martedì 15 dicembre 2015

Sulle Tracce di Marco Polo - Recensione

scritto da Chrys

Questo titolo è uno dei più interessanti usciti nel corso del 2015 ed è firmato Simone Luciani e Daniele Tascini (gli autori di Tzolk'in). 

Reduce di un premio Archimede e dopo un parto travagliato è arrivato sugli scaffali ad inizio anno all'estero (edito da Hans im Glück), ma solo da pochissimo lo si trova nell'edizione completamente tradotta in italiano a cura di Giochi Uniti.

In questo gioco NON vestirete i panni di Marco Polo ma di una nutrita schiera di altri personaggi (tutti storicamente esistiti) che lungo quelle rotte hanno commerciato e viaggiato. Il tutto in un gestionale piuttosto cinghialoso e cerebralmente impegnativo. ^__^

LA SCATOLA ITALIANA
Esteticamente è in tutto e per tutto identica a quella tedesca/inglese con la sola eccezione di tutto il materiale cartaceo (manuale base, manuale degli effetti, riepiloghi di gioco e del turno) che sono, ovviamente, tutti in italiano. Le traduzioni sono fatte molto bene.

All'interno troviamo tanta, tantissima roba tra dadi, mazzi di carte, planca di gioco, tantissimi token, risorse di legno (cammelli, oro, seta e spezie), monete, schede personaggi, pagode in legno e plance dei giocatori... su quest'ultime spreco due parole perchè sono veramente belle, con spazi per tutto (monete a parte) e con sopra rappresentata una scrivania (i contratti chiusi vanno nel cassetto, le merci e i cammelli sul libro contabile, i contratti attivi aperti sulla sinistra, ecc.). I componenti sono eccellenti sia per grafica che per solidità.



COME SI GIOCA
Nel suo articolo di 10 mesi fa Agzaroth ha già provveduto a spiegare le regole in maniera eloquente, quindi per chi le vuole nel dettaglio vi rimando al suo vecchio articol (qui). Per chi non ha invece voglia di scendere troppo nel dettaglio a seguire avete una versione compatta ma sufficentemente esaustiva delle regole.

La plancia superiore rappresenta l'oriente dei racconti di Marco Polo, con numerose strade che collegano oasi (tappe internedie), città minori (che danno benefit ogni turno) e città maggiori (che danno accesso ad azioni aggiuntive). Le strade possono avere dei costi aggiuntivi in cammelli o denaro (le tratte di mare). La parte inferiore della plancia presenta le varie azioni fattibili durante il turno tramite il piazzamento dei propri dadi.

Alcune azioni richiedono un solo dado e altre ne richiedono due o tre... quando i benefici sono variabili, questi dipendono dal valore del dado giocato (nel caso di più dadi vale il valore più basso). Le azioni principali pemettono di ottenere denaro, di chiedere il favore del khan (ottenendo 2 cammelli ed una risorsa a scelta), ottenere merci e cammelli, spostarsi sulla mappa in cambio di denaro e acquisire contratti (richiedono delle merci e danno in cambio punti vittoria e/o altre merci e/o bonus vari).

Ad ogni turno i giocatori agiscono facendo un'azione principale a testa finché tutti hanno usato tutti i dadi... è anche possibile piazzare i dadi su uno spazio già occupato da un altro giocatore, ma per farlo si pagano tante monete quanto il valore del dado piazzato. Ad ogni turno è anche possibile effettuare una azione secondaria o più (spendere cammelli per ritirare i dadi o cambiarne il valore, ottenere 3 monete, spendere cammelli per un dado extra e completare contratti).

Quando il nostro viaggiatore raggiunge una città, terminando lì il movimento, vi piazza subito un suo avamposto comerciale ricevendo così il bonus (città piccola) o potendo accedere a nuovi spazi in cui piazzare il dado. 

A fine partita (dopo 5 turni) si calcolano i punti vittoria, aggiungendo dei punti bonus a chi è arrivato a Pechino e a chi ha completato più contratti.


CONSIDERAZIONI FINALI
Da quando ce l'ho tra le mani ho avuto modo di farci diverse partite in 3 e 4 giocatori, ed il gioco è sempre risultato interessante e profondo. Se non avete voglia di leggervi i pregi in dettaglio e siete pigri, ve la faccio facile qui... compratelo! ^^ Per i meno pigri vediamo assieme perché...

Una cosa che salta subito all'occhio è l'estrema rigiocabilità data dal fatto che non solo ad ogni partita cambierà l'ordine di uscita dei contratti ma soprattutto che in fase di set-up avremo una disposizione sempre diversa di bonus e di effetti/bonus associati alle città della mappa. Come se non bastasse gli effetti delle città principali sono solo 9 pescate da un mazzo di 30 (!!!). Inoltre anche i diversi personaggi usabili aggiungono rigiocabilità.

