lunedì 28 marzo 2016

[La posta dei lettori] - L'apprendistato del neofita

scritto da Fabio (Pinco11)

Dopo l'ottimo esordio con il primo articolo della nuova rubrica della posta (qui il link) rieccomi a rispondere con voi ad un'altra interessante mail ricevuta da parte di un lettore, ovvero del nostro nuovo amico Michele.
Lo spunto che ci offre il nostro lettore è stavolta quello di conoscere come, nel giro di pochissimo tempo, si possa passare da 'alieni' del nostro settore di interesse a piccoli 'specialisti' :)
Per prima cosa vi lascio alla lettura della sua storia, per poi parlarne insieme.


Carcassonne
Buonasera, l'articolo sui 100 giochi è una miniera d'oro e l'avrò letto e riletto almeno 20 volte, e lo torno sempre a consultare. Grazie del lavoro e della bellezza delle varie recensioni. 
Ho iniziato a giocare con mia moglie a fine novembre  e all'epoca non conoscevo nulla oltre Risiko e Monopoli (che neppure mi piacevano), quindi non avete idea di quanto certe classifiche siano utili per avvicinare nuovi giocatori. 
Abbiamo cominciato con Carcassonne (voto 8), poi Ticket to Ride (europa voto 7,5 paesi nordici voto 8,5), poi Pandemia con le espansioni (voto 8) e non ci siamo più fermati. 
Oramai potrei fare io una classifica dei giochi più belli da fare in due! Perché non provate a fare qualche classifica tematica? 
Splendor
Noi nelle ultime settimane siamo nella fase dei filler e devo dire che nella categoria ci piacciono molto Port Royal, Splendor, Costruttori del Medioevo, 8 minuti per un impero, Jaipur, Dobble. Quando vogliamo fare qualcosa di un po' più impegnativo invece ci buttiamo su Pandemia  oppure Istanbul con espansione Moka (voto 9) che io adoro, oppure Lettere da Whitechapel (voto 8,5) che è favoloso. Sarebbe carino avere delle sottoclassifiche ridotte e tematiche, tipo filler, family, giochi di guerra, cinghiali, astratti. 
Detto ciò, non posso che rinnovarvi i complimenti e augurarvi di continuare a scrivere tanti articoli interessanti, perché fate un lavoro super. 
Un'ultima cosa, che è poi una domanda: secondo voi il mercato è in crescita in Italia? Io ho visto che sul sito dove tutti comprano tutto che inizia per A ci sono parecchie recensioni di giochi anche non molto famosi al grande pubblico e spesso si legge di persone che spinte dalla curiosità attraverso A hanno scoperto un mondo di cui non sospettavano l'esistenza. Voi che ne dite? 

Bene, come vedete diversi sono gli spunti interessanti da affrontare: cominciamo a svilupparli nella risposta al nostro lettore:

Ciao Michele,

mi fa piacere leggere quanto ci scrivi, perché l'obiettivo che perseguivamo nello stilare la famosa classifica (la trovate a questo link) era proprio quello di proporre un elenco di titoli all'attenzione dei lettori, utile non tanto per i già appassionati (che possono divertirsi più che altro a cercare chi per loro manchi o chi meriterebbe posizioni migliori o peggiori), quanto per chi si avvicina al nostro hobby.
La soddisfazione nel sapere di averti aiutato nelle tue prime scelte di titoli è, di conseguenza, davvero grandissima.
Lettere da Whitechapel
Vedo per altro che hai utilizzato come ingresso proprio alcuni dei titoli generalmente considerati come introduttivi (Ticket, Carcassonne, Splendor, Jaipur, Dobble)  e che poi vi siete portati anche su qualcosa di meno immediato, come Whitechapel, per cui credo che oramai potrebbe essere arrivato il momento di compiere il grande salto verso qualcosa di più sanguigno, ovvero nel mondo del 'cinghiale' (l'etichetta che noi abbiamo pensato per i titoli più 'pesanti da digerire').
Al riguardo avrei l'idea di proporti di andare a leggere sul blog quanto abbiamo scritto sui Viaggi di Marco Polo o magari su Tzolk'in e poi mi saprai dire se sarà un buon consiglio. Personalmente, poi, tra i giochi adatti per due quest'anno sta emergendo Grand Austria Hotel, graditissimo anche dalla mia gentile consorte, assieme a 7 Wonders Duel, nativo per il testa a testa.

