mercoledì 9 dicembre 2015

[Recensione] Blood Rage

scritto da Simone M.

Blood Rage giunge sui nostri tavoli dopo una campagna kickstarter quasi milionaria ed il compito di distribuirlo sul suolo italico è affidato alla Asterion Press.
Eric M. Lang (Caos nel Vecchio Mondo, XCOM, Quarriors!, AGOT:LCG) porta su plancia, per la CoolMiniOrNot (Zombicide, Dogs of War), il Ragnarok ovvero l’Apocalisse secondo la Mitologia Norrena.
In Blood Rage da 2 a 4 Clan di Barbari Vichinghi si daranno battaglia per la Gloria all'interno delle Otto Province che si sviluppano attorno a Yggdrasil, l’Albero del Mondo.
Ma per guadagnarsi un posto d’onore nel Valhalla avranno appena tre Ere alla fine delle quali, dopo furiosi duelli e sanguinosi saccheggi, il Mondo verrà spazzato via.
Questo si tradurrà in circa 60 – 90 minuti di partita.
Ameritrash dedicato agli amanti del genere vi lascerà spaesati per la bellezza delle miniature disposte sulla plancia (un po’ meno per la plancia in sé) e per le illustrazioni sulle carte e sulle schede dei Clan. Le meccaniche non sono innovative ed anzi, durante la lettura, noterete non poche somiglianze con uno dei titoli più famosi dello stesso Lang ma anche con queste premesse, ve lo assicuro, commettereste un gravissimo errore a sottovalutare questo Blood Rage etichettandolo brutalmente basandovi solo sull'aspetto esteriore e sugli elementi generali del titolo.
Questa volta c’è tanta sostanza sotto il coperchio.

I - I Materiali... vi lasceranno di sasso...

Sollevato il coperchio ogni componente è perfettamente ordinato.
Le miniature sono contenute in due scatole di cartone separate (una per le miniature piccole ed una per le miniature grandi) con il logo stampato sopra ed ogni pezzo è amorevolmente adagiato, al loro interno, nel proprio apposito blister.
Ogni Clan (Corvo, Lupo, Serpente e Orso) è dotato di 8 miniature Guerriero, 1 Capo Clan, 1 Nave da Guerra. Alla base di ogni miniatura è possibile incastrare una basetta in plastica colorata (Blu, Rossa, Gialla e Marrone) ad eccezione della Nave in modo che ciascun Clan sia ben distinguibile sul tabellone di gioco. Inoltre, ciascun giocatore, riceve 4 basette aggiuntive nel proprio colore (due grandi e due piccole) da incastrare alle Miniature Mostro che è possibile controllare ed annettere al Clan durante la partita.
Ad ogni Clan è associata una plancia su cui alloggiare le carte miglioria e su cui tenere traccia, con appositi segnalini, dei Punti Furia (ogni giocatore parte da 6), e degli avanzamenti: Furia (che aumenta progressivamente), Asce (ovvero il valore di Punti Gloria che il giocatore guadagna quando vince un combattimento) e Corni (il numero massimo di miniature schierabili sul tabellone di gioco). Ogni caratteristica può arrivare al massimo al 6° livello. Per ogni caratteristica al 4° e 5° livello il giocatore guadagna (alla fine della partita) 10 Punti Gloria mentre riceverà 20 Punti Gloria per ogni abilità al 6° livello.


Altro elemento fondamentale sono le carte “Favore degli Dei” divise in tre mazzi (dorso bianco, dorso rosso e dorso nero), formato mini, uno per ogni era.
Ogni mazzo contiene: Carte Miglioria (CapoClan, Guerriero, Clan, Nave e Mostri ), Carte Battaglia e Carte Impresa. La dotazione inoltre è composta da due ulteriori plance in cartoncino un po’ sottile: il Valhalla ed il Calendario delle Ere su cui, tramite un apposito segnalino, teniamo traccia di ogni fase dell’Era in corso.
In buon cartone, invece, troviamo gli 8 segnalini circolari Ragnarok (uno per ogni provincia ad eccezione di Yggdrasil), un segnalino Destino (da piazzare sulla regione che alla fine dell’Era verrà distrutta dal Rganarok) un segnalino Primo Giocatore a forma di corno (che verrà passato sempre a sinistra) e 9 segnalini Saccheggio.
Il tabellone di gioco è ampio e di forma quadrata. Su di esso è rappresentato il continente su cui si svolge Blood Rage. Al centro c’è Yggdrasil, l’Albero del Mondo su cui è possibile alloggiare uno speciale segnalino saccheggio che fornisce un avanzamento in ciascuna delle caratteristiche del Clan. Attorno ad esso ci sono le 8 regioni su cui è presente uno spazio per il segnalino saccheggio (scelto a caso all'inizio della partita) ed un certo numero di miniature.
Non ci resta dunque che posizionare sullo zero del tracciato segnapunti (Punti Gloria) che circonda il tabellone le magnifiche pedine in plastica e cominciare a giocare.

