martedì 12 gennaio 2016

Bang! The Duel - Prime impressioni

scritto da Sergio

Tredici anni sono passati da quando Emiliano Sciarra diede alla luce uno dei party games più riusciti di sempre: il mitico Bang!, gioco di carte conosciuto da tutti (o quasi) i gamer, direi, del mondo, edito dalla DvGiochi. Il titolo, per 4-7 giocatori dagli 8 anni in su, tempo medio a partita 30 minuti,  mette i giocatori nei panni di altrettanti abitanti di una cittadina old west style, impegnati in una incruenta sfida all'ultimo sangue.

Il gioco, per una certa semplicità di regole, per la mancanza di violenza nei disegni delle carte si è subito imposto come un family adatto a tutti al punto che dopo più di dieci anni continua a vendere alla grande (per approfondimenti vedi qui la recensione completa dell'amico Pinco).

Come tutti i titoli di successo ecco che il filone viene sfruttato alla grande con  numerose espansioni, con la versione "dice game", ed infine col gioco per due soli giocatori. Ideato dallo stesso Sciarra ma disegnato stavolta da Rossana Berretta, Bang the Duel prevede una durata di circa 30 minuti per giocatori da 8 anni in su. 


CONTENUTO
La scatola ha le stesse dimensioni del gioco base, quindi sta bene in una borsa e questo già è un pregio perché lo rende usufruibile alla grande in ogni occasione (io l'ho giocato la prima volta a Francoforte in aereoporto mentre aspettavo una coincidenza).

La scatola contiene:

  • 80 carte in due mazzi da 40 (uno per la legge, l'altro per i banditi)
  • 24 carte personaggio (12 per ogni fazione): ogni personaggio ha una propria abilità che può essere  utilizzata da quando entra in gioco fino a quando viene ucciso
  • 4 carte riassuntive ed una carta preparazione
  • 2 segnalini personaggio attivo
  • 20 segnalini punto vita a forma di pallottola
SETUP E SCOPO DEL GIOCO
Il setup è semplice: ogni giocatore prende 4 personaggi a caso dal proprio mazzo, ne pesca 2 e li mette di fronte a sé, decidendo chi è il giocatore attivo (PA) e chi quello nascosto (in retroguardia per intenderci quindi PR).

Dopodiché si prende il proprio mazzo di 40 carte, lo si poggia di fronte a sé e si pesca la mano iniziale (4 per la legge, 5 per il fuorilegge)
Lo scopo del gioco è ovviamente "far fuori" tutti i personaggi avversari. Per eliminare un personaggio bisogna fargli perdere il numero di punti vita indicato sulla carta.

COME SI GIOCA
Sostanzialmente le regole sono quelle di Bang ed i suoi conoscitori ci metteranno 5 minuti per apprenderle. Inizia la legge ed ogni giocatore, alternandosi, può fare nel suo turno le seguenti azioni:

1) Pescare: si pescano le prime 2 carte dal mazzo. La novità è che gli scarti vanno a finire nel mazzo comune. Finite le proprie 40 carte ciascun giocatore inizierà poi a pescare dal mazzo comune, giocando quindi anche le carte dell'avversario.

2) Spostare il proprio segnalino PA (personaggio attivo) da un personaggio all'altro: questa azione è la vera novità del gioco e va ponderata e sfruttata bene considerando:
- che può essere fatta solo una volta, quando si vuole, nel proprio turno di gioco
- solo l'abilità e le carte del PA sono attive: l'altro personaggio è infatti nascosto e le carte e le sue abilità rimangono quindi inutilizzate (a meno che non vengano attivate da altre carte in gioco)
- a fine turno puoi rimanere con un numero di carte in mano pari ai punti vita del tuo giocatore attivo.

3) Giocare le carte: si possono giocare tutte le carte che si vogliono dalla propria mano per eliminare o indebolire gli avversari e/o rinforzare i propri: le carte sono di tre tipi:
- carte azione (bordo marrone): si scartano direttamente e si applica l'effetto descritto: generalmente non si giocano contro il PR avversario
- carte equipaggiamento (bordo blu): si giocano sul proprio PR o sul PA avversario
- carte BANG (bordo rosso) come le carte azione le scarti quando le giochi ma ne puoi giocare solo una per turno e solo sul PA avversario: sono carte colpo e sono il modo migliore per levare punti vita ai personaggi avversari. Contro queste carte possono essere giocate carte "schivata" o altre carte: equipaggiamento ad esempio. Le carte hanno poi anche altre caratteristiche ed effetti per le quali rimandiamo al chiaro manuale.

Comunque sia quando un personaggio riceve tante ferite quanti punti vita possiede viene eliminato dal gioco insieme a tutti i suoi equipaggiamenti; si prende un altro personaggio. Si pescano due carte dal mazzo e si va avanti.

4) Scartare: come già detto si pescano a fine turno tante carte quanti sono i punti vita del proprio personaggio attivo.

CONSIDERAZIONI FINALI
Iniziamo con i PRO che ho trovato...