Parlando dei personaggi, salta immediatamente all'occhio l'estrema asimmetricità di questi che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, anche perché a differenza di quanto avviene solitamente, sono tutti caratterizzati da poteri molto forti. Giocando vi renderete però presto conto che non solo sono ben bilanciati ma essendo fortemente impattanti influiscono e determinano la strategia al pari dei dadi o degli altri elementi in gioco. Questo fa anche giocare di nuovo con un personaggio diverso obblighi a rivedere completamente le strategie adottate precedentemente. ^__^


Altro grandissimo pregio è la complessità alta che come nei migliori giochi è completamente slegata dalla complicatezza delle regole: io ritengo infatti che i migliori giochi abbiano un regolamento semplice, spiegabile velocemente e assimilabile subito, ma una complessità di gioco alta per via delle possibili scelte ed interazioni tra gli elementi di gioco. Sulle Tracce di Marco Polo rientra a pieno diritto in questa categoria.

Infatti la semplicità delle regole vi permetterà di spiegarlo in 10-15 minuti, ma vi renderete presto conto di avere molte partite davanti prima di aver realmente esplorato tutte le possibilità di gioco. La semplicità della spiegazione è accentuata dal fatto che tutti gli elementi del gioco sono ambientati e le azioni fanno effettivamente quello che uno si aspetta che facciano, senza mille regolette ed eccezioni. :D

Passando un attimo all'estetica, cosa a cui io da buon grafico faccio attenzione, devo dire che l'illustratore ha fatto un ottimo lavoro. Premetto che amo molto le plance che si fingono un tavolo (come noterete questo simula un tavolo di legno con una mappa dell'oriente aperta e sotto una serie di elemeti (registro merci, lasciapassare del Khan, buste contratto aperte, sacchetto dei soldi, ecc) che contengono i relativi effetti di gioco. Sulle plance dei giocatori ho già detto sopra. Aggiungete poi alcune chicche come il fatto che la valuta da 1 e 5 monete è conio veneziano mentra quella da dieci è una moneta orientale. *__*
In definitiva la grafica è funzionale ma bellissima, rendendo questo gioco appettibile ed invogliante anche per chi se lo trova davanti: difficilmente gli amici ve lo rimbalzeranno perché poco invogliante (come spesso mi è successo ad esempio con Alta Tensione).  ;)


Il target di giocatori a cui punta è comunque quello degli amanti di gestionali... se vivete solo di Dixit e Fantascatti questo gioco NON fa per voi. In compenso è quel tipo di gioco che può mettere facilmente assieme al tavolo hardcore dediti al culto del cinghiale e gamer dai gusti meno estremi. ^__^

La durata del gioco è assolutamente accettabile anche visto il genere e si attesta sui circa 25 minuti a persona, naturalmente a meno di avere amici affetti da paralisi di analisi (nel caso questo gioco potrebbe talvolta bloccarli, soprattutto quando le possibili scelte sono tantissime).

Chiudo col prezzo che viaggia sui 45 euro e che è assolutamente giustificato sia dalla qualità del gioco (e a me basta già), sia da quantità e qualità dei materiali che dal fatto che sicuremente lo ammortizzerete. :D

Come al solito vi segnalo che potete anche trovarlo in vendita su Egyp.it.

24 commenti:

  1. Ci ho giocato solo poche partite, ma amici più assidui lamentavano due aspetti del gioco che non li hanno convinti:

    1) il peso dei contratti (e di conseguenza dei personaggi/strategie che li favoriscono)

    2) l'eccessiva onerosità dei viaggi (a discapito invece di quei personaggi che dipendono dalla mobilità).

    Tu che ne pensi?

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    1. In realtà anche io ho avuto questa sensazione alla prima partita, ma mi sono ricreduto (anche di fronte ad un paio di schiaccianti vittorie di viaggiatori).

      Conta che in realtà (secondo me) i personaggi che spingono ad una strategia di vittoria quasi esclusivamente basata sul viaggio sono pochi (probabilmente solo Von Rubruck). Gli altri "Niccolò e Marco Polo" e Johannes Caprini facilitano l'obbiettivo di spostamento, ma richiedono comunque una strategia ibrida.