II - Come si gioca? 

In questi giorni sia Sgananzium che il buon Alkyla ci hanno mostrato, in video, il gameplay con la solita completezza e, ciascuno, con il proprio stile narrativo.
Quindi farò una carrellata abbastanza serrata delle regole e delle dinamiche di gioco perché credo che in video, Blood Rage, si possa apprezzare meglio.
Blood Rage si gioca in tre turni, chiamati Ere.
Ogni Era si svolge in fasi ben precise e sempre uguali:

- Favore degli Dei
- Azione
- Scartare le carte Favore degli Dei
- Verificare le carte Impresa
- Ragnarok
- Ritorno dal Valhalla

Nella fase, Favore degli Dei, i giocatori partecipano ad un draft.
Il mazzo di carte dedicato all’Era in corso viene diviso in un numero di mazzetti pari a quello dei giocatori contenenti 8 carte. Ciascun giocatore ne riceve uno, sceglie per sé una carta e passa le rimanenti all'avversario alla sua sinistra. Il giro continua finché tutti hanno 6 carte. Le restanti due vengono scartate.
Il cuore principale del gioco è la fase Azione durante la quale i giocatore eseguono una fra queste possibili azioni fin tanto che hanno ancora Punti Furia in riserva:

- Invasione: consente di piazzare un’unità sulla plancia pagando un ammontare di Punti Furia pari al valore di Forza (For) della miniatura stessa. Yggdrasil, normalmente, non può essere invaso direttamente ma vi si può marciare dentro.
- Marcia: al costo di 1 Punto Furia un giocatore può spostare un qualsiasi numero di unità da una regione ad un’altra anche non adiacente.
- Miglioria: questa azione permette di giocare carte Miglioria (bordo nero) che vanno piazzate sulla plancia del Clan. Le migliorie sono di diversi tipi: CapoClan, Guerriero, Clan, Nave e Mostri. Giocare una Miglioria costa il rispettivo valore di Punti Furia stampato sulla carta però è possibile fare seguire, a questa azione, un’Invasione gratuita.
- Impresa: si sceglie dalla propria mano, se presente, una carta Impresa (bordo verde) e si piazza sul simbolo del proprio Clan stampato sulla plancia. Se nell’apposita fase, in cui si verificheranno le imprese, il giocatore avrà soddisfatto i requisiti della carta otterrà i punti su essa indicati ed un avanzamento.
- Saccheggio: è l’azione che innesca il combattimento fra i giocatori. Chi decide di saccheggiare sceglie una provincia ed un villaggio ancora attivo e dichiara di volerlo saccheggiare. Può farlo solo se ha almeno una miniatura in quella provincia. Immediatamente si attiva una sottofase detta: “Chiamata alle armi” in cui tutti i giocatori possono inviare a combattere le proprie unità già piazzate nelle zone adiacenti. Un giocatore può usare tutte le miniature che vuole sempre che ci siano ancora spazi disponibili su cui piazzarle. Quando tutti gli spazi sono occupati da combattenti, a turno, ciascun giocatore gioca una carta coperta dalla propria mano. Solo le carte a bordo rosso forniscono bonus o abilità speciali in combattimento ma, comunque, è possibile giocare qualsiasi tipo di carta (anche bluffando). Si somma la forza di tutte le unità coinvolte nel combattimento e chi ha la forza maggiore è il vincitore. Tutte le unità sconfitte vengono scaraventate nel Valhalla. Il vincitore scarta le carte usate mentre i perdenti riprendono quelle appena giocate in mano. Se il vincitore è anche colui che ha dichiarato il saccheggio reclama anche il bonus indicato dal segnalino villaggio (ovvero Punti Gloria o un avanzamento in una delle 3 caratteristiche principali del Clan) altrimenti il villaggio non viene saccheggiato. Il vincitore inoltre guadagna tanti Punti Gloria quanto indicato dalla sua caratteristica “Asce”.