Marco Polo
Per l'idea legata alle classifiche tematiche è un qualcosa a cui sto pensando: tieni conto che abbiamo già online diversi articoli dedicati alle 'meccaniche' e forse la cosa potrebbe essere realizzata implementando qualche elenco al loro interno. Tra poco però abbiamo in programma di procedere alla revisione annuale della top 100 e tieni conto che questi articoli 'corali' portano via del tempo a tutti i nostri autori, per cui dobbiamo andare con una certa gradualità, ma l'idea è interessante e penso che la seguiremo.

Grand Austria Hotel
Per l'ultimo aspetto di cui ci parli è chiaro che il passaparola (anche virtuale) è uno dei mezzi principali per la diffusione dei giochi da tavolo, anche perché la maggior parte del grande pubblico ignora del tutto della sua esistenza, aldilà dei classici Monopoly, Risiko e ciò che si trova nei centri commerciali, cose che rappresentano, in senso assoluto una minima parte della produzione del settore (e spesso rappresentata da titoli 'datati', che godono della rendita legata al marchio noto).
Vedo invece che, seguendo anche il tuo caso, una volta che si entra in contatto con siti specializzati, che cercano di indirizzarti verso questa passione, molti seguono il filo di Arianna senza difficoltà, ritrovandosi poi, in brevissimo tempo, perfettamente in grado di costruirsi una ludoteca personalizzata d'eccezione.
Sta un pochetto a tutti noi, anche utilizzando i social network, di pubblicizzare ogni tanto siti come il nostro così da diffondere la cultura ludica anche tra i neofiti.
Un grazie per averci scritto ed a presto.

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Steam
Per chiudere non mi restano che un paio di considerazioni, a partire da quella che lettere come quella di Michele mi danno conferma di quello che è un mio convincimento da tempo, ossia che il cammino di ingresso nel mondo dei giochi da tavolo possa tranquillamente essere assai rapido, senza necessità di andare poi troppo 'cauti' proponendo sempre e comunque ai neofiti un percorso graduale fatto da numerosi giochi 'introduttivi' prima di passare ai più seri. 
Ticket to Ride (Asia)
La mia sensazione è che molti non giochino perché, semplicemente, non hanno occasioni di farlo (ossia di essere 'esposti' alla possibilità di provarli) o non hanno vicino a sé persone che li introducano. In fiera, del resto, si vede come assoluti dichiarati neofiti, se seguiti da un dimostratore, giochino spesso senza troppe difficoltà a quasi qualsiasi cosa.

Ricordo una coppia di amici introdotta anni fa al boardgaming in una serata fatta di pizza ed a seguire di Ticket to Ride, che rividi presentarsi a casa mia la settimana dopo con corredo di patatine e schifezze varie, dicendomi che "così potevamo anche mangiare mentre giocavamo, senza perdere tempo con la pizza ...".
Il virus era evidentemente entrato in corpo senza incubazione e nel giro di poco più di un mese eravamo seduti a giocare, senza patemi particolari, a Steam, per dedicarci la settimana dopo alla variante Barons, alternando il tutto con Chicago Express e diversa altra roba.
X-Wing
Da lì il percorso è stato in discesa ...

Penso quindi che sia sicuramente utile introdurre le persone interessate proponendo per primi titoli più semplici, ma che nel contempo non si debba nemmeno insistere troppo con solo quelli, perché la fame del neofita può essere soddisfatta spesso solo da cose più 'cicciose' e di peso, come è accaduto con il nostro amico autodidatta.

Altra osservazione, con la quale chiudo, è che spesso mi arrivano mail nelle quali mi si chiede di suggerire qualche titolo al gentile lettore che ci scrive.
Cerco sempre di rispondere al meglio, ma la realtà è quella che è molto difficile, se non si hanno
riferimenti, dare una risposta adatta, perché, aldilà dei titoli introduttivi che in genere vanno bene un poco per tutti, i generi a disposizione tra i quali scegliere sono tanti ed è possibile dare consigli davvero validi solo se si sa in che direzione si indirizzano in linea di massima i gusti delle persone.
Per esempio, se mi dici che ti piacciono Memoir '44 e X-Wing probabilmente non ti consiglierò Agricola e viceversa :)
Ognuno, quindi, ha il suo personale cammino da percorrere, seguendo un poco i suoi gusti ed è per questo che cerchiamo di offrire con le nostre recensioni un ventaglio il più ampio possibile di opportunità di scelta :)

Ok, passo ora la parola a voi, con un paio di domande.

Qual è stato il vostro personale percorso di ingresso nel mondo dei giochi da tavolo?

Siete stati rapidi ad arrivare ai "cinghiali" come il nostro amico Michele?