      Invece Von Rubruck se giocato mirato permette azioni di viaggio folli (mediamente con 12 monete, 4-6 cammelli e una sola azione di viaggio piazzi 3-4 avamposti ommerciali, e ho visto colonizzare 2/3 di città in un paio di turni con tutti i bonus permanenti e temporanei del caso)

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    2. Illusione da prime partite!
      poi ti accorgi che se punti solo sui contratti fai poco piu' di 60 punti... e il potere di matteo polo che "regala un contratto a turno" è una stupidata...non ti permette di scegliere il contratto quindi ti ritrovi contratti inutili o difficili da completare, magari con richieste esose di Oro.
      Più ci gioco e più lo trovo bilanciato
      al nostro gruppo piace da pazzi.
      I cammellini poi... <3 ahahahh

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  2. Bel gioco, ho fatto diverse partite e forse l'unico difetto (o pregio) è che i 5 turni passano velocemente...
    Se siete fortunati si possono trovare su Internet delle monete in metallo che vendevano ad Essen per rendere il gioco veramente completo!

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  3. Un titolo che mi è piaciuto moltissimo e che è uno dei miei favoriti del pre Essen. Diverse sono le strade per la vittoria ed essenziale è lo studio della mappa ad inizio partita, per capire come indirizzare le proprie strategie.
    Non dubito che, essendo uscito ora in versione italiana ed anche da poco online su Yucata, sarà approfondito quanto merita dal pubblico dei giocatori!

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  4. Questo gioco è una delle mie tre, quattro scimmie. Come scala in due?

    Ma solo io trovo Alta tensione irresistibile anche a livello grafico, con quella rete di distribuzione tutta smangiata e quello spettacolare mercato delle risorse?

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    1. A me graficamente non dispiace, ma in generale è duro da presentare ad altri (soprattutto se come me hai la prima edizione col tenico che smanetta sulle manopole... nella seconda si son svegliati creando una cover più allegra). Questo al contrario invoglia proprio...

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    2. Ho proprio quella (quella più "allegra", di contro, non mi piace granché). ;-)

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  5. Per i miei gusti .. il miglior gioco del 2015 .. ho detto tutto ..
    Venerdi scorso al mio club abbiamo allestito ben tre tavoli con gamer abituali e i pareri sono stati molto positivi da parte di tutti .
    All'inizio ero un po scettico a causa dei personaggi cosi asimmetrici, perche immaginavo gia la presenza di 2/3 personaggi piu forti , invece giocando mi sono reso conto che sono una delle parti piu riuscite del gioco in quando molto equilibrati , e ti obbligano ogni volta a giocare in modo diverso in base alle caratteristiche del tuo personaggio ( se hai mercator punterai piu a chiudere contratti e meno agli obiettivi finali , se hai Nicolo polo punterai di sicuro sugli obiettivi finali ma meno sui contratti ecc ..)
    Complimenti a questi due autori italiani

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  6. Un gioco molto lineare pur non brillando per grande originalità. Mi piace molto ed è uno dei giochi che ho più giocato nel 2015 (con ben 10 partite all'attivo che per me sono tante, soprattutto ad un gioco "impegnativo").
    La meccanica della gestione dadi (la mia preferita) non fa gridare al miracolo per innovazione (anche se l'uso di un'azione già utilizzata da altri giocatori dovendola pagare in base al numero minimo che corrisponde anche alla possibilità che ho di fare l'azione stessa è sicuramente una bella trovata). Però il gioco è molto solido, gira molto bene e invoglia a fare anche più di una partita a sera (vista la durata abbastanza contenuta).
    Quindi totalmente promosso anche se dal punto di vista della meccanica di gestione dadi gliene preferisco motlo altri.

    Infine, grandissimo punto a favore: il totale cambiamento di carte e bonus nella parte del viaggio. Cambia fondamentalmente ogni partita!

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    1. Tipo ? :D Me ne indicheresti qualcuno ? Perchè è piaciuta un sacco la meccanica proposta dal gioco, quindi son curioso.
      Grazie

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  7. Complimenti per la recensione. Il gioco è davvero interessante. v

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  8. L'ho giocato una volta sola, e non mi è piaciuto più di tanto.

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    1. I gusti sono gusti e può darsi non sia il gioco per te (ci sta ^__^) però ti suggerirei almeno una seconda partita, soprattutto se hai giocato solo quella introduttiva col set-up forzato.

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  9. Ciao a tutti, stasera mi appresto a giocare la prima partita.
    Ieri ho letto il regolamento ed ho due dubbi, uno importante l'altro meno.

    1) Le azioni secondarie possono essere giocate sia prima che dopo quella principale ma - e qui viene la mia domanda - sia prima che dopo? Posso cioè giocarne alcune prima ed altre dopo fino ad esaurimento dadi?