Quando tutti i giocatori hanno zero Punti Furia o hanno passato si prosegue con le ultime fasi.

Vengono scartate tutte le carte inutilizzate nell’Era in corso tranne una. Si verificano le condizioni delle carte Impresa e si riscuotono punti e miglioramenti. La regione predestinata alla distruzione (ovvero quella su cui abbiamo posto, all’inizio della partita, il segnalino Destino) viene distrutta ponendovi il rispettivo disco Ragnarok. Da questo momento e fino alla fine della partita la regione è considerata cancellata dalla plancia e non vi si potrà più interagire in alcun modo. Eventuali miniature presenti nella regione finiscono nel Valhalla ed il proprietario guadagna un certo ammontare di Punti Gloria in base all’era in corso (2 nella prima, 3 nella seconda e 4 nella terza) per ogni miniatura così sacrificata.

Infine tutte le unità presenti nel Valhalla ritornano nelle rispettive riserve dei Clan e si ricomincia una nuova Era. Alla fine delle tre Ere chi avrà accumulato il maggior numero di Punti Gloria verrà dichiarato il vincitore.

III- Conclusioni Finali

Devo essere sincero prima di approcciare al titolo avevo non poche perplessità.
Da un lato perché avevo il timore che Lang avesse “saccheggiato” da Caos nel vecchio Mondo tutto il saccheggiabile per riproporlo in una salsa fantasy meno legata ad uno specifico contesto come il mondo di Warhammer.
Ed in parte è quello che ha fatto.
Dall’altro lato, per quanto io sia da sempre appassionato di Ameritrashoni, da qualche tempo mi sono dedicato all'esplorazione dell’euro zona alla spasmodica ricerca di meccaniche un po’ più appaganti seppur appiccicate ad ambientazioni inconsistenti.
Esperienze negative (almeno per me) come Zombicide e Krosmaster, hanno sviluppato in me una certa diffidenza verso quella generazione di giochi dai componenti super sfarzosi che spesso ammiccano più ad un mero piacere edonistico per l’estetica piuttosto che alla sostanza delle meccaniche.
Comunque, bando alle ciance, ancora intontito da Chtulhu Wars, titolo che è stato ulteriore fonte di profonda perplessità, ho deciso di affrontare Blood Rage a testa alta, da vero eroe norreno anche su consiglio dell’amico nauta Alberto “Doc” che in un suo profetico whatsapp aveva dichiarato al sottoscritto: “Secondo me, ti piacerà da matti…”.
E così è stato, ma andiamo con ordine.

Blood Rage affonda le sue radici in Caos nel vecchio Mondo.
Questo è un fatto lapalissiano.

Lang lo ripulisce, lo leviga, rivisita il sistema di combattimento (fuori i dadi e dentro le carte) rendendolo più elegante e forse un po’ più tattico infine lo riambienta dandogli una dimensione epica, più fruibile e più da mass-market. CoolMiniOrNot fa il resto con quelle che, a detta dei più, probabilmente sono le più belle miniature mai realizzate per un gioco da tavolo.

