domenica 17 gennaio 2016

[nonsolograndi] - Kakerlaloop (La Cucaracha Loop)

scritto da Fabio (Pinco11)

Nel 2013 esce per Ravensburger Kakerlakak, il quale ottiene, nell'anno seguente, un enorme successo, vendendo probabilmente un ballino di copie e vincendo parecchi premi. I risultati sono di tale magnitudine che ne esce una versione localizzata in ogni paese, arrivando anche da noi con il nome di La Cucaracha (Panic Cafard in Francia, Bugs in the Kitchen in Inghilterra).
Il principio del gioco era quello di guidare uno scarafaggino elettronico, di quelli che una volta accesi vibrano e si muovono freneticamente girottolando e rimbalzando a gran velocità, attraverso un piccolo labirinto, cercando di farlo uscire dal proprio lato per ottenere punti (qui la nostra recensione).
Che ne dite, se voi foste un editore, partendo da queste premesse, vi tirereste indietro di fronte alla prospettiva di un seguito? 
Penso di no e neppure Ravensburger la pensa diversamente da noi, per cui eccoci a parlare di Kakerlaloop di Markus e Inka Brand (edizione italiana La Cucaracha Loop, per 2-4 giocatori, età 5+, indipendente dalla lingua salvo le regole ... ;)

LA STAR È ANCORA L'HEXBUG
Il componente principe in Kakerlakak era lo scarafaggino meccanizzato, che l'editore aveva scelto di proporre nella sua versione originale, ovvero quella della Hexbug, azienda leader di quel settore (se poi andate nei negozi che vendono import cinese, di cloni ne trovate quanti volete, ma gli originali erano appunto quelli della Hexbug) ed intorno ad esso era stata costruita l'idea del labirinto a pareti mobili.
Qui il componente principe resta lo stesso, ma nella sua versione V2, la quale propone semplicemente un paio di protuberanze anche sopra allo scarafaggino, grazie alle quali esso ora è in grado anche di arrampicarsi verso l'altro, se introdotto all'interno di tubi della giusta dimensione.
In commercio sono stati proposti dalla casa produttrice diversi habitat che sfruttano questa abilità ed anche Kakerlaloop fa lo stesso, proponendo due tubi colorati a gomito, che il nostro scarafaggino è chiamato a percorrere nel corso del gioco.

Ecco, il gioco, appunto.
Non volendo fare economia e volendoci stupire l'editore ha convocato addirittura la coppia di Village quali autori, ma alla fine direi che forse anche l'autore del gioco dell'oca poteva andare bene.
L'idea è qui infatti quella che i giocatori debbano attraversare il piano di gioco con i propri segnalini tondeggianti a forma di 'maggiolino', alternandosi nel tirare il dado e percorrere il numero di caselle da esso indicate.
Quando lo scarafaggio esce dal tubo e si trova sul piano di gioco ci si ferma, attendendo che esso eventualmente sposti i segnalini e si riprende quando esso entra nuovamente in uno dei tubi (che lo portano sotto al piano di gioco, dal quale uscirà ancora grazie ad un tubo e così via) riportando alla partenza i segnalini che siano stati spostati in modo tale da non toccare più nessuna casella.
L'unico accorgimento 'tattico' è quello che, se la casella di arrivo del nostro maggiolino è occupata, si potrà accedere direttamente alla prima casella libera successiva.
In ogni caso, il primo che trasporta tutti i maggiolini da un lato all'altro, vince ...

IMPRESSIONI DI GIOCO
Diciamo che, lo avrete capito, l'idea del gioco era quella di replicare il successo di Kakerlakak e di sfruttare l'evoluzione tecnologica degli Hexbug che consente agli scarafaggi di arrampicarsi ed il compito è stato svolto brillantemente, perché appena ho messo sul tavolo il gioco mio figlio ha smesso solo alla sesta partita, prima di farsi convincere ad andare a letto, per cui il sense of wonder che gli animaletti elettronici trasmettono è ancora tutto presente.

Avendoci giocato riconosco poi che, per quanto le regole vi possano lasciare interdetti per la loro semplicità, nei bambini (almeno di età 5-9) il gioco un senso di frenesia, ovvero di doversi muovere a tirare i dadi e mettere in salvo i maggiolini prima che torni lo scarafaggio, lo crea e la cosa è utile a generare la giusta dose di divertimento.
Per il resto cosa vi devo dire?
Che si tratti più di un giocattolo che di un gioco da tavolo lo avrete capito da soli, perché se in Kakerlakak almeno si doveva avere una minima capacità di seguire visivamente il percorso del labirinto che di andava a creare nello spostare le pareti mobili, qui si tira il dado, si muove e poco di più.
L'unica regoletta aggiuntiva è infatti quella della 'cavallina', ovvero se la casella di arrivo è occupata vai avanti alla prima casella libera e questo genera una tendenza di tutti a tirare fuori subito tutti i propri segnalini (e non limitarsi a farli attraversare uno per volta) per sfruttare la fila indiana che si va a formare. I più piccoli magari ci mettono un paio di partite per capire come sfruttare la cosa, ma quando ci arrivano, di margine di riflessione non è che ne resti molto ed il divertimento resta quello di vedere quando arriva lo scarafaggio devastatore ...
Ho qualche modesto timore sulla longevità, ma è anche vero che forse è una preoccupazione più mia che dei bambini: in effetti dopo aver giocato la prima partita ci siamo guardati in faccia interdetti con mia moglie per la 'semplicità' del gioco, ma il bimbo si divertiva e tanto basta, forse, per non lamentarci dell'acquisto (che comunque ci aveva richiesto lui espressamente, avendo visto la pubblicità televisiva).
Annoto che in due, perché il gioco sia un minimo interessante, è preferibile fruire della variante 'esperti' che prevede che ciascun giocatore tenga due colori (altrimenti si fa troppo presto ad attraversare e si fruisce anche poco dell'effetto 'cavallina') e che il fondo del piano di gioco è double face, con una delle due facce che contiene più caselle e quindi offre una modalità di gioco più coinvolgente (favorendo un maggiore affollamento).

Conclusioni

Kakerlaloop (in italiano La Cucaracha Loop) costituisce un valido seguito al fortunato Kakerlakak (La Cucaracha), che sfrutta le nuove abilità di arrampicata della versione V2 degli scarafaggini meccanici protagonisti del gioco. 
Facile da giocare ed assai scenografico, è più giocattolo che 'gioco da tavolo', visto che le meccaniche di gioco sono molto basiche, ma non mancherà di attrarre i più piccoli così come era accaduto per il predecessore.
Se ancora non avete acquistato nessuno dei due titoli della serie kakerla, però, forse forse vi inviterei a riflettere sullo scegliere piuttosto il precedente (Kakerlakak - La Cucaracha), che questo ... ;)

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