giovedì 24 dicembre 2015

[Recensione] BattleCON: Fate of Indines

scritto da Agzaroth

Un po' di tempo fa avevamo parlato di BattleCON qui.
Assieme al finanziamento tramite Kickstarter della seconda edizione di War of Indines (la prima scatola con i primi 18 personaggi), l'autore, Brad Talton Jr, ha deciso in riunire tutti i personaggi speciali sbloccati – dieci – in una seconda scatola autonoma, quindi fornita di tutto l'occorrente per giocare, dal tabellone, alle ruote segna punti/vita, al regolamento e quant'altro.

Quella che vi trovate tra le mani è quindi una scatola base molto compatta e dato che, post crowdfunding, viene venduta separatamente, è anche l'ideale per chi volesse iniziare BattleCON o quanto meno provarlo con una minima spesa.

IL GIOCO
In breve si tratta di un gioco da tavolo che riproduce i vecchi picchiaduro bidimensionali da sala giochi: Street Fighter, Fatal Fury, King of Fighters, Tekken, ecc.
C'è quindi un tabellone con una riga di 7 esagoni che costituiscono la “griglia” entro cui si muovono i due personaggi che combattono. Questi sono rappresentati da stand di cartone sorretti da un supporto di plastica. Ogni personaggio viene dotato di 6 carte dette Basi che combinerà, ad ogni round (beat), con uno stile personale, scelto tra 5 a disposizione. La combinazione di queste due carte dà vita a un colpo caratterizzato da:
- Range: per stabilire quali tra le 7 caselle siano effettivamente colpite
- Priorità: per vedere chi colpisce prima
- Forza: per determinare il danno fatto
- Varie abilità speciali ed effetti di gioco.

Ciascun personaggio è dotato di un proprio stile di combattimento, una abilità, spesso segnalini o carte aggiuntive, un “colpo finale” che può usare solo una volta in partita.

Se si sbaglia range, si manca il bersaglio e il colpo va a vuoto. Colpire per primi è altrettanto importante perché si ha la possibilità di stordire l'avversario e quindi annullare sul nascere il suo attacco. La forza è naturalmente ciò che toglie punti vita al nemico e ci consente di ridurlo progressivamente a zero, vincendo il combattimento.

CONSIDERAZIONI
BattleCON è il più tecnico dei picchiaduro da tavolo. In una manciata di carte e un tabellone stilizzato è racchiusa un dose massiccia di tattica e strategia.
Oltre a questo c'è tutta la simulazione possibile dei nostri vecchi amati videogiochi e una impressionante varietà di combattenti.

L'autore sa rinnovare ogni volta, inventare cose nuove, stili di combattimento talmente diversi, che sorprende siano stati realizzati con le sole poche statistiche ad abilità a disposizione.

In questa scatolina mancano alcune delle opzioni di gioco tipo il multiplayer contemporaneo (ma c'è quello consentito dai Tag Teams, ovvero dando il cambio al compagno), mancano le lotte contro i Boss (2vs1, 3vs1), mancano le diverse arene di combattimento che trovavamo in Devastation.
Ma lasciatemelo dire: non servono.
BattleCON è un gioco talmente denso, in quella dozzina di carte, che qualsiasi opzione, per quanto fatta bene, è di troppo. Alla fine del manuale sono presenti alcune varianti, ovvero i Finish, le mosse speciali e il nuovo uso della “forza”. Tra tutte, vi consiglio di abituarvi ad usare fin dall'inizio solo la prima, quella delle mosse finali usate nella fase di anticipazione (ante), che è molto semplice e si presta a belle strategie e colpi di scena. Delle altre non avrete bisogno, neanche quando sarete esperti.

La forza di BattleCON, ovvero la varietà e quantità di personaggi, è anche in parte la sua debolezza.
Vorreste provarli tutti, ma già per padroneggiarne uno di quelli semplici è necessaria qualche partita e potreste trovarvi presto scoraggiati e disorientati. Non preoccupatevi di giocare bene fin da subito: specie se avete un avversario fisso, crescerete assieme.


Ho parlato di personaggi semplici. Per aiutarvi nella scelta dei personaggi, a parte il mero fattore estetico, il sistema BattleCON li divide (in questa scatola) in base e avanzati. In Devastation la divisione è su 5 livelli di difficiltà e in War su tre, comunque il concetto è sempre partire dai base per prendere confidenza con la meccanica di gioco e solo dopo qualche partita passare agli avanzati.

Ma non c'è solo questo aspetto. Dato che ognuno di noi ha delle preferenze nello stile di combattimento (un po' come i colori di Magic), i personaggi sono divisi in sei classi che ne identificano la tipologia.

- Provocatori (brawler): di solito molto mobili, con uno stile specializzato, con abilità in grado di potenziare i loro già ottimi valori, piuttosto che aggiungere nuovi effetti.
- Contrattaccanti (counterattaker): possiedono tipicamente abilità difensive superiori. Le utilizzano per smorzare o annullare gli attacchi nemici e poi portare i propri. Contro questi combattenti non è sufficiente attaccare, occorre pensare specificatamente a come aggirare le loro difese.

