venerdì 12 febbraio 2016

[nonsolograndi] Polpastrelli

scritto da
Simarillon (Davide)

Ad un GiocaTorino di un paio di anni fa mi aveva favorevolmente impressionato il gioco Polpastrelli della Red Glove, allora scrissi che prima o poi, probabilmente ne sarebbe arrivata la recensione, successivamente avevo segnalato questo gioco come uno dei migliori del 2014 tra i giochi per bambini e mi ero ripromesso di recensirlo a breve, oggi finalmente, mi sdebito di quella doppia promessa. 
Polpastrelli è un gioco di Erik Burigo illustrato dalla matita Red Glove, ovvero Guido Favaro; si può giocare da tre a cinque giocatori in partite di una quindicina di minuti circa (o anche più brevi).

Se vi interessa sapere perché mi sono ripromesso tempo addietro di recensire Polpastrelli, gioco minimal e davvero originale continuate nella lettura.
Otto il polpo ha proprio voglia di uno spuntino… usando i tentacoli si devono acchiappare quanti più pesci possibile, prima che il maldestro sub, tuffandosi in acqua, li faccia scappare tutti.


I MATERIALI

La scatola di Polpastrelli, di dimensioni contenute, ma, comunque eccessiva rispetto al necessario per il contenuto del gioco, contiene un dado 6 con sei colori differenti sulle facce. Ci sono poi dei dischetti con rappresentate creature marine: granchio (rosso), pesce pagliaccio (blu), stella marina (giallo), crostaceo (fucsia), cavalluccio marino (marrone), pesce palla (bianco) e con associato un numero progressivamente crescente, si parte dal tre del granchio e si finisce con l’otto del pesce palla. 

I materiali, perfettamente funzionali al gioco, promossi anche se è difficile scrivere molto di più rispetto a queste due righe.


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Per giocare si posiziona il dado al centro del tavolo, si mettono tutte le tessere rovesciale sul tavolo e
si può iniziare a giocare. Con la mano si raccolgono le tessere una per dito. Quando si è soddisfatti della propria pesca, si possono portare le prede sul proprio rifugio e si afferra il dado gridando “polpo”. A questo punto, tutti gli altri giocatori devono fermarsi e decidere, a turno, se ritirarsi, portando le prede davanti a loro e coprendole con la mano, oppure se rischiare e continuare a pescare. Ora si tira il dado si rimuovono dal centro del tavolo tutti i pesci del colore uscito sul dado, compresi quelli dei giocatori; a questo punto i giocatori ancora “a pesca” possono esplorare il mare e cercare nuove prede finché un giocatore non si ritira, afferra il dado e urla “polpo” ... e così via.

Quando non ci sono più pescatori si contano i punti: si sommano i numeri riportati sulle prede e chi ha ottenuto il punteggio più alto vince la manche e tiene in trofeo: due tessere pesce (a sua scelta) tra quelle che ha catturato nel turno. Il primo giocatore che arriva ad avere sei trofei è il vincitore.

C’è un sistema di punteggio alternativo: per ogni tipo diverso di pesce che si ha si fanno due punti, poi si controlla se si ha la maggioranza di una certa tipologia di pesce e si fanno i punti indicati sulla tessera pesce di cui si ha la maggioranza; chi ha più punti guadagna due tessere trofeo, il primo giocatore che arriva ad avere sei trofei (o un altro numero concordato dai giocatori) è il vincitore.

Variazioni sul tema
Noi ci siamo inventati un regolamento per due. La diversità è che, appena uno dei due giocatori termina, prende il dado e lo tira eliminando dalla mano dell’avversario i pesci del colore uscito sul dado stesso. Le manche sono molto veloci, ma mi sembra una buona implementazione per due, che restituisce sensazioni di gioco analoghe a quelle del gioco a più giocatori. 