27 commenti:

  1. Il percorso è stato questo:
    http://www.goblins.net/articoli/biografie-la-tana-dei-goblin-chi-siamo-agzaroth
    e l'inizio direttamente con un bel cinghiale american: Il Trono di Spade, ad oggi ancora uno dei miei giochi preferiti.
    Quando c'è la volontà e la passione, si può iniziare direttamente dai cinghiali. A volte, addirittura, per qualcuno può pure essere controproducente iniziare dagli introduttivi perché potrebbero risultare troppo banali a chi cerca qualcosa di più profondo.
    Quando cercate quindi di svezzare un babbano, specificategli sempre che quello che gli state facendo vedere è un introduttivo e che dietro c'è molto di più, se gli interessa.

    Per io nostro lettore, che mi par giochi spesso in due, ecco tre nuovi giochi, in ordine dal più semplice al più complesso, per un bel percorso cinghialoso:
    - Patchwork
    - Antike Duellum
    - Polis: Fight for the Hegemony

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  2. Ciao Fabio e Michele.
    Anch'io credo che non esista un percorso predefinito per chi entra nel mondo dei boardgames. Infatti chi ha dentro di sé il "fuoco sacro" ha solo bisogno di essere "risvegliato" dal torpore vissuto fino a quel momento.
    Nella mia esperienza però ho notato come entrare dalla porta degli introduttivi sia più graduale e rischia meno di scoraggiare eventuali neofiti che il "fuoco sacro" lo hanno solo a livello embrionale. La scintilla della passione scatta certo, ma è importante anche non far sentire inadeguato l'interlocutore.
    Mi è capitato giusto mercoledì scorso di essere invitato da un amico ad una serata giochi in cui erano presenti una serie di coppie che io non conoscevo (eravamo in 10). Una delle mogli, dopo qualche partita a Nome in Codice, mi confida che a lei piacerebbe giocare molto più frequentemente con il marito ma purtroppo è fermata da qualche "ostacolo" che impedisce loro di ritagliarsi del tempo per dedicarsi ai giochi da tavolo.
    Ebbene uno di questi ostacoli è la comprensione del regolamento di uno dei giochi che hanno in collezione. Allora io chiedo di quale gioco si tratta (pensando per la verità a giochi sullo stile di Terra Mystica) e questa ragazza mi dice che non riesce a capire Ticket to Ride.
    È chiaro che di primo acchito sono rimasto un po' sorpreso (e forse si è anche visto!) ma questo episodio mi ha permesso di fare un paio di riflessioni:
    1) Per noi giocatori, che abbiamo ormai interiorizzato un certo ventaglio di meccaniche, diventa più difficile comprendere che i neofiti possano invece avere qualche difficoltà nel stare dietro a regole più o meno semplici. Per tale motivo gli introduttivi sono molto utili;
    2) Quelli che noi concepiamo come introduttivi (vedi Ticket to Ride che per me fa parte degli intramontabili BIG THREE, con Carcassonne e Coloni di Catan) per alcuni non lo sono proprio e, chi non ha dentro di sé il "fuoco sacro", potrebbe avere grosse difficoltà anche in tali casi;
    3) Ci vuole un metodo (e qui ci starebbe un bell'articolo) per approcciare un gioco con alcuni consigli e accorgimenti per aiutare il neofita (autodidatta) a non schiantarsi e scoraggiarsi al primo ostacolo. Ad esempio è necessario ritagliarsi un po' di tempo per la lettura e, eventualmente, la prova del gioco prima della serata in cui è previsto proporlo. Oppure, sapere a cosa fare attenzione quando si legge un regolamento (struttura del turno, modalità di vittoria, ecc).

    Purtroppo il gioco da tavolo è concepito più come un passatempo immediato a cui dedicare quella serata gogliardica all'anno e in cui la spiegazione delle regole non deve superare i due classici minuti prima che l'attenzione dei commensali sia persa.
    Va bene così, non giudico. Ma chi vuole minimamente coltivare questa passione, il primo salto lo deve fare proprio a livello di gestione del tempo da dedicare ai giochi, che non è soltanto legato ad un'improvvisazione istantanea ma deve costituire una fetta di vita come per altre attività extralavorative.

