mercoledì 3 febbraio 2016

[Recensione] Tesseract... ora di gioco dimezzata ma divertimento al "cubo"!

scritto da Simone M.

Giuliano Acquati e Lorenzo Tucci Sorrentino con il supporto grafico della bravissima Valentina Moscon (in altre parola la fucina Cranio Creation) confezionano un puzzle-game davvero niente male ed uscito, praticamente, in sordina lo scorso 2015.
In Tesseract, da 2 a 4 Entità Cosmiche, si sfideranno a colpi di Interventi Divini (carte) per controllare il Cubo della Quarta Dimensione o (come definito dagli autori) Cubo Cosmico Onnipotente per essere alla fine della partita (che dura, mediamente, i 30 minuti promessi dalla scatola) la divinità con il maggior numero di Punti Potere realizzati e posti al sicuro nella propria riserva.
Nel proprio turno, ogni giocatore, avrà la possibilità di manipolare i colori delle carte che formano il quadrato 3x3 posto al centro del tavolo. Queste carte costituiscono la configurazione iniziale del Tesseract. Per far punti, i giocatori dovranno giocare carte alle quali sono legati poteri speciali ed un colore specifico. Quando la disposizione dei colori soddisferà il requisito di una delle Carte Equilibrio possedute dal giocatore allora potrà esserne riscattato il punteggio.
Gioco veloce e ben illustrato che costituisce, a mio parere, una buona alternativa al già ampio panorama dei filler in circolazione ovvero quella categoria ludica che abbraccia titoli dalla durata compressa e dal regolamento immediato e snello. 
Una bella produzione tutta italiana, a cura di Stratelibri e distribuita da Giochi Uniti che ringrazio per la copia demo usata per la recensione, che mi accingo ad esplorare insieme a tutti voi.

I - Componenti

Nella scatola, piccola e compatta, trovano posto le carte quadrate (88), gli 8 Cubi Potere (gialli) del valore di 1 Punto Potere ed il grande cubo Primo Giocatore.
Le carte sono di 3 tipi:
- Carte Divinità Maggiore (4): sono banalmente dei segnaposto ed identificano i giocatori al tavolo.
- Carte Equilibrio (30): rappresentano la configurazione cromatica finale che deve avere il Tesseract, ovvero la griglia 3x3 disposta sul tavolo, per ottenere i 3 punti riportati sulla carta. 
- Carte Intervento Divino (54): sono 6 serie da 9 carte in 3 colori (rosso, blu, giallo). Ogni serie di carte è legata ad una Divinità. Giocare una carta significa, modificare il colore di uno dei quadranti che formano il Tesseract e attivare l'abilità speciale della carta stessa.

Ecco un elenco delle Divinità e dei loro poteri:



  • Loki: ruba una carta ad un avversario;
  • Ganesha: una volta attivata permette di giocare immediatamente una nuova carta Intervento Divino;
  • La Dea Bendata: permette di prelevare dalla riserva del gioco un cubo giallo;
  • Atlante: inverte le carte all'estremità di una fila o di una colonna a scelta;
  • Iside: fa pescare due carte dal mazzo Intervento Divino;
  • Cthulhu (ormai è come il prezzamolo!!! n.d.r): permette al giocatore di pescare una Carta Equilibrio coperta dal mazzo di pesca.

Bene, adesso è tempo di vedere come gira il gioco.