Del predecessore conserva, però, quel bellissimo connubio fra impostazioni tipiche degli ameritrash e dinamiche euro come “maggioranza” e controllo del territorio.
Blood Rage è un titolo ad altissima interazione diretta con una notevole profondità strategica e tattica che gode di una curva di apprendimento ottimale.
Scala bene grazie ad una regola di setup che prevede, prima di cominciare, la distruzione di un certo numero di province sin dall’inizio della partita. Questo per delimitare il campo di battaglia e renderlo sufficientemente stretto.
Non è esente da sbavature di varia entità che sono identificabili principalmente nel non perfetto bilanciamento di alcune carte. Questo elemento poi si amplifica nel draft di inizio Era.
Andrea Bianchin, aka Sgananzium, lo spiega molto bene a conclusione della sua video-recensione.
La chiave della partita è il draft e questo è il suo limite più grande.
L’elemento però che mi ha davvero colpito è che Blood Rage, pur essendo un gioco che premia il combattimento, permette un approccio del tutto personale alla partita grazie ad una struttura in cui sia la vittoria in battaglia e sia la sconfitta, per effetto di alcune combo, possono essere entrambe chiavi di lettura valide per la vittoria finale. I Clan, infatti, hanno le medesime caratteristiche di partenza per tanto lo sviluppo mediante le migliorie è demandato tutto al giocatore ed al processo di creazione del mazzo personale.
Per me, in soldoni, un piccolo colpo di fulmine… ebbene sì Thor ha scagliato il suo martello proprio addosso al sottoscritto.
Vi lascio alla consueta scheda e ci vediamo alla prossima.

IV - La Scheda

Titolo: Blood Rage
Autori: Eric M. Lang
Anno: 2015
Editore Originale: CoolMiniOrNot
Editore ITA: Asterion Press
Giocatori: 2-4
Durata: 60 - 90 minuti

Componenti: ogni commento ulteriore, su questo aspetto, sembrerebbe quasi superfluo ma in realtà non lo è. Le miniature sono straordinarie, dettagliate e ben scolpite, specialmente quelle dei Mostri di grande dimensione. Meno straordinaria la resa grafica del tabellone principale e la consistenza delle varie plance di gioco sottili e poco rigide. Poco appaganti anche i segnalini di cartone la cui qualità di stampa non è impeccabile. Belle invece le illustrazioni.
Ottime le carte in formato mini: sono robuste e restituiscono una bella sensazione al tatto. Tutto ciò vi fa, più o meno, presagire quanto i materiali andranno ad impattare sul prezzo finale.

Ambientazione: sono ancora una volta le miniature a fare da vettore anche per questo elemento. Ad esse si aggiungono le carte con le loro illustrazioni ed i riferimenti alla mitologia norrena nei testi contribuiscono ad alimentare l’epicità di questo titolo.

Meccanica: nulla di nuovo o niente di particolarmente sconvolgente da questo punto di vista. È un mix di tante cose già trite e ritrite però sapientemente combinate. Il gioco è elegante e “brutale” allo stesso tempo. I combattimenti si risolvono con delle semplici maggioranze ed i saccheggi tramite piazzamento e controllo del territorio. Il draft aggiunge sicuramente pepe ed ha un notevolissimo peso sia tattico che strategico. Blood Rage non è un solo un gioco per amanti del genere Ameritrash, possiede infatti una profondità tale da sedurre anche i palati più raffinati.


Longevità: sempre il draft garantisce una buona longevità anche se, in fin dei conti, il gioco potrebbe sembrare ripetitivo. Gli Add-on del kickstarter però sono stati splittati in un certo numero di espansioni che la Asterion Press è già pronta a sparare a raffica sui nostri tavoli. In arrivo prossimamente: Blood Rage Espansione 5° Giocatore, Blood Rage – Dei di Asgard e Blood Rage – Mistici di Midgard.

Rapporto Giocabilità / Prezzo: il conto da pagare è di quelli salati. Per portarsi a casa Blood Rage occorrono 79,90 euro però la scatola contiene una fiumana di miniature (48). Inoltre si spiega in pochi minuti e si apparecchia senza troppo stress. Può essere giocato anche da neofiti (meglio se con qualche esperienza di gioco). Si gioca e si rigioca con piacere, quindi (pecunia a parte) il rapporto G/P è di quelli elevatissimi.

Consigliato: agli estimatori di Lang e dei suoi titoli. Blood Rage è una gioia per gli occhi e per lo spirito. Non originale ma comunque non banale. Non si rollano dadi ma le botte si assestano comunque: le carte sono silenziose ma ugualmente letali. 