    Ciao Pol

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  3. Ciao Fabio, so che mi odierai ma in calce al tuo articolo "qual è" si scrive senza apostrofo... ;)
    Detto ciò, i trascorsi sono molto importanti. Io ho giocato di ruolo per 10 anni, poi Warhammer40K per 3, quindi abituato a regolamenti tosti le 8 pagine di un cinghiale si digeriscono seduta stante. E l'altra nota è il gruppo. Da 25 anni gioco con lo stesso gruppo. Li conosco dal doppio del tempo di mia moglie. Per Natale ho comprato il mio primo boardgame "di pancia". A casa abbiamo Labirinto, Dobble e altri circa 10 titoli adatti a mia figlia, nulla per adulti. Io mi sono comprato, pensando a me e al mio gruppo, Dead of Winter. Goduria. È fatto per noi: zombie, crisi, bastardaggine, voglia di fare macello (C'È LA CRISI STRO... METTI GIÙ QUALCHE RISORSA). E infatti, provato in ludoteca con estranei, abbiamo giocato ma la soddisfazione è un decimo. L'ambiente conta più del gioco. Ora sono in attesa che mi arrivino Pandemia, Sull'orlo dell'abisso e In laboratorio. Chissa perché ;)

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    1. A 'sto punto, con un gruppo così affiatato, prendetevi Pandemic Legacy. E lo dico da amante di Pandemia :)

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  4. Non ci piace la logica del Legacy. Considera che Pandemia mi deve ancora arrivare, ora che spremo la base e 2 espansioni...

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  5. Beh racconto anche io un percorso un po' diverso. Da piccolo i classici giochi ragalati dai genitori (e qualcosa in più) da Live. Vita in Gioco, a Monopoli a Manager a Cascadix giocati con mamma e con papà (GRAZIE!) poi si cresce ed arrivano Risiko! Fortress America Axis & Allies ma soprattutto HeroQuest innamoramento totale, tanto da creare dungeon personalizzati e mille altre cose, si cresce ancora un po' e si passa al collezionabile di Mutant Chronicles; tutto questo con sullo sfondo giochi sempre presento come Stratego, Scarabeo Trivial, dopo passo obbligato dai giochi di ruolo. Si cresce ancora un po' e si dimentica tutto! Ma se la fiamma c'è rimane sempre viva un viaggio in Germania e vedi un gioco che costa poco e ti incuriosisce: Carcassonne lo compri e ne parli al lavoro e scopri che un collega ha trecento giochi e un altro va alle serate associative e beh il resto è storia recente con giochi che arrivano in serie e tua moglie che ti guarda di storto.

    Io credo che non ci sia l'abitudine a giocare. Vesto spesso i panni di diffusore ludico (cercandi di capire cosa posso proporre) a non sono mai mancate le occasioni in cui mi hanno chiesto di comperare Carcassonne, Dixit, Fantascatti, ma anche Village e Tzolkin!

    Insomma bisogna conoscere e proporre la cosa giusta e poi sicuramente avremo conquistato nuovi giocatori e se si parte sin dai piccoli ....

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    1. Aggiungo due piccole esperienze personali.
      Se il germe non ce l'hai c'è poco da fare. La mia dolce metà riesco a convicerla a giocare solo a Dixit o con il nostro piccolo, ogni volta provo a farla giocare ma con la fortunata eccezione di Pathcwok ... NON CE NE E'!
      Se il germe ce l'hai lo vedi subito. Domenica sera, mamma e papà stanchi. Lorenzo guardiamo un film alla TV (doppiando la sera precedente evento più unico che raro), ma papà io voglio giocare e non guardare un film. Si tirano fuori DinoRace e Abbandona la Nave e si gioca tutta la sera. LA FIAMMA ARDE FORTE!

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  6. Partire da piccoli crea il substrato, ma considerate che nel mio gruppo nessuno ha giocato da piccolo. Tutti autodidatta, dai 15-16 anni.

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  7. Io ho iniziato da piccolo con cose come monopoly, risiko,il mitico triangolo delle bermude e così via. Dopo una pausa alle superiori risiko più ma anche qualche International team. Altra pausa, poi starquest e Magic. Ultima pausa, poi la riscoperta moderna.
    Arrivano World of warcraft e Descent.
    Poi la discesa nel gorgo del german e la fossa dei cinghiali 😊

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  8. Ciao,
    approfitto anche io per raccontare come sono entrato nel mondo dei giochi da tavolo moderni.

