocui personaggi strampalati, e la versione notturna, con gli stessi personaggi trasformati in vampiri. Su entrambi i lati sono presenti i poteri dei personaggi, che si attiveranno giocando le carte con i simboli corrispondenti: i personaggi hanno tutti poteri diversi, mentre come vampiri hanno gli stessi poteri (ma che si attivano con simboli diversi). La nona carta stabilisce se stiamo giocando in notturna o in diurna. Le vere e proprie carte da gioco riportano 11 disegni con simboli diversi, su 4 colori di sfondo differenti (quindi 44 carte), cui si aggiungono le 11 carte speciali (6 carte pendola e 5 carte lupo mannaro). I disegni, ad opera di Dennis Lohausen (lo stesso di Sulle Tracce di Marco Polo, Yunnan etc) sono veramente ben fatti e altamente evocativi, con tutti soggetti che richiamano il tema vampiresco (croce, tomba, pipistrello, bara ecc...) in maniera cartoon-esca:  la robustezza delle carte, plasticate, è notevole, per cui a mio avviso non necessitano di essere imbustate.
Passiamo ora alle regole di gioco: ogni giocatore riceve un personaggio, che metterà sul lato diurno, e 8 carte, distribuite casualmente senza le carte speciali. Si pone il mazzo restante, mischiato con le carte speciali, al centro del tavolo con anche la carta giorno/notte sul lato giorno, e si gira una carta dal mazzo, che servirà da seme per il gioco. Ogni giocatore al suo turno ha la possibilità di giocare una carta purché sia dello stesso colore o dello stesso simbolo dell'ultima carta giocata, oppure è possibile giocare una carta speciale.
Dopo aver giocato una carta speciale, è possibile scegliere il colore con il quale continuare la partita. Se non si può o non si vuole giocare una carta, se ne deve pescare una (che eventualmente si può scartare subito). La carta lupo mannaro la si gioca su un personaggio, e ne disabilita gli effetti speciali fino a che il lupo mannaro non venga rimosso. Non è possibile mettere più di un lupo mannaro su un giocatore, e mettendo il lupo mannaro automaticamente si elimina quello che era precedentemente attivo.
Le carte pendola, invece vanno messe sopra la carta giorno/notte, e provocheranno il passaggio dal giorno alla notte (o viceversa) solo quando le carte pendola sulla carta raggiungeranno il numero di giocatori. Al passaggio dalla notte al giorno (e viceversa) si gira la propria carta personaggio, e si scartano sia le carte pendola che le carte lupo mannaro in gioco. La regola fondamentale, presente nel Mau Mau classico, oltre a come giocare le carte, prevede che quando si gioca la penultima carta si dica Mau; quando si gioca l'ultima si deve dire Mau Mau: dimenticarsi di questa regola significa pescare carte. La mano termina quando il primo giocatore rimane senza carte in mano, ed ognuno conta tanti punti quante sono le carte ancora possedute dagli avversari. Non si può terminare la partita giocando una carta speciale.
Come potete immaginare il gioco è molto semplice, ed il twist in più è dato dalla presenza dai poteri dei personaggi: i vampiri consentono di fare pescare 2 carte al giocatore alla sinistra o dare una carta dalla propria mano ad un giocatore  a scelta: gli umani, invece, hanno tutti poteri diversi, che si basano essenzialmente sull'affibbiare carte agli avversari secondo regole diverse.

Le impressioni

Il gioco funziona, nella sua semplicità, basata su meccaniche collaudatissime come quelle del Mau Mau, appunto. L'introduzione dei personaggi non fa altro che incastrarsi perfettamente nelle meccaniche, dandogli vigore: nelle prime partite si guarda solo il proprio orticello, cercando di non dimenticare i simboli che, una volta giocati, danno il privilegio di affibbiare carte agli avversari, ma mano a mano che si gioca si impara anche a guardare il personaggio dell'avversario che gioca dopo di noi, cercando di non servigli su un piatto d'argento i simboli che gli fanno scaturire il privilegio: oppure si cerca di modificare l'effetto affrettando la discesa della notte: ma più efficaci sono le carte lupo mannaro, che bloccano i bonus degli avversari. Insomma, un po' di pepe aggiunto ad un gioco leggero e divertente, con un'ambientazione resa molto simpatica dall'ottimo lavoro che ha compiuto il disegnatore.  
Dedicato ad un pubblico famigliare, che annovera anche bambini potrei azzardare addirittura dai 6 anni in su. Fattore aleatorio dominante, come consueto in queste tipologie di gioco, interazione di medio livello soprattutto nella possibilità, per alcuni poteri, di scegliere a quale avversario arrecare danno. Ma al di là di tutto, è la leggerezza che rende questo gioco un interessante e rilassante passatempo




Si ringrazia la dvGiochi per la copia di review concessaci.

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