venerdì 19 febbraio 2016

[nonsolograndi] [party games] Fantascatti

scritto da
Simarillon (Davide)

Prima di scrivere questo articolo mi sono chiesto se avesse senso, oggi, la sua comparsa nella rubrica nonsolograndi, ci ho pensato un po’ e poi mi sono detto sì, anche per dare la giusta collocazione e dignità a questo ottimo gioco, di cui sul sito c’è solo una vecchia anteprima. Un gioco che merita una recensione valutandolo nel contesto in cui deve essere valutato! Oggi si parla di Fantascatti (nelle versioni 1 + 2) gioco Zoch distribuito in Italia da Giochi Uniti giocabile a partire dagli otto anni. Il gioco, creato da Jacques Zeimet ed illustrato da Gabriela Silveira, regalerà venti divertenti minuti ad un gruppo di minimo due giocatori e massimo otto giocatori.

Tra l’altro Fantascatti potrebbe avere almeno un paio di altre etichette, come Party Games e/o Giochi da Zaino. Ed ora la tematizzazione del gioco (i tedeschi non si smentiscono mai): Baldovino, lo spirito della casa, ha trovato una vecchia macchina fotografica nella cantina del castello. Immediatamente si è messo a fotografare tutto quello che fa sparire durante le sue apparizioni … compreso se stesso. Purtroppo la macchina fotografica incantata sbaglia i colori di molte fotografie. La bottiglia verde a volte risulta bianca e a volte risulta blu. Tanto che quando Baldovino guarda le sue foto, a volte gli sfugge di mente quale oggetto voleva far sparire per prossimo. Questo il pretesto di gioco, se volete scoprire come si fa ad aiutare Baldovino continuate a leggere.


I MATERIALI
La scatola di Fantascatti (in entrambe le versioni) è di dimensioni contenute, e contiene perfettamente
materiali in gioco
tutto quanto necessario a giocare. Nella cantina troviamo il fantasma, una poltrona rossa, una bottiglia verde, un topo grigio e un libro blu, mentre nel bagno ci sono una spazzola blu, una vasca da bagno grigia, un asciugamano rosso una rana verde oltre naturalmente al fantasma. Gli oggetti, molto belli, sono in legno, ben rifiniti e di buone dimensioni. In ognuna delle due scatole ci sono 60 carte con illustrati due elementi. Le illustrazioni si dividono in due tipi o c’è l’oggetto per forma e colore corretto (ad esempio ci sarà la poltrona rossa) o entrami gli oggetti sono nel colore errato, in questo caso i colori errati sono i colori di due degli altri elementi del gioco (ci sarà quindi un elemento di gioco che non è rappresentato sulla carta né per forma né per colore, ad esempio ci potranno essere una bottiglia rossa e un topo bianco, rimane chiaramente fuori il libro blu).

I materiali sono perfettamente funzionali al gioco, ampiamente promossi e facilmente impugnabili, anche in considerazione del tipo di uso che se ne farà durante il gioco.


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Per giocare si posizionano gli oggetti di una stanza al centro del tavolo in modo che siano facilmente accessibili a tutti, poi a turno i giocatori devono girare una carta dal mazzo centrale e tutti i giocatori (compreso chi ha girato la carta) devono afferrare l’oggetto, sul tavolo, della forma e del colore che non sono raffigurati sulla carta, nel caso precedente il libro blu. Se sulla carta è raffigurato un oggetto di colore giusto, allora i giocatori devono essere i più veloci ad afferrare quello, nel caso di cui sopra la poltrona rossa.
Chi sbaglia prendendo un oggetto non corretto (e non è così raro, fidatevi) perde una delle carte che ha guadagnato che viene rimessa nel mazzo centrale. Vince chi, terminato il mazzo ha il maggior numero di carte.

set di carte
In caso si possiedano tutte e due le scatole si può giocare con entrambe le stanze con le logiche di associazione deduttiva in precedenza specificate e disponendo gli oggetti in due aree differenti; combinando i due giochi, però, va inclusa un’ulteriore regola: il salto nell’altra stanza. Se la carta rappresenta una figura nel suo colore originale, non bisogna cercare questa figura, ma la figura che nell’altra stanza ha lo stesso colore.

Variazioni sul tema
Se non foste abbastanza confusi ci sono delle varianti che complicano ulteriormente il tutto. Se sulla carta l’oggetto corretto è libro (o la rana), questo non va afferrato ma i giocatori ne devono urlare il nome per primi (e magari pure in una lingua straniera), se non si dice il nome del libro e lo si afferra si perde una carta.

In Fantascatti 2 poi se sulla carta è rappresentato un asciugamano, l’oggetto da indovinare è quello del colore con cui è raffigurato l’asciugamano e vi risparmio cosa succede se c’è anche la rana perché mi viene mal di testa solo a scriverlo!


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI 
La cosa più interessante di Fantascatti, e che ne è il vero twist, è il fatto che oltre al colpo d’occhio, sempre necessario, serva anche una rapida associazione mentale deduttiva e privativa; questo perché prima di afferrare l’oggetto si deve decidere quale sarà l’oggetto da prendere e non sempre la scelta, nella fretta, sarà quella corretta.

copia fantasmagorica
Personalmente preferisco la prima scatola, ma solo perché gli oggetti mi piacciono di più rispetto a quelli della seconda scatola; è positivo che si possa scegliere se giocare con la cantina o con il bagno e che comunque, in generale, ci siano due stanze che possono soddisfare i gusti personali dei giocatori. La trasportabilità della scatola e la tipologia ne fanno un gioco da portare facilmente in giro e che saprà farvi fare bella figura in più di un’occasione oltre che passare dei bei momenti di divertimento. Il gioco è stato tra i Candidati allo Spiel des Jahres l’anno della sua uscita in Germania quindi un qualche merito ce l’avrà pure. Poi se devo consigliarvi, per il prezzo dell’edizione tedesca beh... comperateli tutti e due!