    Tutto ha inizio, credo, nel 2006. Passando davanti ad un negozio di giocattoli intelligenti noto in vetrina alcuni titoli legati a romanzi fantasy (La guerra dell'anello , Il trono di Spade).
    Lì è scoccata la scintilla, ho cominciato ad indagare online su questi giochi e mi si è aperto un MONDO immenso da esplorare.
    Dopo alcuni giorni avevo capito da quale gioco avrei dovuto iniziare: Carcassonne che veniva descritto come l'introduttivo per eccellenza e permetteva di potere giocare in due (avevo scelto mio fratello come vittima per iniziare).
    Con immensa delusione il gioco in negozio era finito e ripiegai su Clans, anche se scelto quasi casualmente tra i giochi presenti funzionò bene come introduttivo.
    Da lì in poi continuai sporadicamente a prendere alcuni giochi senza riuscire tuttavia a trovare un gruppo di gioco adeguato, eccezion fatta per i miei poveri familiari!
    Da un po' di tempo ho finalmente trovato nuovi validi compagni di gioco, a partire da mia moglie (povera lei)!!!
    Il vincolo purtroppo rimane il tempo e la difficoltà a trovare occasioni per conciliare gli impegni di tutti.

    Personalmente io mi ritengo ancora un quasi-neofita ma sono comunque contento del tipo di giochi che riesco a mettere sul tavolo

    Sulla questione evoluzione a giochi complessi credo che dipenda molto dal tipo di gruppo di gioco che si ha e dal tempo disponibile.
    Per dare due numeri la vedrei così (per gruppi di gioco di 3-4 persone almeno):
    30%: Volontà personale di approcciare a titoli complessi
    70%: Volontà del gruppo.


    Complimenti ancora per il vostro lavoro di divulgazione!
    A presto
    Luca

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  9. Il Gruppo ragazzi, il Gruppo... io credo che smetterò di giocare quando il mio dovesse sciogliersi. 25 anni di militanza, so cosa pensano prima che lo dicano. Idem per loro verso di me. Il grado di affinità è talmente alto che scelgo il gioco io per tutti, sapendo che il feeling è tutto. Le regole vengono dopo. Non riesco a descrivervelo meglio, ma davvero mi ha impaurito il crollo del piacere (che pure c'è stato) tra la partita col mio Gruppo e con un gruppo casuale.

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    1. Anche io penso che il gruppo determini l'esito della serata. Anche se si gioca con il gioco dalle migliori meccaniche del mondo...

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  10. Ciao a tutti! Vi seguo sempre e questo argomento in particolare mi piace molto. Il mio percorso credo sia simile a quello di tanti: Risiko/Monopoli e poi tanta Games Workshop negli anni 90, vale a dire Warhammer40k, Blood Bowl, Dungeonquest, Talisman ecc. Dopo un periodo di pausa ho ripreso con la nascita dei german, Puerto Rico mi ha riportato in questo mondo fantastico, poi Caylus, Agricola ecc. Da lì ho ricominciato giocando e comprando tanto, ora i miei preferiti sono Concordia, Marco Polo, Aquasphere e Terra Mystica. Per introdurre gli amici neofiti invece parto molto morbido, uso sempre Dixit e devo dire che non sbaglio mai, è un gioco che sa toccare le giuste corde di chi pensa ancora che giocare da tavolo sia solo Monopoli, per loro si apre un mondo nuovo. Dopo cerco di capire i loro gusti e, ultimamente, vedo che Between two cities riscuote consensi, poi passo a 7wonders e a quel punto si può andare avanti ma cercando sempre di capire ciò che può piacere all'amico neofita-curioso che si avvicina. Ad esempio, a chi è appassionato di motori un FormulaD colpisce molto. In generale, non posso che concordare con Poldeold, vedo che l'ostacolo che normalmente spaventa i non giocatori è il regolamento: è la parte più difficile da superare, io cerco subito di far capire "come si fanno i punti" e con i primi giri a fare da tutorial e poi se sono rose fioriranno...
    Fulvio65

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  11. Buongiorno a tutti. Io posso raccontarvi un altro modo ancora di avvicinarsi al fantastico mondo dei board game...per me e' tutt ora una esperienza meravigliosa perché è realmente un percorso in "crescita": scoprire il mondo dei board game e poi alzare ogni anno L asticella attraverso gli occhi di mia figlia che ora ha 11 anni. Ne aveva 3 quando con lei ho cominciato a navigare su BGC e siti dedicati, mettendo sul tavolo come prima esperienza VIVATOPO e la TORRE DEGLI ANIMALI ( haba). da lì non ci siamo più fermati. Passando da spenna pollo , carcassone, ticket to ride, zooloretto, è sempre più su con 7 wonders, 7 wonders duel, star realms, pandemia, Blood Rage, e tanti altri che è inutile citare. Il nostro percorso è approdato anche alla affiliazione di una tana dei goblin locale e grazie a loro, alla seconda esperienza quest' anno come dimostratori al Play Modena.
    La meraviglia in tutto questo è che si cresce con gli occhi e la testa di un figlio, attraverso meeple, dadi, tessere e miniature, in percorsi sempre più avvincenti e stimolanti, verso sfide potenzialmente infinite.
    Vi auguro di crescere sempre di più , scegliendo giochi non tanto per etichette ( cinghiali, filler o altro) ma solo seguendo L istinto, che vi guidi in una vostra personale ricerca del divertimento, da vivere e coltivare rimanendo sempre un po' bambini dentro.
    Buon gioco a tutti.

