lunedì 16 novembre 2015

[Recensione] - Gobblestones

scritto da Fabio (Pinco11)

Non tutti i giorni abbiamo voglia di mangiare pesante. Non tutti i giorni abbiamo voglia di impegnarci troppo nel riflettere su ogni mossa. Non tutti i giorni i nostri compagni di gioco sono giocatori accaniti.
In quei giorni potrebbe tornare utile avere a portata di mano qualcosa del tipo di Gobblestones, edito dalla R&R Games ed ideato da Stephen Glenn, simpatico giochino astratto per 2-4 giocatori, con tempo medio a partita di mezz'oretta, fruibile dai 10 anni in su (così dice la scatola, ma io abbasserei tranquillo ad 8+), insomma il classico family game.
In sintesi il gioco consiste in un piazzamento ad ogni turno di un massimo di 5 tesserine colorate su di una plancia 15x15 con caselle colorate e numerate, ottenendo punti pari ai valori delle caselle occupate.
Se vi dico che in questo modo vi ho già descritto il 50% delle regole, iniziate ad intuire perchè ho detto che è un gioco per tutti?

Le basi del mangiatore di pietre

La teorica ambientazione del gioco è quella che i giocatori sono dei piccoli goblin mangiatori di pietre e che devono divertirsi a mangiare le più gustose e preziose ma, aldilà dei disegni di copertina e del manuale, i richiami al tema di fondo si fermano qui.
Andando alle basi per prima cosa si forma il tabellone di gioco (modulare) assemblando le nove schede double face che troviamo nella scatola, formando così una griglia da 15x15 caselline (nota: siccome le schede possono essere assemblate come si vuole il tabellone varia da partita a partita).
Ognuno a quel punto riceve 5 tesserine colorate in plastica (nella scatola ne trovate 100, ovvero 20 per ciascuno dei cinque colori, nonchè una sacchetta in tessuto dove mescolarle e dalla quale pescare) e le piazza nella pratica stecca portatessere in plastica (ce ne sono 4 in dotazione) ed il gioco ha inizio (si piazza, prima di cominciare, una tesserina al centro di una delle nove schede che compongono il tabellone).

Al proprio turno, semplicemente, il giocatore a cui sta sceglie da 0 a 5 tessere, di quelle che ha in mano, che vuole giocatore e può piazzarle sul tabellone, rispettando solo tre semplici regole di piazzamento, ovvero 1) almeno una delle tessere che si piazzano deve essere adiacente ad una già presente sul tabellone ; 2) le tessere piazzate devono essere collocate nella stessa riga (è possibile metterne una 'prima' di una tessera già presente ed una 'dopo' di essa) ed il loro colore deve combaciare con quello della casella sulla quale si piazza ; 3) non è possibile mai creare dei quadretti 2x2 con le tessere sul tabellone.
Per ogni casella coperta si riceve il punteggio indicato e si passa la mano, ricordando prima di pescare tessere per rimpinguare la propria mano: il numero di tessere pescate sarà sempre pari a 5, meno il numero di tessere giocate in quel turno (ossia, se ho giocato due tessere, ne pesco 3, se ne ho giocate 5 non pesco, se non gioco tessere ne pesco 5 ...).
Si procede così sino a quando un giocatore non sarà più in grado di pescare le tessere alle quali ha diritto: il gioco terminerà, attribuendo 1 punto per ogni tessera residua in mano e chi ha più punti ... vince ;)

Impressioni

Parto come al solito dalla valutazione su ambientazione e materiali, dicendo che la prima è equiparabile al classico flavour text che trovate sulle carte dei giochi fantasy, ovvero è appiccicata, per dare un tocco grafico gradevole alla confezione, senza lasciare traccia. In se ammetto che è carino non avere la classica scatola fredda tipica da astrattone per famiglie (tipo Qwirkle o Genial o Scarabeo), ma se cercate una attinenza tra tema e gioco, lasciate stare.
Quanto ai componenti devo dire che essi risultano gradevoli al tatto (le tesserine sono grandi il giusto, senza essere ingombranti) e funzionali (hai la sacchetta dalla quale pescare, il tabellone è componibile per dare rigiocabilità e ci sono anche le stecche portatessere). 
L'unica piccola lamentela che rivolgo è quella del tipo di colorazione scelta per le tessere, che è lucida, in quanto la cosa fa si che, in certe condizioni di luce (se ci riflette sopra o ad un certo angolo) un paio di colori (soprattutto il blu e il verde) possano confondersi per via del riflesso quando avrete le tesserine sulla stecca. La cosa può essere antipatica (ma risolvibile prendendo in mano la tesserina o guardandola da un angolo diverso), anche se spesso non la noterete nemmeno giocando (una volta piazzate le tessere il colore non conta più). 

