martedì 8 marzo 2016

Gaia - Recensione

scritto da Chrys

Oggi vi parlo di un interessante gioco di tessere, di medie dimensioni e notevole impatto ma, per tempistiche, a tutti gli effetti un filler. Sto parlando di Gaia di Olivier Rolko (2-5 giocatori, ~30min, Tiki Editions).

Il gioco riprende abbastanza i concetti di Popolous o altri giochi analoghi, mettendoci nei panni di una divinità intenta a creare diversi tipi di ambiente, dove nasceranno delle città di cui cercherà di soddisfare i fabbisogni per accrescere il numero dei propri fedeli. Ma attenti che la gente è volubile e ad abbracciare una nuova fede basta poco. ;)

Il tutto avviene in modo semplice e scorrevole, e l'impatto grafico è davvero notevole grazie alle splendide illustrazioni di Julien Castnié.

LA SCATOLA
La scatola è di piccole dimensioni (le stesse del base di Carcassonne) e al suo interno troviamo 48 tessere terreno (mare, palude, deserto, foresta, pianura e montagna), 27 meeple in 5 colori, 20 token selvaggina/pesce e 110 carte piccole (divise in carte terreno, carte vita, varte obiettivo e carte potere).

Menzione dovuta alle tessere che oltre ad essere belle, colorose e di grosso formato (6x6 centimetri!!!) sono splendidamente illustrate con disegni TUTTI diversi (per capirci le 10 tessere deserto hanno 10 deserti con particolari differenti). *__*


COME SI GIOCA
Iniziamo con il gioco a difficoltà media... ma ne esiste anche uno avanzato, che introduce la possibilità di scatenare calamità naturali, ed uno semplificato, per giocatori alle primissime armi o per giocarci con i più giovani. Di queste varianti ne parlerò dopo.

Nella fase di setup ciascun giocatore riceve due carte terreno, una carta vita e 5 omini del suo colore/culto. Le carte terreno vengono mescolate e poi se ne girano le prime 3 e lo stesso per le carte vita, ma girandone solo due. Vengono poi estratti a caso 6 obiettivi tra i 9 possibili.

Al proprio turno un giocatore dispone di 2 azioni che può usare per pescare una carta (scoperta o coperta) o per giocare una carta dalla mano.

Se la carta giocata è una carta terreno può piazzare il tipo di terreno raffigurato dove vuole sul tavolo a patto che sia adiacente ad uno già esistente. 
Se la carta giocata è una carta vita possiamo avere due casi: se raffigura degli animali, ci permette di piazzare 4 token selvaggina/pesce nella tessera del terreno indicato dalla carta. Se invece raffigura una città ci pemette di crearla nel terreno indicato, a patto di rispettare almeno 2 dei suoi 4 bisogni... in questo caso la carta è appoggiata sulla tessera e su di essa si piazza un meeple del nostro colore a rappresentare i nostri fedeli.


I bisogni delle città
Ogni città ha raffigurati sotto 4 bisogni che i suoi cittadini vorrebbero soddisfatti... questi possono essere 4 terreni o 3 terreni e una fonte di cibo. Per essere soddisfatti la tessera in cui viene fondata deve avere  adiacenti, verticalmente o orizzontalmente, le tessere terreno o i token selvaggina/pesce indicati.

Guadagnare consensi
Se in un secondo momento un altro giocatore aumentasse la soddisfazione della città (ad esempio creandogli vicino un nuovo terreno desiderato, o aggiungendo della selvaggina con una carta) scalzerà il culto attuale sostituiendo il meeple presente col suo. Inoltre se una città arriva al culmine della soddisfazione, e cioè tutte le richieste sono soddisfatte, il giocatore che la controlla vi mette un secondo omino.

Quando la fede vacilla
È possibile che si abbassi il livello di soddisfazione di una città (ad esempio se un avversario costruisce una città su un terreno adiacente ad essa che soddisfava un bisogno, oppure se si esaurisce una fonte di cibo). 

In questo caso se ne applicano gli effetti (si perde il 2° omino se si era al massimo livello e la città resta disabitata se si scende sotto i due bisogni soddisfatti).

Obiettivi
Ogni carta giocata la si tiene davanti a sé... gli obiettivi giocano quasi tutti sull'avere un certo numero di carte davanti (ad esempio aver creato 4 foreste). Se se ne soddisfa la richiesta si prende l'obiettivo e ci si piazza un meeple sopra, a rappresentare un aumento incredibile di fedeli dato dal fatto che si parla del nostro potere in giro.

Fine partita
Il vincitore è il primo giocatore a piazzare tutti i suoi meeple.