Fortuna o capacità?: questo è il problema. Conta più la prima nella pesca delle carte giuste o la seconda? Ad ognuno la sua sentenza. Diciamo che scambiando qualche opinione in giro vale probabilmente quanto generalmente riconosciuto per Bang: indubbiamente le prime partite sono ben guidate dalla Dea bendata, ma andando avanti e cominciando a conoscere le carte la Signora Sorte si fa un po' da parte di fronte alla conoscenza sempre più approfondita delle varie combinazioni possibili offerte dalle carte, dei loro effetti e della capacità di saper gestire con abilità il passaggio del segnalino "personaggio attivo".
Del resto se a Bang ci fanno i tornei qualcosa vorrà pur dire no?
Bilanciamento: un bel gioco di carte, un sempreverde adattato a due giocatori: i tanti estimatori di Bang non potranno che amarlo immedesimandosi nell'atmosfera da duello, atmosfera che generalmente nelle fasi finali crea sicuramente anche un certo pathos quando si fronteggiano gli ultimi 2 pistoleri e la scelta fra vivere o morire è solo questione di centesimi di secondo. Sì perché Bang the Duel mi è parso ben bilanciato e nelle partite che ho fatto devo dire che il tutto si è risolto con gli ultimi personaggi in gioco (sia mio che dell'avversario) crivellati di colpi ed entrambi a un soffio dalla vittoria e dalla sconfitta.

Altro pregio è la duttilità del gioco: abbiamo già detto che lo si può giocare praticamente dappertutto, ma non basta: vuoi fare una partita lampo? scegli 2 personaggi per giocatore; vuoi fare un duello che duri quanto un film di Sergio Leone? Scegli 6 personaggi.
Grafica e materiali: le carte sono identiche a quelle di bang: telate e resistenti: la grafica personalmente la trovo migliorata: le immagini western sono maggiormente curate rispetto al gioco base e le carte dei personaggi non sfigurerebbero fra le vignette dei più noti disegnatori del genere western. Semplice e lineare il manuale che ti accompagna senza troppi problemi nell'acquisizione delle regole del gioco con esempi e quant'altro.
Contro: certo il pregio di questo gioco potrebbe essere anche il suo peggior difetto... le meccaniche in sostanza risalgono al 2002 e quelle sono. Di fronte a un panorama ludico per 2 che si sta specializzando ed evolvendo tantissimo (7 Wonders the duel ad esempio)  questo titolo  potrebbe non essere la prima scelta per un paio di amici che vogliono farsi una partita. Non so, fosse uscito tre, quattro anni fa sarebbe stato sicuramente degno di essere nei primi posti della classifica dei giochi per 2, mentre oggi potrebbe far fatica a uscire dalla pur vastissima cerchia di amanti del gioco "madre".
Ma questa è solo una opinione: i classici alla fine vincono sempre il loro duello con la storia.
Buone giocate a tutti

Ringraziamo l'editore per la copia demo gentilmente concessaci

 --- Le immagini riprodotte possono essere tratte in parte dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti su di esse e sul gioco e compaiono apparendo la loro riproduzione una forma potenzialmente gradita di diffusione di informazioni sul gioco. Saranno comunque rimosse su semplice richiesta in caso contrario

21 commenti:

  1. "Del resto se a Bang ci fanno i tornei qualcosa vorrà pur dire no?", se è per quello fanno anche il mondiale di monopoli(y).

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  2. bang è uno dei giochi più ridicoli del panorama ludico, giusto gli italioti potevano concepire un pesca, gioca e non pensare.

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    1. Senza pensare magari qualche partita la puoi vincere ma non è certo la regola. Se facciamo 10 partite e tu non pensi ti assicuro che ne perdi 9.

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    2. Bang! è un titolo che ha un target di mercato sicuramente ampio, ma non è certo assimilabile a prodotti basici, basati sul 'pesca e gioca' secco, se non altro in virtù delle meccaniche delle identità nascoste, che rappresentano il sale del gioco stesso. Non è un caso che abbia avuto tanta fortuna, pur non essendo per sua natura così immediato come il tipo di pubblico al quale si indirizza di solito richiede.
      E' chiaro che Bang! non può essere considerato un titolo 'per esperti' in alcun modo, ma nemmeno lo vuole essere, rimanendo un ottima idea anche per introdurre assoluti neofiti al gioco da tavolo. Il successo che ha avuto, in questo caso, rispecchia il fatto che dei meriti li abbia e chi sa giocare, come segnalava il commentatore che mi ha preceduto, normalmente vince .. ;)

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  3. Ma la versione normale non era adattabile per due persone? (se non sbaglio fecero anche un regolamento ufficiale per 2)

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    1. Sì, nel regolamento del campionato nazinale semifinale e finale sono giocati in modalità Duello e si gioca con il mazzo base, alcuni concetti sono stati ripresi in questa versione

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    2. devono vendere fuffa ai soliti italioti stolti..

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  4. Va preso per quello che è. Quando sei in tanti e magari c'è qualche amico che non mastica molto volentieri giochi più corposi è un buon titolo leggerino, ti fai due risate passi una serata e via.