Le varianti suggerite nel regolamento cercano di dare una maggiore longevità al gioco, ma, personalmente, penso complichino inutilmente un gioco che ha nella sua immediatezza uno dei punti forti, quindi vi sconsiglio di giocarlo in questa modalità.

La scatola indica un 8+, età davvero eccessiva, direi che Fantascatti è un 5+, o al limite un 6+, d’altronde nel gioco non ci sono né numeri né scritte, ma tutto si risolve con evocative immagini e oggetti da prendere, quindi direi che i bambini ci possono giocare tranquillamente.

Ultimo aspetto positivo in Fantascatti è che sarà egualmente coinvolgente e divertente giocato in due o in otto, non così scontato per i party games che hanno spesso nella scalabilità uno dei maggiori difetti. Ancora una piccola nota: non abbiate paura di essere risoluti, altrimenti l’oggetto non lo afferrerete mai, ma allo stesso tempo, proprio perché un po’ di decisione è necessaria … unghie corte e niente anelli troppo appariscenti, altrimenti il rischio di farsi male è davvero alto!


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che “il gioco non è solo la base dell'armonia tra genitori e figli e, nell'adolescenza, la base della fiducia, è soprattutto la fonte della ‘confidenza’ che si acquisisce vivendo gioiosamente in famiglia”, come scrive Giovanni Bolle.

eccoci qui
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco Fantascatti … o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • una cosa particolare che ho notato, perché anche io imparo molto giocando ed osservando ed è per questo che vi consiglio di giocare molto con i vostri figli e/o nipoti, è il fatto che spesso i giocatori si concentrano su un oggetto e tendono ad essere i più veloci a prendere quell’oggetto, sia che questo sia quello presente sulla carta oppure sia quello da dedurre;
  • nel gioco è necessario gestire la tensione che si genera tra la girata di una carta ed un’altra e allo stesso tempo e necessaria una velocità di elaborazione mentale;
  • il fast-catching aiuta a raffrontarsi nel gioco direttamente (a in maniera anche piuttosto aspra) con i propri compagni di gioco, ma le regole imposte servono anche a dirimere velocemente polemiche o contestazioni, interazione, quindi, come fulcro del gioco.

facciamoci un goccio
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Fantascatti è un gioco che si può giocare, divertendosi, a qualsiasi età, senza aver paura di aver comperato solo un gioco per bimbi, ma che saprà divertire i giocatori già a partire dai cinque anni sebbene spesso saranno gli adulti a divertirsi di più che i nongrandi. Gioco quindi che può entrare senza problemi e senza sfigurare, considerando la tipologia di gioco che è, sia nella collezione di papà sia in quella dei figli. Un gioco per la famiglia a tutto tondo, come la maggior parte dei party games.


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

in poltrona
Gioco di fast-catching veloce e che spesso livella le abilità di gioco tra grandi e piccoli, oggetti visivamente belli, regole semplicissime e partite veloci; ci sono quindi un mucchio di scuse per coinvolgere nel gioco anche mamma. Un consiglio: provate a convincere a giocare i nonni, perché questo è un gioco che tiene molto attivo il cervello!

Per finire segnalo anche che esiste un Fantascatti 3 (5 minuti a Mezzanotte), ma che non conosco di persona, e di cui quindi non ho parlato … se qualcuno volesse aggiungere qualche nota su questa versione nei commenti è il benvenuto.

Se avete trovato il gioco (in tutte le sue diverse versioni) interessante lo potete trovare su Egyp.

4 commenti:

  1. Questo gioco di colpo d'occhio e mano lesta è proprio fatto per Monica (come già Dobble e Mondo Sapiens): io perdo sempre ma mi diverto comunque a manetta XD

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  2. Riposto il mio intervento in quanto mi sono accorto che c'erano delle imprecisioni che potevano confondere.

    In Fantascatti 3 (meglio conosciuto come "5 minuti a mezzanotte") troviamo un fantasma e otto oggetti accomunati a coppia da un medesimo colore: torcia e orologio blu, specchio e chiave verdi, gufo e boccetta di profumo rossi, cappello e pipistrello neri. Aumentano gli oggetti, aumentano di poco le carte (63) e aumenta la difficoltà del gioco... ma anche il divertimento! Le regole base, infatti, rimangono le stesse delle precedenti versioni, ma considerato che ogni carta qui mostrerà ben tre oggetti-soggetti, ci vorrà qualche frazione di secondo in più prima essere certi di cosa andare ad acchiappare. Infatti, mentre nel caso dell'oggetto correttamente rappresentato non cambia nulla, quando si deve andare per deduzione ci si trova di fronte ad un doppio filtro mentale: prima si individua il colore mancante nella figura, poi quale dei due oggetti di quel colore manca nella figura.
    Concordo con Simarillon sul fatto che 8+ è un'età minima esagerata per i primi Fantascatti. La mia Silvietta ci gioca da quando ne aveva 6 e da quando per lei è diventato ormai fin troppo facile, ora che di anni ne ha 7, preferisce di gran lunga la sfide con "5 minuti a mezzanotte".
    Per qualche minuto di sicuro divertimento.
    PS: da giocare con bambini con unghie corte!

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  3. Fantascatti lo considero il filler per eccellenza! Ho visto gente di tutte le età giocarci :)
    Una copia devono averlo tutti

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  4. Che bello Dobble! Ci gioco con mia figlia.

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