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  12. Il mio percorso di avvicinamento ai Gdt è stato sicuramente deciso da una vostra recensione "delirante" di Seasons, primo gioco messo sul tavolo con continuità dopo il periodo Magic. Grosso contributo lo ha dato la mia ragazza, che ha sempre giocato con piacere fin da subito ed adesso è lei a spingermi all'acquisto compulsivo; altra spinta fondamentale l'interesse nel parentame e fra gli amici a questa nostra nuova passione che ci porta ad avere 3 tipologie di "gruppi" (2, 4 e 8 giocatori), dando il la all'acquisto dei suddetti introduttivi per eccellenza (Ticket, Carcassonne) e dei migliori party game, e adesso stiamo andando in profondità con titoli più complessi, mentre il nostro gioco a due già annovera qualche cinghialetto. Devo dare atto che i diversi canali di diffusione come il vostro, i vari Youtuber e le fiere specializzate hanno forse dato la scintilla più importante a questa bella passione.

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  13. Che bel messaggio pittore!! :) vi racconto la mia esperienza, io ho iniziato 3 anni fa quasi per caso, comprando zombi!!! E Bang!.. ci giocavo talvolta con la ragazza e sua mamma. Dopo poco ho cercato in internet ed ho trovato il canale "Tocca a te". Mi sono incantato con i video di Marco Alkila, che saluto nel caso legga. :) Volevo provare quei giochi, affascinato dalle meccaniche e dall'approccio ai giochi da tavolo moderni; ho percepito l'idea di unione e del valore di stare insieme divertendosi.. meccaniche per far divertire tutti, giochi nei quali se sei indietro magari hai la possibilità di recuperare, il dado ammaestrato e non lasciato totalmente al caso, il fatto di non eliminare i giocatori dal tavolo.
    Nella mente mi si è aperto un mondo, molto piu civile direi, rispetto a vecchi giochi che conoscevo.
    Ho iniziato dai suoi video, non conoscevo nessun blog; ho comprato inizialmente space alert, la furia di dracula e, dopo poco, corsari dei caraibi.
    Non avevo ancora un gruppo di gioco e quello è stato davvero un problema non da poco; anche la mia ragazza era restia a giocare. Sembrava una cosa "da nerd"; forse strana, una passione di nicchia.
    Un altro problema: il posto in cui giocare; avevo organizzato una serata in cantina a casa di un mio amico; con un asse di legno e due cavalletti come tavolo.. poche serate all'inizio, veramente saltuarie. Alla fine ho lasciato perdere i giochi da tavolo per quasi un annetto.
    Poi, non ricordo come, ho ricominciato; è allora che ho conosciuto questo blog fantastico, che seguo quotidianamente.
    Non ricordo come, ma sono riuscito a poco a poco a mettere sul tavolo i miei amici; si sono innamorati di corsari dei caraibi, e poi della furia di dracula. Qualche serata sparsa qua e la alle case della follia e poi Terra Mystica!! Ci abbiamo giocato per 3 mesi quasi solo a quello.
    E cosi via..
    Vi dico che ora, con i miei amici di infanzia, ci troviamo una, due volte a settimana a giocare; in questo mondo ho trasportato a pieno la mia ragazza, mio nipote e ultimamente mia nuora.
    Ieri sera avevo un impegno, e i miei amici si sono trovati a giocare a Catan e Love letter senza di me, e anche mio nipote ha giocato a for sale e 7 wonders con i nonni. Ora mi chiedono loro di giocare, ed è grazie anche a voi ragazzi che sono riuscito ad infondere questa passione alle persone a me care.

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  14. Vi dirò che ho or ora comprato Riff Raff, leggendo con mia figlia l'articolo per i giochi 8+. Lo ha selezionato lei.

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    1. acc... il colpevole sono io allora. Spero non vi deluda!!!