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il gioco è di una semplicità disarmante e si inserisce in una nicchia di mercato affollata come i giochi di fast-catching (che presentano alternative sia per i grandi sia per i piccoli), ma, nonostante questo, ha due pregi enormi: l'originalità e il divertimento. Il gioco è divertente ed immediato, ma soprattutto è un fast catching un po' diverso rispetto a tutto quelle che (personalmente) conosco. Mi piace molto l'idea della mano che diventa polpo, si è risusciti a fare di una patre del nostro corpo che non sia la mente uno strumento di gioco, bravo Burigo!

Il gioco è, in un qualche modo, anche un push-your-luck, che pone di fronte a scelte tattiche continuamente. Il fatto di dover scegliere quando fermarsi, sfidando il risultato del dado, pone i (piccoli) giocatori di fronte a scelte che possono rivelarsi decisive per il resto della partita. Per finire, bella l’idea di mischiare una collezione set con un fast catching: insomma, un gioco che dà tanto con poco. Interessante anche il fatto che si debbano tenere come trofeo i pesci che si preferiscono: mi conviene tenere in mano i pesci con il punteggio più alto o rimetterli in gioco per cercare di ripescarli?

La scatola indica un 4+ come età per iniziare a giocare, posso dirmi d'accordo con questo target e non aggiungo altro. Polpastrelli, da ultimo, ha il notevole merito di costare davvero poco, con meno di 8 euro si porta a casa la scatola di questo bel gioco.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che il pesce che scappa pare sempre il più grosso (proverbio popolare).
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco Polpastrelli… o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:
  • un aspetto interessante del gioco è nel fatto che il colore del pesce è comunque visibile anche
    durante la pesca, anche se mimetizzato, il colpo d’occhio quindi aiuta ad effettuare le scelte migliori;
  • ognuno può decidere come e quanto rischiare, è una scelte del giocatore quella di continuare a giocare oppure fermarsi dopo che il primo giocatore ha effettuato la propria pesca, questo è un aspetto di originalità notevole e pone i piccoli di fronte a scelte allo stesso tempo importanti e problematiche;
  • il fast-catching aiuta a raffrontarsi nel gioco direttamente (a in maniera anche piuttosto aspra) con i propri compagni di gioco, ma le regole imposte servono anche a dirimere velocemente polemiche o contestazioni, interazione, quindi, come fulcro del gioco.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
I vantaggi del gioco sono naturalmente l'immediatezza delle regole che lo rendono accessibile, oltre
che dai bambini, anche dagli adulti non giocatori che vi troveranno sicuramente qualche bell'attimo di divertimento. Inoltre le meccaniche permettono ai bambini di essere competitivi quanto, se non di più, rispetto agli adulti. Insomma è un gioco che si può iniziare a giocare a partire dai quattro anni, ma che giocato con il giusto spirito non viene a noia e si può giocare anche solo tra adulti.


PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA, SOPRATTUTTO, CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Gioco particolare in cui sarà facile coinvolgere il polpo mamma e i suoi tentacoli ornati, in partite veloci e divertenti. Poi, chiaramente, il gioco è semplicissimo e quindi sarà anche più semplice coinvolgere le persone, di solito, un po’ più restie a giocare.

Se avete trovato il gioco interessante lo potete trovare su Egyp.

6 commenti:

  1. Interessante come regalo, ormai ho la figlia troppo grande. Non serve, ma è saltato il valore economico del gioco.

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  2. Sto trovando molto interessante questa linea della Red Glove. Penso che qualche gioco lo prenderò nel caso ci siano bambini. Poi costano davvero poco!

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    1. concordo, ci sono buoni giochi Red Glove a prezzi davvero convenienti e in periodi in cui si fa attenzione anche ai pochi euro ...

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  3. Ahhh il mio primo gioco recensito!!!! Polpastrelli è divertente anche se il regolamento non è proprio cosi immediato!!! Ma i bimbi di 4-6 anni ci impazziscono!!!

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    1. da notare che per i bimbi sotto i 6 anni non è facile capire quando fermarsi! tendono sempre a catturare tutti i pesci che riescono.
      I bimbi migliorano anche molto l'abilità fino motoria!

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    2. giustissima osservazione. In realtà non si fermano mai. ;)

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