Le tessere riprese da una angolazione

Le stesse tessere da angolazione diversa

Andando a come gira il tutto dico subito che il bello del gioco sta nella sua semplicità e nell'immediatezza nello spiegarlo e nel giocarlo, tanto che le regole stanno scritte in due paginette (la terza contiene una variante 'bluff') e si capisce tutto nel giro di pochissimi turni e praticamente il gioco si può spiegare giocando e facendo fare due giri di prova.
A livello pratico non ci sono grosse riflessioni da fare e le strategie di fondo sono giusto un paio, ovvero nei primi turni giocare poche tessere, per acquisirne un buon numero in mano e poi sfruttare il momento giusto per ottenere il maggior numero di punti disponibili sul tavolo.
Tessere piazzate a faccia in giù - variante bluff
E' tutta una questione di colpo d'occhio, perché si deve cercare di massimizzare sempre il punteggio medio che si ottiene dal piazzamento delle tessere, per cui si cerca continuamente di occupare solo caselle che abbiano un buon valore (i punteggi vanno da 0 a 6), alternando giocate da una o due tessere, che servono per rimpinguare la mano, ad altre più consistenti, ce però si riservano a momenti in cui si può ottenere un buon bottino in un sol colpo.

Come difficoltà, come sto cercando di trasmettere, siamo sul basico, tanto che anche bimbi di sette - otto anni sono in grado di capire il tutto, perchè l'unica cosa che serve è saper fare le addizioni e sul tabellone non ci sono neppure moltiplicatori (tipo quelli di Scarabeo), per cui il flusso della partita è lineare. Nel contempo chi gioca in modo 'casuale' ben difficilmente vincerà, perché ogni volta che si piazzano tessere si 'liberano' nuove opportunità di piazzamento per gli altri (in quanto ci si allarga sul tabellone), così come si rendono certe caselle inutilizzabili (per via della regola che vieta di formare assembramenti di tesserine 2x2).

Si tratta, quindi, di un giochino che si colloca in modo ideale in una specifica collocazione, ovvero lo vedo adatto per le giocate in famiglia, magari con bambini oppure anche solo in due, nelle serate nelle quali siete dell'umore di fare qualcosa, magari con due chiacchiere di sottofondo o comunque senza volersi impegnare troppo a fondo. Giusto il necessario per avvertire che un minimo di impegno è richiesto, ma non tanto da doversi stancare troppo.
A livello di scalabilità personalmente lo trovo ideale nella versione a due (con le regole base), perché i tempi di attesa (pur ridotti) sono quasi nulli e così gira veloce veloce o anche a tre, mentre in quattro (se siete di quelli che amano fare conti) la partita tende a diventare troppo 'veloce', nel senso che, siccome il numero di tessere che si usano è lo stesso (100), semplicemente il numero dei turni che si fanno in quattro si dimezza rispetto alla partita a due. 
Se teniamo conto che i punteggi tendono a rimanere molto ravvicinati (è importante anche non rimanere con troppe tessere in mano alla fine!) si comprende come chi voglia un pochetto di sfida possa apprezzare maggiormente le partite meno 'affollate'.
Quanto a rigiocabilità direi che è infinita, nel senso che lo potrete riprovare finchè ne avrete voglia, senza che il gioco in se si esaurisca (è un astratto ...).

Se dovessi indicarvi dei difetti, direi che probabilmente essi coincidono con i suoi pregi, nel senso che è un gioco che può piacere a chi sia in cerca di un passatempo facile ed un minimo stimolante, mentre ragionevolmente non interesserà a chi cerchi qualcosa di maggior spessore.
Per fare qualche confronto direi che è un titolo che si inserisce nella categoria di uno Scarabeo o di Qwirkle, ma più semplice ed immediato. Capite che già questa basica indicazione potrebbe aver fatto scattare per voi la voglia di prenderlo, così come quella di starne lontano (dipende da ciò che cercate) :)

Concludo annotando che il gioco prevede anche una variante bluff, utile a dargli più vivacità ed aumentare l'interazione al tavolo (in questo caso la versione di 'gruppo' diventa decisamente più divertente ed ideale). E' prevista infatti la possibilità di giocare le proprie tessere 'a faccia coperta', potendo esse quindi, anche non combaciare con il colore della casella occupata: ognuno degli avversari potrà però 'sfidare' il giocatore di turno a rivelare le tessere: se esse risulteranno tutte corrette, allora chi aveva 'dubitato' perderà i punti ottenuti dal giocatore di turno, se invece si trattava di un bluff ora scoperto, sarà il giocatore di turno a perdere i punti che avrebbe guadagnato .. ;)

Conclusioni

Gobblestones è stata una bella sorpresa, non appena messo sul tavolo, perché mi ha colpito per la sua velocità, rapidità e semplicità, risultando un buon titolo per famiglie alla ricerca di qualcosa di facile ed immediato, ma con anche un minimo di margine per premiare chi giochi con cognizione di causa
Ai miei occhi si è rivelato il classico titolo che scegli per una serata mooolto rilassata o per partite con i bambini: se utilizzato con la variante bluff si ottiene qualcosa di più movimentato e più adatto ai gruppetti, mentre nella versione vanilla si presta molto al gioco a due.
Il sapore del gioco è quello dei classici titoli di piazzamento (come Scarabeo e Qwirkle), ma meno complesso e con meno spessore (potete pensarlo, se volete, come una Scarabeo con i colori, ma senza i moltiplicatori), ma a volte le ricette classiche e semplici sono quello che ci vuole in una fredda serata invernale.

Ringrazio l'editore per la copia di review lasciatami ad Essen.

1 commento:

  1. MI hai messo curiosità. Sembra davvero una "bella sorpresa".

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