II - Come si gioca

Cominciamo innanzi tutto dal setup, velocissimo.
Utilizzando 9 carte Intervento Divino si crea, al centro del tavolo, un'area di gioco 3x3 (il Tesseract).
In questa fase si ignorano i poteri delle carte ma contano soltanto i loro colori.
Il Mazzo delle Carte Equilibrio trova il suo posto accanto al Tesseract e se ne rivelano 2 che andranno a costituire l'offerta attuale. Ciascun giocatore riceve una Carta Divinità Maggiore, che disporrà davanti a se, e 2 Carte Intervento Divino che costituiranno la propria mano iniziale. Un giocatore può avere al massimo 5 carte.
Questo limite può essere superato solo dal potere di Loki o Iside
Le Carte Intervento Divino restanti andranno a costituire un secondo mazzo di pesca.
Scelto a caso il Primo Giocatore, a cui viene consegnato un segnalino di legno arancione a forma di cubo, possiamo cominciare.
Scopo del gioco è totalizzare il maggior numero di Punti Potere al termine della partita. La partita termina quando verrà prelevato l'ultimo Cubo Potere, oppure pescata l'ultima Carta Intervento Divino o viene girata l'ultima Carta Equilibrio.
Nel proprio turno il giocatore può fare una sola azione fra queste:
  1. Pescare una Carta Equilibrio da quelle offerte ed aggiungerla alla propria mano. Fatto questo l'offerta va ripristinata con una nuova carta.
  2. Pescare una Carta Intervento Divino ed aggiungerla alla propria mano.
  3. Giocare una Carta Intervento Divino dalla propria mano.
Il giocatore attivo, per eseguire la terza azione descritta, pone una Carta Intervento Divino sopra una carta della griglia 3x3 di colore differente (non possono essere sovrascritte carte dello stesso colore) e ne risolve immediatamente l'effetto ad essa associata
Inoltre se la sequenza di colori e la loro disposizione sulla griglia soddisfa il requisito di una delle Carte Equilibrio nella mano del giocatore attivo allora, quel giocatore, può porla nella propria area punteggio.

È importante sottolineare che lo schema di colori di una Carta Equilibrio è differente da giocatore a giocatore in quanto legata al punto di vista del giocatore stesso, ovvero alla sua posizione sul tavolo rispetto alla griglia 3x3. L'orientamento della Carta Equilibrio viene dato dal numero 3 (ovvero il suo valore in Punti Potere o Vittoria) che indica sempre la direzione verso cui guardare la griglia di gioco, il Tesseract.

III - Considerazioni Finali


Veloce, semplice, longevo e dotato di una notevole profondità strategica.
Tesseract è una piccola, grande, scoperta che in questi giorni, nel mio gruppo di gioco, ha spopolato (soprattutto in famiglia). Messa per un attimo da parte l'ambientazione, puramente di circostanza, il titolo è un puzzle-game astratto le cui dinamiche ricordano quelle di un'applicazione per cellulare (citando il nostro megasuperfantacaporedattore intergalattico supremo qui).
Questa similitudine non vuole svilire il titolo anzi ne vuole esaltare la pregevole intuizione ad essa legata in quanto Tesseract è, innanzitutto, un gioco immediato.
A tale immediatezza si accompagna una struttura di gioco le cui meccaniche però sono in grado di ingenerare confronti serrati e piacevolmente cattivi, privi di tempi morti.
Ottima la scalabilità: il gioco gira sempre bene sia in 2 che con più giocatori.
La perla del gioco è la valorizzazione del punto di vista del giocatore che rende le Carte Equilibrio, ovvero le carte obiettivo, sempre diverse. La stessa configurazione iniziale del Tesseract prevede innumerevoli combinazioni.
Ogni carta giocata modifica continuamente la griglia di gioco rendendo ogni turno sempre diverso e di conseguenza ogni partita unica. Le abilità delle "divinità", infine, sono ben calibrate e molto tattiche. Gran bel giochino dunque... a mio avviso da avere assolutamente nella propria collezione.

IV - La Scheda

Titolo: Tesseract
Autori: Giuliano Acquati e Lorenzo Tucci Sorrentino
Anno: 2015
Editore: Stratelibri - Giochi Uniti
Giocatori: 2-4
Durata: 30 min

Componenti: nel complesso buoni ed adeguati al target ed al prezzo. Gradevolissima la grafica e le illustrazioni sulle carte, sul regolamento e sulla confezione. Avrei sicuramente irrobustito un po' le carte con qualche grammo  di sostanza in più o quanto meno le avrei stampate in uno dei formati previsti dalla MayDay.

Ambientazione: il gioco è un astratto. Certamente le illustrazioni del gioco sono molto evocative ma il guazzabuglio cosmico è solo un pretesto. L'idea del Tesseract, ovvero l'ipercubo quadridimensionale inventato dallo scrittore di fantascienza Charles Howard Hinton (e ripreso dai Vendicatori Marvel), è carina ma non aggiunge nulla al gioco.