- Disturbatori (disruptor): sono combattenti veloci e capaci, che eccellono nell'ostacolare le azioni nemiche. Di solito hanno alta Priorità e la capacità di stordire, spesso anticipando le mosse nemiche con abilità speciali.
- Specialisti (specialist): utilizzano effetti molto potenti che necessitano di una qualche attivazione. I loro avversari devono sempre tenere conto delle opzioni degli specialisti perché sottovalutarli è molto pericoloso.
- Pesi Massimi (heavyweight): focalizzano tutto sulla potenza degli attacchi. Non importa quanto tu sia bravo a contrattaccare o a disturbare l'attacco di un peso massimo: saranno sempre in grado di fare male. D'altro canto per loro andare a vuoto con un colpo può essere molto dispendioso e pericoloso.
- Tattici (tactician): utilizzano le posizioni sul tabellone e alcuno marcatori aggiuntivi su di esso per dominare il campo di battaglia. Hanno bisogno di una certa disposizione per portare i loro colpi migliori, ma quando ci riescono, sono inarrestabili.

Tirando le somme, se siete incerti su BattleCON, questo Fate of Indines può essere proprio la scelta giusta per iniziate e tastare il terreno.
Se venite anche voi da anni spesi a smanettare su Street Fighter, non perdete il più tecnico, vario e simulativo dei picchiaduro da tavolo.


Link a EGYP per chi fosse interessato


Tutte le immagini sono tratte da BGG (postate da Elankat, Coffee Gnerd) e appartengono ai rispettivi proprietari. Sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione e verranno rimosse su semplice richiesta.


13 commenti:

  1. Sarà una coincidenza, ma mi è arrivato ieri (ma resta incellophanato fino a domani) e così ho completato il trittico di scatole :)

    Al di là del prezzo, a leggere i commenti e gli stili sulla wiki i personaggi "facili" di Fate mi paiono comunque più complessi di quelli di pari livello di War (e di Devastation) che a occhio mi pare sempre la scatola più indicata per cominciare. In ogni caso anche qua personaggi interessantissimi e meccaniche originali (Alumis e Sarafina mi piacchiono un sacco e l'effetto T1000 di Thessala è geniale), Brad Talton pare essere una fucina di idee inarrestabile.

    Senza considerare le promo siamo a CINQUANTOTTO personaggi, roba da Marvel vs Capcom 2 e Super Smash Bros U - e senza doppioni!

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    1. Non solo: tieni presente che nella campagna di War seconda edizione, alcuni pg molto interessanti erano stati scartati perché non votati dai backers. L'autore ha già annunciato quindi un terzo e ultimo capitolo di Indines :)

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    2. È vero, i pg base di War sono i più base di tutti. Se uno non tiene conto del costo, War è la scatola migliore per partire.

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    3. Non ho capito, faranno un'altra scatola con i personaggi scartati? (una quarta quindi?)

      Che mi dici di Armory? Vale la pena prenderlo per gli extra per la modalità dungeon di Devastation e per le nuove basi?


      Devo rivendere la prima edizione di War (con promo Ernie the Geek annessa) ^^'

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    4. Lascia perdere la Armory e il Dungeon. Sono carini ma come dicevo in recensione, il gioco è già abbondantemente soddisfacente così. Tutto il resto sono sovrastrutture e complicazioni davvero non necessarie.
      Sì, contando Fate come terza scatola, ce ne sarà una quarta ed ultima.

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  2. però non puoi dimenticarmi tekken tra i piacchiduro!!!

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    1. Personalmente per tipologia di personaggi over the top, ambientazione (minestrone in salsa fantasy e fantascientifica) e trame trovo che la fonte d'ispirazione principale siano Guilty Gear e Blazblue... pensavo addirittura di utilizzarne le colonne sonore durante le partite perché sono azzeccatissme.

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    2. Un posto dove giocarci a torino lo coniscete per caso?

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    3. un posto ... ce ne sono molti.

      Martedì, GiocaTorino, Cascina Roccafranca, zona Torino Sud
      Giovedì, Gilda del Grifone, zona Torino Sud-Ovest.
      Venerdì, GiocaTorino, Open011, zona Torino Nord.
      Tutti i giorni Jolly Joker birreria con i giochi, zona Torino Sud.
      Games Accademy, negozio di giochi con tavoli per il gioco.
      Così senza pensare.

      Poi ci sono molte manifestazioni animate da GiocaTorino (se ti iscrivi alla newsletter hai maggiori informazioni) soprattutto i fine settimana.

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    4. Il jolly joker lo conosco e di battlecon mi hanno detto che non ne avevano mai sentito parlare. Mi informero sugli altri, grazie!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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