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  15. L'attesa prima che esca un gioco, e poi acquistarlo, sbustarlo, sentire il profumo che esce dalla scatola... non ha prezzo! Soltanto che... capita solo a me di spiegare i giochi ad amici e di vincere raramente? Soprattutto con amici che non avevano mai giocato col gioco in ballo fino a quel momento... boh :)
    Siete grandi! Tom

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    1. Beh, di fatto è normale perdere delle partite (pur conoscendo il gioco) quando lo si presenta ad altri. Infatti non si ha mai la tranquillità di pensare durante la partita perché i "neofiti" del gioco continuano a porre (giustamente) delle domande ed inoltre, a me capita anche di suggerire che certe mosse possono essere più redditizie di altre in una partita "tutorial". Alla fine il risultato è che io non vinco a beneficio dei miei avversari!

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    2. Grazie per aver pubblicato la letterina che vi ho scritto. Non posso fare altro che rinnovarvi i complimenti per gli articoli che scrivete. Per me siete sempre un punto di riferimento e ogni qual volta decido di prendere un gioco nuovo passo da qui per una consultazione. L'ultimo arrivato è Shakespeare che essendo io un amante del bardo non potevo lasciarmi scappare! Pensandoci bene se devo proprio trovare un difetto al mondo dei giochi da tavolo è....lo spazio! Io li sto stivando dentro un armadio ma mi rendo conto che presto dovrò trovare altro posto! Per il resto solo pregi per questa passione. Bravi, bravi, bravi! Michele

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  16. Approfitto anche io di questo post per ringraziare tutti voi che scrivete su questo blog. Come Michele, anche io ho scoperto i GdT da circa un anno e devo ringraziare soprattutto voi per avermi guidato in questo nuovo mondo (e Alkyla). Da ragazzo alle superiori giocavo spesso con gli amici a Risiko (che già trovavo troppo aleatorio), poi durante gli anni dell'università ho smesso causa mancanza di tempo. Ora, complice la nascita della mia prima bimba, passo molto più tempo a casa e cercando dei passatempi intelligenti ho trovato questo blog...amore a prima vista ;)
    Ho iniziato con Ticket to Ride e Carcassone per poi passare a Splendor, 7 Wonders e Puerto Rico. Gli ultimi arrivati in casa sono stati Istanbul e Small World, quest'ultimo grazie appunto alla vostra top 100 (non vi ringrazierò mai abbastanza per questa classifica). Più vi leggo, più gioco e più riesco a definire i miei gusti...per ora prediligo german dalla durata inferiore ai 90 minuti...al momento i cinghialozzi di 2 o 3 ore non sono proprio nelle mie corde (ho rivenduto Twilight Struggle...lo so è un'eresia ma piuttosto di fargli prendere polvere ho preferito rendere felice qualcun'altro).
    Purtroppo non sono ancora riuscito a creare un gruppo di gioco, ma ci sto provando...per ora gioco soprattutto con mia moglie, che si arrabbia ogni volta che compro un gioco nuovo ma poi ci gioca sempre volentieri :)
    A questo proposito vi prego ricordatevi di fare sempre due parole sulla scalabilità dei giochi nelle vostre recensioni, per i poveri come me che giocano in 2 il 90% del tempo :) Condivido inoltre il suggerimento di Michele sulle classifiche a tema, sarebbero molto comode per chi come noi ancora si sta facendo le ossa...poi io ho la fissa , da buon ingegnere, di catalogare e ordinare tutto, quindi fareste la mia felicità.
    Che dire, se la televisione è sempre spenta in casa mia lo devo soprattutto a voi: continuate così!!!!

    P.S.
    Vorrei anche ringraziarvi per lo sponsor di egyp.it che uso sempre con grande soddisfazione.
    P.P.S.
    Ahahaha, Michele ho lo stesso problema di spazio anche io !!! Fra un po' butterò qualche vestito per fare posto ai giochi!!

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    1. Sottoscrivo tutto quello che ho appena letto. Anche a me è nata la prima bimba pochi mesi fa e quindi le sere sono da passare quasi sempre a casa con la moglie e quindi i giochi sono fondamentali! Altrettanto corretta è la nota sulla scalabilità. Pure io gioco praticamente sempre in due e quindi ho bisogno di questa informazione vitale! Anche a casa mia la tv prende polvere (tranne per qualche serie tv a cui non si può rinunciare). PS Small world in due merita? Un saluto. Michele (Quello della letterina)

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    2. Ciao Michele! Scusami ho letto solo ora la tua domanda.
      Small world purtroppo perde molto in due...d'altronde è un gioco di controllo territorio (tipo Risiko per intenderci) e questi giochi danno il massimo quando si è in tanti a giocare. In ogni caso rimane un bel gioco anche in due: c'è la mappa apposta, più piccola delle altre, così che di interazione ce n'è parecchia lo stesso. Certo ci si può solo attaccare a vicenda e la parte "strategica" è più legata alla scelta della razza e al suo declino piuttosto che dove/quando attaccare. Però io lo trovo divertente, facile da maneggiare e lungo quanto basta per essere giocato dopo aver messo a nanna la bimba senza fare l'una di notte ;)

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  17. Io invece ho iniziato in maniera leggermente differente.
    da piccino avevo anche io i classici Monopoly, Stratego, Risiko.