Meccanica: gioco di carte con selezione azione e dinamiche da puzzle-game. Intelligente, veloce e profondo. Il regolamento, bilingue italiano/inglese, è scritto bene e pur essendo ultracompatto propone diversi esempi. Si impara dopo appena un giro di riscaldamento. Nulla di eclatante ma la formula di Tesseract è vincente.

Longevità: è sicuramente l'elemento più esaltato dal progetto del duo Acquati / Tucci Sorrentino. La configurazione iniziale della plancia è "esponenzialmente" infinita (i matematici si divertano pure con un po' di calcoli combinatori). Stessa cosa dicasi per le carte obiettivo (Carte Equilibrio) i cui requisiti variano in base al punto di vista del giocatore rispetto alla griglia 3x3 del Tesseract.

Rapporto Giocabilità / Prezzo: il gioco è stato lanciato sul mercato a circa 17,00 euro. Prezzo sicuramente interessante per un gioco che contiene quasi 90 carte, dal regolamento snello, dalla scalabilità ineccepibile e che propone sfide sempre differenti. Si gioca e si rigioca senza problemi. Quindi il rapporto G/P è elevatissimo. Deve, comunque, piacere il genere.

Consigliato:  agli amanti dei giochi semplici ma non banali, magari dotati di una grafica allettante e da tirare fuori spesso e volentieri. Estimatori del cotto-e-mangiato ecco qui per voi una pietanza succosa e saporitissima. Dura poco ed invoglia ad una partita dopo l'altra.

Sconsigliato: agli amanti della caccia grossa. Se vi piace la selvaggina pesante, quella munita di zanne e setole folte cambiate aria. Capisco che vi eccitiate come le bestie appena sentite la parola "cubo" ma qui... si esagera... :)


8 commenti:

  1. Gioco molto interessante per chiudere la serata, formato delle carte per gli imbustatori folli?

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  2. purtroppo nessuno dei due modelli "square" della Mayday vanno bene (ovvero 70x70 o 80x80). Pare abbiano una dimensione intermedia...

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  3. Sembra interessante...però quanto aleatorio è? Sembra che ci possano essere parecchi rimescolamenti e che le carte che pesci possano in qualche modo essere determinanti. Questa cosa si sente molto?
    Mi ricorda vagamente il concetto alla base di Tash-kalar, in cui devi creare degli schemi sulla plancia di gioco. C'è più o meno lo stesso feeling e la stessa dose di fortuna nella pesca (che in Tash-kalar a me sembra abbastanza contenuta o per lo meno determinante in pochi casi)?

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    1. La pesca incide ma non capita mai di "non poter" giocare qualcosa. Quello che incide è la scelta del momento in cui acquisire le "carte obiettivo". bisogna avere molto colpo d'occhio e giocare d'anticipo e all'incastro. Spesso capita di completare gli obiettivi grazie agli interventi operati su Tesseract da parte degli avversari. Le abilità delle carte (e la durata complessiva del gioco) rendono la componente aleatoria molto sopportabile...

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  4. L'ho provato recentemente in ludoteca, mi è piaciuto molto, non l'ho acquistato per il prezzo, che trovo leggermente altino per il tipo di gioco e il contenuto... opinione personale ovviamente

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  5. Assai carino, semplice, economico.

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  6. Molto, ma molto, piacevole da giocare!
    Consigliatissimo!
    Grazie all'Autore di quest'articolo. Gradita sorpresa, affidarsi a questa recensione. Per quanto mi riguarda, ho acquistato un ottimo gioco, che manterrò nella mia collezione.

    Una precisazione, però: credo che una delle immagini dell'articolo possa essere fuorviante. Se non erro, le carte Equilibrio si tengono coperte nella propria area di gioco solo se soddisfatte le condizioni richieste dalla carta: a quelo punto vanno poste sotto alla propria carta Divinità Maggiore (Thor, Shiva, Atena, Anubi).

    Finché non sono soddisfatte le condizioni della disposizione dei colori riportata sulla carta, le carte Equilibrio vanno sempre tenute scoperte nella propria area di gioco (dalla foto sembra che un giocatore possa tenerle coperte).

    A fine gioco si rivelano per il conteggio dei punti e la determinazione del vincitore.

    Ad ogni modo, grazie ancora. Ottimo gioco, davvero!

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