Sconsigliato: non mi sento di dissuadere dalla prova su strada gli amanti dei giochi german o euro che dir si voglia. Alcune dinamiche di gioco strizzano gli occhi anche a loro pertanto mi limiterò solo a ragguagliare i curiosi che non amano i giochi fortemente tematici ed ambientati. Ehi? Sì dico a te... amante degli astrattoni? Gira a largo… è meglio…

Blood Rage è come sempre disponibile su egyp.it (qui)

Il logo Blood Rage appartiene alla CoolMiniOrNot a cui spettano tutti i diritti. Verrà rimosso su semplice richiesta.

13 commenti:

  1. Sempre al top simo!
    sto gioco aruzza parecchio ma le mie casse al momento sono bloccate :DDDD

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    1. Grazie Albo!!!!
      Si beh...questo è un peso massimo anche per le finanze!!!
      Un abbraccio e saluta il mio piccolo padawan biondo!!! :)

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    2. Bellasimo!
      Ci ho giocato a Modena quindi è caldo caldo nei miei ricordi.
      uno spasso!
      veramente Approved!
      un abbraccio vichingo gigante!

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    3. Contento che ti sia piaciuta.
      Un abbraccio a te ragazzaccio!

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  2. Acquistato, provato, piaciuto ma.....

    partiamo da un presupposto, il gioco è solido, divertente, veloce e "gira" bene, una volta apprese le meccaniche tutto fila liscio.
    ho 3 dubbi:

    1) [etico] mi fai pagare un gioco 80 eurozzi quando le tue miniature potrebbero tranquillamente essere sostituite da dei chip di cartone spesso. il gioco funzionerebbe uguale senza nessun tipo di problema. Anche i bellissimi mostri in basetta grande alla fine meccanicamente sono uguali ad un guerriero, non ci sono spazi particolari dove puoi piazzare solo loro, ne utilizzano più spazi villaggio sulla mappa, insomma tanta opulenza di miniature per nulla.

    2) [rigiocabilità] il sale e pepe del gioco è il draft iniziale, hai una mano di carte random che variano da carte di combattimento fino a carte upgrade dei clan e dei tuoi guerrieri/navi.. ecco mi paiono un po pochine, e non particolarmente originali/diverse tra loro. Funzionano bene le combo tra carte dello stesso dio ma quando mescoli insieme più di due dei la tattica non sembra pagare. Quindi alla lunga inizi a fossilizzarti sempre sulle stesse 2/3 strategie.
    Inoltre ho trovato che l'asimmetria dei vari clan (che partono simmetrici ma dopo la prima era diventano asimmetrici) è poco spinta, mi sembra troppo facile avanzare nelle statistiche dei clan e di conseguenza diventa una race a chi arriva prima in fondo per prendersi i punti gloria che gli avanzamenti garantiscono.
    Sempre per il fattore rigiocabilità avrei preferito un asimmetria più marcata e una varietà molto maggiore di upgrade.

    3) [fritto misto] Hai qualche meccanica euro, combattimento american alla Cosmic, carte in your face, ottime miniature ecc.... in alcuni momenti della partita tutto si incastra alla perfezione e il divertimento sale alle stelle per i colpi di scena che il gioco genera. In altri momenti la partita invece un pò arranca, rallenta e tende a diventare un pò prevedibile.

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    1. Ciao Andrea, scusa se ti rispondo in ritardo.

      Ho fatto le tue medesime elucubrazioni su altri titoli e sono tutte riflessioni pertinenti anche su Blood Rage.
      Partiamo intanto dal primo punto... quello "etico".
      Cool-Mini-or-Not o Fantasy Flight Games diciamo che non risparmiano colpi anche perché si rivolgono principalmente ad un pubblico americano che ovviamente ha una certa concezione di gioco da tavolo.
      Cito Heroquest giusto per avere un punto di riferimento concreto.
      I loro prodotti filtrati con i nostri occhi di meri consumatori d’oltreoceano, spesso più pratici che poetici, ci restituiscono spesso una sensazione distonica.
      Prendi per esempio Dogs of War (che non a caso è della Cool-Mini-or-Not) del bravissimo Paolo Mori. Un gioco, euro, che personalmente adoro per come gira. Avrebbe funzionato comunque se al posto dei mezzibusti Steampunk ci fossero stati dischi e cubetti di legno (tradotto in pecunia… almeno 20 euro in meno di materiale) ma avrebbe perso appeal commerciale.
      Insomma il solito….è indubbio che sia un prodotto che abbia il suo costo… ma sappiamo il perché.

