domenica 29 novembre 2015

[Prova su strada] Una notte da lupi

scritto da Bernapapà

La dvGiochi quest'anno è uscita un con sacco di titoli, che hanno avuto il merito, come in questo caso, di localizare (con qualche variante), un gioco che sta riscuotendo un grande successo: One Night Ultimate Warewolf. Basandosi sulle meccaniche di quest'ultimo, in collaborazione con il suo autore Achihisa Okui, il nostro Domenico Di Giorgio lo ha reimplementato in quest'opera: Una notte da lupi, party-game per 3-10 giocatori, che vuole adattare le meccaniche di Lupus in tabula, riducendone drasticamente i tempi (si gioca con una sola votazione), ed eliminando la figura del narratore, che parteciperà al gioco a tutti gli effetti. Un ottimo lavoro grafico fatto dallo street artist PAO e materiali molto resistenti fanno da supporto a questo gioco dedicato a gruppi arcigni, cui piacciono le deduzioni, ma anche il bluff e se vogliamo le polemiche a vanvera. Se vi piace il genere e non masticate l'inglese, ecco quindi il gioco che fa per voi.


I materiali e le regole

Nella scatola troviamo 15 tessere personaggio molto resistenti, una tessera riepilogo e 15 talloncini che riportano il nome e la faccia dei 15 personaggi. Ogni tessera personaggio, oltre al meraviglioso disegno che lo raffigura, riporta il nome del personaggio e una scritta con il suo "compito" durante il gioco. Come il suo illustre predecessore, abbiamo i Lupi Mannari (2), i Contadini (3), ma abbiamo anche altri personaggi che già comparivano nel vecchio gioco (tipo il Veggente, i Massoni, il Mitomane e il Criceto Mannaro), ma c'è l'introduzione di nuovi personaggi che hanno lo scopo, di fatto, di modificare il flusso del gioco in modo da renderlo più veloce, o di fornire obiettivi differenziati ai giocatori.
I nuovi personaggi fondamentali sono due: la Guastafeste e il Truffatore. Abbiamo poi altri personaggi di contorno, come il Mortovivo, l'Apprendista Stregone ed il Pinguino Mannaro, ma è meglio spiegarne le peculiarità all'interno della spiegazione delle regole.
In ogni partita si selezionano un numero di personaggi pari al numero di giocatori più 3. I personaggi indispensabili, oltre ai lupi, sono appunto la Guastaeste, il Veggente e il Truffatore. Si distribuiscono segretamente le tessere personaggio, mettendone da parte una, e mettendone al centro del tavolo due coperte.
Attorno a queste verranno posizionati i talloncini che hanno lo scopo di ricordarci quali personaggi hanno preso parte alla partita in corso. Ognuno guarderà segretamente la sua tessera personaggio: il gioco è strutturato in due fasi: la notte dove alcuni personaggi verranno chiamati a effettuare segretamente delle azioni, ed il giorno in cui si deciderà, dopo un'accesa discussione, chi linciare: se viene linciato un lupo mannaro, hanno vinto gli umani; se viene linciato un umano, allora hanno vinto i lupi mannari. Questo il gioco in due parole, ma veniamo alla descrizione delle azioni dei personaggi.
Durante la notte tutti tengono gli occhi chiusi: il narratore (un giocatore a caso) chiama i lupi mannari ad aprire gli occhi e riconoscersi: poi chiama il Veggente, che può guardare la carta personaggio di un avversario oppure le due carte al centro del tavolo. Vengono poi chiamati i Massoni, che si guardano per riconoscersi. E' poi la volta del Mitomane, che apre gli occhi mentre i lupi devono farsi riconoscere (senza aprire a loro volta gli occhi); la Guastafeste che non fa altro che, senza guardar le carte, scambiare di posizione le due carte che stanno alla sua destra e alla sua sinistra Viene poi il turno dell'Apprendista Stregone che sceglierà un umano (dai talloncini) per trasformarlo in Lupo Mannaro. Infine viene chiamato il Truffatore, che scambierà la propria carta con quella di un altro.
Affinché il gioco si svolga correttamente è opportuno non accorgersi di chi ha eventualmente mosso le carte, per cui si consiglia di fare un po' di rumore di sottofondo. Terminata la notte tutti aprono gli occhi e si comincia la discussione su chi linciare, tenendo conto di una enorme variabile: poiché 3 carte personaggio non vengono distribuite, è anche possibile che non ci sia alcun lupo mannaro fra i  giocatori, per cui si rischia di sacrificare qualcuno con l'esito di perdere la partita. Dopo un po' di minuti il moderatore mette fine alle discussioni, e invita tutti a votare istantaneamente, indicando un avversario. A questo punto si svelano le carte personaggio, e chi ha ottenuto più voti viene linciato: se è un lupo, hanno vinto gli umani, se è un umano hanno vinto i lupi mannari (ed il Mitomane): in caso di parità di voti vengono tutti linciati: se viene linciato almeno un lupo, vincolo gli Umani, altrimenti vincono i lupi.
Nell'eventualità che si pensi che non ci siano lupi in gioco, si deve accusare ciascuno il suo vicino, in modo che tutti ottegano un voto: se l'ipotesi si rivela veritiera hanno vinto tutti, ma se il lupo si è nascosto molto bene, allora ha vinto lui!
Abbiamo poi alcuni personaggi speciali, come il Criceto Mannaro che vince se non prende nessun voto, o il Pinguino Mannaro che vince se viene linciato da solo: il Mortovivo ha invece la peculiarità di poter dirottare i voti che prende verso un avversario, mentre il Mitomane, pur rimanendo un umano, vince con i lupi.
Come già detto, i materiali messi a disposizione sono molto resistenti, e si prestano a molte partite, senza necessità di alcuna protezione.