    2) Nello schema riassuntivo in ultima pagina su come si svolge un round il quarto punto è intitolato "Rilanciare i dadi in caso di pareggio" ma in realtà parla della compensazione per effetto del fatto che il totale dei tuoi dadi è stato inferiore a 15.
    Che significa quel titolo? Una traduzione fatta male?

    Grazie :-)

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    1. 1) Prima e/o dopo
      2) Penso ad una tradizione non ottimale. Io ho il testo inglese e non ho trovato quel passaggio ;)

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  10. Salve, ho giocato una volta al gioco e mi è piaciuto particolarmente. Sono "nuovo" nel mondo dei giochi da tavolo, quindi ho pochi riferimenti e confronti. Voglio porvi due domande:

    1) nella demo che abbiamo fatto, mi hanno detto che si poteva mettere solo un nostro avamposto per ogni viaggio che facevamo, anche se il viaggio era "lungo" e quindi finivamo su più città. é corretto? Se sì, mi sembra una limitazione per chi attua una strategia sui viaggi, non trovate?

    2) l'elemento di "piazzamento dadi" mi ha ricordato Kingsburg (ho giocato una volta nella versione "normale"). Cosa ne pensate del confronto fra i due giochi? Anche per voi ci sono elementi di "unione"? Compro questo o aspetto la ristampa di Kingsburg prevista per il 2016 con due espansioni?

    Grazie,

    Francesco

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    1. 1- non è penalizzante, sia perchè esiste un personaggio che deroga a quella regola, sia perchè la cosa spinge a cercare di avere più occasioni distinte di viaggio nello stesso turno
      2- sono due titoli con profili di difficoltà, a mio parere, molto diversi. Marco Polo è a un livello di complessità decisamente maggiore. Questo vuol dire però anche maggiore profondità: per scegliere tra i due dipende da cosa cerchi ... Nelle mie corde c'è sicuramente più Marco Polo, ma non è detto che valga anche per te ;)

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    2. Grazie mille Fabio, risposta celerissima!

      Dalle tue parole traspare quindi che Marco Polo sia tra i migliori giochi del suo genere (anche rispetto a diversi titoli che ovviamente non conosco).

      Oggi come oggi dove lo metteresti (più o meno) nella top 100 dei giochi che avevi pubblicato qualche mese fa?

      Grazie,
      Francesco

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    3. Marco Polo compariva già nella mia personale selezione della top 100 dello scorso anno, ma ero uno dei pochi redattori ad averlo già giocato abbastanza da attribuirgli l'ingresso e per quello è rimasto fuori.
      A questo giro diciamo che stimo agile un suo ingresso nella top 25 .. ;)

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  11. Ciao secondo voi come scala in due?

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  12. Comprato oggi approfittando di un bel 20% di sconto per il black friday :D
    Ero alla ricerca di un gioco più complesso rispetto ad altri german che ho a casa (instanbul e five tribes), spero possa risultare interessante come dite.
    Sono anche io interessato a sapere come scala in due visto probabilmente ci giocherò soprattutto così

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  13. Sono riuscito a giocare oggi la prima partita (in 3 giocatori) e voglio lasciarvi un pò di impressione che mi farebbe molto piacere confrontare con le vostre esperienze, perchè lo ammetto insieme a tanta soddisfazione, il gioco mi ha lasciato anche qualche perplessità.
    Punti a favore: Splendidi i componenti, molto bella la meccanica del piazzamento dadi (la cosa che mi è piaciuta di più), bello e chiaro il tabellone, in generale lascia una sensazione di grande appagamento averlo sul tavolo.
    Perplessità: Io avevo un personaggio che permetteva di balzare da un'oasi all'altra, un amico il personaggio che non tira i dadi, mio padre aveva Nicolò Polo e quindi accumulava contratti ad ogni round. Alla fine ha vinto mio padre (con oltre 10 punti sul secondo) che ha fatto dell'accumulo di contratti soddisfatti la sua strategia vincente. Basti pensare che aveva un solo avamposto a Mosca, piazzato a fine partita (tanto per).
    Ecco la vera perplessità che mi è sorta giocando è che viaggiare serva davvero a poco ! E' vero che Beijing da punti vittoria, è vero che se si soddisfano le carte obiettivo si fan punti....ma a che costo ? E ne vale davvero la pena alla fine ?? Perchè i bonus non mi sembrano incidere molto alla fine ! Questa prima partita mi ha dato la sensazione di un gioco profondo, ben costruito, ma forse troppo sbilanciato !!
    Vorrei davvero sapere le vostre opinioni a riguardo :D

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