VERSIONE SEMPLIFICATA
In questa versione non è possibile rubare una città ad un altro giocatore aumentandone i bisogni soddisfatti, e in caso di città completamente soddisfatta non si aggiunge il secondo meeple. Questa variante è più semplice e molto meno interattiva.

VERSIONE AVANZATA
In questa versione si aggiungono i poteri... si tratta di un mazzo aggiuntivo di 30 carte. ogni giocatore ne ottiene una in partenza e le altre sono mescolate in un mazzo che va piazzato vicino agli altri due, scoprendone due carte (come per il mazzo vita). In più ci sono anche un paio di nuovi obiettivi da aggiungere ai base.

Queste ci permettono di far avvenire calamità o eventi naturali e giocandole (con un'azione) hanno vari effetti... ad esempio la siccità trasforma una palude in pianura o una pianura in deserto, il terremoto inverte due tessere adiacenti, ecc. 

In questa variante è possibile scegliere se usare o no anche i poteri "eruzione" e "fulmine" che hanno un effetto più aggressivo e diretto (dipende dal livello di interazone che si desidera).

Praticamente è una variante con una espansione al suo interno.

CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco mi aveva attratto per la grafica colorata e per la tematica, ma si è rivelata una splendida sorpresa... un gioco facile da spiegare, rapido da giocare e divertente il giusto. Inoltre man mano che si crea il mondo di Gaia, l'aspetto complessivo del piano di gioco è fantastico e le città che una volta piazzate sembran parte del gioco, essendo nella stessa prospettiva del mondo, sono la ciliegina sulla torta. Probabilmente non diverrà mai un classico ma ha quanto basta per farsi notare.

Per quanto riguarda l'interazione, il gioco presenta una notevole botta e risposta tra i giocatori (in modalità media e avanzata) che lo rende interessante. Per lo stesso motivo evitatelo se la possibilità per dei giocatori di rubarsi vicendevolmente una città, o di farne scappare gli abitanti riducendone i requisiti (o addirittura facendo eruttare un vulcano con quel che ne consegue) vi crea problemi.

La durata di gioco è contenuta e viaggia mediamente sulla mezz'ora con picchi di 40-45 minuti se giocato in 5.

La difficoltà di gioco è assolutamente per tutti... forse non lo userei come primo gioco da far fare a qualcuno, ma resta un gioco veramente semplice da spiegare. Va comunque detto che va fatta un po' di pianificazione quindi si sente la differenza al tavolo tra gamer scafati e giocatori meno smaliziati.

La scalabilità è accettabile ma non eccezionale... personalmente l'ho trovato un gioco carino ma non eccezionale in due, divertente in 3 e perfetto in 4 o 5 giocatori.

La dipendenza dalla lingua, come intuibile dalle foto, è limitata unicamente al manuale, quindi non crucciatevi per la mancanza di una edizione italiana..

Il prezzo... be' diciamo che la qualità dei componenti è eccezionale, ma 29 euro resta forse un prezzo un po' troppo alto, ma non di troppo: lo vedrei più come un gioco da 23-25... ma parliamo di pochi euro in fondo. Come al solito lo trovate in vendita su Egyp.it anche se al momento in cui scrivo risulta in restock.
-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BGG o dal sito della casa produttrice (Tiki Editions) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

2 commenti:

  1. bellissimo, mi ispira molto :)

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  2. L'ho giocato sia in 3 che in 4, sempre con i poteri (ma senza vulcani e fulmini) e sia in modalità "furto" che in quella "coabitiamo". La modalità "furto" si è rivelata altamente incontrollabile... in un solo giro una città cambiava proprietario anche 3 volte, e vinceva chi piazzava meno città e ne rubava di più. Di conseguenza piazzare città diventava mossa azzardata e sempre più rara, snaturando il gioco. Senza contare l'effetto Munchkin, quando stai per vincere gli altri fanno di tutto per rubarti le città e la partita non finisce più.
    Di altro tenore la partita "coabitativa" (con la variante che chi soddisfa tutti e 4 i bisogni piazza 2 meeple scalzando l'altro), molto piu' controllabile e strategica, oltre che veloce anche sotto la mezzora (facendo brillare il gioco come filler molto piacevole).
    Gioco interessante, con idee notevoli ma scarsamente sfruttate.

    PS: ultime cose: la scatola è ampiamente sovradimensionata (grande il doppio del necessario), i materiali ottimi, il prezzo adeguato (l'ho trovato a 25, scontato a 23). Non c'è dipendenza da linguaggio, a parte ovviamente le istruzioni.

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