    Certo anche secondo me se lo analizzi in dettaglio perde di fascino, è un gioco che va preso di petto senza troppe pretese, come viene viene.

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  5. Sai quante risate si fa il primo che viene eliminato....
    Yattaman

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  6. Provato a Lucca ed acquistato.
    Non sono un amante del gioco originale, ma questo l'ho trovato più dinamico, pià tattico (per la gestione del segnalino PA) e con delle belle combo.
    Inoltre, a differenza del titolo originale, questo the duel mi fa sentire l'ambientazione e la tensione di spararsi addosso a vicenda. Non è un gioco chissà quanto profondo, ma a volte è divertente anche solo sparacchiarsi a vicenda senza però esporsi troppo (quindi un minimo di ragionamento c'è!).
    Ottimo da giocare anche con non giocatori o con la consorte.
    By
    Claudio

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  7. Secondo me gira molto meglio questa versione a due rispetto al gioco "originale". La fortuna incide sulla pesca delle carte ma con un buon uso del segnalino personaggio attivo si possono limitarne gli effetti. I disegni sono molto più belli in questo adattamento e creano una bella atmosfera. Avrò già giocato almeno 30 partite con la consorte scacchista e posso garantire che se non ti concentri bene sulle carte da scartare o sul personaggio da utilizzare e giochi senza pensarci troppo su non vinci mai e poi mai. Saluti e complimenti per la recensione.

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    1. Grazie Michele, sono molto contenta che ti siano piaciuti i disegni! Per me è stato un vero piacere disegnare Bang!, siccome sono una grande fan del gioco dalle sue origini.

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  8. La versione Duel l'ho provata proprio con Sergio e sono nel complesso concorde con le sue valutazioni. Come hanno ben espresso Michele e Claudio può essere divertente e richiede un poco di concentrazione per capire come meglio articolare la posizione dei personaggi e sfruttare le loro abilità. Resta presente l'elemento fortuna, ma la cosa è coerente con il titolo ispiratore della versione Duel.

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  9. Un gioco in cui puoi perdere senza neppure iniziare a giocare (e mi è capitato diverse volte) è una CAGATA! pensato male e sviluppato peggio.. inutile che cerchiate di difenderlo in tutti i modi solo perchè è italiano..

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    1. E' evidente che a te il gioco non è piaciuto.
      A mio modesto parere nel suo genere non è così da denigrare come sostieni, ma resta il fatto che se a te il genere non piace, sarà tutta roba da buttare.
      Non lo difendo perché è italiano, ma solo perché sono fermamente convinto che il gradimento delle cose sia soggettivo e credo che chi scrive di giochi non si debba fermare a ciò che piace soggettivamente, ma si debba spingere a pensare a ciò che può piacere anche ad altri gruppi e palati.
      Poi tu resti libero di pensarla come vuoi ;)

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  10. Resta poi da capire, caro Pierpeppino, come hai fatto a perdere senza neanche iniziare a giocare....

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  11. Perdere diverse volte a Bang the Duel senza avere neppure giocato a giocare!? O.o
    Ma avete giocato con solo due pistoleri per parte? Ogni squadra ne conta 4 ed è strabiliante che tu non sia mai riuscito a giocare. Sicuro di non avere un filino esagerato? :-)

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  12. Dopo parecchie partite però mi sono accorto di una cosa e spero che qualcuno riesca a confutarmela. Se giochi "bene" entrambe le fazioni, ovvero se si scontrano 2 giocatori che masticano di giochi da tavolo, la fazione dei Fuorilegge non vince MAI. Posibile? O è capitato solo a me?

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  13. Grazie di questa bella recensione, io purtroppo ho perso l'occasione di giocare direttamente a Lucca con Emiliano per mancanza di tempo, ma mi sono rifatta a casa!

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  14. Il gioco è molto bello, ma è un po' sbilanciato a favore della Legge, soprattutto per quanto riguarda i personaggi: i poteri speciali sono molto più forti (Bart Masterson è ingiocabile ad esempio, è praticamente OP, per non citarne altri!) e inoltre più personaggi partono con 5 vite. I mazzi per quanto diversi li trovo abbastanza equilibrati, e comunque più avanti nel gioco col formarsi del mazzo comune questa divergenza si appiana. Resta il fatto che in uno scontro tra due esperti a mio avviso la Legge parte con un considerevole vantaggio.
    Ovviamente conta molto l'aspetto tattico e la skill di un giocatore si nota su un numero elevato di partite, ed è questa la cosa che mi piace sottolineare quando si parla di Bang!, anche nella sua versione originale che gioco praticamente da 5 anni.
    Come gioco lo trovo molto ben pensato e con un potenziale tattico enorme, peccato per questo bilanciamento un poco di parte, a mio avviso già spostare qualche personaggio della Legge nei Fuorilegge e viceversa renderebbe più equa la situazione, ma è solo un mio parere.
    Ad ogni modo ci continuerò a giocare perchè in generale Bang! secondo me merita molto più seguito di quello che attualmente ha.

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