 

 

Le impressioni

Lo sforzo per svecchiare Lupus in tabula e eliminarne alcuni "difetti" lo si sente: non c'è più chi deve fare giocare gli altri, e le partite durano veramente poco, rispetto, talvolta, ai lunghi stillicidi di alcune partite a Lupus, dove chi veniva ucciso nei primi turni, iniziava a sonnecchiare... Quindi partite veloci e tutti coinvolti da subito. Da dove viene il coinvolgimento? Beh, dal fatto che la presenza della Guastafeste, del Veggente e del Truffatore portano a esporsi in modo da fare capire agli altri cosa sta succedendo, ma ovviamente, se ci sono lupi in gioco, non staranno a guardare, e proveranno a dichiarare di essere loro la Guastafeste o il Truffatore, in modo da confondere gli astanti.
Perché, mentre il suo illustre predecessore aveva una caratteristica più di bluff e deduzione, in questo caso viene esaltato l'intuito: con un solo giro, infatti, non è possibile basarsi su quello che uno ha detto nei giri precedenti: è necessario concentrarsi con i pochi elementi a disposizione, ossia la credibilità di certi passaggi, se il giro dei personaggi provocato dalla Guastafeste o dal Truffatore stanno in piedi... insomma, tutti possono dichiarare tutto e non ci si può, ovviamente, fidare di nessuno! Nelle partite fatte non c'è stata una vera e propria predominanza della vittoria dei lupi o degli umani, e questo mi fa pensare a meccaniche sufficientemente studiate da evitare la ripetitività.
Ci sono solo alcuni particolare frangenti, in cui il lupo è praticamente spacciato, ossia quando non sa di essere lupo. Mi spiego meglio: nel caso in cui alla destra ed alla sinistra della guastafeste siano presenti un lupo ed un truffatore, e l'altro lupo sia tra le 3 carte scartate, succede che la Guastafeste scambia il lupo con il Truffatore, ed il nuovo lupo (in veste di ex Truffatore), lo scambia con il malcapitato: l'ex lupo, avendo saputo durante il giorno di essere stato scambiato, dichiarerà che era lui il lupo, ed il truffatore non farà altro che indicare con chi ha scambiato la carta, per cui il nuovo lupo, che lupo non era, rimane spacciato, e non ha possibilità di difendersi! Fortunatamente casistiche del genere capitano di rado, per cui nella maggior parte delle partite l'incertezza domina su tutto.
Quello che si capisce dopo poche partite è che, pur basandosi sulla stessa ambientazione e avendo gli stessi obiettivi, a livello di gioco si discosta abbastanza da Lupus: in quest'ultimo è il tempo di gioco che stringe i sospetti alle corde, quindi se vogliamo più lento e riflessivo. In questo caso, invece, viene premiata la dinamicità e la reattività dei personaggi. Se vogliamo, è un pochino più difficile da giocare, perché mentre il Lupus talvolta paga un atteggiamento guardingo, in questo caso, se al tavolo ci sono dei "muti", il gioco non funziona benissimo (a meno che non siano muti a posta: tipo un lupo che vede convergere i voti su un avversario che lupo non dovrebbe essere...).
Nel mio gruppo di gioco, alcuni preferiscono il predecessore, mentre altri prediligono la velocità di Una notte da Lupi e la possibilità i fare molte partite in serie.

Si ringrazia la dvGiochi per la copia di review concessaci.


4 commenti:

  1. Ottimo il lavoro fatto in sede di localizzazione (con alcuni personaggi modificati o nuovi rispetto all'originale giapponese e all'edizione americana), ma a mio avviso la mancanza dell'app moderatore si sente molto, specie giocando più partite di fila (uno dei giocatori giocoforza si stanca di più - si azzera la saliva, a meno di non fare a turno).
    Consiglio di registrare prima della partita le frasi del moderatore su un registratore per cellulare per ovviare al problema.

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  2. Grandissimo party game con identità nascoste che, nel nostro gruppo ha letteralmente sostituito The Resistance (altro giocone del genere che ci ha accompagnato per anni).
    Lo scorso anno (2014) il gioco assolutamente più giocato con più di cinquanta (50!!) partite fatte. Quest'anno è ancora primo in classifica con 27 partite all'attivo rispetto a tutti gli altri.
    Una modalità eccezionale che permette di giocare più partite di seguito. Ha conquistato tutti coloro a cui l'ho fatto provare. Molto usato con i miei allievi nelle varie gite scolastiche.
    Fenomenale!
    Mi fa piacere che ci sia stata la localizzazione italiana anche se i disegni non mi fanno impazzire.

    Il problema che cita @Zakimos noi non lo abbiamo percepito. Io spesso faccio la notte e devo dire che non ho mai avuto particolari problemi. Mi stanco di più a sostenere il mio ruolo (o quello che credo sia il mio ruolo).

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  3. Sbaglio o è 3 - 10 giocatori e non 5 - 10 come indicato?

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