    Poi nel lontano '94 il padre di un mio amico (all'epoca ed ancora oggi) mise me ed altri 4 reghezzini di 12 anni attorno ad un tavolo con la scatola rossa di D&D. Fu colpo di fulmine. Prima D&D, poi Cyberpunk seguendo a ruota con il Richiamo di Cthulhu, Rifts, Legend Of the 5 Rings, Vampiri e gran parte della collana della White Wolf.
    Per anni il mondo dei giochi da tavolo mi era lontano, se non contiamo Magic The Gathering e i sogni di gloria di un adolescente che vuole diventare un giocatore professionista (ovviamente senza riuscirci :D )

    Poi, penso nel '98 / '99, in cerca di un passatempo per chi non giocava di ruolo con noi acquistiamo i Coloni di Katan (penso edizione Eurogames) per far passare il tempo in una serata di non roleplay.
    I miei compari non erano un granchè interessati a questa nuova forma di intrattenimento ma le bronze di Magic The Gathering erano rimaste accese sotto la cenere. Ed infatti più o meno in quel periodo ricominciai a giocare a MtG e da tavolo con più veemenza (sempre cercando di diventare pro senza riuscirci :D)

    Poi il magico mondo della gnocca bussò fortemente alla mia porta. E li non ci furono giochi che tenessero. L'ormone era potente in me (Giovane Padawan).

    Tutto ricomincio con Puerto Rico piu o meno nel 2005/2006, l'Ormone ormai sopito da batoste e grandi soddisfazioni era calmo, e Puerto Rico è stato praticamente consumato da penso ben più di 100 partite. Poi Agricola, poi basta GDR per buttarsi totalmente nei boardgames.


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  18. Ho seguito il flusso dei commenti lasciati e ringrazio davvero ognuno degli autori per gli spunti di riflessione lasciati, mai banali e spesso assai profondi, visto che in molti hanno descritto il proprio cammino ludico passato.
    Poco ho da aggiungere, se non che, effettivamente, ciò che conta forse maggiormente per indirizzare le scelte ed il cammino di ognuno in questa passione è il gruppo del quale si fa parte. Qui è delicato l'equilibrio tra la possibilità di spingerlo verso nuovi sapori, ossia a scoprire generi sconosciuti, ed il coltivarne i primi gusti, per consolidare, per prima la sua passione ludica, prima di mettere alla prova la capacità di recepire i piatti più elaborati.
    Ognuno di noi, però, ha davvero tante scelte di fronte a se, grazie alle migliaia di proposte che ci troviamo di fronte e mi fa piacere, ogni giorno, ritrovarmi qui tra amici virtuali, che sento più vicini proprio in occasione di scambi di idee come questi.
    Un saluto ed un grazie a tutti, quindi, per essere con noi ;)

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  19. I giochi della grande distribuzione, Risiko, pausa, riscoperta: queste le tappe anche per me, come raccontavo con maggior dettaglio nel mio promissimo post.
    La fase moderna si divide in pre-Ambra e post-Ambra.
    Prima si organizzavano serate regolari con altre 6-8 persone giocatrici, cambiando casa ogni volta e ognuno arrivava col suo borsone. Una coppia alla volta abbiamo cominciato a diventare genitori e le cose si sono complicate ^_^
    Ora o giochiamo da soli oppure invitiamo a casa nostra una coppia o 2-3 amici una volta alla settimana, ben ditribuiti tra babbani, occasionali ed esperti. I titoli che mettiamo sul tavolo sono quasi esclusivamente i nostri, scelti in base ai gusti dei presenti, per togliere qualche pregiudizio o per necessità redazionali ;)
    Ringrazio in particolare un gruppetto che si presenta incurante del menu e affronta a testa alta qualsiasi cosa venga apparecchiata, sapendo che mi è di grande aiuto per la stesura dei post. Hanno un debole per i segnalini a forma di pecora, ma mica si possono usare ovunque!?!
    Non vedo l'ora di iniziale la fase nonsolograndi!
    Chiudo con un aspetto finora tralasciato: anche i costi delle scatole influenzano l'apprendistato di un neofita.

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