      In tema di rigiocabilità il titolo ha i suoi pro ed i suoi contro.
      Il draft, pur essendo, è sia la luce che l’ombra di questo titolo (come ho scritto).
      Nel senso che se da un lato è l’unico elemento su cui basare la propria strategia dall’altro lato il numero di turni (solo 3) controbilancia questo limite. Concordo con te sul fatto che il gioco sia poco asimmetrico o comunque non asimmetrico come Caos nel Vecchio Mondo ma proprio questa “simmetria” lo rende molto più propenso a replicare sul tavolo l’esperienza.
      Caos è più complesso e la sua asimmetria ti obbliga a giocarlo quasi esclusivamente in quattro. Blood Rage scala meglio e dunque e più spendibile (forse magari non nella stessa serata). Il fatto poi che sia stato mutilato del quinto giocatore (finito fra le espansioni) questo è un altro problema che però, di per se, non inficia la bontà del titolo.
      Le strategie dominanti sono fondamentalmente due: Aggro o Conservativa (Sacrificio). Ma anche qui dipendono troppo dal draft. Sicuramente sarebbe stato più profondo se fossero state strettamente legate al Clan (magari in funzione di qualche abilità speciale) ma forse, come in Terra Mystica, staremmo a discutere del bilanciamento delle fazioni ed anche in questa occasione non avrebbe poi così senso.
      Poi il fatto che si possa bluffare in combattimento per camuffare il proprio potenziale merita comunque attenzione.
      Fritto Misto… beh si un po’ lo è.
      Strizza gli occhi anche agli euro-gamer ma credo, senza fare troppa filosofia, per il discorso di cui sopra. Ne guadagna moltissimo in appeal ed aumenta la cerchia di papabili gamers. Forse verso la fine un po’ ciascuno sa dove andrà a parare l’altro però è vero che ci sono stati due turni interi per accumulare punti.
      Le partite fatte non sono state sempre scontate…però lì dipende anche dal gruppo… di gioco.

      Concludo ringraziandoti per aver letto l’articolo e per i tuoi spunti di riflessione.
      Grazie mille.

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  3. Provato, ma non penso faccia per me. Ho sentito osannare questo gioco come il perfetto connubio tra american e german, ma un appassionato euro-gamer come me non può certo lasciarsi impressionare da delle meccaniche semplici come queste. Mi impressionano molto invece le miniature (che definire stupende è dir poco) e il prezzo. Mi ha atto storcere il naso il fatto che il quarto giocatore non giocherà mai per primo (dato che il gioco consta di sole 3 ere) e il fatto che alcune carte siano seriamente troppo sgrave (come quella che ti fa piazzare due unità al prezzo di una!) In generale un gioco carino, ma che non mi fa gridare al capolavoro e che dopo poche partite mi ha annoiato (sempre che le espansioni non migliorino il tutto). Vale il prezzo solo per la componentistica e non tanto per il gioco in sé.

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  4. Io ho una domanda!
    Nel nostro gruppo lo abbiamo preso, è un gioco fantastico e ci divertiamo un sacco
    Ma abbiamo un dubbio sulla carta Mostro del Capoclan dei Nani: la descrizione dice che miglioria e invasione non hanno costo. Ma si riferisce ai mostri? Non riusciamo proprio a capirla

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    1. Ciao Sara.
      Si riferisce solo a Capo Clan dei Nani.
      Praticamente quando lo piazzi nell'area "Miglioria" Mostri o lo schieri per "Invadere" non paghi il suo costo in For di 2. E' una di quelle carte che ha l'asterisco sulla For e quindi indica che quel valore è soggetto all'abilità speciale della carta.

      Spero di esserti stato d'aiuto.

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  5. ciao, se trovassi le espansioni wolfman, ecc qualcuno Sto arrivando! dirmi in quale mazzo era vanno messe per tenere i bilanciamenti del gioco?
    grazie
    frenk

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  6. Che Articolo meraviglioso, Bel gioco e Simo numero 1

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